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Aspettando un mondo senza barriere
Probabilmente bisognerà aspettare parecchio, ma non disperiamo.
Intanto inganniamo l’attesa girando il mondo, conoscendo nuove persone e nuove culture. Questo hanno pensato alcune ragazze speciali che hanno fondato Strabordo ON LUS, associazione che progetta, organizza e verifica viaggi e itinerari per persone con disabilità motoria.
Affatto impensierite dai ponti tibetani, hanno visitato il Nepal, e poi Marrakech. Nel 2008 il gruppo torna dalla Namibia con dei video da fare invidia a Superquark. Nel 2009 invece, breve gita fuoriporta: week end a Londra, poi una settimana tra Giordania ed Israele per visitare la mitica Petra, per galleggiare sul Mar Morto, per vedere l’emozionante Gerusalemme.
Ma grandi progetti sono in corso anche per il 2010: di nuovo Londra e Gerusalemme, di nuovo nel deserto della Namibia. Ma ci sono anche mete “inesplorate”: San Pietroburgo, Barcellona e New York!
Mentre si preparano per ripartire, le nostre ragazze stanno organizzando un grande incontro, proprio nelle Marche: all’Abbadia di Fiastra il 1 e 2 maggio si terrà il 2° Strabordo Raduno, per dare modo ai soci di incontrarsi e ai non soci di conoscere l’associazione.
Chi vuole salire… a bordo di Strabordo, può contattare l’associazione: strabordo@gmail.com
ww.strabordo.org,
tel 340 0576401
Perché le barriere più alte, spesso sono quelle mentali.
Una T-shirt decorata con disegni, scritte o citazioni è una moda che, credo, non finirà mai. Cambieranno i contenuti e le grafiche, ma il piacere di "indossare un concetto da comunicare agli altri" è come il piacere di indossare un bel vestito.
Molti, questa tendenza l'hanno capita e cavalcata da tempo.
Un esempio è Marco Mottolese che, dopo il successo internazionale avuto negli anni ’90 con Parole di Cotone
ora ripropone un nuovo progetto: Magliette fresche.
Parole di Cotone aveva l’intenzione di diffondere la letteratura e la poesia in un modo inedito ed innovativo ed ebbe molto successo: quasi 7 milioni e mezzo di magliette dal 1990 al 2000 invasero (in varie lingue) le librerie d’Europa, del Giappone e degli Stati Uniti.
Leopardi, Dante, Baudelaire, Rimbaud, Kafka vennero allora liberati dai vincoli della pagina stampata e delle biblioteche ed invasero le piazze del pianeta. Le citazioni colte, riportate sulle magliette, divennero uno strumento per presentare la propria personalità, un modo per ritrovarsi con i pensieri e le parole della grande tradizione culturale planetaria.
Oggi, Mottolese, con il nuovo progetto Magliette fresche, dice: i veri poeti sono nelle strade, sono i graffiti artists che vanno dritti al cuore con parole semplici, poetiche o aggressive, con frasi concise e concetti espressi anche per immagini.
Sono quelli che, con una capacità comunicativa istintiva e unica, parlano al mondo in un linguaggio attuale,
distintivo della nostra epoca, fatto di poche parole scritte con un tratto unico. Si tratta di una comunicazione
rapida e diretta, come diretti sono i messaggi lasciati sui muri da chi usa il graffito per esprimere le proprie emozioni. Ora non esiste più un confine linguistico e l’emozione diventa di tutti.
Io aggiungo che oggi, a parte le magliette d'autore comprate per il suo bel contenuto al pari di un vestito di sartoria, è possibile sfruttare le proprie capacità comunicative e crearsi la propria maglietta. Le tecniche di stampa digitale sono pronte ormai da anni per produrre, a costi abbordabili, anche in pezzi unici.
E allora perché adattarsi ad usare le parole degli altri? Sarà poi vero che il bello sta solo nel prodotto d'autore?
Vi segnalo alcune frasi molto poco colte, ma che rispecchiano la realtà vissuta da tutti, le troverete anche scurrili, ma alcune, sono veramente portentose:
Nella vita non bisogna prendersela, ma farsela dare
Dalla non è un cantante, solo un consiglio
L'erba cattiva non muore mai, ma l'erba buona finisce subito
Nel Paradiso non c'è sesso, approfittane adesso
Sex Instructor - prima lezione gratis
Casa bene - Lavoro bene - Figli bene - Palle Piene
Non esistono donne brutte dipende tutto da quanto bevi
VERSACE nartro litro
Un saluto
Se siete interessati alla stampa di magliette il nostro portale www.stampolampo.it può aiutarvi e consigliarvi, contattateci.

AIUTIAMOLI!
Nel mio piccolo provo a fare quello che posso, anche con questo mezzo, per i nostri vicini sfollati dell'Abruzzo.
Ho fatto una raccolta di numeri telefonici (sicuri) di pubblica utilità ed informazioni importanti, spero che sia di semplificazione a tutti coloro che vorranno aiutare fattivamente queste popolazioni.
Protezione Civile:
La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55
Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefono 085 2057631.
Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201
Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627
Donazioni di sangue:
Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi presso i Centri Trasfusionali indicati dalla Regione.
Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine:
Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali della regione
per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687
Sulle donazioni di sangue c’è però un appello a rallentare l’afflusso da parte del Ministro per il welfare Maurizio Sacconi.
L'AVIS comunica che non vi è più necessità imminente di donazioni e ai donatori periodici chiede di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.
Donazioni in denaro:
Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html
Raccolta fondi da altri Enti e Società
Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo. Ogni Sms (inviare SMS vuoto al 48580) inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile.
Il quotidiano "il Centro" di concerto con il gruppo editoriale Finegil-Repubblica-L'Espresso e con le Casse di risparmio dell'Aquila -
Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando i numeri di conto corrente sotto elencati:
Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L'Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762
Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.
Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.
Donazione con carta di credito (CartaSi, MasterCard, Visa, American Express):
Numero Verde di CartaSi: 800 317800 (attenzione: per alcuni cellulari è necessario digitare il numero 12 prima del numero verde)
Dall’estero: 02 34980235
Tenere la carta di credito a portata di mano
Donazione con Bonifico Bancario:
Conto Corrente intestato a: MediafriendsIBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387Causale: terremoto Abruzzo
Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: “Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo”.
Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144
Alloggi:
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU (organizzazione di studenti universitari) sta cercando posti letto telefonare allo
06.43411763 o scrivere a organizzaizone@udu.it;
Aiuti e raccolte materiale di prima necessità:
Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico.
Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201
La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.
Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com
Per visualizzare un elenco aggiornato delle raccolte fondi e di generi d’emergenza (da Kataweb)
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in...aiuti/
Attenzione non fidatevi mai del primo che capita, rivolgetevi sempre e solamente ad enti autorizzati!
Per ulteriori informazioni guardate anche qui:
http://www.canonclubitalia.com/public/foru...ZO-t141374.html
http://www.freedom-land.it/2009/04/06/aiuti-allabruzzo/
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_...44f02aabc.shtml
http://www.cri.it/
http://www.ilbloggatore.com/2009/04/06/un-aiuto-ai-terremotati-dellabruzzo/
Chi disponesse di altre informazioni importanti prego citarle nei commenti qui sotto, grazie a tutti.
Ho già vissuto questo clima con il terremoto delle Marche nel 1997. Rivedo di nuovo le facce perse della gente colpita, come se il sisma fosse appena passato. Il senso di impotenza che pervade l'intera comunità, la necessità di dover essere aiutati e capiti, la paura ad ogni vibrazione. Sono momenti difficili, bisogna farsi forza e cercare di aiutare chi non riesce ad uscire da una paura fottuta e indescrivibile. Paure che vengono alleviate dal conforto dell'intera comunità, dalle persone che conosciamo nei campi di accoglienza e dai volontari che si donano totalmente agli altri. Nei giorni a venire prima della ricostruzione, la vita negli accampamenti, il mangiare insieme ed il coraggio dei volontari, aiuterà molto questi poveri senzatetto, farà nascere amicizie profonde e amori importanti che non si potranno più dimenticare per la vita. Un plauso a tutti quanti aiuteranno fattivamente questa gente in una così grave tragedia.
Qui i sismogrammi dell'evento dalla stazione dell'Aquila
Qui trovate le altre stazioni che hanno rilevato il sisma
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Tutti i sismi del mondo on-line
- Ristorazione: è allarme per i falsi culinari
- Il fatturato dei prodotti alimentari made in Italy taroccati supera, nel mondo, i 50 miliardi di euro e si stima che oltre confine due piatti 'italiani' su tre siano falsi
- la Cina impazzisce per il made in Italy... fasullo
Al giorno d'oggi la ristorazione, addirittura le stesse nostre tavole, rischiano molto di più di un tempo. Tra prodotti contraffatti (particolarmente insidiosi e pericolosi) si stanno diffondendo anche i falsi culinari.
Le ricette della nostra tradizione, sono sempre più spesso insidiate, non solo all'estero, ma anche nel nostro stesso Paese.
Da una ricerca dell'Accademia Italiana della Cucina di qualche anno fa, da quanto verificato da Slow Food, Coldiretti e dai Carabinieri del Nas (Nucleo AntiSofisticazione), sono tantissime le segnalazioni di ricette "taroccate" servite all'estero e negli stessi ristoratoranti italiani.
Sembra che la ricetta più bistrattata fuori dal Bel paese sia proprio la pasta alla carbonara dove il prosciutto cotto prende il posto del guanciale e l'uovo è spesso sostituito dalla panna, mentre in Italia lo scempio sembra spetti di più ai risotti.
Giovanni Ballarini, presidente dell'Accademia, ha precisato: "Mangiare un piatto falsificato, non è in sé pericoloso per la nostra salute, ma per quella della nostra gastronomia. E' un settore importante della nostra economia che rischia di perdere credibilità".
La Coldiretti dal suo punto di vista dice: "Bisogna combattere un inganno globale per i consumatori che causa danni economici e di immagine alla produzione italiana sul piano internazionale cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto per la tutela delle denominazioni dai falsi. E' anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti, l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari".
Ma a preoccupare sono anche le tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la crescita. Se in alcuni casi l'"inganno" è particolarmente evidente con l’offerta nei menu di "specialità italiane" come gli spaghetti alla bolognese completamente sconosciuti nella città emiliana o le fettuccine Alfredo che niente hanno a che fare con quelle del noto ristorante romano, in altri casi è più difficile da scovare.
Io rimango di una semplice idea: come noi italiani ci accorgiamo subito di un prodotto taroccato cinese e dopo le prime fregature diffidiamo, non credete che loro faranno lo stesso? Diamogli il tempo di assaggiare il meglio! Saluti.
Il tastierista della mitica band inglese aveva 65 anni ed era malato da tempo.
Nato in una famiglia benestante di Londra, Wright (sulla foto a sinistra) frequentò da studente il London College of Music, dove ha il suo primo contatto con la musica. Abbandona però le lezioni di pianoforte dopo appena due settimane per iscriversi alla facoltà di architettura al politecnico di Regent Street.
Qui conosce Roger Waters e Nick Mason, ma ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd. Dopo l'uscita di Syd Barrett, Wright diventa il compositore melodico del gruppo. La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti sonori entrati nella storia della musica. I Pink Floyd raggiunsero il successo mondiale grazie a canzoni come Wish You Were Here e Money, e con i concept-album quali The Dark Side of the Moon e The Wall. Wright, il compositore melodico del gruppo, è l'autore di alcuni grandi pezzi di questo storico gruppo come The Great Gig In The Sky e Us And Them e On the Run pubblicati su The Dark Side Of The Moon un'album del 1973 che è anche uno dei più grandi capolavori entrato nella storia del rock.
Lasciò la band agli inizi degli anni '80 per poi rientrarvi per collaborare al nuovo lavoro A Momentary Lapse of Reason. Nel 1985 dopo la dolorosa separazione tra Roger Waters e il resto del gruppo, con David Gilmour il virtuoso chitarrista subentrato nel 1968 a Syd Barrett, Wright dette anche un contributo importantissimo alla nascita dell'ultimo grande album dei Pink Floyd, The Division Bell.
A ricordo del grande talento di questo artista, vi segnalo due brani stupendi e molto significativi Us and Them e Hey you. Ascoltateli, ne vale proprio la pena. Un saluto.
Nel primo semestre del 2008, secondo fonte BCE, le banconote ritirate dalla circolazione sono state 312.000: il 5,4% in più rispetto al semestre precedente. Il taglio più contraffatto è quello da 50 €, facilmente smerciabile nelle macchine automatiche per la distribuzione del carburante. E se ci si trova in tasca una banconota falsa? “Riciclarla” non è la soluzione migliore. Soprattutto se si considera che si rischiano da tre a dodici anni di carcere per spendita di monete false ai sensi degli articoli 453, 455 e 457 del Codice Penale. A volte però, anche tutte queste accortezze poco possono nei confronti dell’abilità dei falsari. Solo un mese fa nel salento è stata smascherata la stamperia più attrezzata del continente. Dieci milioni di euro, tutti in tagli da 50, si preparavano a invadere il mercato. Gli inchiostri erano così perfetti che nessun rilevatore avrebbe colto l’inganno. Il traffico è stato fortunatamente sventato sul nascere. Ma la BCE non dorme sonni tranquilli.
Non solo l’inflazione tra gli incubi della Banca Centrale Europea. A Francoforte si teme l’invasione delle banconote false, che ha ormai raggiunto livelli d’allarme. Al punto che si sta pensando a un restyling anti-sofisticazione. Il momento è propizio: l’entrata di nuovi Paesi nell’Unione – con i rispettivi emblemi da celebrare nel conio - non può che rappresentare un’ottima occasione per infliggere un duro colpo ai falsari.
Meno “taroccate” le banconote da 20 euro (33%) – poco lucrative - e quelle da 100 euro (21,5%), rischiose perché mediamente sottoposte a controlli più rigorosi.
Non resta che evitare il problema a monte, stando alla larga dal denaro “taroccato”.
Ma come fare?
Si potrebbe tenere sempre a portata di mano la lampada di Wood, che sfrutta leluci ultraviolette per verificare la bontà degli inchiostri reagenti. Ma non fatevi pieno affidamento: l’unico giudizio di falsità che conta davvero è quello della Banca d’Italia.
In alternativa, è possibile consultare il sito della Direzione Centrale Polizia Criminale sulle banconote contraffatte o – meglio ancora - imparare a riconoscere i falsi a mani nude.
La britannica Elonex distribuirà nei prossimi mesi un laptop che tenterà di contrastare il successo ottenuto dall'Eee PC di ASUS, il prodotto sembrerebbe ben dotato ed agguerrito, il prezzo è competitivo ed il target di utenza a cui rivolgersi molto chiaro: giovanissimi squattrinati ed utenti occasionali. Nel sito di Elonex, si precisa che One è dotato di un display LCD da 7 pollici con una risoluzione di 800x480 pixel (i display cinesi dei DVD e visorini per auto per intenderci) ed ha un peso complessivo di quasi 1 Kg. Il
sistema è basato sulla CPU LNX Code 8 Mobile a 300 MHz ed è dotato di 128 MB di RAM DDR2 e di un'unità SSD da 1 GB. Il laptop è fornito di connettività Wi-Fi 802.11b/g ed Ethernet 10/100Mb/s, avrà 2 porte USB 2.0 per i dispositivi esterni. L'autonomia della batteria al litio dichiarata è di circa 4 ore e monta un sistema operativo Linos 2.6.21, (che è una distribuzione Linux particolarmente leggera). Il piccolo notebook, è previsto di 5 differenti colorazioni: bianco, nero, rosa, verde e argento. Si dice che per ora sono stati messi in produzione 200.000 pezzi, ed il prodotto sarà distribuito per giugno 2008. Qui trovate maggiori dettagli su One e qui il link di Asus eeePc. Saluti
A Vancouver l'inviolabilità del nuovo MacBook Air è durata appena due minuti. Solo 120 secondi sono infatti bastati a Charlie Miller, consulente informatico, per penetrare i sistemi di sicurezza del nuovo notebook ultrasottile di Apple. È successo durante la nona edizione del CanSecWest, uno dei più importanti convegni sulla sicurezza informatica. In palio, per chi fosse riuscito nell’impresa, c’erano ben 10 mila dollari ed un MacBook. Miller, che divenne famoso per essere ruscito a violare anche l’i-phone, ora ha fatto il bis. Secondo il regolamento del concorso, Miller non ha potuto rivelare come sia riuscito ad aggirare i sistemi di sicurezza, ma si sa che l'anello debole è Safari, il browser tanto blasonato dalla Apple come il più veloce del mondo . In due minuti Miller è riuscito a far visitare dagli ultizzatori del MacBook un sito da lui preparato appositamente e ad installare un virus da questo sito. L’impresa ha dimostrato che anche il sistema operativo OSx della Apple, che molti credono immune dai virus, può essere penetrato (vedi altri dettagli). Tempo fa, qualcosa di simile (si dice) successe con il creatore del kernel del sistema operativo free più famoso del mondo: Linux. Torvald, con un bel gruzzolo, sfidò gli hacker a creare un virus che potesse attaccare il suo sistema, qui gli "scassinatori" impiegarono molto più tempo, però, alla fine anche il pinguino abdicò. La lotta sulla infallibilità delle difese è giusta e necessaria e queste sfide servono anche per affinare i sistemi, ma come diceva un vecchio saggio: ... mai mettere dei sassi davanti ai matti! Un saluto.
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