La Forza di Coriolis e la rotazione dello scarico del cesso

18 Novembre 2008 2 di Elvio

Vi chiederete cosa c’entra ora il cesso con la fisica? In realtà, però, c’entra!

Immaginate di andare al Polo Nord e tirare una sassata molto potente verso l’equatore mirando, per esempio, la testa di qualcuno.
Vi accorgerete che, per quanto la mira fosse precisa, il sasso andrà sempre a finire più a destra del bersaglio. Infatti chi tira e chi dovrà ricevere è ancorato alla terra mentre il sasso che vola no.

La terra è una palla che gira (e si sa che le palle girano!) e stando al polo Nord, la si vede girare in senso antiorario. Quindi, anche se il sasso è andato dritto, nel frattempo il bersaglio si è spostato a sinistra.

E’ un po’ come cercare di tracciare una linea dritta dal centro all’estremità di un disco che gira.

Ora, per quanto piccola sia l’influenza del moto terrestre, si avranno sempre effetti notevoli, questa è la motivazione per cui la rotazione dell’acqua sullo sciacquone nell’emisfero boreale (il nostro, quello italiano) tende a girare in senso antiorario (mentre in senso orario nell’emisfero australe), questo è anche il motivo che, per chi fa studi balistici, debba fare calcoli piuttosto complessi che tengono conto di venti, direzioni, altitudini e posizione geografica, per non parlare della metereologia e molti campi applicati ad essa.

L’effetto citato è stato studiato dal fisico francese Gaspard Gustave de Coriolis nel 1835, per chi voglia approfondire legga qui, per una dimostrazione indicativa guardare il filmatino. 

Saluti

 



 

 

 

 

 

Alcune precisazioni: Ovviamente lo scarico è una provocazione, il moto rotatorio potrebbe dipendere da molti fattori che non rispecchiano l’effetto dovuto alla forza di Coriolis (tipo la forma non perfetta della ceramica, la direzione non perfettamente verticale dei getti, ecc…).
Una verifica più attendibile la potete fare (sempre nel vano bagno) con il lavandino. Basta tappare e riempire la vaschetta di acqua fino a metà, successivamente togliere il tappo e verificare la rotazione che si viene a creare verso la fine (quando cioè la vasca si è quasi vuotata). E’ esattamente lo stesso concetto! Risaluti a tutti

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