Nuova pubblicazione MDB sulla rivista IJMS

Nuova pubblicazione sulla Melatonina nella prestigiosa rivista IJMS (International Journal of Molecular Sciences)

La ricerca porta anche la firma dello scienziato scomparso, Luigi Di Bella. “Fu mio padre ad accorgersi per primo degli effetti molteplici di questa molecola – ricorda il figlio Giuseppe – la sua firma assieme alla nostra, e su una rivista ad alto impact factor, è un atto dovuto”.
“Questo lavoro è importante per due motivi
– spiega Giuseppe Di Bella – Il primo è relativo al ruolo che la melatonina svolge nella terapia anticancro: proprio perché è uno dei componenti del metodo complesso messo a punto da mio padre (e che io ed altri medici continuiamo ad applicare), lo studio fa riferimento anche alle altre molecole che agiscono in sinergia. Dunque, il lavoro affronta il Metodo Di Bella. In secondo luogo, perché abbiamo osservato una correlazione fra l’aggressività del tumore e la melatonina prodotta dall’organismo. Quest’ultima, (assieme a serotonina e a somatostatina), è maggiore quando il tumore ha una prognosi migliore, ossia è più differenziato. Abbiamo notato, al contrario, che nei tumori ad alta proliferazione (i più maligni) la melatonina in circolazione è scarsa o quasi assente”.
Doverosa la premessa di Adolfo Di Bella nel Forum, da cui estraggo l’introduzione:
“Abbiamo il piacere di informare i nostri lettori che è stato appena pubblicato un nuovo lavoro Mdb su una importante rivista scientifica internazionale.
Rif.: Int. J. Mol. Sci., Volume 14, Issue 2 (February 2013), Pages 2230- Si tratta di “International Journal of Molecular Sciences” (IJMS), il cui Editorial office è in Svizzera, a Basilea. Per la tranquillità di trepidi, obiettivi e… autorevoli esegeti del Mdb, ci teniamo a precisare che IJMS, oltre ad essere una rivista scientifica di elevata reputazione, è una rivista peer-reviewed, con accesso a Medline Pubmed e adeguato impact factor… (vedi per Medline l’articolo tradotto da google e l’originale).

E’ molto eloquente il fatto che i primi contatti siano stati instaurati per iniziativa dello Staff scientifico della rivista, interessato all’opera del Prof. Luigi Di Bella.
Come d’uso nell’editoria scientifica di rango, è stato doverosamente citato, dopo gli autori del lavoro, il nome dello scienziato scomparso, al quale si deve la paternità delle acquisizioni illustrate.
Siamo fiduciosi che – essendo stati citati i fondamentali princìpi attivi Mdb – questa pubblicazione scoraggi l’imperversante sciacallaggio copia-incolla dell’opera del Prof. Luigi Di Bella e che, come ci sembra di percepire, essa possa incentivare lo studio e la pragmatica applicazione dei suoi indirizzi.
Un particolare ringraziamento vada al Dr. Fabrizio Mascia, che sta donando la sua preziosa collaborazione, e al Dr. Luciano Gualano, memoria “storica” del razionale Mdb e per molti anni fedele collaboratore del “suo Professore”, rimastogli nella mente e nel cuore.”

Questo è il sommario degli argomenti trattati nella pubblicazione:

1) CONSIDERAZIONI GENERALI SULL’ATTIIVITA’ ANTITUMORALE DELLA MELATONINA
2) I SUOI PRINCIPALI MECCANISMI ANTITUMORALI:
Proapoptotica – antiproliferativa – differenziante – antiangiogenetica
3) PRINCIPALI MECCANISMI ANTITUMORALI INDIRETTI DELLA MELATONINA
Azione free radical scavenger –azione mieloprotettiva e mielostimolante
Azione della melatonina nella regolazione del sistema immunitario
4) MECCANISMI D’AZIONE E FISIOLOGICA DELLA MELATONINA NEI TUMORI:
Il sistema recettoriale
Altri meccanismi
Il sistema amine precursor uptake and decarboxylation (Apud)
Le piastrine il sistema Apud
L’azione della melatonina sui microtubuli
5) MELATONINA NEL TRATTAMENTO DEI TUMORI
Importanza clinica e applicazioni terapeutiche
Prospettive future dopo trent’anni di ricerche
Indicazioni riguardanti il dosaggio della melatonina proposto nella prevenzione
Indicazioni riguardanti il dosaggio della melatonina proposto nel trattamento dei tumori
6) CONCLUSIONI E AMPLIA BIBLIOGRAFIA SUGLI STUDI

Non è certo la prima volta che la famiglia Di Bella pubblica importanti studi sulle sostanze impiegate nel Metodo Di Bella.
Ma questa pubblicazione sulla Melatonina ha il merito di essere molto chiara e semplice anche per i non addetti ai lavori, illustrando e riassumendo ogni singolo meccanismo di questa preziosa sostanza ancor oggi sottovalutata dagli oncologi.

Si rimane letteralmente affascinati e sorpresi dalle straordinarie proprietà biologiche e dalle singolari proprietà terapeutiche della melatonina, studiata già più di trent’anni fa dal Prof. Luigi Di Bella.

Quello che la maggior parte delle persone non riesce a comprendere e giustificare invece è l’ostilità e l’ignoranza in cui languono gli oncologi che potrebbero combattere il cancro usufruendo di una sostanza così disponibile e a basso costo, la cui comprensione è accessibile a tutti!
Indubbiamente come soleva sottolineare anche il Prof.Luigi Di Bella, “La melatonina da sola non guarisce alcun tumore, ma senza melatonina è difficile guarire qualsiasi tumore. La melatonina rappresenta pertanto in oncoterapia una componente assolutamente necessaria, anche se non sufficiente.”

Ma certamente i risultati ottenuti, come ad esempio, nel morbo di Werlhof, curato con la melatonina abbinata ad altre sostanze usate nel MDB, sono eclatanti e documentati direttamente da numerosi pazienti. Questa grave patologia autoimmune è ancora oggi curata dagli ematologi con mezzi arcaici come dosi massicce di cortisone e anticorpi monoclonali che hanno una scarsa percentuale di successo sino ad arrivare all’asportazione della milza.

E’ cosi difficile per gli addetti ai lavori approfondire direttamente da questi pazienti che si sono curati con la melatonina, sostanza indispensabile per la loro patologia?
Certamente sappiamo che la burocrazia ha imbrigliato anche il settore della salute e con mille balzelli e impedimenti assurdi non lascia agli oncologi molto autonomia decisionale nella scelta delle terapie non comprese nei protocolli ufficiali.

Ma nessuno impedisce alla coscienza degli oncologi, perlomeno spinti da un minimo di curiosità scientifica, di mettersi in contatto direttamente coi pazienti e con il Dott. Di Bella per ampliare i loro orizzonti, come fece l’illustre ematologo Prof. Storti che collaborò per anni col Prof Di Bella mandandogli malati di tumore senza speranza, pur pagandone poi le conseguenze in prima persona.
Ma vien da chiedersi: dov’è il coraggio, dov’è l’amore per la Scienza, dov’è lo spirito di missione che dovrebbe essere alla base della professione medica, quella che dovrebbe avere a cuore ogni essere umano che affida la propria vita nelle vostre mani?

Non dimentichiamoci, a costo di essere monotoni, che nel 1996, al numero già rilevante di ammalati in cura col Metodo Di Bella, fu interdetto l’uso della Melatonina mediante il decreto legge del 25 marzo 96 numero 161, promosso dal Presidente della Commissione Unica del Farmaco, il Professor Garattini, all’epoca del Ministro della salute Rosi Bindi.
Il provvedimento innescò gravi reazioni, anche per la totale e documentata assenza di tossicità acuta
e cronica della MLT, liberamente in vendita in tante nazioni e nei supermercati americani come
prodotto da banco, cioè senza prescrizione medica.
Vi furono numerose manifestazioni di piazza, originate dal rifiuto di sottostare a coercizioni
burocratiche, commissioni e apparati arroganti , che avevano la sempre più palese finalità
di salvaguardare evidenti interessi.
Iniziarono le prime riunioni libere e spontanee di pazienti, a cui seguirono manifestazioni e la costituzione di associazioni per difendere la libertà di cura.
Per il decreto Garattini, il medico prescrittore della MLT era addirittura penalmente perseguibile.
Ma il professor Di Bella non si fece intimidire, continuò le prescrizioni, scrivendo alla fine di ogni ricetta, che il decreto legge faceva esplicito divieto al medico di prescrivere la MLT.
La Corte Costituzionale accolse il ricorso dei pazienti dichiarando incostituzionale il decreto 161.
E tutto questo senza dare alcuna spiegazione né scientifica né logica ai cittadini italiani, e proprio da parte di chi fa del rigore scientifico la propria bandiera.

Questo atteggiamento che ha dell’incredibile, è comunque comune a molti medici che curano il cancro, che ancor oggi sbeffeggiano sia il metodo che i pazienti stessi, costretti a delle vere e proprie carambole per vedere riconosciuto il diritto fondamentale alla salute, sancito anche dalla nostra Costituzione.
Non è poi così impossibile cari Dottori, cambiare la realtà!
Basterebbe fare il primo passo: quello che hanno fatto due medici, un pediatra ed un oncologo che con coraggio sono entrati nel gruppo che con la loro presenza ci fanno capire che per fortuna esistono anche questi medici!

Da parte di tutti i sostenitori del MDB,che a volte li osserviamo quasi fossero un’illusione ottica che possa svanire da un momento all’altro, va tutta la nostra stima ed ammirazione.
Cari oncologi: leggete, informatevi e diamine! Prendete un po’ di coraggio: la vita dei pazienti è nelle vostre mani.

(Nel gruppo facebook troverete nei file anche la versione della pubblicazione in Italiano)

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