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Tesi di Laurea, Relazioni e Tesine
Perché rivolgersi a noi
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Ottenuti con macchine e attrezzature professionali
Esperienza e conoscenza
Ottenuta da oltre 20 anni di attività nel settore
 
Stampati la tesi
Sei ormai vicino al traguardo: la tesi è quasi terminata, hai controllato che non vi sono errori formali né di stile nel testo (nel caso riferisciti alle semplici guide sui link a fianco). Ora, finalmente, è giunto il momento di stampare in vista della consegna.
 
E qui nascono i problemi: lentezza di stampa, cartucce otturate e costose, il tuo computer che fa i capricci o il Word Processor che si inceppa proprio sulle ultime pagine.
 
Per questo ti aiutiamo noi: per qualsiasi problema tecnico, per il recupero di file disastrati, per il ripristino del tuo PC, per la stampa e la rilegatura.
Possiamo aiutarti con un reparto tecnico specializzato per i PC, con attrezzature per la rilegatura e il taglio, con macchine da stampa efficienti e veloci sia per la stampa del nero che del colore.
 
Perché noi ti assicuriamo: gli ultimi giorni tranquilli (quelli dove è necessario riposo e concentrazione prima della discussione), senza stress e nottate perse.
Sicurezza sui tempi di consegna (con spedizioni espresso e sede aperta anche di domenica). Disponibilità in caso di imprevisti (con possibilità di correzione telefonica anche di domenica, ritocchi di piccoli difetti anche in fase di stampa avviata).
 
Orario di negozio: 9:00 - 13:00  e 16:30 - 20:00.  Lunedì chiuso.
 
Anche per i meno esperti: sistema facile ed efficiente per l’invio dei files al nostro centro e possibilità di teleassistenza remota nel caso di clienti distanti dalle nostre sedi.
 
I nostri consigli per iniziare
Se sei qui è perché ti stai ponendo dei problemi su come iniziare e/o correggere il tuo lavoro. Sui contenuti, purtroppo, non possiamo aiutarti, ma sulla forma e l’impostazione sì.
 
Quindi vogliamo darti dei consigli prima di iniziare:
 
1) Conoscere le regole tipografiche e di punteggiatura, a fianco troverai i link con semplici regole basilari che ti potranno aiutare
 
2) Gestire le note, gli indici e la paginazione sempre in automatico nei modi previsti dal Word Processor (WP) che si sta usando. Ricorda sempre che i WP lavorano dinamicamente (come le pagine WEB) e non sempre la pagina 34 in un PC corrisponde alla pagina medesima su un altro (molto dipende dal tipo di stampante che è istallata sul PC in uso, dal sistema operativo, dai font usati e dalla versione del software).
 
3) Fare sempre il salvataggio del lavoro almeno ogni 30-40 minuti (soprattutto se si usa il WP di microsoft). E fare una copia completa (backup) del lavoro su altro supporto come HD esterno, chiavetta, o memory card, usando 2 nomi diversi di backup  uno nei giorni pari ed un altro nome per i giorni dispari  (mai essere troppo sicuro del proprio PC!)
 
4) Non separare mai  il lavoro in file indipendenti divisi per capitoli, paragrafi o altro (a meno che non si vogliano creare due o più volumi) perché poi non sarà possibile gestire la paginazione i capitoli e le note in sequenza.
 
5) Lavorare sempre sul formato pagina uguale al formato che dovrà essere di stampa (es. impostare A4 (21x29,7 cm) se si dovrà stampare in A4)  
 
6) Inserire sempre foto di qualità e a risoluzione consona alla stampa, va bene 300-400 dpi (punti per pollice) per foto e max 600-700 dpi per piccoli schemi, o per particolari che dovranno essere ingranditi (risoluzioni troppo elevate rallentano il WP e appesantiscono enormemente i files di salvataggio) considerate che una foto a colori di dimensione 10x15 cm può occupare fino a 6 Mb a 300 dpi  e oltre i 24 Mb a 600 dpi! Considerate inoltre che una buona qualità fotografica si ottiene già a 320 dpi!
 
7) Se hai dei dubbi rivolgiti a chi ne sa più di te o chiama a noi, ricorda che un difetto di battitura iniziato già dalle prime pagine, ti porta inesorabilmente a perdere ore preziose alla fine per correggerlo! Comunque, anche se sei un esperto, leggi il link qui a fianco sulle regole tipografiche, non si sa ma che qualcosa ti sia sfuggito!
 
8) Poi... affidati a noi per la stampa, la rilegatura e la finitura. Dormirai notti tranquille, e ti troverai riposato e ottimista fino al giorno della discussione.
 
Regole Tipografiche
Qualsiasi documento che non sia manoscritto, quindi composto con un qualsiasi Word Processor, o anche con una vecchia macchina da scrivere, deve seguire le seguenti elementari regole tipografiche.
1) tutta la punteggiatura . , : ; deve sempre seguire la parola che precede senza spazio (questo perché nel caso di un a capo, la virgola deve rimanere sulla parola e non a capo, da sola, senza un senso). Vedi gli esempi sul corrispettivo sito Alta Qualità.
2) le parentesi, i trattini, gli apici, devono racchiudere il testo a cui si riferiscono (quindi attaccati alla prima parola per aprire, e attaccati all’ultima parola per chiudere). Poi, a seguire, la punteggiatura.
3) il margine di  rientro, la centratura, l’allineamento a destra o a sinistra non vanno mai fatti con i tabulatori o, peggio, con gli spazi. Questo perché la visualizzazione a schermo differisce dalla stampa e ciò che sembra allineato a video NON LO SARÀ poi in stampa.
4) tra parola e parola sempre un solo spazio
5) per allineare su un margine, usare l’apposito simbolo sul righello di allineamento e tabulazione (vedi gli esempi sul corrispettivo sito Alta Qualità)  N.B.. a seconda dei WP i simboli differiscono ma si assomigliano tutti.
 
Punteggiatura
La punteggiatura merita senz'altro un approfondimento. Sapevate che è stata pubblicata un'opera in due volumi sulla punteggiatura? La punteggiatura dà al testo il ritmo, grazie ad essa il testo respira e chi legge non infila, smarrito, parole dietro le altre alla ricerca del senso: è la punteggiatura che guida il lettore alla decodifica del testo. Naturalmente, l'uso della punteggiatura denota lo stile di un autore. Ogni scrittore può avere un uso proprio della punteggiatura, ma, se non siete scrittori di professione, vi consiglio di attenervi a queste regole basilari.
 
1. Mai separare soggetto da verbo o verbo da complemento oggetto. A volte il soggetto di una frase può essere molto lungo, perché costituito da un'altra frase: anche se pensate che ci stia bene una pausa, la virgola non va, perché crea una cesura sintattica. 2. I periodi troppo lunghi sono di difficile lettura: usate spesso il punto e virgola; isolate gli incisi: con due virgole se sono brevi, con due trattini o due parentesi se sono lunghi (ricordate sempre di "chiudere" con la stessa punteggiatura). Esempi di inciso:     "Mario, dopo aver vissuto vent'anni all'estero, non ricordava più il dialetto del suo paese";     "Di notte - che sia estate o inverno, che faccia freddo o caldo - dorme sempre con la finestra aperta";     "Un giorno (non mi ricordo se di mattina o di sera) cominciai a sentire uno strano ronzio". Attenzione, non sono incisi le frasi relative che possono essere restrittive (es.: "la donna di cui ti ho parlato partirà domani"; ma "Francesco Rossi, di cui ti ho già parlato, prenderà servizio la prossima settimana"). 3. Usate la virgola per separare elenchi di nomi ("c'erano donne, bambini, ragazzi e vecchi"), per separare frasi coordinate per asindeto ("non sento, non vedo, non parlo"), prima della congiunzione ma ("lo sapeva, ma non lo disse a nessuno"), per separare il vocativo ("Mamma, cosa fai là in piedi?"). 4. Virgolette e lineette. Quando si riporta un discorso si possono usare le virgolette o le lineette, a vostro piacimento, seguendo le regole riportate negli esempi che seguono. Ricordate, però, di usare sempre lo stesso tipo di punteggiatura (operate la vostra scelta all'inizio e siate coerenti, uniformi) e di chiudere sempre ciò che aprite! 5. Il punto finale della frase va all'interno delle virgolette o delle parentesi se il periodo inizia all'interno delle virgolette o delle parentesi; va all'esterno se la frase tra parentesi o tra virgolette è racchiusa in (o introdotta da) una frase principale. Fanno eccezione il punto esclamativo e interrogativo, che chiudono sempre la frase interrogativa o esclamativa. Esempi (per le virgolette, vedi nota a fianco):    * Non faccio che ripeterlo (ma mi state a sentire?).    * Non faccio che ripeterlo. (Ma mi state a sentire?) 6. Fate un uso limitato dei punti esclamativi e dei puntini di sospensione: un uso eccessivo di entrambi denota una scrittura immatura. Troppi punti esclamativi danno alla narrazione un tono gridato, strillato, quasi in falsetto, o un tono da venditore di piatti al mercato. Troppi puntini di sospensione indicano che non si ha chiarezza in quello che si vuol dire, resta tutto sempre vago, sospeso. 7. Uso delle parentesi. Normalmente si usano solo le parentesi tonde: le graffe sono riservate alla matematica, le quadre si usano solo in casi particolari:   1. Per racchiudere le diciture N.d.T. (nota del traduttore), N.d.R. (nota del redattore) e simili. Ricordate che la nota del Redattore è apposta da persona diversa all'autore, o da chi parla (nel caso di un'intervista, o di un discorso riportato), quindi non ha senso usare N.d.R. in un testo che riporta unicamente i vostri pensieri, e non si usa mai in un testo narrativo (a meno che non siate i curatori di un'edizione critica di un testo arrativo...).   2. Per inserire un'ulteriore parentesi all'interno di una parentesi tonda (cosa che è accettata nelle citazioni bibliografiche, in un testo discorsivo è meglio evitare!). Ricordate sempre di chiudere la parentesi che aprite e di non chiudere una parentesi che non avete mai aperto: sono una coppia inseparabile.
 
Altre regole
 
Regole Linguistiche
Scrivere con proprietà di linguaggio dà ai vostri testi una marcia in più. Ma cosa vuol dire proprietà di linguaggio? Vuol dire usare i vocaboli giusti, quelli più adeguati a esprimere un concetto.
Per esempio: il verbo rompere si può usare per molti casi: si può rompere un vetro, un uovo, un osso, un contratto; ma si infrange un vetro, si sguscia un uovo, si frattura un osso, si scinde un contratto.
 
Ci sono poi dei termini che vengono spesso usati a sproposito. Per esempio, fagocitare significa inglobare; la locuzione "piuttosto che" viene stranamente (ed erroneamente) usata per elencare alternative (al posto di oppure), mentre invece serve a esprimere preferenze (es.: "piuttosto che rivelare i nomi dei complici, si lasciò impiccare").
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Curate lo stile
Evitate i luoghi comuni, le frasi fatte, le similitudini abusate (es. "nero come il carbone").
 
Evitate le ripetizioni di una stessa parola o di vocaboli simili all'interno di una frase (es. "il comandante comandò"; "la produzione poetica del noto poeta toscano"; "una villa sul mare e una villa in campagna"); cercate, quando possibile, di usare dei sinonimi.
 
Per regole verbali sintattiche e altro, riferitevi anche ai link citati nel corrispettivo sito Alta Qualità.
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