U3-X il mezzo di trasporto tascabile

Ritorniamo sul discorso della mobilità personale per mostrarvi qualcosa di eccellente e addirittura difficile da immaginare.
Nel precedente articolo di questo blog del luglio 2008 si parlava di sistemi a 2 ruote parallele ne sono un esempio il Segway e molti altri veicoli basati sullo stesso pricipio. L’inventore era Dean Kamen ed aveva presentato il primo prototipo nel 2001. Questi sistemi sono provvisti di motori elettrici, e sono stabilizzati tramite giroscopio allo stato solido e varie circuiterie di controllo.

Sul discorso mobilità è però entrata la Honda che ha voluto fare le cose per bene.
Basandosi sugli studi derivati dallo sviluppo di Asimo (il robot umanoide che sviluppa da qualche decennio), ha presentato U3-X una specie di ciclo con una sola ruota (usato dagli equilibristi) che permette al guidatore alto confort, mani libere e totale libertà di movimento.
Lo speciale dispositivo alimentato da vari motori e batterie al litio, può spostarsi in avanti e indietro, a destra e sinistra e diagonalmente semplicemente cambiando Continua »

I gentlemen congolesi che fanno tendenza

Nel 2007 Daniele Tamagni (un fotografo italiano) vinse il Young Photographers Canon Awar con il suo lavoro Gentlemen of Bacongo, che ritraeva i Sapeurs Congolesi di Bacongo (un sobborgo di Brazzaville).

Questo bel lavoro fotografico, molto colorato e vivave, dai contrasti fortissimi tra i toni scuri della pelle dei personaggi ed i vestiti elegantissimi e coloratissimi, è tornato questi giorni alla ribalta.
Paul Smith (uno stilista inglese molto particolare) infatti, si è ispirato proprio a questo bel lavoro ed ai ‘sapeur’ congolesi per creare la sua ultima collezione primavera estate 2010. Una vera e propria esplosione di colori, molto giocosa che descrive il dominio colonialista non solo a livello storico culturale, ma anche dell’abbigliamento.

Ma chi sono i Sapeur? Prendono il nome da Jean Sapeur e sono uomini africani che vengono definiti cultori dell’eleganza.

Li si possono incontrare nei quartieri di Bacongo, di Brazzaville ma anche a Matonge e Kinshasa, appartengono alle più disparate classi sociali e fanno i più variegati mestieri e professioni.
A volte si schiariscono la pelle e scelgono con cura i loro abiti (solitamente in tinte chiare e pastello), calzano scarpe Continua »

Otto film TV all'insegna del giallo

“Crimini” è la continuazione di un progetto piuttosto interessante ed ambizioso da parte di RAI Fiction curata, come la precedente edizione, da Giancarlo De Cataldo.

Sono stati selezionati alcuni tra i migliori romanzi noir del momento e ne sono stati girati otto bei film di 100 minuti ciascuno.
Ieri sera, venerdì, a ‘La doppia vita di Natalia Blum‘ mi ci sono imbattuto per caso e vi assicuro che è stato qualcosa di più di un buon lavoro, di una bella sceneggiatura, di una trama con bravi attori, c’era, secondo me, anche tanta originalià e freschezza.
L’autore del romanzo Giancarlo Carofiglio e la regia di Anna Negri hanno fatto un vero capolavoro e, se i prossimi sette film della serie saranno a questo livello, vi consiglio vivamente di non prendere impegni per i venerdì a seguire.

Capisco che relegare un ottimo prodotto il venerdì sera (nei primi caldi primaverili), può significare abbassare gli ascolti, ma chi ha visto questo primo film sa già cosa voglio dire e cosa si perde.

Non voglio qui raccontarvi le trame né i cast, tantomeno l’elenco dei lavori Continua »

La nuova moda del bottle sharing

Il Bottle Sharing è una nuova tendenza che sta già riscuotendo un enorme successo in l’Italia.

Letteralmente significa condivisione della bottiglia. E’ un’idea lanciata al Vinitaly 2010 proprio in questi giorni.
Consiste nel condividere una bottiglia di vino tra i tavoli di clienti che non si conoscono.

Dopo aver sondato i desideri degli avventori, riconosciuta (ed anche orientato) la loro preferenza per una rosa di etichette, il ristoratore li presenta, se tutti accettano la proposta, la bottiglia viene ordinata e divisa in dosi e spese uguali quindi sporzionata dallo stesso ristoratore tra i calici dei clienti.

E’ un modo facile e divertente non solo per abbinare dei vini adatti ad ogni portata (senza necessariamente ordinarne un’intera bottiglia), ma anche per fare nuove conoscenze, un modo per gustare appieno il cibo, senza eccedere nelle dosi, senza fare sprechi e risparmiare.

Era già consolidata, da tempo, la scelta del vino al bicchiere, ma è stato sempre poco applicato perché non si riesce comunque ad evitare gli sprechi Continua »

La storia del calcolo della data della Pasqua

Il primo Concilio di Nicea (tenutosi nel 325) stabilì che la solennità della Pasqua di Resurrezione sarebbe stata celebrata nella domenica seguente il primo plenilunio che avviene dopo l’equinozio di primavera.

Per questo la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi).

Se dovesse capitare infatti che il 21 marzo sia plenilunio e sabato, la Pasqua sarà il giorno successivo, se di domenica la Pasqua si celebrerà la settimana successiva (28 marzo)

Nel caso che il plenilunio capiti il 20 marzo, va considerato quello successivo (che si verificherà il 18 aprile) e se questo giorno fosse una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva (quindi il 25 aprile).

Ora il problema che si poneva era di calcolare esattamente i cicli lunari ed usare un metodo di calcolo il più preciso possibile legato a questo evento.
Il metodo di calcolo fu molto dibattuto dalla Chiesa, ma nel corso dei secoli si affermò (grazie all’opera di Dionigi il Piccolo) il metodo basato sul ciclo diciannovennale di Metone.

Nel V secolo a.C. infatti l’astronomo ateniese Metone scoprì che le 235 lunazioni (mesi lunari) fanno quasi esattamente 19 anni solari. Per tale ragione, dopo un ciclo di [//]19 anni (detto ciclo di Metone), le fasi della Luna tornano ai medesimi giorni dell’anno.
In altre parole, dopo aver osservato i giorni in cui hanno avuto luogo le diverse fasi lunari per 19 anni, si noterà che il ventesimo anno queste ricadranno negli stessi giorni del primo anno, il ventunesimo anno come il secondo anno, e così via. Da questo concetto stabili il numero d’oro (che è il numero dell’anno nel ciclo lunare in corso) e per trovare questo numero, basta dividere l’anno corrente per 19 ed aggiungere 1 al resto ottenuto.

In conseguenza a ciò, la data di Pasqua era il risultato di un algoritmo che combinava il ciclo di Metone quindi il numero d’oro, con il ciclo solare, ottenendo un ciclo di 19 x 28 = 532 anni.

In pratica per farla semplice, ogni numero d’oro corrispondeva una determinata epatta (che rappresenta lo stato della luna dalla fine dell’anno precedente), di cui per varie semplificazioni, i valori possibili potevano solo essere 19 in tutto: 1, 3, 4, 6, 7, 9, 11, 12, 14, 15, 17, 18, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 30.

Ma la riforma gregoriana (del 1582) rese più preciso questo calcolo, introducendo una correzione nel ciclo di Metone e utilizzò tutti e 30 i valori possibili dell’epatta.

In seguito a questo, il ciclo di ripetizioni delle date di Pasqua (al termine del quale si ricomincia come dalla prima data) non è più di 532 anni, ma bensì di 5.700.000 anni, dato dal prodotto dei quattro numeri seguenti:

19 (durata in anni del ciclo di Metone)
400 (durata in anni del ciclo solare nel calendario gregoriano, che tiene conto dei giorni non più bisestili per effetto della riforma)
25 (numero che corregge il ciclo diciannovennale di Metone)
30 (numero delle diverse epatte possibili)

In realtà di metodi di calcono ne esistono molti ed anche studiosi ullustri si sono cimentati come Gauss (1777-1855), Vincenzo Bronzin (1872-1970), Spencer Jones (1961), Bruno Cester (1984), Leopoldo Benacchio (1987). Ai nostri tempi telematici però il metodo più usato è l’algoritmo di Oudin (poi modificato da Claus Tondering) che potete verificare qui sotto implementato sulla pagina web dell’articolo.

Saluti e buona Pasqua.



Calcolo data della Pasqua cattolica e ortodossa

Impostare l'anno da calcolare (tra il 326 e il 4099):
La Pasqua cattolica cade il giorno:
Pasqua ortodossa: (solo dal 1583 in poi)







… Una fine pubblica, annunciata e prevedibile

Quando leggerete questo sarà tutto finito.

Per farlo ho scelto l’ultimo minuto di questo mese, l’ultimo di un periodo nefasto, freddo e invernale.
E’ questo il momento per comunicare a tutti che ormai tutto è passato, tutto è alle spalle e compiuto.

Mi troverò sospeso in una senzazione di leggerezza, in una dimensione nuova, dove i giorni saranno limpidi, le nebbie e i temporali dissolti, il tempo rarefatto e una luce diversa mostrerà profili più netti e definiti.

Non c’è da preoccuparsi è un cambiamento di stato naturale, ma inevitabile, portato da condizioni non controllabili né dipendenti da me, un cambiamento definitivo e macroscopico che si porta il peggio alle spalle ed il passato rimane dietro, accantonato.

Questo messaggio per ricordare e ringraziare i miei familiari, chi mi ha amato, i lettori, gli amici che hanno sopportato pazientemente gli eventi.
Sono sempre stato una persona schiva, ma mi permetto, solo per questa volta, di raccontare: sarà sicuramente l’ultima.

Saluti cari a tutti, ci riincontreremo, forse, tra le nebbie future.

Per chiarezza sto parlando del mese di marzo 2010 appena passato, quindi la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, che avevate capito?
Vi ricordo anche che oggi è il 1° di aprile!

Primo successo mondiale dal LHC del CERN

Ieri, 30 marzo 2010, dopo meticolosi preparativi per la stabilizzazione dei due fasci, si è ottenuto il primo importante traguardo nel lungo tragitto di ricerca che il Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra dovrà percorrere.
Come da programma, si è ottenuta la prima collisione di particelle accelerate a potenze mai raggiunte finora: ben 7 TeV (7.000 miliardi di elettronvolt). Due fasci di 3.500 miliardi di elettronvolt ciascuno sono stati fatti scontrare in un settore ben definito dell’enorme anello (lungo 27 Km) e posto a 100 m di profondità a confine tra la Francia e la Svizzera .
Anche se, sembra tutto facile, sarebbe come riuscire a sparare due aghi dagli estremi dell’Oceano Atlantico a velocità incredibili per farli poi scontrare, di punta, esattamente a metà strada!
Voi capirete il livello di difficoltà e di controlli necessari per ottenere tale operazione e quanto sifisticate e perfette debbano essere le apparecchiature per la guida ed il controllo. La macchina però ha risposto molto bene all’esperimento, e, tra gli applausi dei ricercatori, si è riusciti nella collisione semplicemente ai primi tentativi.

L’energia complessiva utilizzata ieri (finora mai raggiunta da nessun laboratorio al mondo), è solo il Continua »

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