Dai premi Nobel agli IgNobel

Contrapposti o affiancati ai Nobel , gli igNobel (nome che si pronuncia come «ignoble» ovvero ignobile, disonorevole) sono riconoscimenti assegnati con lo stesso rigore, del premio più rinomato. E sono, anche essi, piuttosto ambìti nel mondo accademico. Tanto che, quasi sempre, gli scienziati premiati si recano ad Harvard a loro spese e sono invitati a tenere lezioni universitarie nell’ateneo del Massachusetts. Si tratta di goliardia sì, ma anche volontà di premiare le scoperte più inusuali, fantasiose e improbabili utili comunque per dare visibilità alla ricerca scientifica, Medica e tecnologica. Quello degli Ig Nobel, giunti quasi alla ventesima edizione, è ormai un appuntamento fisso per la comunità scientifica internazionale. Ad assegnarli, qualche settimana prima dei ben più noti premi Nobel, è la rivista “Annals of Improbable Research”. Alla cerimonia partecipano con gusto e divertimento anche gli scenziati che hanno vinto in precedenza la prestigiosa e assai più nota onorificenza dell’Accademia di Svezia. Anche a loro, a dimostrazione che molti scienziati sono dotati di una buona dose di autoironia, nel corso della serata sono spesso assegnati dei compiti particolari: Roy Glauber, Nobel per la Fisica nel 2005, per diversi anni ha spazzato il palco per togliere gli aeroplanini di carta lanciati come da tradizione dal pubblico. Gli IgNobel premiano quelle ricerche che prima fanno sorridere, ridere e poi fanno pensare, quegli studi, dicono gli organizzatori, i cui risultati “non possono o non dovrebbero essere riprodotti”.

Ecco i riconoscimenti IgNobel 2004

COME QUELLI VERI – Giunti alla loro 14esima edizione gli IgNobel potrebbero apparire soltanto una pacchiana canzonatura[//] nei confronti del mondo accademico e dei ricercatori, ma alla cerimonia di premiazione 8 dei 10 vincitori non hanno voluto mancare. E, sembra, hanno riso di gusto al ritiro del ‘prestigioso’ premio. Fisica, medicina, chimica, biologia, economia, ingegneria, letteratura, pace, psicologia, salute pubblica: ci sono tutte le materie tipicamente premiate dal Nobel, quello vero, ma la giuria ha aggiunto un ingrediente indispensabile per la scelta dei candidati, il divertimento. Far ridere e incuriosire le persone sui temi della scienze e della tecnologia, questo il motto del premio IgNobel, non del tutto stupido, non del tutto serio.

ANNALI – Se quest’anno tra i premi c’era la scoperta dell’americana Jillian Clarke, la famosa 5 Seconds Rule, secondo la quale il cibo caduto a terra deve essere ingerito nei succesivi 5 secondi se si vogliono evitare infezioni, una sfogliatina agli annali del Premio IgNobel rivela le cose più bizzarre. Della lista dei premiati fanno parte anche gli inventori della famosa Legge di Murphy. E ancora, l’inventore del karaoke, per il suo fondamentale contributo alla pace nel mondo; due fisici che hanno studiato la dinamica dei movimenti dell’hoola hop; uno studioso del Lichtenstein per aver partorito l’idea di affittare l’intero paese; due matematici indiani che hanno misurato la superficie del loro paese in elefanti.

ASSENTI – Tra i premiati di quest’anno non ha ritirato il premio, consegnato di fronte ad un pubblico di 1200 persone, la Coca Cola, insignita del riconoscimento per la categoria Chimica, per aver inventato il modo di imbottigliare l’inquinata acqua del Tamigi e rivenderla come pura e cristallina acqua minerale. Ha declinato l’invito anche il Vaticano, premiato per l’ingegnosa idea di affidare in «outsorcing» la celebrazione di messe richieste dai credenti Usa al clero indiano, data la penuria di celebranti che oramai affligge le chiese dei paesi occidentali.

HUMOR – Anche in Italia sarà presto possibile leggere le storie degli IgNobel, in un nuovo libro pubblicato dalla Garzanti. Se rimane dubbio il contributo al progresso della scienza e dell’umanità dei vincitori dell’IgNobel, certo è che i premi contribuiscono a portare una ventata di divertimento nel mondo della scienza, a volte chiuso in se stesso e dall’immagine un po’ ammuffita. Come scrive l’autore del libro «I Premi IgNobel»: «La scienza è troppo umana, troppo importante per non prenderla in giro». Come dire: scienziati e letterati, grandi inventori e gran Continua »

Pronto il primo librofonino

Abbiamo già parlato a metà gennaio di quest’anno di display arrotolabili Ora siamo proprio alla svolta. L’E-paper (o Rollable Display) sembra proprio arrivato, pronto a rivoluzionare ancora una volta il mercato dell’elettronica già in fermento. Un tale display permetterà applicazioni praticamente enormi, considerando che le promesse per il futuro sono inimmaginabili. Pensate ad un display più grande dell’apparecchiatura che lo contiene, visione (anche) a colori e video in movimento. Incredibile, vero? Polymer Vision, costola e consociata della Philips, è specializzata nella progettazione di piccoli display flessibili, e presenterà in occasione del SID di Los Angeles il primo prototipo di display arrotolabile a colori. L’evento rappresenterà inoltre l’occasione per mostrare Readius il primo e-reader con display arrotolabile, del quale abbiamo già parlato parecchi articoli fa (qui un filmato dimostrativo). In occasione di questa importante manifestazione, verranno mostrati anche due prototipi di display: uno, appunto, a colori ed uno monocromatico. Il primo avrà una risoluzione di 127 pixel per pollice e una profondità cromatica di 65 mila colori mentre il secondo avrà una risoluzione di 254 pixel per pollice. Caratteristica molto importante di entrambi i prototipi è la possibilità di essere arrotolati con un raggio di “arrotolamento” di appena 6 millimetri, con ingombri complessivi confrontabili con quelli di un comune pennarello. Ma quali i prossimi sviluppi? Telefonia, ovviamente per prima! Readius è appunto un librofonino (che schifo ‘ste traduzioni italianizzate e stupide!) in pratica un dispositivo capace di espandersi con un display srotolabile e mostrare una pagina piuttosto ampia tale da permettere anche una agevole lettura (come un’agenda per intenderci). Tra i primi prodotti ad entrare nel mercato (si parla entro quest’anno in italia), sarà un telefonino 3G HSDPA, che utilizza un processore ARM da 400Mhz, autonomia di 30 ore di lettura continua, standard POP3 and IMAP supporto ISP e-mail, USB, riproduzione MP3, e-book (ovviamente) in HTML e PDF, podcast, audio book ed altro. Peserà circa 115 grammi, lo schermo ripiegabile sarà da 5″ (12 e rotti cm di diagonale) QVGA (320×240 pix), 16 tonalità di grigio, avrà il Bluetooth 2.0 e sarà espandibile fino a 8 Gb. Per ora, non resta che attendere il debutto dalla Polymer Vision (o Philips) con Readius. Saluti a tutti.

I sensori CCD nella fotografia digitale

Gli attuali sensori CCD utilizzati dagli scanner e dalle fotocamere digitali non hanno alcuna conoscenza cromatica della realtà. Reagiscono ai fotoni che li investono e loro liberando elettroni senza essere, assolutamente sensibili al colore della luce percepita. Dunque un moderno sensore CCD, è un dispositivo monocromatico cioè vede solo livelli di grigio e genera una tensione elettrica proporzionale alla quantità di luce che riceve. Successivamente, un convertitore analogico/digitale fa il resto: la tensione in uscita dal sensore CCD, trasmessa singolarmente per ogni pixel, viene convertita in formato numerico per essere utilizzata poi dalla rimanente circuiteria o dal computer collegato al dispositivo. Maggiore è la risoluzione del convertitore, maggiore sarà il numero di sfumature effettivamente riconosciute in acquisizione. Senza entrare troppo nel merito di questi argomenti complessi, ci limiteremo ad affermare che, attraverso una terna di filtri RGB e un Continua »

Efficienza energetica

Nei manuali tecnici, per rendimento si intende il rapporto (che è sempre inferiore ad uno) tra l’energia utile ottenuta e quella spesa. Parliamo ovviamente di trasformazione di energia da un tipo ad un altro (tipo da chimica o meccanica ad elettrica o da cinetica a meccanica, da termica a meccanica, ecc…). Se prendiamo un motore termico (quello delle auto per esempio), per generare l’energia meccanica necessaria per muoversi il miglior rendimento di un motore a scoppio si aggira tra il 35 ed il 40%. In una centrale termica, il rendimento effettivo nella produzione di energia elettrica va dal 40 al 55% (nel caso delle più avanzate). A sua volta, l’energia elettrica quando viene utilizzata per trasformarla in lavoro utile (accendere una lampadina a basso consumo, far girare un motore, utilizzare un elettrodomestico), ha comunque un rendimento inferiore a uno. E’ proprio in questa fase, quella dell’utilizzatore, dove si concentrano tutte le attenzioni e gli appelli al risparmio energetico, giustissimi, necessari, preziosi e formativi. Però se si fa un banale calcolo, scopriamo che, ogni punto percentuale di rendimento guadagnato dall’utilizzatore, è un nulla rispetto a quello che si potrebbe guadagnare a monte, se solo si riuscisse a portare i rendimenti alla produzione dal 50% al 70% per esempio. Pensate, rispetto ad ora, quanta energia si potrebbe risparmiare! Pensate anche che, a monte, un punto percentuale risparmiato, ha un peso molto maggiore di un punto risparmiato nell’utilizzatore finale (in quanto sul rendimento finale si aggiunge anche lo spreco ottenuto per la sua generazione). Pensiamoci attentamente. Saluti

 




 

Come scappare da Ms Vista e tornare a Win XP

I diritti di downgrade di Microsoft, che riguardano l’utente finale, sono documentati all’interno del contratto EULA (End User License Agreement), e fanno riferimento alla possibilità di acquistare la più recente edizione del software Microsoft, continuando però ad eseguire la precedente versione fino a quando non siano pronti gli upgrade correttivi e le migliorie del nuovo S.O. acquistato Ma quando e perché si possono usare i diritti di downgrade? Questi diritti possono essere utilizzati quando un utente ha deciso di acquistare un nuovo pc ed ha la necessità di eseguire lo stesso sistema operativo installato sul suo parco macchine aziendale, nel caso specifico Windows XP Professional. In tal caso si può avere preinstallato Windows Vista Business sul nuovo PC, e poi ripristinare l’installazione di Windows XP Professional. Il cd di downgrade deve contenere una versione regolarmente licenziata del software Microsoft – OEM/System Builder, FPP o Volume Licensing – e deve essere fornito dal cliente che deve fare il passaggio al sistema inferiore. Teniamo però conto che non tutte le versioni di software danno diritto al downgrade. Questi i prerequisiti per fare il downgrade Continua »

Italianità spicciola

A proposito di cavolate, vi propongo alcuni cartelli ‘fatti a casa’ dove l’italianità più raffinata fa piena mostra di sé. Qui, una completa stazione Meteo

 

 

Di seguito alcuni cartelli … spettacolari! Continua »

Un hard disk gratis su GMail con GSpace e FireFox

GSpace è un add-on di Firefox per rendere la vostra casella Gmail anche un host gratuito. Si potranno trasferire tutti i file che vogliamo (purchè più piccoli di 20Mb) direttamente dal browser, senza costi aggiuntivi e disponibili ovunque ci troviamo. L’interfaccia è semplicissima, intuitiva e pratica. Innanzitutto bisogna disporre di un account su GMail (chi non ce l’ha potrà averla tramite invito o registrazione diretta su Gmail quindi Registrati a Gmail … ecc), poi elenco tre passaggi semplici semplici per essere operativi: 1) scarichiamoci il plug-in GSpace che trovate qui 2) una volta istallato e riavviato FireFox, click su Strumenti quindi GSpace e verrà aperta la nuova pagina di gestione 3) impostiamo il nostro account tramite Manage Account con ID e Password e spuntiamo remember password (per non ribatterla tutte le volte), quindi Add. Ora è tutto pronto: per accedere sul menù a tendina (a fianco), selezioniamo il nostro account che troviamo bell’è pronto, quindi Login. Nelle due finestre principali vedremo a sinistra i dati del nostro PC e a destra i dati del nostro Hard Disk remoto. Potremmo trasferire da una all’atra parte indifferentemente selezionando i file da spostare usando le frecce centrali secondo la direzione che vorremo. Oltre a traferire in Upload e Download i nostri file, potremmo anche leggerci la posta direttamente! Non vi basta? Allora affittatevi un server! Saluti.

 




 

Powered by WordPress | Designed by: 7Graus | Thanks to 7Graus WP Themes

Se trovi interessanti gli argomenti... condividi.

  • http://www.stampolampo.it/feed/
  • Follow by Email
  • https://www.facebook.com/stampolampoblog/
  • https://plus.google.com/u/0/+StampolampoIt
    http://www.stampolampo.it/page/80">
  • https://twitter.com/slblog
  • SHARE
http://www.stampolampo.it/feed/
Follow by Email
https://www.facebook.com/stampolampoblog/
https://plus.google.com/u/0/+StampolampoIt
http://www.stampolampo.it/page/80">
https://twitter.com/slblog
SHARE