Questo Blog, nasce per aggregare gli utenti su vari temi. A differenza di altri blog, qui TU potrai scrivere articoli e commentare quelli altrui. Dai motori di ricerca non sempre si viene indirizzati al preciso articolo (se è un po' datato).
Andrea Caviglia insieme ai sui colleghi dell'Università di Ginevra hanno sviluppato il primo transistor superconduttore (FET). Il suo funzionamento, rappresenta un traguardo della fisica applicata e apre importanti strade allo sviluppo di nuove generazioni di microchip molto più veloci di quelle attuali.
Gli scienziati hanno scoperto il modo di spegnere e accendere la superconduttività ad un cristallo e di modularla, semplicemente applicando un campo elettrico al punto di contatto tra i due ossidi, ottenendo è una versione superconduttiva dei transistor a effetto campo (Fet). Questi dispositivi, già molto usati in elettronica generale, nelle memorie digitali e nei microprocessori di oggi, sono in grado di passare da uno stato semiconduttore a uno isolante con un semplice comando in tensione (a differenza del transistor tradizionale che richiede il controllo in corrente).
Il problema è che poiché il transistor a effetto campo attuale è un semiconduttore, oppone sempre un po' di resistenza al passaggio di corrente. Questo vuol dire che la velocità a cui si possono far passare gli elettroni quando il dispositivo deve cambiare stato è limitata: aumentarla, significherebbe sviluppare più calore.
Un transistor superconduttore, invece, può far passare gli elettroni molto più velocemente, e visto che non oppone alcuna resistenza al passaggio di corrente, non sviluppa nemmeno calore.
Rimane, per ora, ancora irrisolto, il problema delle temperature estremamente basse necessarie per la superconduttività. E' un limite che la ricerca sta tentando di superare, ottenendo buoni risultati in qualche settore. Vedi anche questo articolo attinente su questo blog. Saluti
Tratto da Galileo

Un giochino da proporre ai vostri amici creduloni.
Tempo fa girava molto questa mail, ora mi è ripassata tra le mani e, per chi non la conoscesse ancora, ve la riporto pari pari.
....
Leggete questa e-mail... e fate ciò che vi dice... alla fine, diventerà davvero strana!
1. New York City ha 11 lettere
2. Afghanistan ha 11 lettere
3. Ramsin Yuseb (il terrorista che aveva progettato di distruggere le Torri Gemelle nel 1993) ha 11 lettere.
4. George W Bush ha 11 lettere.
... Questa potrebbe sl essere una coincidenza, ma diventa più interessante mano a mano che la leggete ...
5. New York è l' 11° stato degli Usa.
6.Il volo 11 aveva 92 passeggeri ( 9 + 2 = 11)
7. Il volo n° 77 che si scontrò con le Torri Gemelle, aveva 65 passeggeri (6 + 5 =11)
8. La tragedia avvenne l'undici settembre, anche conosciuto come 9/11 (9 + 1 + 1=11)
9. Come magari sapete il numero di emergenza degli USA è 911 (9 + 1 + 1=11)
... Ancora solo una coincidenza? Continuate a leggere...
10. Il numero totale delle vitteme degli aerei che si scontrarono fu 254 (2 + 5 + 4 = 11)
11. L'undici settembre è il 254° giorno dell'anno ( 2 + 5 + 4= 11)
12. La tragedia di Madrid: 3.11.2004 ( 3 + 1 + 1 + 2 + 0 + 0 + 4 = 11)
13. La tragedia di Madrid era 911 giorni dp la tragedia delle Torri Gemelle
... pensi ancora che sia una coincidenza?
Alora prova questi semplici passaggi e poi dimmi cosa ne pensi:
1. Apri Microsoft Word,
2. Scrivi in maiuscolo Q33 NY (Quello è il numero del primo aereo che piombò nelle Torri Gemelle).
3. Seleziona Q33 NY
4. Cambia la dimensione del carattere a 48 punti
5. Cambia la scrittura a WINDINGS (o WINDINGS 1)
6. Ora interpreta il risultato
... Ti fa paura o cos'altro? Non è molto strano?
invia questa e mail ai tuoi contatti.. i tuoi amici avranno l'opportunità di essere un pò perplessi!
....
I più acuti si saranno accorti di molte forzature per far tornare i conti, ma ovviamente i più creduloni questo non lo considerano! Quindi vi prego, di non approfittarvi troppo di loro! Saluti
Scienziati giapponesi (dell'ATR Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto) hanno messo a punto un software capace di estrarre dal cervello le immagini che vediamo nella realtà.
Le immagini che vengono osservate, e le parole che vengono lette, possono essere rilevate direttamente sul cervello grazie a un software che si fonda su ciò che a sua volta legge nel nostro cervello la risonanza magnetica funzionale, uno degli strumenti che vengono utilizzati per la diagnosi di problemi neurologici e, per studiare il funzionamento del cervello.
Per gli autori del software si tratta della prima tecnologia in grado di «leggere» davvero nella mente.
Già dal primo tentativo, all'inizio di quest'anno, alcuni scienziati della University of California di Berkeley avevano dimostrato che potevano capire con precisione quale immagine all'interno di un gruppo veniva osservata da una persona, basandosi soltanto su una «scansione» del suo cervello. Ciò era reso possibile da un software che confrontava l'attività cerebrale durante l'osservazione in questione con quella registrata durante l'osservazione di immagini «test».
Ora un altro team di ricercatori giapponesi, guidati da Yukiyasu Kamitani, dell'ATR Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto, è andato ancora più in là. Il suo gruppo, basandosi sull'attività cerebrale registrata dalla risonanza magnetica funzionale, è riuscito a «ricreare» una vera e propria fotografia di ciò che il cervello stava osservando senza bisogno di immagini test sulle quali effettuare la comparazione.
«Analizzando i segnali nervosi nel momento in cui l'immagine veniva vista siamo riusciti a ricostruirla» ha detto Kamitani. Ciò significa, secondo il ricercatore, che la capacità di leggere nella mente, è potenzialmente utilizzabile per «leggere» qualsiasi cosa che qualcuno stia pensando senza avere conoscenza di ciò di cui si potrebbe trattare. La ricerca degli scienziati giapponesi è stata pubblicata sull'accreditata rivista scientifica «Neuron». Saluti.
tratto da: Kaplak stream, Corriere della sera
Uno scienziato riaccende il computer inventato dai greci 2000 anni fa.
L'apparecchio effettua complicati calcoli astronomici, mostra le posizioni dei corpi celesti e calcola eclissi
Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio, venne scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera (un'isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia).
All'inizio sembrava soltanto un blocco di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanto peso allo strano reperto ripescato. Quando però lo strano oggetto si ruppe, nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov'era custodito, vennero alla luce delle ruote dentate e gli scienziati si accorsero di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era stato rinvenuto il più vecchio elaboratore meccanico della storia.
Il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco a quello dei pianeti, anche per determinare le eclissi.
Si calcola che il meccanismo sia stato costruito 150 anni prima della nascita di Cristo. E' composto da una trentina di ingranaggi in bronzo con una sottile dentatura. Gli archeologi parlarono di un capolavoro dell'ingegneria di quei tempi, uno straordinario reperto di tecnologia antica. Poi, per un secolo, non si è detto più niente.
Ora, Michael Wright, ex curatore della sezione di Ingegneria Meccanica del Museo delle Scienze di Londra, ha voluto ricostruire quell'antico apparecchio. Ne ha fatta una copia esatta: stesse dimensioni e stessi materiali.
Per avere un'idea di cosa sia questo aggeggio vi riporto alcuni filmati esemplificativi e dimostrativi video1 video2 video3 video4
Da decenni il meccanismo di Antikythera non ha mancato di suscitare impressione ed interrogativi presso molti studiosi. La sua reale funzione è rimasta sconosciuta per lungo tempo, ed il suo utilizzo, fino ad oggi, è stato chiarito solo in parte. Ci sono ancora molte ombre sul funzionamento di questo strumento.
fonte: Elmar Burchia - Corriere della Sera
Il garante della privacy ha reso note le nuove indicazioni per lo smaltimento di PC e altri apparecchiature informatiche nel rispetto della tutela dei dati personali in essi contenuti.
Il documento segue quello del 5 dicembre dove si affermava che aziende, privati ed enti pubblici avevano l’obbligo di provvedere alla cancellazione dei dati prima della rottamazione dei propri PC.
Secondo il garante “In caso di reimpiego e riciclaggio di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, le misure e gli accorgimenti volti a prevenire accessi non consentiti ai dati personali in esse contenuti, adottati nel rispetto delle normative di settore, devono consentire l'effettiva cancellazione dei dati o garantire la loro non intelligibilità”.
Le misure possono essere preventive come per esempio la cifratura di singoli file o gruppi di file o la memorizzazione su supporti in forma già cifrata al momento della loro scrittura, tramite l'uso di parole-chiave riservate note al solo utente.
Per quanto riguarda invece le misure per la cancellazione sicura dei dati, il garante indica l’utilizzo di programmi quali wiping program o file shredder “che provvedono, una volta che l'utente abbia eliminato dei file da un'unità disco o da analoghi supporti di memorizzazione con i normali strumenti previsti dai diversi sistemi operativi, a scrivere ripetutamente nelle aree vuote del disco (precedentemente occupate dalle informazioni eliminate) sequenze casuali di cifre "binarie" in modo da ridurre al minimo le probabilità di recupero di informazioni anche tramite strumenti elettronici di analisi e recupero di dati”.
Il numero di ripetizioni del procedimento – prosegue la nota - devono essere sufficienti a raggiungere una ragionevole sicurezza e variano da sette a trentacinque ripetizioni, ma questo incide proporzionalmente sui tempi di applicazione delle procedure (che possono impiegare anche diverse ore fino ad alcuni giorni).
Altra misura è la formattazione "a basso livello" dell’hard disk “attenendosi alle istruzioni fornite dal produttore del dispositivo di memorizzazione e tenendo conto delle possibili conseguenze tecniche su di esso, fino alla possibile sua successiva inutilizzabilità”.
Infine è possibile procedere alla demagnetizzazione in grado di garantire la cancellazione rapida delle informazioni anche su dispositivi non più funzionanti ai quali potrebbero non essere applicabili le procedure di cancellazione software.
Se poi non si è in grado di seguire queste indicazioni il garante suggerisce anche di distruggere fisicamente i supporti facendo ricorso a procedure o strumenti diversi a secondo del loro tipo, quali:
- sistemi di punzonatura o deformazione meccanica;
- distruzione fisica o di disintegrazione (usata per i supporti ottici come i cd-rom e i dvd);
- demagnetizzazione ad alta intensità.
Più precise informazioni le troverete sulla nota oriinale del Garante. Saluti a tutti
tratto da lineaedppmi
Vi segnalo una bella ricerca, fatta da neatorama, sull'evoluzione grafica dei loghi di grande aziende.
La principale regola della grafica moderna dice che un bel logo non deve essere né complesso né complicato, ma semplice e facilmente riproducibile.
Caso emblematico è quello di Apple Computer, noterete qui di seguito come i creativi, da un logo piuttosto pesante e bruttino (rappresentante l'intuizione della teoria sulla gravità di Newton), si sono spinti alla semplificazione estrema. Quindi da una vecchia stampa di altri secoli si è passati ad una semplice linea chiusa rappresentante una mela morsa con la relativa foglia.
Queste forme di restyling, anche se da una prima occhiata sembrano semplificazioni banali, richiedono lunghi studi grafici, molto tempo, grande esperienza, ricerca e intuizione.
L'elenco che segue vi può dare un'idea di come il gusto e le attitudini di uno o più artisti e creativi possano modificare anche sostanzialmente un logo lasciandone invariato il senso originale.
Adobe System

Apple Computer

Canon

Firefox


IBM

LG Goldstar

Microsoft

Motorola

Nokia

NordTel

Palm OS

Xerox

Chi voglia approfondire l'argomento segnalo questi due link grafica.html e creareonline.it per chi abbia bisogno di specialisti del settore, può rivolgersi al nostro portale www.stampolampo.it. Saluti
fonte grafica: neatorama

Il Writing, chiamato anche ed erroneamente Graffitismo, è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il mondo, basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi sul tessuto urbano.
Correlata a questa tendenza sono anche gli atti dello scrivere il proprio nome d'arte (detto tag) diffondendolo come fosse un logo aziendale.
Il fenomeno prende le mosse dalla pittura murale (murales - disegni su muro), e viene spesso associato ad atti di vandalismo, poiché numerosi adepti utilizzano come supporti alle loro creazioni i mezzi pubblici, gli edifici, i grandi muri in cemento armato, le pareti delle gallerie della metro, ecc.
L'obiettivo di ogni writer è raggiungere una certa fama sia all'interno della "scena" dei graffiti, sia far conoscere il proprio nome a chiunque; per questo è di fondamentale importanza la visibilità delle proprie opere, grazie ad una imponente diffusione del proprio tag sul territorio.
Il fenomeno del writing arriva con tale forza artistica all'osservatore, da non poter essere frainteso con il vandalismo:
le opere sono lungamente studiate a tavolino con bozze preventive molto spesso ispirate anche all'arte classica. Grande cura realizzativa che si è di fronte a mani esperte e veri artisti. I messaggi che lasciano passare le loro opere sono allusivi e spesso a sfondo di protesta politica e sociale.
In Italia molti sono i writer che si sono cimentati in opere anche imponenti e nel web potrete trovare molti siti che mostrano le loro opere, io ve ne segnalo alcuni che mi sono particolarmente graditi.
Saberone e Xenz lascio ora a voi cercarne e proporne altri interessanti nei commenti. Un saluto
tratto da Wikipedia
Un semplice sfondo nero ed una linea bianca, uno degli spot pubblicitari più belli mai apparsi in televisione.
Era la famosa Linea animata di Osvaldo Cavandoli: il testimonial della Lagostina.
L’essenzialità del tratto, l’originalità del personaggio ed il carattere un po’ brontolone, ma irresistibile, segnano il successo mondiale della Linea e la sua ascesa nell’Olimpo dei personaggi animati.
Il piccolo protagonista (l'omino della linea), discute animatamente con la mano del suo creatore che gli sta creando i più assurdi scenari e ci rendiamo conto come questa essenzialità riesca a creare infiniti mondi e situazioni.
Come in un bassorilievo sumero, la Linea non ha dimensioni.
Come una rappresentazione egizia, appare sempre di profilo.
Come nel design industriale, è fatta di un solo tratto.
Si tratta di un capolavoro postmoderno che ha esercitato una grande influenza su tutta l’animazione contemporanea.
La sua linea ha avuto una vita molto lunga, fu proposta per Carosello dal 1957 al 1977 come protagonista assoluta della sua campagna pubblicitaria per la Lagostina. Cavandoli ne realizzò 35 film pubblicitari de La Linea Lagostina della durata di 2' 30", sulla musica "Io cerco la Titina" doppiati da Carlo Bonomi, il quale presta la propria voce al personaggio in quel borbottio milanese-multilingue che lo caratterizza perfettamente.
Purtroppo il 3 marzo 2007 il genio che l’ha creata, è scomparso e con lui, inevitabilmente, anche la sua creazione.
Cava era nato a Maderno del Garda nel 1920. Nel ’38 inizia a lavorare all’Alfa Romeo come disegnatore meccanico. Nel ‘42 entra nello studio dei fratelli Pagot per la realizzazione de I fratelli Dinamite, primo lungometraggio animato italiano. Negli anni ’50 apre lo studio Pupilandia, creando film pubblicitari e pupazzi animati come Lancillotto e la Mucca Carolina.
A differenza di altri personaggi come Calimero ed altri "testimonial animati", il suo personaggio non apparirà più in Tv dopo il 1977 (la fine della campagna pubblicitaria) perché, nell'immaginario collettivo, è associato immediatamente alla famosa pentola e, trasmetterlo, significherebbe fare pubblicità indiretta alla stessa.
Non mancano, però, chi ricordano il solo personaggio, perché la "Linea" è stato forse il primo testimonial che ha cannibalizzato il prodotto che avrebbe dovuto promuovere!
Nel web troverete una grande quantità di materiale su questo tema, ai più giovani segnalo alcuni filmati dimostrativi e qualche scritto del capolavoro di questo grande artista.
film1 film2 film3 articolo1 articolo2 Un saluto a tutti
Alfred Burton, svolgendo un lavoro di analisi sulle parole chiave (keywords) più usate in Italia per trovare siti sui motori di ricerca in internet (in particolare su google), ha fatto delle particolari ed interessanti scoperte.
Per primo: che i dati forniti dai vari servizi nel settore, appaiono totalmente inaffidabili. Sarebbe invece molto utile, per chi si occupa di Seo (Search Engine Optimization cioè ottimizzazione motori di ricerca), poter disporre di dati veritieri ed affidabili sulle statistiche delle ricerche giornaliere eseguite ed indirizzate alla navigazione nel web.
Per secondo: che a differenza di quanto si possa pensare, le parole più cercate in Italia, sono molto più edificanti di quelle che gli avversi alle rete credono. Si scopre quindi con sorpresa, che tutta la terminologia riguardante il sesso ed il consumo in internet e la pornografia in genere, non si trova nelle prime posizioni di ricerca e comunque stanno molto al di sotto di parole molto più edificanti come 'libro' o 'scuola'. Sembrerebbero quindi dati di un certo interesse.
Vi elenco quindi le 10 keyword più cercate nel primo motore di ricerca italiano (e, di seguito, le meno cercate), nell'ultimo anno (le statistiche si riferiscono alla metà del 2008). A fianco di ognuna troverete il riferimento millesimale cioè posto a 1000 il valore di youtube (che è la parola più ricercata anche in Italia) gli altri scendono in percentuale, il che vuol dire, che per ogni tremila ricerche con la parola youtube, ne è stata fatta circa una sola con la parola ipocondria.
1. youtube (1000)
2. libero (980)
3. video (880)
4. gratis (620)
5. come (580)
6. google (500)
7. alice (440)
8. film (430)
9. calcio (380)
10. casa (300)
.......
capricorno (3,52)
sagittario (3,20)
brufoli (2,20)
bulimia (2,10)
zanzare (2,00)
alopecia (1,77)
passaparola (1,53)
esoterico (0,68)
asperger (0,44)
ipocondria (0,36)
Saluti a tutti.
fonte alfred burton

MusicBiatch è un servizio web che effettua ricerche di brani musicali e musiche in formato MP3 ascoltabili direttamente da browser e/o scaricabili sul proprio PC.
E' molto simile ai normali motori di ricerca, si inserisce l'autore o il titolo del brano nel campo visualizzato, i risultati ottenuti appaiono in un elenco dal quale sarà possibile ascoltare il pezzo (in streaming) o scaricarlo cliccando negli appositi link.
Il sito utilizza un proprio lettore (in Flash) per la riproduzione dei file MP3 ma c'è anche la possibilità di inserire un player anche all’interno del proprio sito web per farlo utilizzare ai propri visitatori.
Il sito è molto semplice da usare, immediato e totalmente gratuito.
Un altro sito interessante è MusicLove.me anche questo, similmente al primo, è una incredibile risorsa per tutti quelli che sono alla ricerca della propria musica legalmente e senza usare sistemi P2P (peer to peer).
Come il precedente consente di cercare e scaricare migliaia di file mp3 gratuitamente.
In home page basta digitare il nome di un cantante nell’apposito campo e cliccare “search“.
Per ascoltare in streaming i brani scelti non é necessario registrarsi, invece per scaricare i file MP3 è necessario comunicare le proprie generalità. Saluti.

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