L'igiene, l'acqua e le latrine nei secoli

L’uso dell’acqua per fini igienici, nella cultura occidentale, è stato influenzato, da miti e leggende del mondo pagano, dalle convinzioni mediche del tempo e dalla valenza culturale che la religione apportava, in un sincretismo straordinariamente variabile che attraversa le varie epoche storiche cambiandone gli usi, le tendenze ed i significati.

Molte delle civiltà antiche e più avanzate (quali greci, indiani e romani), avevano una cultura che offriva sistemi igienici con acqua corrente ai cittadini nelle più grandi città.
C’è addirittura una testimonianza storica di un gabinetto con pulitura ad acqua risalente al tempo del re Minosse nell’isola di Creta, intorno al 1700 avanti Cristo. Gli scritti del periodo citavano: “Il re di Creta era conosciuto anche per le sue stravaganti stanze da bagno, con sistemi di acqua corrente calda e fredda, e fontane costruite con gioielli favolosi e ornamenti in oro e argento”.
In seguito, solo con i Romani abbiamo un grande sviluppo nei sistemi di trattamento delle acque, giungendo a livelli eccezionalmente sofisticati di eliminazione dei rifiuti. Sistemi che furono portati fino ai confini dell’impero e, nel nord dell’Inghilterra o nelle fortificazioni intorno al Muro di Adriano, possiamo trovare enormi latrine con acqua corrente che permetteva di portar via i rifiuti.
Per quanto riguarda le abitazioni possiamo leggere nei resoconti del periodo: “Un gabinetto adatto ad una casa di lusso deve essere fornito di un piccolo foro ovale, anche senza sedile, con un canale di scolo verticale che termina in un pozzo nero”.

Le latrine pubbliche, erano tutte dotate di acqua corrente proveniente dagli acquedotti o da recipienti in pietra sul tetto.
Ogni gabinetto era provvisto di un secchio con acqua salata in cui, all’interno, si trovava un bastone con una spugna: gli utilizzatori della latrina potevano così provvedere a pulirsi con la spugna, rimettendola poi a posto nell’acqua.
Evitiamo di pensare con quale comodità i batteri passassero da un fruitore all’altro e quanti contagi si siano trasmessi in questo modo. Anche nel periodo di massima espansione (in cui vivevano più di un milione di persone in città), le acque nere venivano convogliate in un eccellente sistema di fognature (parte delle quali ancora oggi in uso). In questo sistema le difficoltà erano di far drenare naturalmente, nel terreno, tutto il flusso di liquami provenienti dalle fogne.
I metodi di trattamento delle acque nere così raffinati vennero però abbandonati dopo la caduta dell’Impero romano forse perché troppo onerosi.

Tralasciando però questi ottimi esempi di civiltà antichissime e tornando ai secoli recenti, ci accorgiamo di una enorme involuzione igienica (forse spiegata dai tormentati periodi trascorsi) e ve ne porto qualche esempio.

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