Questo Blog, nasce per aggregare gli utenti su vari temi. A differenza di altri blog, qui TU potrai scrivere articoli e commentare quelli altrui. Dai motori di ricerca non sempre si viene indirizzati al preciso articolo (se è un po' datato).
Torniamo a parlare della gestione digitale del colore e dello spazio colore perchè, a tutt'oggi, nonostante i vari articoli da questo blog e quanto riportato sul portale stampolampo.it, non a tutti è chiaro.
Il diagramma cromatico
1) Lo spazio cromatico è tutto lo spazio colore visibile dall'occhio umano, esso è riportato sul diagramma cromatico (o Diagramma di cromaticità CIE 1931) mostrato in figura.
Esso si estende da una lunghezza d'onda (o radiazione elettromagnetica) di circa 750 a 380 nm (nm = nanometri = miliardesimi di metro) chiamata radiazione visibile. Questa radiazione viene percepita da 3 specifici recettori (posti sul fondo della nostra retina) ed inviata, tramite segnali elettrici, al nostro cervello per l'elaborazione.
2) Nel diagramma cromatico sono riportati tutti i colori generabili e questi giacciono dentro il triangolo rettangolo colorato in nero. All'interno di questo triangolo è tracciato il diagramma CIE dei colori reali, esso è a forma di campana e racchiude tutte le tinte possibili. Al di fuori della campana (ma sempre all'interno del triangolo) ci sono tutti i colori non visibili (o non distinguibili dal nostro occhio). Il diagramma CIE gode, proprio per il modo in cui è stato generato, di alcune importanti caratteristiche che andiamo ad illustrare in dettaglio:

- Al centro del diagramma CIE è presente un punto (indicato con un cerchietto), di importanza strategica. È il cosiddetto "Illuminante CIE", assunto come riferimento e corrispondente alla radiazione emessa da una superficie bianca illuminata da luce diurna media.
- Lungo il perimetro curvo della campana si trovano tutte le tinte spettrali alla loro massima saturazione.
- Nella parte alta del diagramma ci sono le famiglie dei verdi; in basso a sinistra i blu, in basso a destra i rossi.
La sintesi di colore (o mescolanza)
Esistono due tecniche possibili di riproduzione artificiale del colore: per riflessione o per adduzione diretta.
- Fanno parte del primo gruppo, tutti i mezzi di riproduzione cartacea, le foto, le stampe, ecc. dove il fondo (o supporto) dell'immagine è riflettente ed i colori fungono da filtro alla radiazione luminosa primaria (che è la luce ambientale). Si parla in questo caso di sintesi sottrattiva ed i colori normalmente usati per la riproduzione delle immagini (chiamati primari) sono il Ciano, il Magenta ed Giallo (successivamente è stato aggiunto il Nero) da qui la sigla CMYK. E' una mescolanza questa, tale che la giusta aggiunta dei tre primari porta al nero e a tutte le altre tinte e sfumature.
In realtà in certe stampe, per aumentare lo spazio colore riproducibile, vengono aggiunti anche altri colori (in molti casi il rosso, il verde ed altre tonalità più tenui del magenta, del ciano e del nero).
- Fanno parte del secondo gruppo i monitor del PC, i televisori, ecc. dove il fondo (o lo schermo) che riproduce l'immagine è nero ed i colori vengono aggiunti. Si parla in questo caso di sintesi additiva ed i colori normalmente usati come primari sono il Rosso, il Verde ed il Blu da qui la sigla RGB. E' una mescolanza questa, tale che la giusta aggiunta dei tre primari porta al bianco e a tutte le altre tinte e sfumature.
I limiti della riproduzione cromatica artificiale
Va notato che, per la particolare forma a campana del diagramma, comunque sceglieremo i tre colori primari all'interno dei colori reali non riusciremo mai a riprodurre, con essi, tutte le tinte ma ne saranno escluse sempre una certa quantità.
Quindi:
1) con un sistema RGB non esisteranno mai dispositivi in grado di riprodurre tutto lo spazio colore visibile
2) lo spazio cromatico della stampa a colori CMYK, è ancora più ridotto rispetto allo spazio RGB anche se è leggermente più accurato per quanto riguarda la riproduzione delle tinte che vanno verso l'azzurro e il ciano.
Conclusioni
Con l'aiuto del diagramma CIE e dai precedenti assunti, ora è chiaro perché l'estenzione dello spazio colore percepibile dall'occhio di un osservatore medio è di molto superiore a quanto riproducibile con qualsiasi altro mezzo o tecnica di riproduzione (sia in termini di estensione dei colori che di livelli di luminanza). Ecco spiegato quindi perchè il verde vivo del monitor si perde quando lo andiamo a stampare o perchè il verde acqua fotografato da un panorama da favola non lo ritroviamo, con la stessa naturalezza, nel nostro monitor.
Ecco perché esistono i professionisti, che si occupano seriamente di questi problemi e sapranno bene come arginare e tenere a bada questi limiti fisici. Saluti
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Infine, per chi vuole approfondire ulteriormente consiglio queste schede.
Ho provato le solette Noene sono molto soddisfatta, io non ho più le cartilagini delle rotule e i dolori solitamente persistenti alle ginocchia hanno trovato sollievo grazie a queste solette, tant'è che le consiglio vivamente a chiunque, non solo a chi fà sport o un lavoro fisico pesante ma anche anche a chi l'unico moto che fà nella vita è fare la spesa e ciabattare per casa, è un prodotto utile a tutti e prima lo si inizia ad usare e più si risparmiano le nostre articolazioni, per cui anche i bambini e i giovanissimi che praticano sport magari solo in discoteca...
"Un tempo, l’uomo camminava a piedi nudi, su terreni naturali, come foreste, prati, terra, sabbia, superfici morbide, dolci e che meglio si adattano all’apparato locomotore umano: la nostra colonna vertebrale, i nostri muscoli ed i tendini.
Oggi invece l’uomo è costretto a camminare con le scarpe su suoli duri: asfalto, cemento, marmo, piastrelle...
Queste superfici non assorbono nulla, al contrario, reinviano ]l’energia cinetica in onde d’urto chiamate anche energia negativa o più semplicemente: “scossa che fa male”.Questa energia negativa si propaga sotto forma di vibrazione o scossa e risale ad ogni punto nevralgico dell’apparato locomotore umano producendo così dei microtraumi duraturi, che talvolta degenerano in tendiniti, talagie, periostiti, fratture da fatica, dolori articolari dei piedi, delle ginocchia, delle anche, della schiena fino alla base del cranio.
Da alcuni mesi in Italia è disponibile una soletta fatta in un materiale brevettato che assorbe il 95% dell'energia negativa, 20 anni fà era stata concepita per l'industria pesante al fine di limitare gli effetti delle vibrazioni prodotte dalle macchine o da certe auto da corsa, treni ad alta velocità, metro (soprattutto quella di Milano), ma è solo recentemente che l'ideatore ha pensato di applicarla all'essere umano."
Sono talmente convinta che ora le vendo... Contattatemi qui info@tecnologiedelbenessere.com www.tecnologiedelbenessere.com

Torniamo a parlare di navigatori satellitari GPS e poniamo l'attenzione in particolare sul concetto di hardware cioè, per i non addetti, della parte fisica e funzionale dell'apparecchio, quella che si tocca.
Prima è necessaria una premessa:
L'apparecchio navigatore satellitale (GPS) nella sua interezza è, in realtà, composto da due entità distinte e ben separate:
l'apparecchio vero e proprio (che è in realtà un pocket PC con accessori integrati più o meno avanzati) ed il software di navigazione.
Molte persone, erroneamente, vedono l'apparecchio "navigatore satellitare" come un tutt'uno. Vale a dire che si trovano spesso a fare delle scelte vincolanti ed obbligate dal mercato, senza poter scegliere secondo i propri gusti.
Se poniamo la scelta obbligata su un particolare software di navigazione, ci troviamo a dover subire un determinato hardware imposto da accordi di mercato viziati e vincolanti e viceversa; se scegliamo come priorità un particolare hardware, ci viene obbligato un software che magari non ci piace o non conosciamo.
In realtà il mercato (ormai maturo) non è più così e pochi se ne sono accorti. Oggi è possibile scegliersi un palmare ben accessoriato utilizzabile sia per l'ufficio che nell'auto ed applicarvi il nostro software di navigazione preferito (o anche più di uno).
In pratica coi prezzi molto ribassati dei palmari fatti ad hoc per uso GPS, potremmo sostituire il nostro computer tascabile con un apparecchio che diventa navigatore GPS in auto, lettore di ebook e filmati a casa ed un client di rete per l'ufficio tutto con un unico apparecchio. Oppure se siamo dei professionisti, trasportatori, o rappresentanti, installare su un unico apparecchio più software di navigazione che reputiamo essere adatti per particolari usi e zone oppure il nostro gestionale per il lavoro che dovremo svolgere.
Tutto questo si può fare, da subito e con costi molto competitivi.
Voglio farvi un esempio, una azienda locale fornisce un navigatore attrezzato con un hardware di tutto rispetto, software di navigazione a vostra scelta (anche più di uno) ad un prezzo che è circa la metà di quanto trovate sul mercato italiano e prestazioni che hanno dell'incredibile; qui di seguito ne citerò solo alcune:
- CPU a biprocessore 400Mhz
- SDRam 64 MB
- Modulo integrato GPS SiRF Atlas III (il migliore in termini di sensibilità e numero di satelliti ricevuti) con accuratezza inferiore ai 10 metri
- Display Touch screen da 4'3" panoramico 16/9 480x272
- Dimensioni 12 x 8 x 1,5 cm
- Formati video supportati AVI, MPEG, MPG, ASX, DAT,ASF and WMV
- Formati audio supportati WMA, MP3, WAV
- Formati immagine supportati JPG, GIF, BMP, PNG
- Supporto a ventosa per parabrezza, alimentatore e caricabatteria
- Trasmettitore FM dell'audio riprodotto su un canale programmabile
- Un software di navigazione a scelta (opzionalmente anche più di uno)
- Possibilità di personalizzazione estrema con altri applicativi (anche specifici) a richiesta
Ricapitolando: a partire da 140 € (il prezzo varia a seconda delle richieste e dei software installati) vi portate a casa un prodotto che è di molto superiore a quello che, sul mercato, pagate oltre 300-350 € . Anche per chi pensa ad un bel regalo, l'apparecchio non svilirà l'impegno finanziario versato. Con tale cifra non ci comprate nemmeno un palmare di marca o un buon telefonino!
La stessa azienda è in grado, a prezzi molto inferiori, a ridare nuova vita al vostro GPS ormai obsoleto, con aggiornamenti mappali, aggiunta e variazione del software residente (compresi i software di navigazione) a prezzi di solito inferiori ai 50 € (comunque dipendente alle richieste)..
Per chi fosse interessato al prodotto o ai servizi può scriverci o telefonarci e verrà informato adeguatamente. Saluti
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Continuando con il filone della fotografia digitale voglio proporvi un software molto interessante. Si tratta di un programmino, del tutto gratuito, che fa una analisi dettagliatissima di un determinato file grafico e ne espone ogni sua caratteristica.
Il software sviluppato da Calvin Hass, riesce a mettere sotto i "raggi X" una immagine e fornirci dati e notazioni interessanti e profonde sulle origini, i caratteri digitali, la provenienza e persino dati tecnici sulla macchina che ne ha scattato l'immagine con tanto di condizioni di esposizione, diaframmi, focale, valori di luminanza e crominanza e molto, molto altro.
E' un software che, potrà aiutare il professionista ad avere notizie importanti sulle proprie immagini ed eventuali modifiche fatte, ma anche aiutare il profano a scoprire se una certa foto è stata ritoccata o manipolata. Qualcuno dice che JPEGsnoop (che è il nome del software) nasce proprio per quest'ultimo scopo, ma secondo me è un pò troppo limitativo, di certo posso dire che è ben fatto e molto completo.
A conferma di ciò vi illustro come funziona. Il software, una volta scaricato (qui) e unzippato è un semplice eseguibile che non necessita di installazione e può essere contenuto su un comune floppy o una memory key. Appena lanciato ci appare una finestra divisa in 2 parti dove la parte superiore andrà a contenere tutti i dati tecnici del file analizzato ed in quella inferiore la parte grafica comprensiva dell'immagine e gli eventuali diagrammi (se selezionati dalle opzioni).
Una volta scelta e caricata l'immagine (il programma accetta file di tipo jpg, pdf, crw, dng, cr2, new, orf, pef, thm, mov e avi), in pochi secondi viene analizzata ed il risultato consegnato a video. Tra le tante informazioni fornite (è qualcosa di incredibile), alla fine comparirà anche un responso con 4 possibili classificazioni (in inglese):
1 – L’immagine è stata manipolata
2 – L’immagine probabilbente è stata manipolata
3 – L’immagine probabilmente non è stata manipolata
4 – Il rsultato è incerto (qui il programma non riesce a capire)
E' un responso questo che va preso sempre con le molle perché dal programma non si potrà mai sapere quanto profonde siano state le modifiche e le manipolazioni effettuate, perché anche un semplice aggiustamento di livelli, di luminosità o colore (quasi sempre necessario ad una immagine) porta comunque al risultato di foto ritoccata.
Continuo quindi a pensare e dire che per scovare un ritocco o un falso su una foto non basta un software o delle cartine al tornasole, ma tanta conoscenza, professione e ... due occhi così! Saluti
Agli appassionati di fotografia digitale e professionisti fotografi voglio proporre oggi un sistema di decodifica per il formato RAW.
E' questo uno standard molto usato in sistemi fotografici digitali professionali o semiprofessionali e consente di memorizzazione i dati descrittori di un'immagine senza correzioni varie né perdite di qualità nella registrazione rispetto ai segnali catturati dal sensore CCD.
In pratica tutto il flusso di dati catturato dal sensore, senza alcuna correzione cromatica, interpolazione e varie altre diavolerie viene accumulato e registrato, lasciando alla elaborazione successiva, tutti i processi necessari all'ottenimento di una buona immagine (RAW è infatti un termine che proviene dall'inglese e, oltre ad altri significati, si riferisce al concetto di non elaborato o non raffinato, in sostanza grezzo).
Fino ad oggi per poter visualizzare questo standard sul nostro PC, bisognava installare un sofware adatto (fornito dalla casa madre dell'apparecchio fotografico o da particolari prodotti a pagamento), oggi invece esiste FastPictureViewer WIC Codec Pack che è uno speciale codec che può essere installato su un qualsiasi sistema Windows XP (necessario SP3) o Vista.
Il software è gratuito e si interfaccia con i dati di una decina di produttori mondiali, una volta installato quindi non sarà più necessaria la conversione preventiva dei file per la loro visualizzazione e si potranno avere le anteprime a video già visualizzabili col solo esplora risorse di Windows.
Queste le estenzioni dei files supportate
*.tga, *.tpic Truevision Targa (TGA)
*.dng Adobe Digital Negative
*.cr2, *.crw Canon Raw Images
*.raf Fuji Raw Images
*.3pr, *.fff Hasselblad Raw Images
*.kdc, *.dcr Kodak Raw Images
*.raw, *.rwl Leica Raw Images
*.mrw Minolta Raw Images
*.nef, *.nrw Nikon Raw Images
*.orf Olympus Raw Images
*.rw2 Panasonic Raw Images
*.pef Pentax Raw Images
*.sr2, *.arw Sony Raw Images
Nota bene: preciso che non ho fatto particolari esperimenti sul prodotto e che non ho approfondito la questione qualitativa. Dubito solo che un codec generico sia in grado di rendere il miglior risultato cromatico da un file RAW proveniente da uno specifico CCD. Ogni sensore CCD infatti lavora a suo modo e ha le sue peculiari caratteristiche, questo però non preclude il vantaggio di poter vedere una anteprima (anche solo abbozzata) di un file che potrà poi essere elaborato con più cura successivamente, con il codec nativo. Il codec da scaricare lo trovate in questa pagina. Saluti
Ulteriori informazioni sui file RAW li trovate qui.
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Nella selva di pagine disponibili nella grande rete, cercare un suono o un rumore da utilizzare nel vostro social network o nel vostro cellulare può diventare complicato e caotico.
Per questo motivo è nato Soungle, una enorme raccolta di suoni molto facili da scovare e scegliere.
A prima vista assomiglia ad un comune motore di ricerca, ma in realtà è una enorme libreria di suoni totalmente gratuita.
Per cercare un suono basta inserire una keyword adatta e ci verranno visualizzate una serie di proposte ascoltabili e scaricabili. Benché la pagina parli in italiano, tenete presente che il motore lavora in inglese e traduce la vostra richiesta in automatico. In alcuni casi potrebbe essere utile "imboccare" il motore con l'esatta parola inglese per trovare ciò che si cerca.
Sarà quindi possibile inserire una semplice parola come "cane" per ottenere molti risultati dei versi di un cane, ma potrebbe servirvi il rumore di un battello e non otterrete risultati fino a che non inserite "boat" (misteri dei traduttori automatici!).
In fondo non mi sembra questo un gran problema visto che un semplice vocabolario potrà risolvervi il problema.
Il sistema, un può come Wikipedia, vi dà anche la possibilità di aggiungere dei vostri suoni e possono essere inviati via mail oppure dietro compilazione di un apposito form.
I suoni comunque sono molto belli e liberi da diritti d'autore quindi tranquillamente utilizzabili. Dimenticavo: per accedere al sito cliccate qui. Saluti
Aggiornamento del 25 agosto 2010
Riprendendo in considerazione questo post, vorrei segnalare ai lettori un altro interessante sito che permette (sempre gratuitamente) il download di suoni e rumori tra i più vari e diversi.
Il portale si chiama freesound ed è in sostanza un forum che accetta e rende disponibili a tutti anche i suoni degli altri utenti.
Per poter scaricare un suono però bisogna registrarsi ed accettare le regole di copyright che vengono presentate.
- Sono secchioni, trasandati, occhialuti e senza amici, sempre di fronte al computer ed a sofisticate tecnologie.
- Sono diabolici, riescono a bucare qualunque sistema informatico o intercettare chiamate e messaggi delle persone che stanno spiando.
- Riescono ad autofinanziarsi, restando comodamente in poltrona, rubando milioni di dollari dalle banche estere.
- Sono sempre irrintracciabili e mai perseguibili dalla Legge.
Nei film stupidini così sono descritti gli hacker, ma su queste pagine vi ho spiegato più volte che non è così: gli hacker non sono (quasi) mai delinquenti e la loro bravura la usano per dimostrare ai responsabili, i punti deboli dei loro sistemi informatici. Per propria etica, non si approfittano mai delle situazioni e non fanno pubblicità (con altri) del problema riscontrato.
Sono per noi, a livello inconscio, quasi leggendari come Robin Hood o Zorro.
Ora, ammettiamolo, quante volte ci è venuta la voglia di essere un hacker per un po', magari senza far nulla di male, solo per fare uno scherzo o toglierci uno sfizio?
Beh quest'oggi vi consiglio un sito in grado di inviare, senza essere esperti né smanettoni, e-mail anonime o fasulle a chiunque, senza farsi scoprire.
Il sito è gratuito, non necessita di registrazione e si chiama deadfake. Per inviare una mail fasulle basta entrare qui e compilare tutti i campi come per una normale posta elettronica. Il campo FROM è il più importante: qui va inserito un indirizzo fantasioso (del mittente) in modo da lasciare anonima, irrintracciabile o a firma di qualcun altro, la vostra comunicazione.

Da notare che il sito, a differenza di altri che sono stati chiusi dalle autorità, avvisa, in fondo, che la mail è una burla e non va presa sul serio con l'inserimento di questo messaggio "No, this email's not real, it's http://deadfake.com" e comunque sappiate che, in caso di reato, le polizie informatiche saranno sempre in grado di rintracciarvi! Quindi occhio a ciò che fate. Un saluto
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Per 7 anni gli italiani sono stati monitorati e controllati in ogni loro movimento su Internet.
"Veniva controllato tutto: i siti e le pagine web visitate, le password di ingresso per le mail e per gli altri servizi online, e se non erano protetti, addirittura anche i dialoghi nelle chat" lo ha dichiarato Cosimo Comella, funzionario dell'Autorità per la protezione dei dati personali spiegando che i tre fornitori principali di connettività internet (Telecom Italia, Vodafone e H3g), hanno tracciato e registrato tutto il traffico online fino al 2008 quando, per decisione del Garante della privacy online, tutto è stato bloccato.
Spiega Comella che le società di telecomunicazione erano costrette a controllare i comportamente degli utenti italiani per legge, questo per poter rispondere ad eventuali richieste dei Giudici e Pubblici Ministeri nei casi di indagine. Dopo il gennaio del 2008, a seguito del provvedimento del Garante, tutte quelle informazioni raccolte dovevano essere distrutte, ma secondo l'Ing. Comella quei dati non sono mai stati eliminati (sono contenuti in un complesso sistema di hard disk), rimarrebero stipati da qualche parte e sicuramente ancora disponibili.
Sono rivelazioni scottanti fatte durante il convegno "Pasion" a Roma dedicato alla protezione dei dati che vede, tra gli organizzatori, la stessa Autorità della Privacy.
Un'altro problema è che nessun giornale e nessun politico si siano mai mossi affinché questi enormi archivi di dati sensibili e comportamentali (di milioni di italiani) fossero distrutti. Purtroppo non vi è sensibilità su queste materie in Italia, semmai c'è interesse a poter controllare l'individuo e poter sfruttare questi dati, acquisiti senza alcun consenso e al momento più oppurtuno.
Pensiamo solo a quanti possibili usi illegali e criminali siano stati fatti utilizzando questi dati, pensiamo alle innumerevoli password acquisite illegalmente, pensiamo alle possibili truffe on line. Forse invece questi dati sono stati tenuti con rigore assoluto e molta attenzione, ma sono pur sempre una mole enorme di dati sensibili e potenzialmente pericolosa.
Pensare al fatto che tutto il traffico Internet in Italia possa essere stato controllato per 7 anni, fa venire i brividi e ci lascia sbalorditi, pensare che, ancora oggi, questi dati possono essere recuperati ed utilizzati senza necessità di autorizzazione e senza che il controllato lo venga a sapere è ancora più grave.
Ma su questo la stampa cosa fa?
Non credete che sia una faccenda grave?
Non è giusto che i cittadini debbano sapere?
Saluti.
fonte: Marcello Tansini redazione WebMasterPoint
La Cola è universalmente considerata come una bevanda buona ed adatta ad ogni stagione; è meglio conosciuta come Coca Cola o Pepsi Cola per il grande successo dei due maggiori produttori mondiali.
Proprio per il grande successo, moltissime sono le imitazioni e varianti di questa bevanda ma, a tutt'oggi, sembra che la migliore e più antica ricetta vada attribuita alla Coca-Cola Company.
Sembra infatti che la Coca-Cola fu inventata, dal dottor John Stith Pemberton, nel maggio del 1886, ad Atlanta, negli Stati Uniti d’America. Questo Pemberton tuttavia, non ebbe grande fortuna e nel tentare di commercializzarla, si coprì di debiti e dovette vendere formula e ricetta segreta per appena 550 $. Fu acquistata da Asa Candler, una abile commerciante che aveva intuito da tempo il potenziale della bevanda.
A partire dagli anni venti, la bevanda iniziò la sua diffusione mondiale, trasformandosi in un enorme business gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York.
Oggi questa bibita viene servita praticamente in tutti i luoghi di ristorazione del mondo, ed è considerata la "bevanda per eccellenza" dei fast-food. Numerose ed affidabili ricerche dichiarano che Coca-Cola sia il marchio più conosciuto al mondo.
L'azienda concorrente più agguerrita è, ad oggi, la Pepsi, ma la bevanda vanta moltissime imitazioni.
Per evitare il proliferare di nuova concorrenzai tutti i produttori conservano segretissima la loro ricetta (con modalità e tecniche a volte inverosimili quanto leggendarie).
Diversi anni fa, qualcuno è riuscito a realizzare una ricetta praticamente identica alla Coca Cola, ma ha deciso di non sfruttarla commercialmente, tale "clone" è stato battezzato Open Cola. In questo modo, similmente ai software open source (per computer), non sono previste restrizioni particolari sull'utilizzo e ne vengono addirittura resi pubblici componenti e preparazione.
Di seguito quindi, senza violare alcun copyright, vi riporto l'ambita ricetta completa e comprensiva dell'esatta lavorazione.
Ricetta per fare circa 18-20 litri di bevanda
Ingredienti per fare l'essenza
* 3,50 ml olio d'arancia
* 1,00 ml olio di limone
* 1,00 ml olio di noce moscata
* 1,25 ml olio di cassia
* 0,25 ml olio di coriandolo
* 0,25 ml olio di neroli
* 2,75 ml olio di lime
* 0,25 ml olio di lavanda
* 10 g di gomma arabica
* 3 ml di acqua
Preparazione dell'essenza
Miscelate gli oli in una tazza.
Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio.
Aggiungete l'acqua e amalgamate il composto (a mano o con un mixer) per 5 minuti.
La miscela può essere tenuta sia in frigo che a temperatura ambiente, ma sempre in un contenitore sigillato.
Ingredienti per fare lo sciroppo
* 2 cucchiai di essenza (sopra citata)
* 3 cucchiai e 1/2 di acido citrico
* 2,28 l di acqua
* 2,36 Kg di zucchero bianco granulare
* 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale)
* 30 ml di caramello
Preparazione dello sciroppo
Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l'acqua e infine lo zucchero.
Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene.
Aggiungete poi i 30 ml di caramello.
Preparazione della bevanda
Per completare il lavoro dovete aggiungere, per ogni parte di sciroppo, 5 parti di acqua gassata quindi imbottigliare e chiudere in contenitori sigillati.
Ecco pronta la vostra Coca Cola casereccia!
Per chi volesse approfondire vi indico il documento originale della Open Cola stilato in PDF (attenzione è in lingua inglese con alcune unità di misura da convertire).
Per facilitarvi il compito sul reperimento dei componenti, qui dovreste trovare tutti i componenti base necessari
Alcune curiosità sulla Coca-Cola
1) Tra le molte bibite comparse con nomi simili alla Coca-Cola esistono: Afri-Kola, Cafe-Kola, Candy-Cola, Carbo-Cola, Celery-Cola, CocaBeta, Coke-Ola, Cola-Coke, Cold-Cola, Four-Cola, Cherry-Cola, Hayo-Cola, Jacob’s-Cola, King-Cola, Koka-Nola, Koke, Kola-Kola, Loco-Kola, Mexicola, Nerv-Ola, Nifti-Cola, PauPau-Cola, Penn-Cola, Pepsi-Cola, Prince-Cola, QuaKola, Rococola, Roxa-Cola, Sherry-Cola, Silver-Cola, Sola Cola, Star-Cola, Taka-Cola, Toka-Tona, True-Cola, Vani-Cola, Vine-Cola, Wine-Cola, Big Cola e molti altri.
2) Secondo alcune fonti solo due persone conoscono esattamente la formula e la maniera di mescolare correttamente tutti gli ingredienti della Coca-Cola. Queste non viaggiano mai insieme, nè convivono negli stessi luoghi, nè mangiano gli stessi piatti, né dormono nello stesso hotel.
3) La Coca-Cola è stata accusata di provocare danni alla salute perché, fra i suoi ingredienti, figurano caffeina ed elevate quantità di zucchero. A causa delle forti dosi di caffeina e di zuccheri semplici (soprattuto caramello), è una bevanda eccitante e molto calorica. L’azienda si difende affermando che la quantità di zuccheri che contiene il suo prodotto è paragonabile a quella dei succhi di frutta o altre bevande estive. Tuttavia, per tacitare le critiche, è stata prodotta la versione “light” che è priva di caffeina e di zuccheri.
E' gradito un commento da parte di chi sperimenterà questa ricetta, grazie.
fonte: infobreak
Tra le infinità di pagine web esistenti in rete, vorrei proporvi alcuni tra i siti più strani ed inutili mai visti: i siti più piccoli al mondo.
Vi propongo quindi tre opzioni, sarete voi a valutarne contenuti e funzionalità.
Candidato 1:
Il più piccolo sito in assoluto al mondo è onepixelwebsite il quale, con la sua pagina di un solo pixel, di fatto non fà quasi nulla, a detta dell'autore dovrebbe lampeggiare ed emettere dei beep in codice morse (a me non fa nemmeno quello). Cliccando sul puntino (se lo trovate, sennò cercate al centro fino a che non vi comparirà la manina) si aprirà una pagina di testo con tanto di link e riferimenti a notizie ed autori. Il link esatto è questo: http://www.onepixelwebsite.com/
Candidato 2:
A far buona concorrenza al primo vi propongo un altro sito, organizzato su una minuscola pagina di soli 18x18 pixel.
In home page troviamo l'effetto di una goccia d'acqua che cade al suolo, con un click si entra (si fa per dire) nel sito vero e proprio.
E' in effeti un sito che ha diverse funzionalità e si dichiara "world's smallest website" il sito più piccolo al mondo, si chiama guimp.com e lo trovate qui. A differenza del precedente questo riesce a fare qualcosa di utile: a suo interno ha, in un codice ristrettissimo scritto tutto in una riga, diversi giochi quali pong, pacman, space invaders, pinball, simon, una tastiera musicale, una batteria elettronica... e molto altro.
Ho provato a lanciare il gioco del pong, asteroid, pacman e la tastiera musicale e devo dire che sono tutti realmente funzionanti e con suoni ben fatti, ovviamente il tutto dentro i soliti 18x18 pixel!
A parte il dubbio di sapere a cosa possa servire un sito simile, un plauso va all'autore che si è veramente impegnato a far così tanto in così poco spazio. Per chi non riesce ad arrivare a tutte le funzionalità del sito vi elenco dettagliatamente i principali indirizzi a cui accedere
http://www.guimp.com/asteroids_flash.html
http://www.guimp.com/pong.html
http://www.guimp.com/pacman_flash.html
http://www.guimp.com/breakout.html
http://www.guimp.com/tictactoe.html
http://www.guimp.com/footy.html
http://www.guimp.com/life.html
http://www.guimp.com/pinball.html
http://www.guimp.com/simon.html
http://www.guimp.com/f1.html
http://www.guimp.com/maze.html
http://www.guimp.com/space.html
http://www.guimp.com/drum.html
http://www.guimp.com/piano.html
http://www.guimp.com/fruit.html
http://www.guimp.com/arena.html
http://www.guimp.com/shop.html
Candidato 3:
Altro sito che si candida tra i più piccoli al mondo è http://little.kosmann.com/ un sito tedesco, anche questo si dichiara "the smallest full featured website on the planet!"... ma qui si parla di una pagina di ben 100x100 pixel, una enormità in paragone ai due siti sopracitati!
Ovviamente con questa quantità di pixel, il sito è molto bello e leggibile, però non mi sono soffermato troppo, sui contenuti e le funzionalità come dire: con un simile speco di pixel... son tutti buoni a far bene!
Attendo vostri commenti ed impressioni. saluti.

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