Questo Blog, nasce per aggregare gli utenti su vari temi. A differenza di altri blog, qui TU potrai scrivere articoli e commentare quelli altrui. Dai motori di ricerca non sempre si viene indirizzati al preciso articolo (se è un po' datato).
I primi studi sulle lampadine elettriche risalgono all'inizio del 1800, nella seconda metà, molti ricercatori si cimentarono per creare una lampadina più luminosa, durevole e affidabile. A quei tempi si usavano filamenti di carbone ottenuti dalla carbonizzazione di fili di cotone o filamenti di bambù (la durata della lampada non superava le poche ore di esercizio).
Fu un tedesco H. Goebel (e non Edison) che ebbe l'intuito di sigillare il filamento dentro un bulbo di vetro togliendone l'aria. Negli ultimi anni del 1800 vi furono notevoli miglioramenti e si cominciò ad usare il tungsteno come filamento per aumentarne durata ed efficienza. L'evoluzione è continuata per tutto il 1900 con l'immissione di gas speciali (alogeni), vetri ad alta trasparenza ed altre diavolerie. Oggi la durata di una lampadina è intorno alle 1000 ore con circa 30 lumen/watt di efficienza (un abisso rispetto a 100 anni prima).
Questa la storia, in breve ora però leggetevi questo caso.
Dal soffitto del dipartimento del Corpo dei Pompieri di Livermore (nel sud California), c'è una vecchia lampadina a filamento da 4 watt. E' considerata magica da molti perché è rimasta sempre accesa fin dal 1901 e detiene il record mondiale della lampadina elettrica più longeva di sempre.
La lampadina di Livermore non è mai stata spenta (e si crede che sia questo il suo segreto). E' stato calcolato che abbia funzionato per circa 1 milione di ore (1000 volte di più di una lampadina moderna). La lampadina si trova appesa a circa 5.5 metri di altezza sorretta dal solo filo di alimentazione e non è coperta da nessuna forma di lampadario, i pompieri della caserma non l'hanno mai nemmeno spolverata.
Tom Bramell (ex-pompiere di quella caserma) è convinto che la lampadina sia resistita tutto questo tempo perchè i suoi costruttori sono stati bravissimi ad isolarla con un perfetto vuoto al suo interno.
Il bulbo è stato realizzato dalla Shelby Electric & Co. una azienda nell'Ohio, che ha chiuso i battenti da quasi 100 anni (nel 1914).
Nel 2001, anno del centenario, è stata organizzata una grande festa (ah gli americani!) a cui hanno partecipato tutte le più alte cariche del paese.
In quella occasione è stata anche impiantata una webcam che riprende la lampadina continuamente 24 ore su 24 (ripeto ah!), questo è il link.
Per la cronaca c'è una seconda lampadina molto longeva, è sempre americana e si trova in Texas, compirà quest'anno a settembre i suoi bei 100 anni.
Ci sarebbe da chiedersi se la fabbrica sia la stessa, in tal caso si può capire il perché non sia riuscita a sopravvivere! Saluti
Avete bisogno di inviare un file, una foto o un brano ad un amico senza attese?
Vi segnalo un servizio che mette temporaneamente in comunicazione due browser (quello del mittente e del destinatario) allo scopo di avviare il trasferimento di un file da un computer all'altro, senza memorizzare nulla in rete, senza utilizzare programmi specifici o applicazioni particolari.
L’utilizzo è molto semplice e non richiede neanche la registrazione. Seguitemi.
Una volta fatto l’accesso in home page e scelto il file da inviare (con il pulsante Browse), ci viene restituito un link che dovremo comunicare al destinatario del nostro file.
Il destinatario, al momento che inserirà il nostro link nel suo browser, attiverà una rete P2P qundi si metteranno in contatto i 2 computer e si avvierà in automatico il download (il sistema utilizza sempre una crittografia per consentire il trasferimento dei file in modo sicuro). Nota bene: visto che il file non viene memorizzato, sarà fondamentale che, chi deve spedire, sia collegato per tutto il periodo del trasferimento.
E' un sistema molto pratico, semplice e sicuro per inviare un file a qualcuno. Credo che per la necessità della presenza contemporanea dei 2 PC in rete, sia plausibile un uso abbinato con chat, social network o telefonia Voip. Il sito che propone questo servizio si chiama files over miles e funziona veramente molto bene, proivatelo. Saluti.
Chi di voi non ha mai sentito parlare della Teoria della Relatività o non ha mai ripetuto questa famosa formuletta e=mc2?
Ma quanti veramente conoscono (anche per sommi capi) i veri contenuti di questa Teoria così innovativa e rivoluzionaria per la fisica moderna?
Nel 1905 il fisico tedesco Albert Einstein pubblicò i primi lavori sulla teoria della relatività ristretta e nel 1916 enunciò la teoria della relatività generale. Attraverso la ridefinizione dei concetti di spazio e tempo, egli rivoluzionò il pensiero scientifico e contribuì alla nascita della fisica moderna.
Le teorie formulate da Albert Einstein avevano inizialmente lo scopo di spiegare (e risolvere) certi aspetti anomali delle leggi fisiche già esistenti, in determinati contesti. Molti formulati della fisica meccanica, ad esempio, non funzionavano più quando si andavano a trattare velocità molto alte o prossime alla velocità della luce.
Le diverse e varie ramificazioni che avevano preso però l'avanzare degli studi, hanno condotto alla definizione di princìpi anche completamente estranei alla fisica classica, come l’equivalenza tra massa ed energia, tra spazio e tempo, tra gravitazione e accelerazione.
L’ultima conquista di Einstein non fu quindi, come comunemente si crede, il semplice (per dire) concetto di relatività espresso da E=mc2, ma la teoria unificata del mondo fisico.
Vi presento qui una pubblicazione scritta da Francesco Galgani (in PDF) che, con concetti semplici e con sole 12 pagine, riesce a chiarire alcuni punti salienti di questa complessissima ed ostica teoria.
Capirete così perché
- raggiungere la velocità della luce è impossibile
- viaggiare a quella velocità il tempo si ferma
- viaggiare ad una altissima velocità si torna più giovani dei nostri coetanei
e ... molto, molto altro.
E' una teoria affascinante e in certi versi più fantasiosa di alcuni film di fantascienza, eppure è assolutamente vera e totalmente dimostrata! Leggetevela e ne rimarrete entusiasti. Saluti.
Mezza giornata di lavoro e solo due persone per installare un sistema a concentrazione da 1,5 kW nel proprio giardino. Così la GreenField Solar (USA) si propone al grande pubblico con la sua più innovativa proposta.
L'approccio a sistemi fotovoltaici a concentrazione è da sempre stato complicato, molto costoso e divoratore di grandi spazi.
Puntando però sull'obiettivo di raggiungere il record mondiale per il minor costo per Kw/h prodotto, la GreenField Solar corp. di Cleveland ha reso disponibile un impianto alto poco più di 5 metri, sufficientemente piccolo e leggero da essere montato da sole due persone senza ausilio di gru o apparecchiature meccaniche complesse.
Il dispositivo consta di 28 pannelli di alluminio rifinito a specchio disposti a semiparabola su due ali di circa 4 metri sovrastate (sui punti focali) e da un braccio contenente le celle solari: le Vertical Multijunction Cell (VMJ) dette anche Split Spectrum Cell. Sono queste, celle fotovoltaiche costituite da differenti tipi di materiali semiconduttori disposti a strati (circa 40) in cui la luce incide lateralmente nelle giunzioni. In questo generatore sono inserite ben 200 celle (ognuna grande come una moneta da cinque centesimi) con ottima efficienza di conversione (pari al 20%).
Concludendo:
la GreenField Solar corp produce un apparecchio poco costoso e facilmente installabile (costo commerciale previsto inferiore a 5.000 €) sommato con una alta efficienza di conversione, si ottiene un costo per kWh tra i più bassi del momento (pari a soli 3,2 euro). Una documentazione più dettagliata la trovate qui.
Neil Sater, fondatore e portavoce della società, prevede grande successo del progetto perché esso è semplice, essenziale e facile da mantenere. Inoltre è un approccio al progetto fondamentalmente migliore di tutti gli altri e questo porterà inevitabilmente al successo. Un po' come successe con la Ford, 100 anni fa contro la concorrenza: “Quando Ford ha dato il via alla Ford Motor vi erano centinaia di costruttori automobilistici. Ma la sua auto era semplice da costruire e da riparare ed economicamente accessibile; le altre sono scomparse”. “Questo è ciò che stiamo tentando di fare noi. "Riteniamo d’avere un approccio fondamentalmente migliore” afferma Sater convinto che questo possa essere il periodo migliore per l’industria solare. Noi non possiamo che sperare in bene, saluti.
Per pura cronaca, vorrei mostrarvi un palese caso di plagio da parte di ANSA per questo post. Confrontate obiettivamente l'accaduto e ditemi cosa ne pensate trovate tutto il fatto ben descritto qui sotto
Quando l'ANSA copia spudoratamente e non chiede nemmeno scusa
Altri articoli attinenti o collegati sempre da questo blog:
Sfruttare il sole anche di notte
Il pannello solare termico più efficiente al mondo
Moltiplicare l'efficienza del fotovoltaico con una vernice
Pannelli fotovoltaici: perché oggi conviene
Fotovoltaico: nuove tecnologie a film sottile
Trasformare le finestre in pannelli solari
Google Documenti e Fogli di Lavoro (chiamato comunemente Google Docs) è un servizio disponibile su Google dal febbraio 2007. La particolarità del servizio è che è disponibile un intero pacchetto Office (molto simile a MS Office) totalmente residente sui server di Google. L'utente che si registra (se non lo ha già fatto con altri servizi) può quindi, senza alcuna licenza di acquisto, creare, editare o stampare i propri file di scrittura, calcolo, presentazione, ecc. senza necessità di installare o possedere alcun pacchetto sul proprio PC.
Sostanzialmente è un diretto concorrente di Microsoft Office (il più diffuso software per applicazioni office) o Open Office della Sun, ma, di fatto funziona solo dalla rete.
Google Docs permette di salvare documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni nei formati più diffusi tra cui .doc, .odt e .pdf.
A differenza di altri applicativi simili che lavorano in remoto, i cui files risultanti sono salvati in locale, su Google Docs i dati prodotti rimangono in remoto. Questo permetterebbe di condividere i files con altri utenti (sempre on line), permetterebbe di utilizzare i file da qualunque altro computer ci si colleghi o utilizzare i nostri documenti da qualunque parte del mondo senza portarsi appresso alcun supporto.
La conservazione dei dati in questo modo (cioè in server altrui) pone però seri problemi di privacy, perché si potrebbero utilizzare quelle informazioni a scopo di schedature da parte del gestore del servizio, e perché ci sarebbe un aumento di rischio di attacchi e manipolazioni da parte di soggetti esterni (i dati residenti su server, sempre connessi a internet, sono ovviamente più a rischio).
Esiste già una policy per la sicurezza, ma le legislazioni nazionali sulla privacy non sono tutte allineate in uno standard comune ed internazionale. E' altresì vero che la cifratura dei dati e l'adozione di protocolli di comunicazione sicura (come SSL) contribuirebbero a ridurre il rischio di attacchi esterni, ma non garantiscono un utilizzo appropriato delle informazioni contenute.
Successivamente al successo ottenuto da questo servizio, anche Microsoft è corsa ai ripari ed ha attivato un servizio on-line. Si chiama Office Live Workspace e promette molto di più della sua diretta concorrente Google Docs, dalla compatibilità assoluta con i più moderni pacchetti MS Office (e ci mancherebbe pure!) alla sicurezza nei dati, ecc. ecc. Io, da parte mia, vi indico entrambi i siti (anche se trovo quest'ultimo un po' più macchinoso da usare), ma voi scegliete pure secondo i vostri gusti.
Ora per turbarvi un po', pur assuefatti ormai dal "Grande Fratello" visto come Grande Controllo sulla nostra vita e non come trasmissione televisiva (di persone che decidono liberamente di farsi controllare), cominciamo a pensare alla grande espansione degli ultimi anni di Google. Quando milioni di utenti affideranno alla Grande G contatti e-mail, calcoli, lettere, documenti, appuntamenti, siti e traffico web, social network, advertising (pubblicità) on-line e quant'altro, cosa accadrà? Non sentite un brivido sulla schiena?
Pensate... pensate... sono convinto che i pizzini dei boss mafiosi sono sicuramente molto ma molto più riservati dei nostri documenti salvati su Google! Un saluto
Lo strumento informatico, per la sua grande diffusione e per la sua versatilità peculiare, è ormai strumento quotidiano irrinunciabile per la maggior parte dei cittadini attivi. Ne consegue che anche le problematiche giuridiche legate a questo universo ed alle attività più o meno lecite svolte (anche con questi strumenti), sono terreno di sfida culturale molto stimolante.
Uno dei temi che appassionano gli esperti è quello relativo al computer come prova da acquisire, utilizzare ed analizzare per un processo. L'errore che spesso si fa è che, ad oggi, non sono pochi in casi in cui un PC diventa testimone chiave per l'accusa o la difesa come se questo pezzo di tecnologia inanimata, potesse rispondere a delle domande o potesse riconoscere qualcuno.
Sarebbe più giusto parlare di apparecchio usato come prova o fonte di prova sempreché il perito nominato sia in grado veramente di estrapolare qualche fonte di prova da un PC. In realtà non sempre basta trovare (o meno) una traccia di reato, occorre saper interpretare anche quello che non si trova. In realtà bisogna capire se quei dati trovati o meno siano lì perché messi dall'indagato o presenti a sua insaputa, capire se qualcosa manca perché mai stato presente oppure cancellato, capire se chi aveva accesso alla macchina era pratico, abile o esperto del sistema.
In realtà un hard disk potrebbe raccontare tutto ed il contrario di tutto, perché in fondo nessuna cosa può essere considerata certa:
- non è certa una datazione di un file (perché modificabile)
- non è certo un suo contenuto, nè la sua provenienza, nè l'autore
- non è certa la bravura del perito che si scontra con qualcuno che può essere più esperto di lui
- non è certo l'autore dell'ipotetico reato (perché potrebbe essere il proprietario stesso o qualcuno che si è inserito su un PC altrui).
Quel che è certo è che l'esperto (o il perito) dovrebbe cercare di ricostruire con strumenti non distruttivi e con metodi catalogati e certificati, il comportamento tenuto da qualcuno di fronte (o in remoto) a quel computer, interpretarne i risultati alla luce di una ricostruzione comportamentale, al fine di valutare se un reato è stato compiuto volontariamente oppure no. In ogni caso tali prove o tali indizi trovati, secondo me non determinanti, dovrebbero essere aggiungiunti ad altri fattori provanti verificati in altri ambiti; non credo sia giusto, veritiero e corretto emettere una sentenza sulla base di quanto scoperto in un PC.
Vi è infine l'esigenza di trovare regole comuni e procedure certe in assenza delle quali è molto difficile riuscire a garantire un corretto rapporto tra accusa e difesa. La necessità della certezza delle regole anche per quanto riguarda l'individuazione e la conservazione dei dati che costituiranno l'oggetto su cui si baserà la valutazione dell'organo giudicante. Il rilevamento, la conservazione ed il trattamento di questi dati, le informazioni che gli investigatori (ed i difensori) possono rilevare nel normale svolgimento dell'attività d'indagine esigono un protocollo operativo che ne garantisca integrità e la non repudiabilità in sede di processo.
Tratto da un bellissimo articolo dell'Avv. Emanuele Florindi
L'ELEA 9003 è stato il primo supercomputer interamente a transistor mai costruito al mondo. Fu prodotto in Italia, dalla Olivetti, nella seconda metà degli anni cinquanta. Per quei tempi fu un sistema di altissime prestazioni concepito e sviluppato da Mario Tchou.
Il suo nome ELEA, è acronimo di Elaboratore Elettronico Aritmetico, con un richiamo alla famosa scuola filosofica della Magna Grecia.
Del suo design (ai tempi Olivetti era molto attenta anche a questo) fu incaricato l'architetto Ettore Sottsass, e nel 1959 fu presentato alla fiera campionaria di Milano dove vinse il Compasso d’Oro, il premio annuale per il miglior design industriale.
Della serie ELEA furono sviluppate tre generazioni successive, denominate 9001, 9002 e 9003, ma solo l'ultima fu realizzata interamente a transistor, divenendo il primo elaboratore commerciale al mondo costruito completamente con tecnologia a stato solido (a quei tempi si usavano ancora le valvole).
Elea 9001 (Macchina Zero) prototipo a valvole con montaggio a fili liberi con una parte a transistor al germanio dedicata alla gestione dei nastri. Il sistema venne completato della primavera 1957 e in seguito venne inviato a Ivera dove per 6 anni controllò i magazzini di produzione di Ivrea. La macchina era solo un prototipo ed i tecnici impiegarono circa un anno e mezzo per affinare la macchina durante il suo esercizio.
Elea 9002 (Macchina 1V) prototipo a valvole con circuiti stampati e progetto ottimizzato, molto più veloce del predecessore e utilizzante dei transistor al silicio per la gestione delle unità a nastro. La macchina viene utilizzata come test per l'uso dei transistor (infatti questi si dimostrano più affidabili e economici delle valvole).
Elea 9003 (Macchina 1T) progettata interamente a transistor in tecnologia Diode-transistor logic dall'ottobre 1957, fu il primo computer commerciale totalmente a transistor del mondo. Quest'ultimo, fu l'unico calcolatore realmente commercializzato (in circa 40 esemplari), il cui 1° campione (Elea 9003/01) fu installato alla Marzotto ed il 2° (Elea 9003/02) alla Banca Monte dei Paschi di Siena che poi lo donerà all'ITIS Enrico Fermi di Bibbiena (Arezzo). Un sistema 9003 acquistato dalla NASA fu destinato alla progettazione del Saturn V.
Per il valore simbolico della macchina, e per la gloriosa storia che conserva, si è deciso di restaurare e riportare in vita la macchina N.2 ancora splendidamente conservata all'ITIS di Bibiena.
Per questo il Prof. Stefano Del Furia, responsabile del dipartimento di Informatica dell'ITIS, insieme con il Prof. Angiolo Balducci della specializzazione di Elettronica, l'aiutante tecnico Daniele Giuliani, col prezioso aiuto del Sig. Mario Babbini, e del Dott. Franco Filippazzi (uno dei componenti del gruppo di progetto ELEA nel Laboratorio Ricerche Elettroniche Olivetti di Pisa, qui trovate un suo documento), si sono prodigati al progetto. Nel frattempo è stato messo online, sul sito dell'ITIS Fermi, una sezione totalmente dedicata all'ELEA 9003 e un blog apposito nel quale poter seguire l'andamento delle fasi di restauro, è presente anche una consistente galleria fotografica.
Visite
E' possibile inoltre prenotare delle visite guidate ai laboratori dell'istituto, che da circa trent'anni ospita il famoso elaboratore (che occupa una superficie di circa 200 mq), insieme agli strumenti di controllo dell'epoca, i pezzi di ricambio e la manualistica. La visita, in gruppi di 10, dura circa 1 ora e permette di vedere filmati d'epoca, documentari inediti ed il laboratorio dove è sistemato il calcolatore.
Eventi
Nei giorni 11 e 12 giugno 2009 a Pisa questo calcolatore sarà protagonista, insieme ad altri eventi del periodo, nelle celebrazioni per i 50 anni dalla fondazione della Calcolatrice Elettronica Pisana (nata su suggerimento di Enrico Fermi durante una sua visita all'Università dove aveva studiato): un'occasione per ricordare i tempi in cui l'Italia era all'avanguardia anche nelle nuove tecnologie.
Il supercomputer Olivetti entrò nel mercato alcuni mesi prima della Siemens (con il suo modello 2002, non totalmente a stato solido) e molti mesi prima dei prodotti IBM.
La potenza di calcolo è rimasta nettamente superiore a quella dei suoi concorrenti per alcuni anni, e l'uptime (come per tutti i computer dell'epoca), era inferiore al 50%, specialmente nella periferica a nastro
Questo significava avere a disposizione il computer funzionante tra la tarda mattina ed il pomeriggio-sera per poi riconsegnarlo ai tecnici.
Per la produzione di queste macchine e la necessità di disporre di una altissima qualità e quantità di componenti semiconduttori (300.000 transistor e diodi molto affidabili per ogni calcolatore), convinse Adriano Olivetti a realizzare una fonderia denominata SGS in cooperazione con la società Telettra. La SGS (Società Generale Semiconduttori) in seguito diventerà poi la ST Microelectronics ancora nel mercato.
Il computer gestiva 5 parole da 6 byte (più un bit di parità), le memorie erano a nuclei di ferrite e le frequenza di clock era di 100 kHz. La capacità di calcolo era compresa tra 20 e 160 mila parole al secondo. Il sistema era dotato di un compilatore Fortran (il linguaggio più diffuso all'epoca).
Furono successivamente sviluppate versioni ridotte in potenza e prezzo (la famiglia ELEA 6000) con memoria di microprogramma, con circa 170 esemplari prodotti ed anni dopo l'ELEA 4000.
I prodotti andavano bene e i laboratori avevano già iniziato a sviluppare il successore del 9000 con una nuova architettura e nuovi linguaggi di programmazione (il PALGO, un derivativo dell'ALGOL e un assembler PSICO). Quando la morte per incidente stradale dell'ingegnere Olivetti e di Tchou misero un freno al lavoro del laboratorio che in seguito venne venduto alla General Electric, questo segnò al fine dei calcolatori ELEA.
Io credo che fu una vera disgrazia per l'Italia intera. Saluti

Segnalazioni
A partire dal listino prezzi, fino alla carta dei vini, al segnaposto o alla locandina, una buona presentazione è senza dubbio il miglior inizio; il cliente che si siede, oltre all'ambiente, noterà di sicuro la carta per l'ordinazione. Va di conseguenza che anche una buona impaginazione del menu, del listino o carta dei vini è sinonimo di qualità.
Forniamo un servizio di stampa con cadenze periodiche (con possibilità di aggiornamento ad ogni ristampa) estremamente personalizzabili ed adattabili allo stile del locale o al tipo di clientela. Perché poter disporre costantemente di una carta sempre aggiornata, priva di correzioni e sempre fresca di stampa è una ottima immagine per l'esercizio. La grafica può essere scelta da un vasto campionario o progettata ad hoc.
Forniamo anche di menu personalizzabili dalla clientele per le loro occasioni importanti, che si tratti di un pranzo di nozze o di una convention, il menù personalizzato rappresenta un veicolo pubblicitario importante e durevole (soprattutto per il locale) infatti molti conserveranno quel menù (se ben fatto) come ricordo di quella occasione.
La locandina per esterno è, infine, lo strumento di completamento del cartaceo del locale. La loro assoluta corrispondenza con i prezzi tenuti all’interno e la medesima impostazione grafica del menù, sono indice di serietà professionale, sensibilità e buon gusto, noterete che sarà sicuramente apprezzata dall'ospite.
Per bar, pizzerie e pub forniamo anche menù coloratissimi e ricchi di immagini, indirizzati ad una clientela più specifica e con target diverso.
Troverete approfondimenti, esempi e molti altri prodotti su queste pagine del nostro portale. Saluti
Si va di nuovo all'appello per i conti dormienti. Dopo il primo censimento (chiuso nel dicembre scorso) dei rapporti non movimentati da almeno dieci anni (vi erano oltre un milione di conti, per un valore di circa 800 milioni di euro, già dormienti al 17 agosto 2007) visibile a questo link, è ora la volta dei conti correnti, dei certificati di deposito e dei libretti postali che hanno compiuto i dieci anni dopo il 17 agosto 2007. E' stato quindi pubblicato il nuovo elenco: si tratta di 35.426 rapporti (sia nominativi che al portatore), del valore di più di 47 milioni di euro e lo potrete consultare a questo link.
Si tratta della applicazione delle recenti disposizioni atte a far confluire tutti questi soldi dimenticati in un fondo destinato a fini sociali.
L'elenco è consultabile inserendo nella stringa di ricerca il cognome (se necessario anche il nome) dell'intestatario del rapporto dormiente oppure il nome della banca o il numero del rapporto (selezionando la provincia o il Paese estero di riferimento).
Chi sospetta di aver dimenticato del denaro in banca potrà così cercarsi e, se si scopre tra i titolari smemorati, potrà recarsi allo sportello, fare una qualsiasi operazione in modo da risvegliare il conto.
Fatelo in fretta perché il denaro resterà nelle casse delle banche solo fino al 31 maggio e poi passerà al nuovo fondo (istituito presso il ministero dell'Economia).
Anche dopo questa data, non tutto sarà perduto: essi potranno rivolgersi (ancora per dieci anni) al Ministero per ottenerne la restituzione, ma il percorso diventerà di certo molto più complesso. Correte quindi.
fonte: Il Sole 24 h
Digitare senza dover guardare la tastiera e poter tenere sempre sotto controllo il monitor sarebbe molto efficiente. Avete mai pensato quanto tempo potreste risparmiare?
In fondo scrivere con dieci dita è sicuramente il metodo più veloce e razionale per utilizzare la tastiera del computer e iniziando lezioni di dattilo sarebbe facile riuscirci.
E' anche vero però che seguire lezioni di dattilografia costa denaro e porta via del tempo ai nostri impegni.
Per questo vorrei proporvi alcuni strumenti, molto ben fatti, che insegnano ad usare la tastiera in modo ottimale, senza troppo impegno, nei modi e nei tempi che preferite.
I programmi che segnalo di seguito sono liberamente scaricabili cliccando sul nome; quindi iniziamo.
Addictive Typing Lesson è un'estensione per il browser Firefox che permette di esercitarsi nell'arte di scrivere velocemente con la tastiera, dispone di 26 lezioni pronte per l'uso e vi dà la possibilità di realizzarne altre 50 personalizzate.
Tutore Dattilo è un’applicazione pensata per aiutare i bambini (o gli adulti meno esperti), nell’uso della tastiera del computer.
Il programma propone, di default, una serie di esercizi (ottimizzati in funzione del layout di tastiera) suddivisi in tre livelli con difficoltà progressive, che consentono di migliorare rapidamente la velocità e la precisione di battitura. Inoltre, tramite l’Editor Dattilo fornito con il programma, è possibile creare in modo molto semplice, esercitazioni personalizzate, anche in lingue diverse, con grado di difficoltà a discrezione personale. Tutti gli esercizi possono essere eseguiti in modalità “principiante” o “esperto”; questo per differenziare l’attribuzione del punteggio finale e stimolare, soprattutto agli inizi, la motivazione all’apprendimento.
Al termine di ogni esercizio, inoltre, è possibile visualizzare e stampare un dettagliato resoconto dei risultati parziali e complessivi ottenuti. Tale resoconto comprende, oltre alla velocità ed i punteggi ottenuti nei singoli esercizi, le battute totali, la velocità media, gli errori e il rapporto tra questi e le digitazioni complessive.
Qui potrete trovare altre utili informazioni.
TypingWeb (Corso On Line)
E' un servizio web gratuito dedicato a tutte quelle persone che vogliono imparare a scrivere velocemente dalla tastiera del proprio PC. E' un vero corso di dattilografia su computer e si rivolge a tutti coloro che svolgono una qualunque attività in cui è previsto l'utilizzo del computer. La possibilità di aumentare in maniera significativa le perfomance di digitazione è utile infatti a segretarie, contabili, manager, programmatori, personale di amministrazione, traduttori, scrittori, insegnanti ecc.
Il servizio mette a disposizione una serie di tutorial interattivi, suddivisi per difficoltà, nei quali si dovrà praticamente seguire le istruzioni fornite a video per replicarle direttamente su tastiera.
Non richiede necessariamente una registrazione anche se quest’ultima può rendersi utile per salvare i risultati personali ed accedere a sezioni aggiuntive del sito, entrare a far parte di una classifica generale etc.
Per iniziare ad utilizzare lo strumento, è necessario scegliere il livello di difficoltà tra principiante, intermedio, avanzato o speciale e cliccare su “Begin” per avviare un tutorial contenuto nella categoria prescelta.
Chiare e semplici istruzioni, forniranno una serie di lettere da digitare nella tastiera, visualizzando inoltre con quale mano digitarle.
Alla fine della lezione lo strumento visualizzerà i risultati ottenuti, mostrando la precisione, velocità e tempo di battitura.
DattiloCorso è un altro corso ben strutturato online e totalmente gratuito.
Per iniziare è richiesta una breve registrazione, il corso contiene 27 lezioni guidate ed interattive
e promette:
- di imparare a scrivere correttamente al computer in poche ore.
- di riuscire a scrivere molto presto con le 10 dita a buona velocità
- di migliorare passo passo le prestazioni seguendo i propri ritmi.
Keybr è un istruttore di digitazione in flash che vi aiuterà ad aumentare la vostra velocità ed efficienza di scrittura, tramite PC.
Potrete scegliere fra tre lezioni base che comprederanno un certo numero di tasti e poi, avanzando nelle lezioni, veranno aggiunti sempre più tasti per rendervi le cose un tantino più difficili. Keybr, inoltre, controllerà i vostri errori e le vostre parole battute per minuto (words per minute - WPM).
Per utenti premium: Keybr offre anche l’opportunità di creare propri testi personali sui quali fare pratica, grazie alla sua modalità custom (necessita di breve registrazione).
Per finire segnalo Solo Typing Tutor in italiano (a pagamento) è un programma di apprendimento in 100 lezioni per dattilografia alla cieca da installare sul proprio PC. Per farsi un'idea della bontà delle lezioni, offre le prime 10 lezioni gratuitamente. E' un corso molto ben organizzato ed è riconosciuto da molti esperti come tra i migliori in circolazione.
Ora, per testare la vostra abilità di dattilografi, vi segnalo questo test
Fingerjig è un gioco che vi 'spara' addosso delle parole, talvolta di senso compiuto, talvolta completamente casuali, ma sempre chiare e leggibili, voi dovrete ribatterle il più in fretta possibile senza fare errori (che penalizzerebbero il punteggio). Vi assicuro che è divertente e umiliante nello stesso tempo: alla fine del test vi renderete conto che è davvero difficile avvicinarsi ai migliori punteggi indicati, sicuramente ottenuti con molta abilità, ma anche con tastiere non convenzionali. Consiglio di provarlo anche se non avete seguito alcun corso, così vi renderete conto di quanto potreste migliorare! Personalmente sono arrivato l'ottavo del giorno (tra gli italiani) con 172.269 contro i 2.265.914 punti del primo piazzato (un vero abisso!). Saluti.

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