Fotovoltaico: nuove tecnologie a film sottile








E’ un brevetto dell’Università di Parma. Si tratta di pannelli fotovoltaici trasparenti, che possono essere montati come vetri di finestre o come coperture di edifici e che producono elettricità dal sole ad un costo ben più basso rispetto alle tradizionali celle al silicio. Si chiamano film sottili, sono stati inventati e prodotti in Italia e sono una novità molto interessante. La nuova tecnologia è stata presentata nel corso di un convegno organizzato dal Ministero dell’Ambiente e dedicato ai progetti innovativi co-finanziati dal Ministero in alcuni paesi del Mediterraneo: Israele, Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco. I “film sottili” sono formati da una pellicola trasparente simile a quella per gli alimenti, chiusa fra due lastre di vetro. La pellicola, a base di telloruro di cadmio, colpita dai raggi del sole produce elettricità. Rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costa cinque volte meno ed è più efficiente: assorbe infatti il 12% dell’energia solare, contro l’8% scarso dei pannelli tradizionali. Il risultato finale è un costo di produzione dell’elettricità inferiore a un euro per watt: quello delle celle al silicio è sui cinque euro per watt. I film sottili sono già utilizzati in Germania e California. Quelli sperimentati dall’Italia però sono un brevetto dell’Università di Parma, che ha migliorato ancora l’efficienza e ridotto i costi. I pannelli sono stati sperimentati nei paesi mediterranei del Maghreb e del Medio Oriente. Quindi, è stata avviata la produzione industriale, affidata alla lombarda Marcegaglia Energy. I primi modelli saranno sul mercato alla fine del 2008. Le possibilità di utilizzo sono vastissime. I film sottili possono essere usati come vetri di finestre, oppure posti sulle facciate o sui tetti dei palazzi. L’elettricità può essere consumata direttamente nell’edificio, oppure venduta a un operatore energetico e messa in rete. Nel corso del convegno è stata presentata anche un’altra tecnologia di utilizzo dell’energia solare, quella “a concentrazione”, sperimentata soprattutto in Israele. I pannelli in questo caso si limitano a raccogliere il calore, che produce vapore acqueo. Quest’ultimo può essere usato per produrre energia attraverso piccole turbine, oppure, con apposite tecnologie, per riscaldare o raffreddare gli ambienti, facendo risparmiare elettricità.
I pannelli fotovoltaici a film sottile

Il 23 gennaio è stato presentato a Bagheria, in Sicilia, il nuovo polo di ricerca sulle tecnologie di conversione fotovoltaica chiamato “Sicily

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