Le nanotecnologie

Con il termine nanotecnologia si definisce la creazione di materiali, dispositivi e sistemi attraverso il controllo della materia su scala nanometrica (cioè dell’ordine del miliardesimo di metro).

L’emergere di questo nuovo approccio nell’ambito delle scienze pure ed applicate, costituisce una rivoluzione nella comprensione e nel controllo dei fenomeni fisici, chimici e biologici che governano il mondo che ci circonda.

Costituisce inoltre un nuovo paradigma per la realizzazione di classi disparate di oggetti e di materiali con particolari qualità meccaniche, chimiche, ottiche, elettriche, magnetiche, ecc. Il ruolo della nanotecnologia è, al momento, uno dei motori più potenti di trasformazioni tecnologiche.

Rivestono quindi un ruolo di grande importanza nell’influenzare le economie mondiali di questo inizio millennio.
Queste potenzialità sono state riconosciute dalle agenzie di ricerca scientifica dei maggiori paesi industrializzati.

Lo sviluppo prevedibile delle nanotecnologie dovrebbe incidere trasversalmente sull’insieme dell’economia, grazie soprattutto ai cambiamenti che esse possono provocare nel campo dei materiali, utilizzati in ogni settore manifatturiero e di servizi. Nella foto al microscopio si notano dei nanotubi di carbonio. (tratto da servitec.it).
In particolare le nanoscienze costituiscono il punto di incontro di discipline diverse che vanno dalla fisica quantistica, alla chimica supramolecolare, dalla scienza dei materiali, alla biologia molecolare e rappresentano una realtà ormai affermata nel mondo della ricerca.

Le nanotecnologie, che sono invece ancora nella fase iniziale del loro sviluppo, puntano a sfruttare e ad applicare i metodi e le conoscenze derivanti dalle nanoscienze. Esse fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, tecniche e processi che richiedono un approccio multidisciplinare e consentono la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello nanometrico. In sintesi quindi, con nanotecnologie si intende la capacità di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare.

Un nanometro (nm) equivale ad un miliardesimo di metro e corrisponde all’incirca a 10 volte la grandezza dell’atomo dell’idrogeno, mentre le dimensioni di una proteina semplice sono intorno a 10 nm. Il mondo delle nanotecnologie è quello compreso tra 1 e 100 nanometri e sono “nanoprodotti” tutti quei materiali o dispositivi nei quali vi è almeno un componente funzionale con dimensioni inferiori a 100 nm.

Le prospettive rivoluzionarie associate alla nanotecnologie derivano dal fatto che, come detto, a questi livelli di dimensioni, comportamenti e caratteristiche della materia, cambiano drasticamente e nanotecnologie rappresentano un modo radicalmente nuovo di produrre per ottenere materiali, strutture e dispositivi con proprietà e funzionalità grandemente migliorate o totalmente nuovi.

 

 

 

 

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