Le batterie al Litio fra miti e leggende

Torniamo sul tema accumulatori soffermandoci questa volta sulla tecnologia litio o litio polimeri.
Sul web si trovano consigli di ogni tipo su come conservarli e su come farli durare di più; consigli, per la maggior parte, sparati a caso e senza alcun fondamento tecnico scientifico.
Proviamo quindi a fare chiarezza su un componente che ormai è onnipresente su ogni dispositivo moderno.

Di accumulatori al litio ne troviamo dentro molti dispositivi, dai computer portatili, agli smartphone, ai tablet, ai navigatori satellitari, ai lettori MP3, ai cordless, alle auto; quasi ogni tipo di dispositivo elettronico portatile oggi è alimentato con elementi ricaricabili al litio.

Un accumulatore capiente e affidabile è oggi talmente fondamentale che gran parte degli sforzi economici industriali è legata proprio al loro sviluppo, all’utilizzo e al prolungamento della vita di questo componente. Continua »

Un Wi-Fi da record

È italiano il record per il collegamento più lungo per una connessione internet Wi-Fi.

Ermanno Pietrosemoli e Marco Zennaro, due ricercatori toscani dell’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste, hanno utilizzato tecnologie piuttosto comuni e una banda libera sui 5 Ghz per collegare la Toscana (Monte Amiata) e la Sardegna (Monte Limbara).
Si è trattato di un collegamento senza fili lungo oltre 300 km che ha battuto ogni record in fatto di connessione internet Wi-Fi.

Sono riusciti a far collegare due utenze tra Toscana e Sardegna alla velocità di ben 354 megabit al second (176 Mbps in una direzione e 179 Mbps nell’altra direzione) utilizzando soltanto 5 GHz di spettro.
Un aiuto importante all’esperimento è stato fornito da:
CISAR (Centro Italiano Sperimentazione e Attività Radiantistiche) che, in soli 3 giorni, ha messo a disposizione dei due ricercatori le torri per installare le varie attrezzature
Ubiquiti Networks che ha fornito la strumentazione necessaria di trasmissione/ricezione e monitoraggio.

E’ un significativo record per l’Italia che supera notevolmente quello Continua »

Il segnale orario RAI passerà alla storia

Quei bip ci hanno accompagnato da tempo immemorabile, dal 52 esimo secondo: una stringa di dati, poi bip, bip, bip, bip, bip, un secondo di sospensione poi il bip del sessantesimo.

Però, dal 31 dicembre non ci sarà più.

Il Segnale orario Rai Codificato (SRC) sarà trasmesso per l’ultima volta il 31 dicembre del 2016, sempre dalla sede Rai di Torino.
Finirà un pezzo di storia, non sentiremo più il caratteristico trillo poi i soliti sei bip che precedevano l’annuncio dell’ora esatta.

Praticamente in tutta la vita della RAI, c’è sempre stato, ogni giorno, almeno un momento in cui veniva distribuito il segnale orario di riferimento e di sincronizzazione.

La RAI ha infatti scelto di sospendere la ricezione del segnale da parte dell’INRIM, a decorrere dal 1o gennaio 2017, in quanto le trasmissioni digitali non sono in grado di garantire l’accuratezza dell’informazione di tempo entro il secondo, quindi non possono più essere considerate idonee a tale scopo.

Con l’avvento delle trasmissioni digitali e i processi di copressione e decompressione del segnale audio video, si possono avere infatti ritardi anche superiori al secondo, sui tempi di distribuzione del segnale e sulla relativa decodifica.
Tali tempi sono infatti variabili sia sull’intera Continua »

La propulsione elettrica del futuro

autoelettrLa propulsione elettrica

E’ da più di un secolo, che si propongono alternative elettriche più o meno vantaggiose ai tradizionali motori a combustione interna per la mobilità civile, pubblica ed industriale.

Purtroppo però…
– nonostante gli evidenti ed innegabili vantaggi di efficienza, semplificazione meccanica e affidabilità funzionale dei veicoli integralmente elettrici
– nonostante l’interesse degli Stati verso nuovi sistemi di mobilità
– nonostante la tecnologia abbia proposto infinite soluzioni
– nonostante i sistemi di accumulo (batterie) si siano molto evoluti ed alleggeriti
– nonostante siano migliorate le autonomie chilometriche e le potenze sviluppate

… non si sono mai raggiunti dei risultati ambìti dall’utenza consumer, che è solitamente poco disposta ad accettare compromessi e limiti imposti dai sistemi di accumulo esistenti fino ad ora (scarsa autonomia chilometrica, costi più elevati di acquisto, difficoltà nei rifornimenti).

Il vero problema che ha frenato la diffusione dei mezzi elettrici dedicati al trasporto civile è principalmente il grande limite sul rifornimento; una ricarica è sempre stata troppo complicata e troppo lenta (anche pericolosa se si cerca di velocizzarla).
– Non è possibile aspettarsi che un cittadino possa disporre di un garage o di un posto auto riservato con presa elettrica per la ricarica del proprio mezzo.
– Non è neanche possibile aspettarsi che un Continua »

LI-FI: cos’è e come funziona

luceledNegli ultimi anni si stanno affermando nuove tecnologie il cui scopo primario è dotare le infrastrutture già esistenti di una qualche forma di intelligenza, in particolare della capacità di comunicare dati e trasferire informazioni.

La comunicazione PLC (PowerLine Communication), che è una evoluzione digitale della tecnologia ad onde convogliate analogica, oggi è ancora la più conosciuta tra questo genere di tecnologie e permette di abilitare una trasmissione dati sfruttando la comune linea di rete elettrica (con un solo impianto si trasporta contemporaneamente sia la corrente elettrica che i dati). Benché la capacità di trasmissione dati di tale sistema sia molto inferiore a quella di una rete dati cablata, o di un canale Wi-Fi, è comunque possibile controllare da remoto diversi dispositivi in ambienti dove non è disponibile o possibile un altro tipo di connessione.

Continuando le ricerche verso questo principio base, nel 2011 si è iniziato a parlare per la prima volta di VLC (Visible Light Communication). E’ una tecnologia molto promettente dove una sorgente di illuminazione può essere sfruttata non solo per fornire luce all’utilizzatore, ma anche per trasmettere informazioni digitali con il medesimo servizio.
A tal proposito, oltre al termine Visible Light Communication (che identificherebbe il nuovo protocollo di comunicazione) è stato coniato anche il concetto di Continua »

La falsa evoluzione dei carburanti

 

carburantiI carburanti sono sostanze combustibili solide, liquide o gassose capaci di formare una miscela infiammabile in unione con l’aria o altro gas comburente.

Sono largamente usati per alimentare motori a combustione interna (ad accensione comandata, a scoppio o ad accensione spontanea) o per turbine a gas.

 

Carburanti per motori ad accensione comandata

Caratteristiche

Il requisito essenziale di questi carburanti è quello di poter creare, una volta mescolati con aria, una miscela combustibile atta a poter creare lo scoppio interno e far funzionare il motore.

La temperatura della miscela ottenuta dipende dalla temperatura del motore, da quella dell’aria esterna e dalla quantità di calore assorbita dal carburante per poter evaporare (volatilità); quest’ultima deve essere abbastanza elevata per evitare un eccessivo consumo di calore e tuttavia non troppo alta, per evitare perdite o formazione di bolle di vapore nelle tubazioni.

Indicazioni sulla volatilità vengono date dalla curva di distillazione, la quale fornisce le percentuali di carburante che distillano alle varie temperature;
Per esempio nella comune benzina la temperatura iniziale di distillazione non deve essere minore di 30 °C e non superiore ai 190-210 °C.
Se il carburante risultasse troppo volatile, la miscela più ricca che i motori richiedono in fase di accelerazione, causerebbe una perdita di potenza e un funzionamento irregolare.
Se invece il carburante risultasse poco Continua »

Digital Radio: perché non decolla

DigitalRadioLa tanto osannata Digital Radio, che sembrava essere l’evoluzione più interessante della radio commerciale, ora che sta partendo, è già una tecnologia stravecchia e quasi decrepita che nasce più di 20 anni fa.
L’acronimo tecnico è DAB (Digital Audio Bradcasting) e Digital Radio il nome scelto dal marketing commerciale per lanciare la diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147.

Il DAB in verità è un progetto europeo che risale agli anni ottanta, quasi in contemporanea con la prima commercializzazione del CD Audio che tanto successo ebbe avuto, proprio nei tempi in cui si optava per la via del tutto in digitale. Questa tendenza di portare in digitale qualunque fonte mediale, dall’audio stereo, alla TV però, sulla radio, non ha avuto troppo successo per molti motivi che a breve elencherò.

… Già dall’inizio parte male, infatti, nonostante la tecnologia fosse già pronta da molto tempo, solo nel 1995 in Europa, e solo la Norvegia e il Regno Unito attivarono i primi canali radio digitali DAB. Passò quindi un altro decennio prima che, nel 2007 si andò a migliorare ulteriormente il protocollo DAB con il Dab+ che attualmente è lo standard con cui le emittenti moderne trasmettono anche in Italia.

Andiamo allora ad analizzare perché la radio digitale ha avuto così poco interesse.

Il primo motivo è che le trasmissioni radio in codifica digitale, presentano vantaggi ma anche molti svantaggi rispetto alla Continua »

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