Illuminare le città con il silicio








La tecnologia LED (Light Emitted Diode) non è affatto nuova, risale al 1966 nei laboratori HP, tuttavia la tecnologia ad uso illuminazione si è evoluta negli ultimissimi anni passando da una emissione di 20 agli 80 lumen per watt. Inoltre proprio recentemente la Lumileds ha annunciato la disponibilità entro l’anno di LED da 120 lm/W. Attualmente, per la produzione di luce bianca si utilizzano 3 diverse tecnologie: Binaria (con LED BLU + fosfori), tricromia (con tre LED RGB) e UV (con LED UV + fosfori) approfondimenti li trovate qui. Le lampade da illuminazione pubblica, invece, sono nuovi prodotti tecnologici distribuiti da varie aziende italiane quali KLEOS, Careca Italia ed altre, che hanno dato vita ad ai primi tratti stradali in Europa illuminati con lampade a tecnologia LED, i vantaggi sono notevoli altissima durata, basso consumo, assenza quasi totale di manutenzione. In particolare Scandiano (in provincia di Reggio Emilia) e Torracca (nel salernitano), sono note (per una recente trasmissione televisiva) come le prime cittadine europee che hanno aderito al test: illuminazione pubblica a LED. Nella prima i numeri sulle bollette parlano da soli: dagli 11.148 Kw consumati del novembre 2006 si è passati ai 5.753 Kw dello scorso novembre 2007. Il che significa un risparmio di circa il 60%. Un bel passo in avanti, corredato dal fatto che l’energia necessaria per illuminare il paese viene prodotta da tre impianti fotovoltaici che generano per le casse comunali un utile di circa 45-50.000 euro anno. Careca Italia e FITI (le aziende che hanno istallato l’impianto) intendono dimostrare sul campo i vantaggi che queste soluzioni particolarmente innovative e all’avanguardia sul piano tecnologico, possono portare nell’ambito dell’illuminazione stradale. Nella pratica, infatti, si è potuto sostituire otto lampade tradizionali da 250 Watt con sei impianti a LED da 180 Watt, consentendo un risparmio energetico immediato del 50% pur mantenendo un livello di illuminazione estremamente coerente con le esigenze d’illuminazione pubblica. I consumi sono drasticamente inferiori, sia rispetto ai tradizionali lampioni con lampade ai vapori di mercurio, sia a sistemi ai vapori di sodio ad alta pressione, e la durata di gran lunga maggiore (oltre le 50.000 ore, circa 12 anni di utilizzo), unitamente ai ridotti costi di manutenzione, consentono di rendere gli impianti con tecnologia a LED decisamente più vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali. I benefici che questa tecnologia garantisce nell’ambito dell’illuminazione stradale sono, infatti, sia a livello economico sia ambientale sia in spreco di materie prime, in quanto si traducono in un sensibile risparmio energetico e contemporaneamente anche in uno straordinario contenimento dell’inquinamento luminoso, e utilizzo molto più ridotto di materiali e peso globale. Il LED è, una sorgente di luce puntiforme la cui emissione viene gestita attraverso apposite lenti irradianti, mentre una lampada normale irradia luce a 360º, e deve essere controllata da apposite parabole, in più la luce generata dai LED può essere direzionata con estrema precisione, consentendo di illuminare le aree desiderate senza dispersioni e sprechi. Altri vantaggi immediati della tecnologia a LED riguardano i tempi d’accensione (che sono di fatto istantanei) e la totale assenza di sfarfallii che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d’illuminazione stradale. La temperatura del colore è molto più naturale (6000º) e l’uniformità della superficie illuminata è molto maggiore rispetto alle tecnologie precedenti. L’amministrazione (dei comuni citati) è particolarmente soddisfatta di questa prima installazione d’illuminazione sostenibile e all’avanguardia non soltanto in Italia, sia per le avanzate tecnologie che impiega sia perché risponde pienamente ai requisiti delle più recenti normative in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico imposte.

 




 

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6 Risposte a “Illuminare le città con il silicio”

  1. Maioli Per. Ind. Levis ha detto:

    Sig. Maurizio sono daccordo con lei, ma si faceva riferimento a quanto scritto nelle vecchie norme ENEL che erano precursori dei nuovi studi illuminotecnici. Il dato medio era stato fornito secondo alcune loro tabelle, il quale veniva misurato sul campo, secondo una griglia ancor prima che ci fossero i programmi Sovftware. Tenga presente che le normative in campo illuminotecnico sono in continua evoluzione vedi le ultime UNI 11248 e la UNI En 13201 dove ci sono precisi standard di valutazione fatta da un tecnico, il quale può giostrare a seconda di ciò che uno vuole ottenere.
    Volevo anche precisarle che con questi corpi illuminanti ho progettato e installato, con non pochi problemi, devo ammettere che per passare il collaudo dell’intera illuminazione ho dovuto fisicamente fare le misure con un Luxometro perchè il comune e la provincia non accettavano il solo progetto realizzato dal Software. Tenga presente che i corpi illuminanti da foto lì ho duvuti inclinare, verso l’alto 15º per un problema di diffusione e questo si è andato a scontrare con la Normativa Regionale 19/2003, in cui tutti i corpi illuminanti devono avere alzo 0º con l’orizzonte. Però si deve tenere presente che detto corpo illuminnte non può creare abbagliamento in detta situazione (15º) perchè la luce Led, come saprà, è direzionale o almeno il fascio di luce creato, ha una ampiezza determinata, che può variare a seconda dei modelli.
    Parlando invece di risparmio energetico diciamo che se vogliamo ottere lo stesso risultato delle lampade Sodio ad Alta Pressione bisogna installare corpi illuminnti a Led con potenze tipo 180W e non parliamo dell’energia dispersa in calore, dai lamierini dissipatori posti a retro.
    Saluti e grazie

  2. elvio ha detto:

    Ringrazio Maurizio per i chiarimenti effettuati. Vorrei però precisare che si riferisce al precedente commento del Prof. Maioli e non all’articolo principale. Il discorso di luminanza ed illuminamento sarebbe comunque da approfondire un po’ meglio perché abbastanza “oscuro” ai più. Vorrei quindi fare un invito al sign Benvenuti se ci potesse indicare del materiale di chiarimento non troppo complicato (insomma, in linea con il blog). Grazie

  3. Maurizio Benvenuti ha detto:

    Dio mio…quella dei 20 lux minimi è una vera perla. Nelle Norme tecniche UNI relativamente all’illuminazione stradale si prende a riferimento il valore di luminanza (in candele/m2) e non di illuminamento (in lux). Un po’ come direche è importante quanta luce riflette il manto stradale e non quanta luce gli mandiamo sopra noi. Professore! Mi sembra una cantonata, la sua….

  4. Prof. Maioli Per.Ind. Levis ha detto:

    Sono propenso alla sostituzione e devo dire che un risparmio del 20%-30% ci può stare, ma teniamo conto di tutta la legislazione che vige dietro all’installazione di corpi illuminanti su strade di viabilità, come ad esempio gli obbligatori 20Lux minimi richiesti come valore medio! Poi sitenga presente che dovuto a questo fatto si dovrebbero tenere i corpi illuminanti più vicini e quindi con oneri iniziali almeno di 3 volte superiori all’installazione delle lampade al Sodio Alta Pressione.

  5. NUCCIO ha detto:

    SIGNORI BISOGNA SEMPRE RIFARSI A SITUAZIONI REALI DI PARAGONE VISIVO(area urbana definita es un quartiere e/o fraz.comunale, sostituzione di lampade con LED e verificarne l’effetto) POI SI DECIDE SE CAMBIARE O NO L’ILLUMINAZIONE STRADALE DOPO AVERNE VERIFICATA LA RESA, SENZA FARE DISCUSSIONI TEORICHE SPESSO INUTILI. DOVE LI HANNO ADOTTATI, SONO SODDISFATTI, NON SARATTO TUTTI MATTI?????

  6. Mr Jones ha detto:

    Il risparmio energetico in sostituzione di lampade al sodio ad alta pressione è impossibile a parità di lumen/watt.

    Nel migliore dei casi a parità di lumen/watt il consumo di corrente elettrica coi LED è maggiore del 22%.

    Il risparmio energetico della bolletta ripostata nella trasmissione Report è dovuta all’installazione di pannelli fotovoltaici che producono corrente.

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