In tempi di crisi, baratti e banche del tempo

3 Dicembre 2008 2 di Elvio

E’ un assunto semplicissimo: dal vecchio e consolidato detto occidentale “il tempo è denaro” si è passati ad una dimensione nuova “il denaro è il tempo“.
Con queste premesse sono nate, circa 20 anni fa, le banche del tempo e, ad oggi, sembrano quantomai attuali e futuristiche.
Le banche del tempo (BdT) sono nate in Emilia Romagna nel 1988 e già dai primi anni 2000 (con l’inizio della crisi economica), contavano migliaia di soci ed affiliati.
Per la verità loro (i soci), preferiscono farsi chiamare correntisti e gli sportelli sono, di solito, sedi di associazioni, circoli e bar.
Non è quindi una banca vera e propria, non corre denaro, non vi sono telecamere né guardie giurate, è una associazione con un piccolo archivio di soci che sono disposti a donare parte del loro tempo agli altri.
Nelle BdT la possibilità di scambio è infinita. Sandra può tenere il bimbo di Maria per tre ore ed incassare un credito. Il suo credito può riscuoterlo chiedendo a Filippo, ex operaio in pensione, di usare tre ore del suo tempo per aggiustargli il bagno che non funziona. E Maria può sdebitarsi accompagnando per tre ore Marcello, che cammina appoggiandosi al bastone, a fare la spesa.
Per come è strutturato il sistema, si cerca di tenere il più possibile il denaro fuori dalla porta, qui è il sistema del baratto che ne fa da padrone.
Pensiamoci, io credo che di questi tempi, possa funzionare egregiamente!
Vi lascio qualche riferimento, informatevi e commentate, grazie. Un saluto

Anagrafe delle BdT in Italia – Il baratto delle ore – E’ in arrivo la rivoluzione del tutto gratis

Tratto da un articolo di Carlo Mercuri – Il Messaggero

 






 

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