Elettricità dal calore coi polimeri

Il mondo sarà più efficiente da quando è stato scoperto un nuovo modo di raccogliere i rifiuti di calore e di trasformarli direttamente in energia elettrica. Si tratta di un dispositivo termoelettrico molecolare che promette di trasformare il calore direttamente in elettricità, è un sistema innovativo e valido che permetterebbe di imbrigliare la natura ondulatoria degli elettroni e trasformarla direttamente in energia elettrica bella e pronta da utilizzare.

La scoperta è di un gruppo di ricercatori della Princeton University (Arizona) che è riuscito a progettare un’apparecchiatura (per ora ancora allo studio) in grado di trasformare il calore (di spreco o disperso) direttamente in energia elettrica senza l’utilizzo di complicati dispositivi o parti in movimento, sfruttando solo le leggi della meccanica quantistica.
La ricerca è diretta da Charles Stafford e Justin Bergfield del dipartimento di fisica ed è descritta in un Continua »

Il linguaggio Postscript per la grafica

Il linguaggio PostScript è nato nel 1976 quando John Warnock lavorava per una famosa compagnia di computer graphics che risponde al nome di Evans & Sutherland. All’interno della compagnia egli ebbe la possibilità di sviluppare un interprete per gestire un grande database tridimensionale usato nel porto di New York; fu in quella occasione che Warlock concepì l’idea di un linguaggio per la grafica, tale creazione prese in seguito il nome di Design System.

Nello stesso periodo dei ricercatori del Xerox PARC (Palo Alto Research Center) svilupparono la prima stampante laser e si resero conto di aver bisogno di un linguaggio standard per poter comunicare con la stampante in modo da poter definire la struttura delle pagine. Così tra il 1975 e 1976 un team guidato da Bob Sproull sviluppò un formato standard per la stampa ma questo formato non venne effettivamente usato (se non in seguito nei sistemi Xerox Star), perché risultava eccessivamente rigido e particolarmente scomodo.

Nel 1978 a Warnock venne richiesto di trasferirsi dalla baia di San Francisco alla sede principale della Evans & Sutherland in Utah, ma lui, non interessato al trasferimento decise di restare in California e di lavorare per il Xerox PARC insieme a Martin Newell. All’interno del PARC Newell e Warnock reimplementarono il Design System e gli diedero il nome di JaM (usando le iniziali dei loro nomi) che venne usato per il design VLSI e per ricerche sulla Continua »

Il nuovo pericolo dei finti tools

Torniamo di nuovo sui pericoli virali che possono affliggere i nostri PC con una nuova serie di pericoli camuffati da utility per PC molto allettanti quanto letali.

In realtà è una nuova tipologia di software che inizia a preoccupare seriamente sia gli esperti che gli utenti

Sono false utility di sistema che promettono di aiutare a mantenere il nostro Pc pulito, efficiente ed in buona forma ma, in verità, non fanno altro che creare problemi ulteriori, contagi virali e conseguente perdita di tempo e denaro.

Le prime varianti di questo nuovo genere di malware (definito scareware) sono cominciate ad apparire già nell’ottobre scorso proponendosi con nomi allettanti e promettenti tipo System Defragmenter, Scan Disk, Check Disk, Win HDD, ecc. poi, nel corso delle ultime settimane stanno Continua »

Nel '50 nasceva il telecomando

Tutti sanno che il telecomando è un dispositivo elettronico che consente di inviare segnali per controllare uno o più dispositivi situati a distanza e ormai tutti lo usano. E’ in genere alimentato a pile, di piccole dimensioni, leggero, organizzato ergonomicamente per essere tenuto in una mano, per essere facilmente utilizzato e spostato.

Attualmente i telecomandi vengono applicati ed implementati in una infinità di dispositivi in ogni settore, da quella domestica a quella industriale passando per la sicurezza, l’antinfortunistica, la medicina, il modellismo, le applicazioni spaziali, militari e molto altro ancora. Ormai oggi, ovunque vi sia la possibilità di controllare un dispositivo, quasi sempre esiste un telecomando che può inviarne i comandi anche da remoto; questi piccoli terminali offrono molteplici funzionalità implementatabili con tasti, controlli lineari o cloche che permettono un controllo Continua »

Come, quando e perché ridimensionare una foto

Vorrei quest’oggi fare il punto su un problema sentito da molti utenti.

Capita continuamente di aver la necessità di inviare foto via mail, doverle inserire sui social network o su un sito personale.

Capita (ai meni pratici) di trovarsi in difficoltà per le elevate dimensioni delle immagini da inserire o spedire, per i tempi lunghi di caricamento e per i messaggi di errore che inevitabilmente ci ritornano.

Ma perché mai una foto è troppo grande, come posso risolvere il problema?
Ormai ogni fotocamera commerciale più o meno costosa scatta foto a risoluzioni ragguardevoli.
La risoluzione di una immagine indica il dettaglio o il livello di rifinitura registrata in memoria.
E’ quindi ovvio che maggiore sarà la risoluzione (espressa in pixel orizzontali x verticali) e maggiore potrà essere la dimensione stampabile dell’immagine scattata.

Un semplice esempio per chiarire.
La risoluzione fotografica in stampa si misura in DPI (Dots Per Inch che significa punti per pollice) e su una stampa fotografica è tipicamente variabile da 300 a 400 DPI.
La risoluzione di una immagine invece si misura in pixel orizzontali per pixel verticali ed indica di quante unità minime di informazioni (pixel) è composta una immagine.
Questo significa quindi che per una bella foto 20 x 30 cm (che equivale a circa a 8 x 12 pollici), necessita di una risoluzione di almeno 2400 x 3600 pixel (300 x 8 = 2400 e 300 x 12 = 3600). Dove un pollice equivale Continua »

Il mercurio c'inquina, i VIP tombola

E’ una notizia curiosa quella pubblicata recentemente su alcune riviste di scienze (di seguito ossessionatamente ribattuta su molti siti gay mondiali); mi interessa proporvela non tanto per l’eco ottenuto dagli “addetti del settore”, quanto per la personale convinzione che simili effetti si stanno propagando da anni nella specie umana.

Peter Frederick (Università della Florida) e Nilmini Jayasena (Università di Peradeniya, Sri Lanka), hanno studiato per parecchio tempo una colonia di ibis bianchi che mangiavano cibo contaminato con dosi di mercurio relativamente basse e non tossiche per la salute. Dopo un determinato periodo, a seguito di queste abbuffate, i ricercatori hanno notato che la maggioranza dei maschi (più del 55%), si corteggiavano tra loro, costruivano i nidi insieme e si accoppiavano per intere settimane con molto interesse reciproco. Non solo, lo stesso cibo inquinato ha portato danneggiamenti anche alle coppie di uccelli “rimaste sane” (cioè eterosessuali) riducendone il periodo di corteggiamento e le cure parentali riservate alla prole.

Secondo Frederick, la combinazione di questi due fattori, potrebbe ridurre del 50% la popolazione di ibis di quella colonia nel giro di poco tempo.

In realtà è il primo elemento chimico che manifesta questa strana Continua »

Dall'aldilà, il ballerino rock

I soliti discorsi, i bla bla bla o gli articoli seri, alla lunga poi ci rompono.

Per rimpinzare la sezione di cazzeggio che ultimamente stava facendo le ragnatele, vi propongo due filmatini molto carini ed allegri scovati nei meandri della rete.

Una ventata di simpatia e allegria che regalo ai lettori che ci seguono ormai da molto.

Si tratta di una marionetta in plastica animata da un marionettista da strada bravissimo (credo francese) che muove il suo scheletro con una grazia ed una precisione superba.

Per chi non conosce l’arte, la marionetta è di solito un pupazzo in legno, stoffa o altro materiale, che compare in scena a corpo intero ed è mosso dall’operatore a distanza o con accorgimenti poco visibili (a differenza della marionetta, il burattino è quel pupazzo che compare in scena a mezzo busto ed è mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto).

La marionetta è vista, nella cultura generale, come un pupazzo più elegante e vario: nella cultura orientale (ad esempio la balinese e la giapponese), le marionette erano riccamente e finemente decorate e costruite spesso in materiali pregiati come avorio o porcellana finissima.

Per la loro costituzione a figura intera, si adattano meglio alla Continua »

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