I diffusori flessibili piatti

Un team di ingegneri dell’Università di Warwick, affermano di aver realizzato altoparlanti sottili come fogli di carta.
E’ una nuova tecnologia (differente dai sistemi elettriostatici) che potrebbe raggiungere il mercato già entro la fine di quest’anno.
Questi speakers, creati dal team di ricercatori inglesi, sono sottili appena 0,25 mm e possono erogare una potenza audio sufficiente per essere installati in luoghi pubblici, automobili e case.

In tutti gli altoparlanti convenzionali a cono (magnetodinamici), il segnale elettrico viene inviato ad una bobina immersa in un magnete permanente, il campo magnetico variabile generato, fa vibrare un cono meccanico, producendo così il suono. Tutte queste conversioni di energia (elettrico, magnetico, meccanico), più gli attriti e l’inerzia meccanica del cono, porta ad una efficienza molto bassa e molta energia viene dispersa in calore.

Nella tecnologia FFL (Flat Flexible Loudspeaker), il suono viene prodotto utilizzando un processo molto più efficiente. Si applicha direttamente il segnale elettrico nel laminato, che vibra inseguendo il segnale elettrico. Il laminato è composto da due membrane conduttive, separate da uno strato isolante. Quindi sarà direttamente il campo elettrico (anziché magnetico) a far muovere la membrana.
In più questi altoparlanti sono ultrapiatti, leggeri e flessibili e si prestano a posizioni di montaggio finora impensabili come sulle pareti e sui soffitti. Sarebbero quindi molto facili da nascondere e, se si preferisce, possono essere stampati con qualsiasi immagine.

Dietro al progetto c’è la Warwick Audio Technologies, una società (dell’università omonima) che da alcuni anni sta perfezionando la tecnologia degli speaker flessibili ideata dai ricercatori Duncan Billson e David Hutchins.
Questi hanno spiegato che il nuovo tipo di altoparlante è in grado di produrre un suono molto direzionale e pulito, con poche distorsioni anche a volumi piuttosto elevati (fino a 80-105 dB SPL).

Il nuovo tipo di diffusore acustico risulterà particolarmente utile là dove lo spazio è limitato ed in applicazioni fuori dal comune: pensate, in teoria potrebbero essere stampati direttamente su tessuti e magliette, sulle carte da parati e molti altri materiali. La produzione in serie dsi questi speaker flessibili, sarebbe anche piuttosto economica. Un saluto.




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