Un codec RAW per la fotografia digitale

Agli appassionati di fotografia digitale e professionisti fotografi voglio proporre oggi un sistema di decodifica per il formato RAW.

E’ questo uno standard molto usato in sistemi fotografici digitali professionali o semiprofessionali e consente di memorizzazione i dati descrittori di un’immagine senza correzioni varie né perdite di qualità nella registrazione rispetto ai segnali catturati dal sensore CCD.
In pratica tutto il flusso di dati catturato dal sensore, senza alcuna correzione cromatica, interpolazione e varie altre diavolerie viene accumulato e registrato, lasciando alla elaborazione successiva, tutti i processi necessari all’ottenimento di una buona immagine (RAW è infatti un termine che proviene dall’inglese e, oltre ad altri significati, si riferisce al concetto di non elaborato o non raffinato, in sostanza grezzo).
Fino ad oggi per poter visualizzare questo standard sul nostro PC, bisognava installare un sofware adatto (fornito dalla casa madre dell’apparecchio fotografico o da particolari prodotti a pagamento), oggi invece esiste Continua »

Effetti sonori dal web

Nella selva di pagine disponibili nella grande rete, cercare un suono o un rumore da utilizzare nel vostro social network o nel vostro cellulare può diventare complicato e caotico.
Per questo motivo è nato Soungle, una enorme raccolta di suoni molto facili da scovare e scegliere.
A prima vista assomiglia ad un comune motore di ricerca, ma in realtà è una enorme libreria di suoni totalmente gratuita.
Per cercare un suono basta inserire una keyword adatta e ci verranno visualizzate una serie di proposte ascoltabili e scaricabili. Benché la pagina parli in italiano, tenete presente che il motore lavora in inglese e traduce la vostra richiesta in automatico. In alcuni casi potrebbe essere utile "imboccare" il motore con l’esatta parola inglese per trovare ciò che si cerca.
Sarà quindi possibile inserire una semplice parola come "cane" per ottenere molti risultati dei versi di un cane, ma potrebbe servirvi il rumore di un battello e non otterrete risultati fino a che non inserite "boat" (misteri dei traduttori automatici!).
In fondo non mi sembra questo un gran problema visto che un semplice vocabolario potrà risolvervi il problema.
Il sistema, un può come Continua »

Fare scherzi con le e-mail

– Sono secchioni, trasandati, occhialuti e senza amici, sempre di fronte al computer ed a sofisticate tecnologie.
– Sono diabolici, riescono a bucare qualunque sistema informatico o intercettare chiamate e messaggi delle persone che stanno spiando.
– Riescono ad autofinanziarsi, restando comodamente in poltrona, rubando milioni di dollari dalle banche estere.
– Sono sempre irrintracciabili e mai perseguibili dalla Legge.

Nei film stupidini così sono descritti gli hacker, ma su queste pagine vi ho spiegato più volte che non è così: gli hacker non sono (quasi) mai delinquenti e la loro bravura la usano per dimostrare ai responsabili, i punti deboli dei loro sistemi informatici. Per propria etica, non si approfittano mai delle situazioni e non fanno pubblicità (con altri) del problema riscontrato.
Sono per noi, a livello inconscio, quasi leggendari come Robin Hood o Zorro.
Ora, ammettiamolo, quante volte ci è venuta la voglia di essere un hacker per un po’, magari senza far nulla di male, solo per fare uno scherzo o toglierci uno sfizio?
Beh quest’oggi vi consiglio un sito in grado di inviare, senza essere esperti né smanettoni, e-mail anonime Continua »

Dal 2001 al 2008 italiani spiati su internet

Per 7 anni gli italiani sono stati monitorati e controllati in ogni loro movimento su Internet.

“Veniva controllato tutto: i siti e le pagine web visitate, le password di ingresso per le mail e per gli altri servizi online, e se non erano protetti, addirittura anche i dialoghi nelle chat” lo ha dichiarato Cosimo Comella, funzionario dell’Autorità per la protezione dei dati personali spiegando che i tre fornitori principali di connettività internet (Telecom Italia, Vodafone e H3g), hanno tracciato e registrato tutto il traffico online fino al 2008 quando, per decisione del Garante della privacy online, tutto è stato bloccato.

Spiega Comella che le società di telecomunicazione erano costrette a controllare i comportamente degli utenti italiani per legge, questo per poter rispondere ad eventuali richieste dei Giudici e Pubblici Ministeri nei casi di indagine. Dopo il gennaio del 2008, a seguito del provvedimento del Garante, tutte quelle informazioni raccolte dovevano essere distrutte, ma secondo l’Ing. Comella quei dati non sono mai stati eliminati (sono contenuti in un complesso sistema di hard disk), rimarrebero stipati Continua »

La ricetta della Coca Cola

La Cola è universalmente considerata come una bevanda buona ed adatta ad ogni stagione; è meglio conosciuta come Coca Cola o Pepsi Cola per il grande successo dei due maggiori produttori mondiali.
Proprio per il grande successo, moltissime sono le imitazioni e varianti di questa bevanda ma, a tutt’oggi, sembra che la migliore e più antica ricetta vada attribuita alla Coca-Cola Company.
Sembra infatti che la Coca-Cola fu inventata, dal dottor John Stith Pemberton, nel maggio del 1886, ad Atlanta, negli Stati Uniti d’America. Questo Pemberton tuttavia, non ebbe grande fortuna e nel tentare di commercializzarla, si coprì di debiti e dovette vendere formula e ricetta segreta per appena 550 $. Fu acquistata da Asa Candler, una abile commerciante che aveva intuito da tempo il potenziale della bevanda.

A partire dagli anni venti, la bevanda iniziò la sua diffusione mondiale, trasformandosi in un enorme business gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York.
Oggi questa bibita viene servita praticamente in tutti i luoghi di ristorazione del mondo, ed è considerata la "bevanda per eccellenza" dei fast-food. Numerose ed affidabili ricerche dichiarano che Coca-Cola sia il marchio più conosciuto al mondo.

L’azienda concorrente più agguerrita è, ad oggi, la Pepsi, ma la bevanda vanta moltissime imitazioni.

Per evitare il proliferare di nuova concorrenzai tutti i produttori conservano segretissima la loro ricetta (con modalità e tecniche a volte inverosimili quanto leggendarie).

Diversi anni fa, qualcuno è riuscito a realizzare una ricetta praticamente identica alla Coca Cola, ma ha deciso di non sfruttarla commercialmente, tale "clone" è stato battezzato Open Cola. In questo modo, similmente ai software open source (per computer), non sono previste restrizioni particolari sull’utilizzo e ne vengono addirittura resi pubblici componenti e preparazione.

Di seguito quindi, senza violare alcun copyright, vi riporto l’ambita ricetta completa Continua »

Cose stupide dal web

Tra le infinità di pagine web esistenti in rete, vorrei proporvi alcuni tra i siti più strani ed inutili mai visti: i siti più piccoli al mondo.

Vi propongo quindi tre opzioni, sarete voi a valutarne contenuti e funzionalità.

Candidato 1:

Il più piccolo sito in assoluto al mondo è onepixelwebsite il quale, con la sua pagina di un solo pixel, di fatto non fà quasi nulla, a detta dell’autore dovrebbe lampeggiare ed emettere dei beep in codice morse (a me non fa nemmeno quello). Cliccando sul puntino (se lo trovate, sennò cercate al centro fino a che non vi comparirà la manina) si aprirà una pagina di testo con tanto di link e riferimenti a notizie ed autori. Il link esatto è questo: http://www.onepixelwebsite.com/

Candidato 2:

A far buona concorrenza al primo vi propongo un altro sito, organizzato su una minuscola pagina di soli 18×18 pixel.
In home page troviamo l’effetto di una goccia d’acqua che cade al suolo, con un click si entra (si fa per dire) nel sito vero e proprio.
E’ in effeti un sito che ha diverse funzionalità e si dichiara Continua »

Il linguaggio kapposo dei brufolosi di oggi

Il linguaggio “Kapposo” editato dai giovanissimi che viaggia negli SMS, sui social network ed in genere sui media digitali di oggi, lo trovo tragicamente infantile e futile.

A contrastare questo strano e vuoto fenomeno, sono nati anche movimenti no kappa per la verità ancor più stupidi di coloro che contrastano.
Personalmente credo che non sia necessario schierarsi violentemente contro questo diffuso ed effimero fenomeno. La voglia di stravolgere e cambiare l’ordine delle cose, è un comportamento tipico delle nuove generazioni; tendenza che poi si esaurisce, man mano, con la crescita della coscienza e della conoscienza dell’individuo. Come si dice in gergo “si mette la testa a posto” e si torna sulla strada tracciata dai più saggi vecchi.

Anche ai fini della originalità non è stato inventato nulla di nuovo, solo lo scimmiottare un metodo di scrittura già utilizzato decenni precedenti, quando la doppia kappa di okkupazione, (ugualmente criticabile) era più solida e significativa perché legata ad un ambito culturale dove era quasi necessario dotarsi di un linguaggio proprio ed alternativo. In questo caso il kappa, l’abbigliamento ed i vari simboli, erano i segni distintivi che sottolineavano una specifica appartenenza ad una identità politica e contestatrice.
Modelli ed ideali che i brufolosi di oggi non Continua »

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