Lo sfondo nero fa risparmiare energia? Una boiata galattica!








Parliamo di display a LCD, parliamo di aumentare l’autonomia della batteria sui notebook ed i portatili in genere.
Ultimamente va molto di moda l’uso (secondo me improprio) di tenere lo sfondo nero sul proprio desktop per abbassarne i consumi elettrici e quindi aumentare l’autonomia della batteria.
Vi elenco le molte ragioni per cui questa affermazione è falsa.
Chi conosce la tecnologia a cristalli liquidi (LCD) sa che la tecnologia si basa sulla diversa polarizzazione elettrostatica di 3 elementi colorati sovrapposti di colore Red, Green e Blue (rosso, verde e blu) quindi RGB.
Più semplicemente si tratta si polarizzare elettricamente una emulsione organica, molto sottile, la quale varia la trasparenza dei 3 strati di pixel alla luce che li attraversa.
Per fare questo bastano correnti dell’ordine di pochi picoAmpere (1 pA = 1 miliardesimo di ampere) per ogni centimetro quadrato di display.
Dietro a questo pannello LCD (in vetro) c’è la fonte luminosa (la retroilluminazione per l’appunto), che viene ottenuta dall’emissione di led o pannelli elettroluminescenti (è questa la fonte unica che dà la luminosità al display).
Ora che avete capito il concetto di base, viene da se che, per limitare il consumo, è praticamente ininfluente il colore riprodotto dal sistema LCD, ma è invece di fondamentale importanza, limitare l’emissione luminosa del retropannello.
Vi sarete accorti che in condizioni di alta luminosità esterna è necessario aumentare la retroilluminazione del display per poter avere una buona visibilità, mentre in condizioni di poca luce, è sufficiente tenere la retroilluminazione al minimo (notate che questo sistema può arrivare a consumi prossimi ad 1 Ampere in condizioni medie).
Ora, tranne pochi casi, in cui la luce esterna viene riimmessa sul retro del display per migliorarne la luminosità e diminuirne i consumi (solo in modernissimi modelli), in tutti gli altri casi la luce generata dal display è quella che viene emessa dal retropannello.
Viste le motivazioni tecniche sopracitate, tenere uno schermo con sfondo scuro e scritte chiare, risulta meno leggibile, e viene richiesta, di solito, più retroilluminazione per ottenere il giusto comfort di lettura, quindi il poco risparmio di corrente che si ottiene per polarizzare il display va a perdersi con la richiesta di molta più energia per la retroilluminazione.
Meditate e fatemi sapere cosa ne pensate. Saluti.

Vedi anche altri articoli correlati ed attinenti a questo tema sempre da questo blog: CRT contro LCD, Microchip in plastica, etichette parlanti, display arrotolabili, I display del futuro, Pronto il primo librofonino.

 




 

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