Il linguaggio Postscript per la grafica








Il linguaggio PostScript è nato nel 1976 quando John Warnock lavorava per una famosa compagnia di computer graphics che risponde al nome di Evans & Sutherland. All’interno della compagnia egli ebbe la possibilità di sviluppare un interprete per gestire un grande database tridimensionale usato nel porto di New York; fu in quella occasione che Warlock concepì l’idea di un linguaggio per la grafica, tale creazione prese in seguito il nome di Design System.

Nello stesso periodo dei ricercatori del Xerox PARC (Palo Alto Research Center) svilupparono la prima stampante laser e si resero conto di aver bisogno di un linguaggio standard per poter comunicare con la stampante in modo da poter definire la struttura delle pagine. Così tra il 1975 e 1976 un team guidato da Bob Sproull sviluppò un formato standard per la stampa ma questo formato non venne effettivamente usato (se non in seguito nei sistemi Xerox Star), perché risultava eccessivamente rigido e particolarmente scomodo.

Nel 1978 a Warnock venne richiesto di trasferirsi dalla baia di San Francisco alla sede principale della Evans & Sutherland in Utah, ma lui, non interessato al trasferimento decise di restare in California e di lavorare per il Xerox PARC insieme a Martin Newell. All’interno del PARC Newell e Warnock reimplementarono il Design System e gli diedero il nome di JaM (usando le iniziali dei loro nomi) che venne usato per il design VLSI e per ricerche sulla grafica. Dopo numerose modifiche il linguaggio JaM prese il nome di InterPress.

Dopo aver cercato di convincere Xerox a trasformare il loro linguaggio in un prodotto commerciale, Warnock e il suo capo, Charles Geschke, decisero di lasciare Xerox per mettersi in proprio. Nel 2 dicembre 1982 Warnock e Geschke fondarono la loro società: Adobe. Il nome proviene da un ruscello (Adobe Creek) che scorreva dietro la casa di Warnock a Los Altos, in California. Nel 1984 PostScript, un linguaggio piuttosto semplice basato su InterPress, venne lanciato sul mercato.

Adobe venne subito contattata da Steve Jobs che richiese alla società di creare un controller PostScript per la Apple LaserWriter una stampante laser rilasciata nel marzo del 1985. Si affermò così il PostScript come standard de facto per la distribuzione di documenti in formato elettronico, negli anni successivi i documenti in formato PostScript vennero soppiantati solo dai PDF (Portable Document Format) che in pratica è un discendente di PostScript.

Il linguaggio
Il postscript è ancora oggi un linguaggio molto diffuso nel mondo dei personal computer, nel settore della computer grafica e nelle periferiche di stampa specializzate e professionali. In realtà è un linguaggio che lavora quasi in incognito e solo in pochi (addetti al settore) ne conoscono l’esistenza, le funzionalità e le incredibili potenzialità; ancora molti di meno riescono a programmarlo al pari di un comune linguaggio di programmazione.





Anche se ormai uno degli standard del mondo dei Personal Computer ed appartiene alla classe dei linguaggi detti di descrizione di pagina. E’ un linguaggio interpretato, che possiede molti tipi specializzati di dati.
Come il FORTH, utilizza largamente gli stack e la RPN (Reverse Polish Notation – notazione polacca inversa), come il Pascal ed il C è un linguaggio procedurale, dove è possibile definire funzioni e procedure richiamabili poi per nome.
Permette anche di scrivere procedure ricorsive, utilizza internamente abbondantissimi puntatori tali da consentire trucchi di programmazione potenti quasi al pari di quelli del C.

Il postscript è quindi un linguaggio estremamente potente, evoluto e specializzato per il trattamento della grafica e dei caratteri, ma si occupa solo marginalmente della gestione dei file e delle normali funzioni che troviamo tipicamente negli altri linguaggi di programmazione.

Un file PostScript (.PS) è in realtà un file di testo puro ed è consultabile, modificabile e correggibile con un qualsiasi editor di testo. Questo significa anche che è possibile generare un file PostScript scrivendo direttamente del codice di testo.

In realtà leggere e capire un file PostScript è piuttosto complicato, specialmente se è stato generato in automatico da un programma, però per realizzare dei semplici documenti in molti casi può essere considerato la scelta più elegante e qualitativamente migliore.

Per gli interessati segnalo 12 semplificate lezioni per imparare a programmarlo. Il corso si titola “Una Chiave per il Desktop Publishing” scritto da Marco A. Calamari

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