Questo Blog, nasce per aggregare gli utenti su vari temi. A differenza di altri blog, qui TU potrai scrivere articoli e commentare quelli altrui. Dai motori di ricerca non sempre si viene indirizzati al preciso articolo (se è un po' datato).
Sembra essere l'ultima moda che sta spopolando sul web, è creativa, fantasiosa, allegra ed economica, si chiama sleeveface (o sleeve face). Consiste nel sostituire parti del nostro corpo con foto, copertine o immagini provenienti da altre fonti, il risultato, se ben fatto, è una sorta di illusione ottica in cui sembra che il nostro corpo cambi attributi.
Ricordate la pubblicità delle stampanti HP di qualche anno fa in cui inserivano la faccia in una cornice vuota e muovendola vi rimaneva l'immagine stampata? (guardate questo filmatino per capirci)
Lo sleeveface è l'esatto rovescio: si sostituiscono parti del nostro corpo con l'immagine di altri, io lo chiamerei "trapianto ottico". Il divertimento sta nella ricerca di immagini accattivanti (provenienti da vecchi LP, calendari, riviste, poster, ecc.) da accostare ad un soggetto adatto e quindi fotografarne il risultato.
Sono molto usate le copertine dei dischi in vinile (LP) che hanno forma maneggevole e grandezza giusta, ma qualunque altra immagine o oggetto è utile allo scopo, a patto che il risultato sia divertente (negli esempi che vedete a fianco si possono notare degli "innesti" molto ben riusciti fatti da esperti).


Il lavoro (si fa per dire) è molto creativo e iniziarlo è facilissimo; basta una macchina fotografica, immagini adatte, tanta fantasia, un po' di amici che vi aiutano... e tanto tempo da perdere.
Già in America si organizzano delle vere e proprie gare di sleeveface e delle mostre fotografiche sul tema che riscontrano sempre una altissima affluenza di pubblico.
La tecnica sembra sia nata in Galles e c'è anche un sito dedicato in cui è possibile postate le vostre foto per partecipare ai contests e mostrare quanto saprete essere creativi. Credo proprio che sarà il divertimento (o il gioco di società) per il prossimo inverno in Italia. Saluti

Vi presento alcuni avvisi (scovati dalla rete), ricchi di incredibili smarronate grammaticali.
Vedrete come l'uso semplice ed infantile della lingua, possa provocare comicità involontaria e doppi sensi irresistibili.
Una palazzina in vendita con officina sul retro:
- SI VENDE SOLO IL DAVANTI, IL DIDIETRO SERVE A MIO MARITO
Un negozio di mangimi:
- TUTTO PER IL VOSTRO UCCELLO
Un panificio:
- QUANDO VI DIVENTA DURO VE LO GRATTUGIAMO GRATIS E META' CE LO TRATTENIAMO
- PANE FRESCO CALDO
Una gelateria:
- VENDESI GELATERIA, LIQUIDO TUTTO
- SI VENDE GHIACCIO FRESCO
Un mobiliere:
- SI VENDONO LETTI A CASTELLO PER BAMBINI DI LEGNO
- SI VENDONO MOBILI DEL SETTECENTO NUOVI
In macelleria:
- DA ROSALIA TACCHINI E POLLI, A RICHIESTA SI APRONO LE COSCE
- CARNE BOVINA OVINA CAPRINA SUINA POLLINA E CONIGLINA
- POLLI ARROSTO ANCHE VIVI
- SI AMMAZZANO GALLINE IN FACCIA
- SI VENDONO UOVA FRESCHE PER BAMBINI DA SUCCHIARE
Uno sfasciacarrozze:
QUI SI VENDONO AUTOMOBILI INCIDENTATE MA NON RUBATE
Negozio di fiori:
SE MI CERCATE SONO AL CIMITERO... VIVO
SI INVIANO FIORI UN TUTTO IL MONDO VIA FAX
Abbigliamento:
- NUOVI ARRIVI DI MUTANDE, SE LE PROVATE NON LE TOGLIETE PIU'
- NON ANDATE ALTROVE A FARVI RUBARE, PROVATE DA NOI
- IN QUESTO NEGOZIO, DI QUELLO CHE C'E', NON MANCA NIENTE
- AL REPARTO BAMBINI 3 AL PREZZO DI 2
- SI VENDONO IMPERMEABILI PER BAMBINI DI GOMMA
Autofficina:
VENITE UNA VOLTA DA NOI E NON ANDRETE MAI PIU' DA NESSUN'ALTRA PARTE
Derattizzatori:
QUI ULTIMA CENA PER TOPI
Ferramenta:
SEGA A DUE MANI E A DENTI STRETTI: 50 EURO
Lavanderia:
SI SMACCHIANO ANTILOPI
Meccanico:
SI RIPARANO BICICLETTE ANCHE ROTTE
Dal citofono di una caserma dei Carabinieri:
ATTENZIONE PER SUONARE PREMERE, SE NON RISPONDE NESSUNO RIPREMERE
da una agenzia di pompe funebri:
OCCASIONE IRRIPETIBILE: Paghi un funerale e l'altro è omaggio. Affrettatevi!
A.A.A.A. Psicopatico assasino cerca ragazza per relazione breve.
A.A.A. Ragazzo timido cerca... Va bene, non fa niente. Scusate, scusate...
Disperato, senza lavoro, con moglie e figli a carico, digiuni da settimane OFFRESI per qualunque occupazione. Telefonare ore pasti
A.A.A.A. Uomo invisibile cerca donna trasparente per fare cose mai viste.
A.A.A.A. Scambio bel cane dobermann con mano artificiale.
A.A.A. Regalo cucciolo di mastino docile e affettuoso. Mangia di tutto, gli piacciono molto i bambini.
A.A.A. Cerco un ragazzo di razza (perché un BASTARDO l'ho già avuto!)
A.A. Ventenne, bionda, alta 1,72 longilinea, sexy, viso angelico, sensuale, spregiudicata, affascinante, dotata di classe, cultura elevata, sola, disponibile, perversa, viziosa, cerca qualsiasi tipo di lavoro. Astenersi malintenzionati.
Offesi umorista per eventi sociali, familiari ed azendiali. Prezzi modici e serietà garantita
A.A.A. cardiochirurgo esperta in trapianti cerca amico rubacuori.
L'alternanza del giorno e della notte, alla base della vita e delle attività sulla terra, è stato anche il primo, il più arcaico e naturale sistema di misura del tempo.
I Sumeri (civiltà vissuta 3.000 anni prima di Cristo), iniziarono a suddividere il giorno in 12 parti (già in precedenza, avevano suddiviso l'anno in 12 mesi ed i mesi in 30 giorni).
Il motivo per qui abbiano scelto il 12 e il 30 sembra sia motivato dal fatto che, non conoscendo bene il calcolo frazionario, questi numeri particolari (compresi i loro multipli), si possono dividere in vari modi ed in parti più piccole, senza lasciare resto.
Il 12 infatti, è divisibile, senza lasciare resto, per 2, 3, 4 e 6 (potrete verificare voi stessi che nessun altro numero, così piccolo, si lasci dividere in tante parti dando sempre valori interi) analogamente il 30 che si lascia dividere per 2, 3, 5, 6, 10 e 15.
Furono infine gli egizi che decisero che era più vantaggioso suddividere il giorno in 24 ore, ma il sistema era molto complicato.
Il sistema grossomodo, funzionava così: si distinguevano le ore di luce (che erano 10), da quelle di buio (che erano 12), oltre a queste 22 ore, venivano conteggiate altre due ore per i crepuscoli (un'ora per l'alba ed un'altra per il tramonto). In questo sistema però, le ore del giorno finivano per essere di durata diversa durante l’anno perché, dovendo essere pari ad un decimo delle ore di luce totale, erano più lunghe d'estate (circa 75 minuti) e più brevi d'inverno (circa 45 minuti), di conseguenza, anche la durata delle ore notturne e quella dei crepuscoli variava durante l’anno.
Il sistema era troppo complicato e, alla fine, si decise di semplificarlo dividendo tanto le ore di luce quanto quelle di buio per 12, eliminando in questo modo le ore dell'alba e quelle del crepuscolo serale. In questo modo però, le ore variavano sempre in lunghezza da stagione a stagione, ma almeno le variazioni erano uniformi. Si crede che questa notevole semplificazione, sia stata la conseguenza dell'invenzione dei primi orologi artificiali (che non dipendevano dai moti astrali).
Fino a quel momento, infatti, il tempo era stato sempre misurato osservando il movimento degli astri e in particolare, di giorno, quello del Sole. Per esempio, piantando un bastone a terra era possibile conoscere la posizione del Sole osservando lo spostamento dell’ombra proiettata dal legno (stesso principio usato dalla meridiana), ma il problema è che l'arco tracciato dal sole varia col variare delle stagioni e non sempre le condizioni meteorologiche ne permettevano l'uso, quindi la misura risultava poco attendibile.
Di conseguenza a questi problemi si inventarono i primi orologi, che erano, di fatto delle clessidre ad acqua, cioè congegni molto semplici che misuravano il passare del tempo vuotando o riempiendo di acqua un recipiente.
Da oltre 5000 anni ad oggi molte cose sono cambiate, le tecniche di misura si sono affinate e la neccessità di precisione si sono spinte oltre l'inverosimile. Ma, di fatto, l'orologio è rimasto lo strumento di misura più diffuso in assoluto tra gli uomini perché da sempre, la misura ed il controllo del tempo, è il principale riferimento per le nostre attività e per la nostra vita.
Benché ormai (quasi tutti) sappiamo che il concetto di tempo non sia un parametro assoluto per l'intero universo (leggi Einstein e la sua teoria della relatività), nel nostro pianeta è una valore certo, assoluto e inoppugnabile.
Torneremo sul discorso successivamente, esponendo più approfonditamente le tecnologie usate per misurare il tempo ma, per ora pensate cosa sarebbe la nostra vita senza questo strumento fondamentale. Saluti.
La domanda di fotovoltaico in Italia sta crescendo a ritmi frenetici.
Nel soli primi mesi di questo anno gli impianti funzionanti e ammessi al Conto Energia (vedi anche precedente articolo su questo blog) sono di oltre 433 MW di potenza.
Nonostante il ritmo già molto elevato di crescita, la tendenza è di una ulteriore e forte espansione. Si stima che a fine 2009, si potrebbe superare i 70.000 impianti in esercizio per una potenza di circa 900 MW.
Con una simile richiesta, gli operatori e i tecnici specializzati nel fotovoltaico sono dunque diventati profili professionali di grande attualità e molto ricercati.
Profili che richiedono competenze, aggiornamenti costanti e formazione.
Il sistema di certificazione di questo settore di competenze è basato sugli standard ISO/IEC 17024 (istituiti nel 2003), standard che andranno a garantire la qualità dei professionisti e della formazione.
Le competenze sono normalmente strutturate in più parametri e sono basati sul possesso di un determinato grado di conoscenza tecnica, competenza scientifica e manualità.
La professionalità specifica ed aziendale deve essere validata da un ente terzo, che emetterà un giudizio in assoluta indipendenza e assenza da conflitti d'interesse.
In particolare la qualificazione CEPAS (Organismo di Certificazione delle Professionalità e della Formazione), accreditato SINCERT è in totale conformità con gli standard ISO 17024 citati, attualmente riconosciuti in 85 paesi come standard mondiale.
Tra i molti sistemi di formazione per Progettista di impianti fotovoltaici, quello indicato dall'ENEA, è stato preso come modello da proporre in ambito europeo ed è stato anche presentato a Settembre 2008 a Valencia in occasione della 23° European Photovoltaic Solar Energy Conference, Nel promuovere questo modello di formazione, l’Italia è stata precursore di una Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio Europeo del 23 aprile 2008 sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (2008/C 111/01).
Questi sono i fatti, il settore continua a crescere, ma stranamente, i giovani disoccupati si ostinano a voler fare i concorsi pubblici. Saluti.
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Secondo voi,
- quando una agenzia giornalistica come l'ANSA, con tanto di dipendenti stipendiati e con un sacco di soldi a disposizione, si mette a copiare gli articoli degli altri spudoratamente e senza nemmeno citarne la fonte...
- quando riceve mie email di protesta in cui pretendo le loro scuse, la riparazione del problema e, al limite, il risarcimento del danno nemmeno mi risponde (mail inviate anche alla direzione generale in data 2 giugno 2009)...
- quando, anche palesemente scoperta, non corre ai ripari e non modifica nemmeno l'articolo incriminato...
secondo voi è segno di onnipotenza o di imbecillità?
Guardatevi questo caso accaduto il 25 maggio 2009. Qui il mio post e qui quello di ANSA, notate i contenuti, le date e la pigrizia del giornalista (e si firma pure Y72) che ha guadagnato alle mie spalle... Gradirei un vostro giudizio. Saluti
N.B. Se questa protesta creasse dei risentimenti tali che ANSA sia costretta a modificare l'articolo incriminato (io ne dubito), l'originale lo potrete trovare anche qui (acquisito da me oggi in data 19 giugno 2009) oppure freezato qui.
Con le nuove normative sulla circolazione stradale, la guida in stato di ebbrezza è punita molto pesantemente ed il rischio di farsi trovare positivi all'etilometro, espone il guidatore al problema più temuto: il ritiro della patente. La linea dura tenuta dallo Stato è in parte giustificata da un abuso generalizzato di alcolici da parte dei due sessi in quasi tutte le fasce di età, abuso che deve essere assolutamente attenuato per aumentare la sicurezza ed abbassare i rischi legati all'uso smodato e crescente di questa sostanza nei più giovani.
Di fatto lo stato non ne vieta l'uso in generale, ma ne limita l'abuso in situazioni di potenziale pericolo. Va da sé che mettersi alla guida di un veicolo, effettuare lavori pericolosi, manovrare mezzi e macchinari in stato di ebbrezza, può essere letale per noi e per chi ci è intorno. Il fatto che l'alcol ci fa sottovalutare il pericolo e ci allunga di molto i tempi di reazione, il rimedio migliore sarebbe proprio quello di non abusarne mai, soprattutto quando si devono fare attività in cui è richiesta oggettività, lucidità e prontezza di riflessi.
A differenza di quanto potrà sembrare, questa rigida normativa non si applica solo verso gli automobilisti, ma anche verso molti settori professionali come edilizia, operatori di macchine industriali ed agricole, dirigenze, autisti e controllori, corpo medico e infermieristico e molto altro ancora. Tutti questi sono soggetti ad analisi del sangue e controlli medici periodici che ne verificano e certificano lo stato di sobrietà da alcol e sostanze stupefacenti.
Per l'automobilista tutti questi controlli non sono ancora richiesti, ma viene usata una strumentazione elettronica (etilometro) per effettuare controlli rapidi e poco invasivi atti a verificare il solo stato di ebbrezza da alcol.
Come funziona l'etilometro
L'etilometro è uno strumento di misurazione utilizzato per determinare il valore dell'etanolo (alcol) contenuto nel sangue. In Italia sono omologati solo gli apparecchi in grado di misurare la concentrazione attraverso l'analisi dell'aria alveolare espirata.
L'etanolo, una volta ingerito, viene assorbito velocemente dallo stomaco e dall'intestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporea (che nel nostro organismo ammonta a poco più di mezzo litro per chilo di peso).
Il 90% dell’etanolo ingerito viene metabolizzato nell'organismo, mentre solo una piccola parte viene eliminato nelle urine, nel sudore e nell’aria espirata.
Considerato che il rapporto di etanolemia (concentrazione di etanolo nel sangue) e aria alveolare è relativamente costante e proporzionale, viene, per semplicità, misurato solamente questo parametro.
Sapendo che mediamente 80 mg di etanolo per 100 ml di sangue producono 35 µg di etanolo su 100 ml di aria espirata dai polmoni, lo strumento di misura ci riporterà il valore numerico (convertito in mg per litro) come richiesto dalla legge.
Ora, qualora la misura verrà effettuata e regolarmente ripetuta, (a parte i modi, più o meno originali, che si potranno inventare per evitare l'etilometro o per cercare di abbassare la lettura dello strumento) e dovessimo risultare positivi, siamo sostanzialmente rovinati.
Non valgono ricorsi né tentativi di negare l'evidenza perché contestare l'etilometro significherebbe ricorrere alle analisi del sangue vere e proprie che sarebbero molto più accurate e precise della lettura strumentale contestata.
Come vengono fatte le analisi
Semplificando di molto, sappiate che successivamente al prelievo coattivo (effettuato per contestazione dell'etilometro) o per controllo successivo (da effettuare per riprendere la patente), tra le varie sostanze, viene misurata anche la transferrina carboidrato-carente (CDT), i cui valori, in seguito ad abuso alcolico cronico, aumentano nel siero e sono correlati e proporzionali al consumo di alcol anche a distanza di un mese. Solo dopo questo periodo di astinenza ASSOLUTA il catabolismo normale della proteina si riporta al livello fisiologico e non viene più rilevato alcun abuso alcolico.
Bisogna sapere anche che, per avere una positività al test di questa proteina occorre assumere quotidianamente circa 50-60 g di etanolo per almeno 2 settimane di seguito. Quindi occorre essere etilisti cronici (insomma bisogna impegnarsi).
Il controllo del CDT ha valenza legale ed è certificato dal laboratorio di analisi di una struttura sanitaria pubblica. Il dato rilevato inoltre potrà essere contestabile esclusivamente in sede giudiziale. Saluti
Ieri, Opera Software ha svelato al pubblico la loro innovativa tecnologia destinata a stravolgere totalmente il mondo del web tradizionale. In gergo tecnico si chiama Cloud Computing, di fatto, con la nuova tecnologia, il vecchio modello client-server viene completamente modificato trasformando un qualsiasi client (cioè un PC connesso in rete) in un sistema con potenzialità sia client che server, questo permetterebbe di interagire con la rete non solo passivamente, come fruitore di servizi (o di dati), ma anche attivamente, come fornitore, senza la necessità di un server di terze parti.
Opera Unite permetterà inoltre una maggior sicurezza sullo scambio e la protezione dei dati e nel contempo renderà più facile la loro condivisione con qualsiasi altro dispositivo in rete (purché dotato di un moderno browser web).
Questa tecnologia è, per ora, disponibile solo in una versione speciale di Opera 10 beta (di questo browser abbiamo già parlato pochi giorni fa vedi articolo).
Come fare:
1. Scarica prima Opera Unite da qui
2. Avvia Opera Unite, facendo clic sul logo di Opera Unite (in basso a sinistra del browser) e accedi con il tuo ID esistente (se già fai uso di My Opera o Opera Link) altrimenti ti verrà chiesto di registrarti.
3. Ora sei pronto per usarlo ed accedere ai servizi del pannello del browser ed altri nuovi servizi possono essere anche scaricati da qui .
4. All'esecuzione di un servizio, vi verrà fornito un indirizzo Web unico, tale link consentirà anche ad altri di accedere allo stesso servizio Web attraverso il loro browser.
Al momento Opera Unire offre i servizi seguenti: File Sharing, Web Server, Media Player, Photo Sharing, The Lounge e Fridge ma promettono che questi sono solamente degli assaggi, perché le enormi potenzialità che una simile tecnologia potrà offrire sono enormi.
In pratica Opera Unite permette di offrire e condividere dati con la stessa semplicità e facilità della navigazione nel web e, con questa tecnologia, Opera punta ad aumentare la penetrazione del suo browser sui desktop mondiali e rivoluzionare pesantemente i servizi internet tradizionali nel giro di pochi anni.
Noi restiamo a vedere gli sviluppi. Saluti.
Non vi è dubbio, al momento Facebook è uno dei più celebri e popolari siti di social networking, facile da usare, ma anche ricco di funzioni. Talmente di moda che tutti ne parlano, sembra proprio che non se ne riesca più a fare a meno.
Facebook nasce da un'idea di Mark Zuckerberg e da altri tre suoi compagni di università e viene alla luce in un dormitorio di Harvard nel 2004. La sua fortuna sembra derivi soprattutto da una ampia platea di trentenni statunitensi ed europei. Si parla di oltre 200 milioni di iscritti attivi e la popolazione totale, per ora, cresce di oltre 10 milioni di utenti al mese. Tra questi, il gruppo di persone che è cresciuto di più, sembra quello nella fascia d'età compresa fra 26 e 44 anni.
Dato il successo esagerato del servizio, sono cresciute di conseguenza anche molte applicazioni e le utilità ad hoc, come PageRage, che è un sito che offre moltissimi temi per la personalizzazione della propria pagina personale e per cambiarne la grafica a piacere. Qui i layout sono catalogati per genere e, per accedere alle varie categorie, basta usare il menu di sinistra. Il servizio è gratuito e da' la possibilità (in linea con facebook), di invitare altri amici a condividere la grafica ed i temi scelti.
Altro recente servizio (questa volta fornito dallo stesso Facebook) è la personalizzazione del proprio indirizzo di accesso, è possibile cioè sostituire il vecchio, lungo e complicato indirizzo con un URL personalizzato e più facile da ricordare. Basta cliccare su questo link e ci verranno consigliate le varie possibilità di scelta (c'è anche la scelta personale), una volta accettato, il nuovo formato dell'URL sarà del tipo: ![]()
Inutile dilungarsi ancora sui servizi già esistenti in rete, vi basterà digitare 'facebook' su un qualsiasi motore di ricerca e troverete centinaia e centinaia di pagine contenenti consigli, trucchi, istruzioni e personalizzazioni: insomma di tutto e di più. Saluti
Abbiamo appena finito di parlare della nuova versione del famoso browser Opera 10 e già Opera Software ci propone novità interessanti sul futuro del web.
La software house norvegese dichiara:
"Il 16 giugno reinventeremo il web", in realtà il messaggio è un pò criptico e misterioso, però qualcosa di grande bolle in pentola e c'è da crederci, perché finora, le promesse fatte le ha mantenute tutte:
- è stata per 15 anni all'avanguardia proponendo browser innovativi e fuori dalle righe
- ha proposto browser per tutte le piattaforme con funzionalità molto avanzate anche per sistemi portatili
- è stata la prima ad inventare il tabbed browsing e lo Speed Dial
Ora, lunedì, alle 9:00, in un sito appositamete organizzato, promette qualcosa di innovativo. Per ora tutto è tenuto rigorosamente segreto anche se il proclama sembra esagerato. C'è chi azzarda ad un servizio di cloud computing (un nuovo concetto di sistema operativo basato su un browser) od anche un sistema ibrido che viene lanciato sul desktop, ma che poi risincronizza i dati on-line.
Insomma solo indiscrizioni, tutto quello che si ha, al momento, sono delle intuizioni dovute a quello che si può carpire dal codice sorgente della pagina e dall’immagine che si vede nel sito: una nuvola attraversata da un fulmine. Comunque note le capacità degli sviluppatori, sono sicuro che qualcosa di buono ed interessante, tra poche ore lo vedremo. Nel frattempo pazientate e tenete sotto controllo il sito. Saluti.
Un po’ di umoris
mo a fine giornata lavorativa ci vuole. Girovagando su Ebay abbiamo trovato l’asta di questo disco orario decisamente particolare. Non sappiamo se è una novità e dubitiamo fortemente che il suo utilizzo sia legale. Anzi siamo praticamente certi del contrario. Reclamizzato come “prodotto italiano”, e non c’era da dubitarne, non può che suscitare quella vena di amara ammirazione nei confronti chi si ingegna per aggirare gli “ostacoli”. Un po’ come le magliette con una striscia a simulare la cintura di sicurezza di qualche anno fa. Detto questo, potrebbe essere un oggetto simpatico per un po’ di sana goliardia oppure un utilissimo (?!?!) orologio da tavolo… Voi cosa ne dite? Avete visto in rete qualche altro esempio di “creatività italiana”?

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