Wi-Max: oltre 136 milioni di euro per 35 licenze

Il finanziere israeliano Davidi Gilo, che finanzia il provider umbro Ariadsl, di cui ha rilevato il 75% alla fine del 2007, ha versato oltre 46 dei 130 milioni raggiunti nell’asta WiMax, aggiudicandosi licenze in tutto il territorio nazionale.

Roma – E’ terminata con grandi squilli di tromba l’asta italiana per le frequenze WiMax.

Alcuni dicono sia stata un grande successo (per lo meno in termini finanziari lo è stato, visto che lo Stato ha incassato cifre superiori a quelle raccolte in altri nazioni europee), altri sostengono si sia trattato di una competizione monca in relazione alle limitazioni tecniche native dell’asta stessa, pensata appositamente perché il WiMax in salsa italica non collidesse troppo con le prerogative degli operatori di telefonia mobile.
Il Ministero delle Comunicazioni (o quello che ne resta dopo la caduta del Governo) ha rilasciato comunicati di grande soddisfazione e pubblicato complicate cartine e mappe delle varie regioni del paese interessate.
Il messaggio che esce da tutta l’operazione è che il WiMax consentirà di portare la larga banda anche in zone del paese particolarmente disagiate che mai sarebbero state raggiunge dalla DSL e che questo determinerà una riduzione consistente del divario digitale fra cittadini raggiunti o non raggiunti dall’accesso veloce a Internet. Sarà il tempo a dirci se i complicati incastri economico-normativi pensati per aumentare la copertura wireless del paese funzioneranno o meno, nel frattempo la situazione del broadband in Italia appare in tutta la sua gravità negli studi comparativi che escono in Europa e che il Ministero delle Comunicazioni tende ad ignorare con discreta regolarità.

Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato i risultati della gara per l’assegnazione dei 35 diritti d’uso delle frequenze WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) nella banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz).

Lo svolgimento della gara ha reso necessarie 9 giornate di rilanci, articolate in 48 tornate, con un incasso finale pari a 136.337.000,00 euro (+ 176% sulla base d’asta), il più elevato fra le gare WiMax sin’ora svolte nell’Unione Europea. “La competizione nell’asta è stata elevatissima – ha dichiarato il Ministro Gentiloni – a testimonianza sia dell’interesse per questa nuova tecnologia di banda larga senza fili, sia dell’impegno che le imprese vincitrici vorranno sostenere per far partire in Italia i servizi WiMax”.

“La banda larga ed Internet veloce per tutti sono un impegno che presto diventerà realtà. La conclusione della gara WiMax- ha concluso Gentiloni – pone una pietra miliare lungo la strada per abbattere il digital divide e per garantire il diritto all’accesso ad Internet veloce come nuovo servizio universale del XXI secolo”.

 

aggiornamento del 25 febbraio 2014

I migliori fornitori di connettività Wimax

Ora che il Wi-max è ormai maturo, si stima che già oggi più di mezzo milione di utenze utilizzino tale tecnologia e la copertura potenziale copre più di 35 milioni di persone, dal Nord al Sud Italia.

Il merito di questa espansione è da attribuire a tutte quelle aziende che hanno creduto e deciso di investire in questo tipo di tecnologia e permettere così di arginare i problemi di connettività che molti comuni italiani devono contrastare da anni a causa della particolare morfologia del nostro Paese e dello scarso investimento degli operatori di telefonia tradizionali.

I più importanti artefici a livello italiano di questo successo sono Linkem, Aria SPA, Mandarin, Wavemax e Freemax. Solo Linkem e Aria SPA insieme, coprono la maggior parte del territorio italiano ed hanno già all’attivo centinaia di migliaia di utenze.

Tra queste, Aria SPA per ora spicca per il miglior rapporto qualità/prezzo; soffermandoci infatti sul servizio Aria Wimax che l’azienda propone si scopre come Aria ADSL, di fronte ad una elevata qualità delle infrastrutture, riesca a fornire innumerevoli servizi a costi molto competitivi rivolti sia a privati che ad aziende.

Ognuno dei principali operatori, ha comunque il proprio strumento di verifica territoriale e molti operatori stanno, via via, migliorando le coperture.

In sostanza non vi sono più scuse, ora che il Wimax è finalmente alla portata di tutti ed ognuno di noi potrà entrare a far parte del grande mondo di internet ad alta velocità.

 

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