‘Il Poeta della Scienza’ biografia del Prof. Di Bella

Il 19 gennaio si è svolta a Volano, in Trentino, la presentazione del “Poeta della Scienza”, la biografia del Prof. Di Bella, scritta dal figlio Adolfo.

L’incontro è stato organizzato da Corona Perer, giornalista e direttrice del giornale “Sentire”. Il Prof. Luigi Di Bella, è stato lo scienziato e ricercatore del secolo scorso, che ha ideato l’omonimo Metodo Di Bella, da lui stesso definita modestamente “Una terapia che non distrugge le cellule tumorali ma mira a far convivere il malato con il tumore”.

Adolfo ha aperto la serata spiegando essenzialmente cos’è il Metodo Di Bella e come suo padre concepiva il tumore, per proseguire con gli ultimi eclatanti aneddoti sulla discussa sperimentazione del 98. Infine confida alcuni emozionanti ricordi che delineano delicatamente la figura di questo padre eccezionale. Qui potete rivedere il filmato dell’incontro

Il Poeta della Scienza, oltre a ripercorrere la sua vita straordinaria attraverso gli avvenimenti più significativi, ci offre preziosi documentazioni trovate nell’archivio del Prof. Di Bella, raccolte e selezionate dopo 7 lunghi anni di minuziosa ricerca. La prefazione del libro, scritta da Don Pronzato, scrittore cattolico prediletto da Papa Wojthyla, potrete trovarla in questa pagina del Forum Di Bella. Ne estrapoliamo questo ricordo significativo:

“Non esisteva cartella clinica, non esisteva il caso: esisteva la persona. Questa era la sua umanità. Un uomo retto, con diverse caratteristiche: direi, prima di tutto, un uomo pulito. La sua chioma candida era il segno esterno di questa sua pulizia, pulizia interiore, pulizia della persona; una persona leale, onesta, sincera. Il Professor Di Bella era estraneo alla ambiguità, ai compromessi, alle furbizie, alle trame, ai giochi di potere. E poi, un uomo che, direi, non ha mai tradito il fanciullo che era in lui.”

L’opera è inaspettatamente non solo una fedele biografia della sua vita, ma anche un incredibile viaggio nel tempo, che riesce ad emozionare sin dall’inizio.

Ci si immerge sin dalle prime pagine nell’atmosfera magica della Sicilia, aspirandone i profumi, immaginandone ogni angolo più nascosto, calandosi nelle asperità e nel calore di questa terra generosa ed enigmatica. In alcuni attimi, chiudendo gli occhi, sembra quasi di accompagnare per mano la figura del piccolo Luigi attraverso le sue imprese, regalandoci i suoi più intimi pensieri, come fossimo suoi invisibili compagni di viaggio. Il testo ,nonostante la sua corposità, scorre velocemente e attraverso ricordi e numerosi aneddoti, rende partecipi delle più piccole sfumature della vita del Prof. Di Bella e della sua amata famiglia e con lui, si trepida, ci si commuove, si spera, si cade e ci si rialza coinvolgendoci profondamente ad ogni passo.

Ciò che lascia attoniti, è venire a conoscenza di incredibili angherie che ha dovuto subire in tutta la sua vita, che hanno dell’incredibile proprio perché rivolte meschinamente ad ostacolare le scoperte di un genio. Ma queste inammissibili persecuzioni che avrebbero piegato chiunque, mettono in risalto la sua tempra e il suo formidabile carattere , che seppur caratterizzato da una proverbiale bontà disarmante, ogni volta svetta imperioso sulle bassezze umane.

Rincuora leggere, tra le numerose testimonianze documentate, che tra le menti più elevate che lo hanno stimato emergono figure eccezionali come quelle del Prof. Tullio, candidato al premio Nobel e illustre esponente della gloriosa tradizione medica italiana, che lo amava come un figlio e col quale pubblicò il suo primo lavoro a soli 19 anni: “Eccitazione neuromuscolare mediante campi elettrici variabili”, del Prof. Pietro Tullio e di Luigi Di Bella.

Eclatante anche il riconoscimento pubblico e documentato di Guglielmo Marconi, che l’avrebbe voluto con sé al Cnr, dopo aver letto le sue prime pubblicazioni che gli valsero una delle sue numerose borse di studio, indispensabili per le ristrettezze economiche con le quali fina da piccolo aveva dovuto combattere.

Fino a giungere al Prof. Storti, illustre ematologo che all’inizio delle sue prime scoperte gli affidò numerosi pazienti, appoggiandolo ufficialmente e sfidando insieme lui il mondo scientifico. Per arrivare ai periodi più recenti con il Prof. Schally, premio Nobel della medicina e sostenitore da anni del metodo ,o il Prof Freybergh , direttore della prestigiosa rivista Neuro endocrinology letters e con il Prof. Lissoni, famoso oncologo del San Gerardo di Monza, per citare solo i più noti personaggi che l’hanno sempre ammirato e difeso. Queste attestazioni di stima e collaborazione dimostrano chiaramente che uomini di simile stampo non possono che essere compresi e sostenuti solo da una categoria ristretta ed elevata di scienziati anch’essi al servizio dell’umanità e non dei propri interessi, liberi dalle meschinità che contraddistinguono ancor oggi i famosi omuncoli da sempre suoi detrattori sia nel passato che nel presente.

Negli ultimi capitoli troveremo anche clamorose rivelazioni e prove inequivocabili che comprovano la truffaldina sperimentazione del 98, perpetrata ai danni del Prof.Di Bella. Il carteggio, sinora mai pubblicato, sarebbe sufficiente da solo a invalidare la sperimentazione ministeriale del 1998,perché conferma inoppugnabilmente l’affermazione dello scienziato di non avere mai firmato i relativi protocolli.

Inedite anche alcune note che riguardano famosi pazienti ricorsi a lui, a volte purtroppo in extremis, confermando che ancora oggi la Scienza si trova impotente di fronte alla tragedia del cancro.

Tra i personaggi più famosi che si sono rivolti a lui vi furono il musicista Jerry Mullighan, Jacqueline Kennedy e re Hussein di Giordania, che non fece nemmeno in tempo ad iniziare la Terapia.

Basterebbe la dichiarazione a tutti nota della commovente lettera di Luciano Pavarotti indirizzata ai figli dopo la perdita del loro padre, per comprendere la vasta stima verso il Prof. Di Bella “…il mondo della medicina perde un personaggio unico che per me sarà sempre il vero ed unico vincitore del Premio Nobel”.

Uno degli ultimi desideri del Poeta della Scienza sarebbe stato dedicare la storia della sua vita principalmente ai giovani. Queste le parole testuali di Adolfo Di Bella: “Il messaggio lanciato ai giovani è che, con impegno, costanza, senso di sacrificio, si riesce a superare qualsiasi ostacolo e dare un contributo per migliorare un mondo che, oggi specialmente, tende a greggificare tutto e tutti, ed esercitare sull’uomo una tirannia insidiosissima, perché occulta. Questa è stata una delle ragioni per le quali mi sono accinto al lavoro: tentare di realizzare un progetto che la morte gli ha impedito di compiere.”

Il Poeta della Scienza si può acquistare a questo indirizzo, oppure in libreria.

Questi i siti di riferimento:

– Per informazioni ed aggiornamenti di caratttere scientifico: http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do

– Il Forum di Adolfo Di Bella: http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do , forum ancor oggi insostituibile al quale si possono richiedere informazioni o chiarire dubbi.

– Su Facebook troverete il gruppo http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

Il gruppo, con più di 10.000 iscritti, dà la possibilità di condividere direttamente la propria esperienza in modo diretto e veloce.

Che dirvi ancora: Buona lettura!

 

 

 

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