Forse non tutti sanno che…

– Tutti conoscono i guelfi e i ghibellini (i primi sostenitori del papa i secondi dell’imperatore nel corso del XI sec.), ma non tutti sanno che erano divisi, oltre che politicamente, anche da un punto di vista architettonico: i merli dei castelli dei guelfi hanno le estremità squadrata, quelli dei ghibellini a coda di rondine.

– L’imperatore Vespasiano (famoso per ben altro tipo di strutture) fu colui che diede inizio ai lavori dell’Anfiteatro Flavio meglio noto col nome di Colosseo nel 72 d.C., lavori che terminarono sotto Tito nell’80 d.C.

– Napoleone Bonaparte (forse il più grande politico e militare francese), Giulio Cesare ed Enrico II erano affetti di ailurofobia (dal greco paura dei gatti) che provocava in loro attacchi di panico fino allo svenimento.

– Il Medioevo detto, anche età di mezzo, è considerato erroneamente periodo di transizione, ma anche di oscurità (o di decadimento), nonostante questa nomina poco edificante, ha lasciato numerosissime invenzioni che spaziano dall’uso quotidiano a quello più scientifico come gli occhiali, le mutande, i bottoni, le posate (per mangiare), le note musicali, i libri, le bandiere, la bussola, il gioco del calcio (Biscardi compreso), la carriola, il gioco delle carte, l’hamburger, la staffa per sellare meglio i cavalli, i cassetti dei mobili, il limbo, il purgatorio, il puntino sulle i, i guanti, la camicia e persino Babbo Natale.

– I prati, come l’uomo, possono “ammalarsi” e prendere i funghi, i quali non sono sempre semplici da riconoscere, assomigliano a delle chiazze di colore diverso (tendente al giallo paglierino) ed hanno diverse forme che si possono notare facilmente se guardate da lontano. Gli esperti cercatori si basano su queste chiazze per andarli a cercare e raccoglierli.

– Sir Charles Spencer Chaplin (Londra 1889, Corsier-sur-Vevey 1975) meglio noto come Charlie Chaplin, incline al suo personaggio, forse per scherzo, partecipò ad un concorso come sosia di… Charlie Chaplin. Pensate arrivò solo terzo!

– Il primo re d’Italia non era vestito elegante con lunghi baffi e non si chiamava Vittorio Emanuele, ma fu un austriaco con avi svedesi che la Chiesa oltraggiò anche dopo morto, si chiamava Thiudareicks che in germanico significa “Potente sul popolo”, il nome poi fu traslato in lingua bizantina in Teodorico, il quale, sconfitto e ucciso da Odoacre si insediò a Ravenna nel 493 d.C. e si proclamò re d’Italia.

– La terra pesa 6.000.000.000.000.000.000.000 di tonnellate (ora provate a contate gli zeri).

– A dispetto del suo gran nome, Alessandro Magno era alto solo 1 metro e 52 cm.

 




 

– Il monte più alto del mondo non sarebbe l’Everest con i suoi 8.840 metri, ma un vulcano il Mauna Kea nelle Hawaii, che, avendo una base sommersa di circa 6.000 metri, con i suoi 4.200 metri sopra il livello del mare, arriverebbe ad un’altezza complessiva di 10.200 metri.

– Il Papa che ebbe la reggenza più lunga fu San Pietro con 34 anni, secondo Pio IX con 31. Agli estremi invece troviamo Urbano VII che regnò per sole due settimane (dal 15 settembre al 27 settembre 1590). Esiste però una piccola diatriba in riguardo infatti, secondo alcuni storici, la palma del pontificato più corto spetterebbe a Stefano II il quale morì di ictus ancor prima di essere consacrato.

– Il Kama sutra (che significa massime sull’amore), scritto tra il I e il VI sec., è considerato oggigiorno un manuale di posizioni erotiche, ma è in realtà uno dei testi più importanti della poesia sanscrita. Lo scopo di tale raccolta è infatti quello di insegnare a uomini e donne come comportarsi nell’ambito amoroso (anche dal punto di vista sessuale), parla del rapporto tra uomo e donna sotto ogni punto di vista, dal corteggiamento, al matrimonio, fino alle innumerevoli tecniche e posizioni amatorie.

– New York, detta la grande mela, ovvero la città che non dorme mai, all’inzio si chiamava New Amsterdam. La città non ha origini inglesi, bensì olandesi. Gli stessi, non ottenendone le ricchezze sperate, la lasciarono in mano agli inglesi nel 1664 che la ribattezzarono con l’attuale nome. Ancora oggi per la città vi sono tracce olandesi, basti pensare ai nomi che cominciano per Van der oppure ad Harlem (il quartiere afro-americano di Manhattan), tutti rigorosamente di origine olandese.

 




 

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