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Grazie al lavoro degli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT) saremo presto in grado di utilizzare batterie molto più efficienti per le nostre auto elettriche. Questo per merito di strutture nanomolecolari in grado di migliorare la capacità delle cosiddette ultracapacitor. Queste ultime esitono sin dagli anni '60 e rispetto alle batterie convenzionali hanno una maggiore durata (10 anni più), una grande resistenza alle sollecitazioni e soprattutto trasportano molta più energia elettrica.
Fino ad oggi c'era un solo problema: richiedevano delle dimensioni troppo grandi per essere applicabili sul mercato. Sembra invece che il duro lavoro dei ricercatori del MIT abbia risolto questo problema permettendo così di realizzarle negli standard di dimensioni attuali e utilizzando le tecnologie convenzionali di produzione. I supercondensatori non rientrano nella categoria dei dispositivi che convertono energia chimica in energia elettrica, ma il loro obiettivo è sostanzialmente lo stesso.
Tutti sappiamo che un condensatore carico è come una sorta di batteria che però, a causa dei bassi valori di capacità, si scarica in tempi brevissimi ed oltretutto con legge esponenziale. Un supercondensatore moltiplica questa possibilità, assumendo valori di capacità nell'ordine delle centinaia o addirittura migliaia di Farad, permettendone così l'uso continuo e come sostituti delle comuni batterie.
I vantaggi di questa tecnologia sono diversi: i tempi di carica sono rapidissimi (circa 10 secondi), anche se ovviamente anche i tempi di autoscarica (scarica a circuito aperto) sono molto più rapidi rispetto a quelli di una batteria tradizionale (50% del valore dopo un mese, contro il 90% del valore di una qualunque batteria al Nichel). Un altro notevole vantaggio è dato dal tempo di vita, infatti un supercondensatore può essere caricato e scaricato un numero praticamente illimitato di volte, in quanto tale processo non implica, o quasi, reazioni chimiche. Inoltre anche l'effetto memoria è totalmente assente e non ci sono nemmeno problemi di eventuali sovraccarichi in quanto, come si sa dalla natura dei condensatori, una volta terminato il processo di carica non viene più accettata energia. Le prime applicazioni di questa tecnologia le troviamo in Texas, si tratta di un importante progetto della EEStore.
Da qualche tempo ha iniziato la produzione di un auto elettrica di nuova concezione che tramite l’utilizzo di ultracapacitor superefficienti sarà in grado di offrire affidabilità, autonomia e velocità di ricarica. Questi ultracapacitor (EESU) sono in grado infatti di garantire 500km di autonomia con solo pochi minuti di ricarica. Non solo: gli EESU possono immagazzinare da 1,5 a 2,5 volte l’energia delle precedenti batterie a fronte di un costo minore del 15-25%. I costruttori di automobili intanto pensano a progetti ibridi, le automobili dotate di supercondensatori sono un primo traguardo nel settore car maker.
All'interno del veicolo è eliminata la presenza del serbatoio e del carburante, sostituiti da un sistema a batterie, supercondensatori e un motore elettrico. Le batterie si ricaricano in poco tempo tramite la rete elettrica in stazioni di servizio oppure recuperando l'energia prodotta dall'automobile durante il movimento e nelle fasi di frenaggio. In California la ricerca in questa direzione è recentemente giunta alla fase della verifica su strada
mediante un prototipo, l’Honda Fcx, allo scopo di analizzare i pro e i contro della nuova tecnologia. L'automobile dotata di supercondensatori è del tutto sicura, non necessita di alcun tipo di serbatoio per stoccare il carburante, non inquina ed è assolutamente silenziosa. L'unico handicap si riscontra nelle tecnologie, tutte già disponibili ma anche costose. Il futuro della produzione su scala dipenderà interamente dalle performance e dall'autonomia di percorrenza dei veicoli con supercondensatori. Se saranno almeno accettabili non c'è dubbio che le economie di scala e gli ulteriori investimenti in R&S da parte delle motor company consentiranno un forte ribasso del costo di produzione.
Dal punto di vista ambientale resta ancora da analizzare l'impatto su scala della diffusione di un sistema a batterie che dovrebbero garantire una vita almeno pari a quella dell'automobile ed essere predisposte al riciclaggio.
Alcuni siti trattati li trovate qui e qui. Un saluto
Aggiornamento del 19 ottobre 2009
Viste le molte visite a questo articolo e le ovvie diffidenze su questa tecnologia futuristica, vi informo che è già sulla direttiva di vendita la EEStore, una azienda texana che sta puntando tutto su un dispositivo a dielettrico in ceramica porosa, molto promettente.
Per chi voglia approfondire meglio si legga questi due articoli, uno dal sole 24h e l'altro dalla arstechnica (che trovate tradotto qui). Per capire meglio vedi anche "accumulare energia su un foglio di carta" sempre da questo blog.
Tra le tante illusioni ottiche che ci fanno vedere cose strane, impossibili o senza senso, vi sono illusioni che da cose strane e senza senso ci fanno percepire cose comunque sensate. Guardate questo cartello, anche se sembra incomprensibile se preso e letto così come scritto, è invece facilissimo da leggere e da capire se letto distrattamente.

per chi non riuscisse a capire (ma ne dubito) traduco: Secondo un professore dell'univeristà di Cambridge, non importa in che ordine appaiono le lettere in una parola, l'unica cosa importante è che la prima e l'ultima lettera siano nel posto giusto. Il risultato può sembrare molto confuso ma, nonostante tutto si può leggere senza molti problemi. Un saluto a tutti
Parecchi anni fa (quando l'audio era ancora un buon business), in una grande fiera tedesca dedicata all'elettroacustica, mi sono imbattuto su un prototipo di sub woofer molto particolare: in un box di plexiglass (di piccole dimensioni) era stato montato un cono di altoparlante accoppiato con una cinghia in cuoio ed un motore in CC. Il basso che riproduceva era impressionante, molto preciso e dettagliato e si ascoltava per l'intero padiglione (di oltre 6000 mq) super affollato. Di questo prodotto non ne ho più saputo nulla fino ad un paio di anni fa, quando, con i potenti mezzi informatici di oggi, ho tentato delle ricerche sul web. Si chiama ServoDrive Inc. è un'azienda americana e produce ancora, e con dei notevoli miglioramenti questi mostri. Pensate il modello ContraBass ha una risposta da 15 Hz a 150 Hz entro i 3
dB, efficienza 92 dB, SPL continui di 114 dB a 16 Hz. Non vi dico altro, vi propongo il documento PDF del prodotto e capirete da soli! Oltre questo produce anche il Bass Tech 7 che è dichiarato il sub Woofer più potente al mondo (qui il documento PDF). Per rimanere in tema, vi indirizzo su altre tecnologie (sempre con motore in continua) un sistema rotativo simile alle porte dei grand hotel ed un sistema ad elica simile ad un ventilatore. Un saluto ... profondo
Nel 1971 Leon Chua, professore dell’Università di Berkeley in California, l'aveva previsto: oltre a induttore, resistore e condensatore, nei circuiti doveva esserci dell'altro. Con le sue brillanti equazioni matematiche, teorizzò l’esistenza di un quarto elemento fondamentale della teoria dei circuiti, che possiede proprietà non riproducibili dalla combinazione degli altri tre elementi. Per 35 anni del memristore (così era stato chiamato il quarto elemento mancante), non s'è avuta traccia. Ultimamente invece, alcuni ricercatori dei laboratori HP sembrano esserci riusciti: con un articolo pubblicato su Nature hanno annunciato di aver individuato una tecnica per costruire dispositivi con le caratteristiche teorizzate da Chua, e di essere pronti ad invadere il mercato con questa tecnologia entro pochi anni. R. Stanley Williams, capo del Quantum System Lab che ha costruito il prototipo ha detto: "Realizzando un modello matematico per la fisica del memristore, HP Labs ha reso possibile lo sviluppo di circuiti integrati che potranno migliorare drasticamente le performance e l'efficienza energetica di PC e datacenter" (nell'immagine si vede di una batteria di memristori al microscopio). Un memristore è una sorta di resistore variabile: in base alla quantità e al verso della corrente che lo attraversa è in grado di variare la propria resistenza, secondo una legge precisa caratterizzata dalle sue proprietà fisiche. La vera particolarità del memristore, tuttavia, è la capacità di ricordare: anche se disattivato, se privato dell'alimentazione, nel dispositivo resta una traccia dello stato precedente, prontamente disponibile una volta venga di nuovo chiamato in causa. Un componente simile potrà rivoluzionare il mondo dell'informatica. Potrà finalmente mettere fine ai lunghi tempi di boot dei computer, rivoluzionando il modo stesso di concepire il computing. Inoltre se i computer fossero quindi creati con circuiti memristori, la loro memoria potrebbe essere conservata anche quando il circuito è spento: il risultato sarebbe un sistema reattivo, che si carica istantaneamente quando i memristori tornano allo stato precedente. Il motivo per il quale è stato possibile realizzare un memristore solo dopo 37 anni dalla sua scoperta teorica, è da ricercare nel progresso tecnologico. Infatti solo nel 2008 il team di ricercatori è riuscito a sviluppare una pellicola nanoscopica di diossido di titanio tra due nastri di platino, dello spessore di 5 nanometri ciascuno (un decimillesimo del diametro di un capello). Nonostante la teoria affermi che il valore della “memresistenza” sia data dalla variazione del flusso magnetico in funzione della carica elettrica, il dispositivo non usa né un flusso magnetico né immagazzina una carica elettrica, invece fornisce una resistenza dipendente dalla storia della corrente, usando un meccanismo chimico. Quando viene applicato un campo elettrico, le lacune di ossigeno si spostano, variando il confine tra i due strati. Per questo motivo, la resistenza complessiva della pellicola, che dipende dal numero di cariche che si sono spostate, può variare a seconda della direzione assunta dalla corrente che fluisce nel memristore. Secondo i ricercatori si tratta di una scoperta che potrebbe rivoluzionare il settore delle memorie, sostituendo le attuali DRAM. Nel prossimo futuro potrebbero esserci memorie che conservano i dati in mancanza di alimentazione, che non si degradano a causa dei ripetuti accessi (come accade nelle memorie a stato solido), che non richiedono il caricamento dei dati dal disco rigido durante un’operazione di ripristino dallo stato di sleep. A tutto ciò si aggiunge un enorme risparmio energetico; infatti, il memristore può essere tranquillamente spento riducendo al minimo i consumi. Un’altra applicazione della tecnologia potrebbe riguardare lo sviluppo di computer che ricordano e associano una serie di forme geometriche, replicando alcune funzioni del cervello umano. In questo modo si potrebbe migliorare la tecnologia di riconoscimento facciale e, addirittura, creare intelligenze artificiali che imparino dall’esperienza e siano dotate di capacità decisionali. Un saluto
Lo scientismo è l'atteggiamento che porta alcuni scienziati, anche molto valenti, a negare già a priori qualsiasi validità a molti fenomeni che invece sono patrimonio della esperienza diretta di molte persone comuni, e a denigrare chi, su tali fenomeni, si sforza di indagare.
Da ora la ricerca sulla fusione fredda esce finalmente dal limbo, un po' eretico e marginale, in cui è stata tenuta per quasi vent'anni.
Per chiarimento preciso che la fusione è il processo nucleare (pulito) che alimenta il Sole e le stelle, consiste nell'unione di due atomi leggeri, isotopi di Idrogeno: Deuterio e Trizio in uno più pesante. In questo tipo di reazione il nuovo nucleo costituito, ha una massa totale inferiore della somma delle masse reagenti con conseguente liberazione di alta energia che conferisce al processo caratteristiche fortemente esotermiche.
Affinché avvenga una fusione tra due nuclei, questi devono essere sufficientemente vicini in modo da lasciare che forza nucleare forte, predomini sulla repulsione coulombiana (i due nuclei hanno carica elettrica positiva quindi si respingono): ciò avviene a distanze molto piccole, dell'ordine di qualche femtometro (10-15 metri). L'energia necessaria per superare la repulsione coulombiana può essere fornita alle particelle portandole in condizioni di altissima pressione (altissima temperatura e/o altissima densità). Fino ad oggi (ma in realtà dal 1989) la fusione nucleare, nei processi attivati dall'uomo, si può ottenere, in forma incontrollata, nelle bombe nucleari ad idrogeno, e in forma controllata nei reattori a fusione termonucleare, ancora sperimentali.
Questi ultimi sono macchine enormemente complesse e costose e per ora di bassissima resa. In pratica l'energia ottenuta dal processo di fusione termonucleare è molto inferiore all'energia che serve per mantenere il processo stesso. Su questi studi si sono spesi fiumi di soldi pubblici e, di fatto, non si è ottenuto ancora nulla; intanto si continuano a sviluppare le centrali nucleari a fissione molto più pericolose.
Per tornare al discorso, due ricercatori Pons e Fleischmann presero invece un'altra strada, molto più semplice ed economica, tentarono di ottenere la fusione nucleare (e ci riuscirono) con mezzi straordinariamente semplici e banali. Era appunto il 1989, purtroppo per problemi ancora non chiari non riuscirono successivamente a riprodurre gli stessi risultati di fronte alla commissione di verifica e, contro di loro, molti colleghi scienziati tennero un comportamento nichilista e disfattista tale che vennero privati dei pochi soldi necessari per continuare la ricerca e, di fatto, il discorso venne ufficialmente chiuso. Invece l'esperimento non era affatto una bufala.
Proprio di recente, all'Università di Osaka è stato eseguito dal ricercatore Yoshiaki Arata il primo esperimento pubblico di fusione fredda ed è stato un successo. E' stata dimostrata, di fronte a un pubblico qualificato, la realizzazione di quello che viene definito ormai "Arata Phenomena". La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di sole 50 atmosfere (metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio).
Il calore, prodotto fin dall'inizio, e cioè in concomitanza dell'immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare. Dopo circa un'ora e mezzo l'esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell'avvenuta fusione.
Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose (infatti l'elio-4 è inerte). L'energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua (si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all'Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l'energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell'avvenuta fusione nucleare.
Al di là delle quantità misurate, si apre ora un capitolo nuovo nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni che hanno luogo nella materia condensata, comportamenti che sembrano differire dai modelli fin qui seguiti dalla fisica nucleare classica. Da ora quindi, inizierà un'altra fase, altrettanto delicata, legata principalmente a due fatti: la ripetizione dell'esperimento con una quantità maggiore di Palladio-Zirconio per ottenere quantitativi maggiori di energia; l'estrazione dalla matrice dell'elio senza danneggiarla e poterla così riutilizzare.
Yoshiaki Arata, e la sua raffinata tecnologia, capace di imprigionare nanoparticelle di palladio per poi farvi ammassare dentro molecole di deuterio fino a pressioni tali da generare la fusione dei nuclei di idrogeno, confermerebbe peraltro (e vendicherebbe in qualche misura) i primi, incauti annunci di Fleischmann e Pons di vent'anni prima.
Quando appunto proclamarono al mondo che erano in grado di far fondere in un catodo di palladio gli atomi di idrogeno, salvo poi non riuscire a ripetere, se non casualmente e per brevissima durata, l'atteso e quasi miracoloso processo. Ora da questa trincea, da molti paragonata all'alchimia o alla parapsicologia, molti testardi ricercatori (anche italiani), che hanno portato avanti queste ricerche con cocciutaggine e nella semiclandestinità, potranno uscire allo scoperto.
E forse l'Italia scientifica, politica ed affarista si accorgerà di avere, tra le mani (e inutilmente bistrattato), la seconda più importante scuola scientifica mondiale su una fronte veramente strategico: la fusione nucleare fredda. Non so se vi sembra poco! Un semplice approfondimento lo trovate qui o qui. Un saluto.
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L'insabbiamento della fusione fredda forse dipende da precisi motivi militari
I laboratori di Panda Security hanno scoperto un nuovo adware, XP-Shield, che si cela sotto spoglie di Windows Security Center. Questo tipo di codice maligno, che viene installato dopo l’esecuzione del file XPShieldSetup, crea un shortcut sul desktop e nel menu Start. Il falso Security Center simula un’analisi del computer che avvisa che il sistema è infetto. Per eliminare il malware, viene richiesto agli utenti di acquistare un determinato programma. inoltre, periodicamente, mostra dei popup sullo schermo per ricordare che il PC è stato colpito. Il programma di fatto non si riesce a chiudere, e rimane residente sul sistema per tutta la sessione di lavoro. È possibile quindi che, mentre si visitano vari siti web, vengano visualizzati anche alcuni popup che ci informano che il PC è stato infettato o che non funziona in modo corretto e ci viene consigliato, di comprare un programma specifico. Fate attenzione a questo genere di software, che non eliminerà il malware, ma vi farà perdere solo soldi inutilmente. Se vi capitano sintomi similei a quelli sopra descritti, Panda Security (che lo ha scoperto) vi invita ad utilizzare ActiveScan 2.0 che verifica l'effettivo livello di sicurezza del vostro computer e ne risolve il problema gratuitamente. Viene solo richiesto di registrarsi e per FireFox si può installare anche un apposito Plug-In. Vi passo l'indirizzo qui (tratto da FullPress). Un saluto e, state accorti!
Finite le versioni Beta, Firefox 3 ha raggiunto la fase in cui, il codice ormai è abbastanza solido da poter essere presentato al grande pubblico; viene quindi rilasciata la Release Candidate 1 del più usato browser gratuito al mondo. Molto probabilmente, questa, è l'ultima fase prima del rilascio della versione 3 prevista per giugno. Firefox RC1 è già scaricabile multilingua (compreso italiano) per Windows, OS X e Linux. Chi non ha già viste le precedenti beta, quest'ultima release offre rispetto alla precedente (vers. 2), una interfaccia utente più accattivante, migliorata per qualche aspetto e introduce modifiche per quello che riguarda le nuove funzioni di completamento automatico della barra degli indirizzi, di backup e il ripristino dei bookmark e lo zoom di pagina. Firefox 3 è stato realizzato attorno alla piattaforma Gecko 1.9, che, con un notevole impegno di risorse umane e di tempo (circa 2 anni e mezzo di sviluppo), ha introdotto più di 14.000 aggiornamenti e miglioramenti per offrire un prodotto in grado di garantire una maggiore sicurezza, migliori prestazioni in velocità, maggiore stabilità. Il vicepresidente della Mozilla Foundation Mike Schroepfer afferma che, questa ultima versione, risulta 9,3 volte più veloce di Internet Explorer 7 e 2,7 volte più veloce di Firefox 2 nel gestire codice JavaScript. Con i messaggi Gmail Firefox 3 sarebbe 6,8 volte più veloce di IE7 e 3,8 volte più veloce di Firefox 2, superando anche Safari di Apple, attualmente più veloce della versione 2 del browser di Mozilla. Molti sono stati gli sforzi per rendere Firefox meno esigente in termini di memoria occupata, che era in effetti, il vero punto debole del browser. La figura sotto mostra i progressi e la differenza di richieste di memoria tra i principali browser attualmente utilizzati dal grande pubblico.
Chi volesse approfondire di più, vi consiglio questa pagina (in inglese), dove vengono citati 10 buoni motivi per passare a FireFox. Io vi darei un consiglio provatelo anche perché non costa nulla e... sia mai che vi trovate bene anche voi? Un saluto
Nei sistemi operativi Microsoft su base Nuova Tecnologia (tipo win NT, win 2000, win XP e Vista), i dati di stampa sono immagazzinati nel Print Spooler, che provvede poi a rilasciarli progressivamente nel corso del processo di stampa. Il print spooler è un sistema informatico con la funzione di memorizzare, secondo una logica FIFO (i primi dati in entrata saranno primi in uscita), le stampe degli utenti ed inviarle alla stampante appena questa è disponibile. Nelle stampe via LAN, nel momento in cui viene impartita la stampa, la stazione che invia il lavoro crede di stampare sull'unità di uscita, ma in realtà va a scrivere (molto più velocemente) i dati, su l'unità a cui è connessa la stampante. I dati di stampa sono così immagazzinati ed accodati nel Print Spooler, che provvederà poi a rilasciarli progressivamente nel corso del processo di stampa. Questo sistema permette agli sviluppatori degli applicativi di non doversi preoccupare di eventuali conflitti sulla stampante per via di altri processi, dato che il Print Spooler accetterà qualsisi documento e farà sembrare ad ogni processo, la stampante sempre libera. Va da sè che, una ampia coda di stampa rimane in essere fino a che il processo non viene totalmente completato. Quindi, anche se spegniamo tutte le macchine e le riaccendiamo, avremo la continuazione della stampa dal punto in cui la abbiamo interrotta. D'altra parte interrompere o annullare un processo già memorizzato non è facile e questo protrebbe essere un problema se il lavoro deve essere sospeso o abbiamo bisogno di liberare la stampante per un processo più urgente. Come fare? Nei sistemi operativi sopracitati è piuttosto difficiile (per utenti poco pratici) cancellare i processi di stampa già accodati ed allora li si lascia scorrere perdendo tempo, carta ed inchiostri fino a che il processo non è completato.
C'è un soluzione semplicissima che ognuno di noi può costruirsi da sè (tanto da fare invidia ai vostri colleghi) in pochi passi. Si tratta di costruire una semplice procedura (file batch) che automatizza l'esecuzione di pochi comandi dos per la chiusura, la cancellazione e la riapertura del servizio di print spooler del nostro PC.
Seguitemi che è facilissimo:
1) prendete un normale editor di testo ASCII (va bene il blocco note di windows che trovate su Start - Programmi - Accessori - Blocco Note) e battete queste 5 righe così come le trovate (potete usare anche il copia e incolla)
@echo off
net stop spooler
del /q "%SystemRoot%\system32\spool\PRINTERS\*.*"
net start spooler
ping localhost -n 5 > nul
2) Salvate il file sulla posizione desktop con il nome Pulisci_Stampa.bat
Se avete fatto tutto bene, troverete un'icona sul vostro destop come nella figura a destra ed il lavoro è finito. Ogni volta che avrete bisogno di fermare delle stampe che si riversano nel vostro PC, basta cliccare sull'icona appena costruita e, miracolosamente, la stampa e tutte le sue code, verranno eliminate.
FATE ATTENZIONE: 1) il programmino va istallato solo sui PC ove sono attaccate una o più stampanti (negli altri non produce effetti) 
2) una volta lanciato, tutte (e dico tutte) le code di tutte (e dico tutte) le stampanti verranno azzerate, quindi occhio a quelle macchine che hanno più stampanti e c'è già un lavoro in fase di stampa perché verrà inesorabilmente troncato.
Al suo lancio: si aprirà una finestra nera (quella del DOS), verranno eseguiti i 5 comandi impartiti, il sistema darà le sue risposte di completamento, quindi la finestra si chiuderà. Tranquilli se compaiono segnalazioni di errore e la stampa non si riattiva per errori di sintassi, potete correggere e riprovare, alla peggio basta spegnere e riaccendere il sistema e tutto torna come prima.
Se invece il programmino vi funziona, potete automatizzarne l'esecuzione ad ogni accensione inserendo l'iconcina con l'ingranaggio, sulla cartella esecuzione automatica, così che non vi troverete, la mattina, con i soliti residui di stampa della sera che, ormai, non servono più.
Un saluto
Si parla molto di nuove tecnologie applicate alla vita di tutti i giorni. Oggi vi propongo qualcosa che va molto oltre: tre divertenti filmatini (tratti da campagne pubblicitarie straniere) dove l'utilizzo, molto soggettivo, di tecnologie e mezzi già esistenti, ci semplifica e risolve, da subito, la nostra vita un pò troppo caotica. Cliccate sull'immagine per vedere.
Questo un semplice modo per velocizzare la spesa di tutti i giorni.
Qui un modo per prendersi delle libertà al lavoro senza dare nell'occhio al titolare
Infine una pratica toilette pronta all'uso ... senza dover far uscire il nostro fido amico
La radice di due era molto preoccupata: ormai erano passati trenta decimali senza che le venisse il periodo.Temeva di essere incinta, anche se ciò le sembrava irrazionale.
Epigramma geometrico: "Uomo retto, dopo una vita lineare, morto in curva".
Secondo Principio della Termodinamica: se fai bollire un acquario ottieni una Zuppa di Pesce, poi però è molto difficile la funzione inversa che raffreddando la zuppa di pesce si ritorni ad ottenere l'acquario.
Statistica: Uno statistico può mettere la testa nel forno e i piedi nel ghiaccio e dire che si sente mediamente bene.
Geometria: Mi sono sempre chiesto: Ma chi va in giro a costruire quadrati sull'ipotenusa?
Oggi non mi va di fare un tubo (si vede no?), allora, per concludere il cazzeggio...
...alcuni aforismi del grande Woody Allen:
Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello dormirà ben poco.
Mio nonno era un uomo molto insignificante. al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto
Leonard Zelig veniva spesso picchiato dai genitori. Abitavano sopra un bowling, ma erano spesso gli avventori del bowling a protestare per il troppo rumore !
Sono stato aggredito e picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno ho addirittura rotto una mano: mi ci è voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta.
Il vantaggio di essere Intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.
Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote e' una delle migliori.
L'uomo consiste di due parti, la sua mente e il suo corpo. Solo che il corpo si diverte di più.
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
Si vive una volta sola. E qualcuno neanche quella.
Ho smesso di fumare: vivrò una settimana di più e in quella settimana sicuramente pioverà.
Il denaro non dà la felicità. Figuriamoci la miseria
Spesso cuore e cervello non vanno d'accordo, i miei non si salutano neanche.
Non credo in una vita ultraterrena: comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio
Prima di lasciarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho. Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi?
... ancora aforismi del mitico Arthur Bloch (già citato su un precedente articolo)
LEGGE DI JONES: Colui che sorride quando le cose vanno male ha già pensato a qualcuno cui dare la colpa.
Non discutete mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.
Sbagliare è umano, ma per incasinare davvero le cose serve un computer.
Quando ti morde un lupo pazienza. quel che secca è quando ti morde una pecora.
COROLLARIO DI FARNSDICK AL QUINTO COROLLARIO DELLA LEGGE DI MURPHY. Dopo che le cose sono andate di male in peggio, il ciclo si ripeterà.
LEGGE DI ELDRIDGE SULLA GUERRA: L'uomo e' sempre pronto a morire per un'idea, purchè essa non gli sia chiara.
LEGGE DI EVANS E BJORN: Qualunque cosa vada male, c'è sempre qualcuno che l'aveva detto.
L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
Nessun uomo sa che cos'e' la vera felicita' finche' non si sposa. A quel punto, naturalmente, e' troppo tardi.
ASSIOMA DI AMENRINGER: La politica e' la sottile arte di prendere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi promettendo di proteggere gli uni dagli altri.
LEGGE DI PARTY: Se sai che qualcosa andrà male, e prendi le dovute precauzioni per evitare che ciò accada, andrà male qualcos'altro.
LEGGE DI FINAGLE: Il lavoro d'equipe è essenziale. Ti permette di dare la colpa a qualcun altro.
LEGGE DI SKOFF: I bambini non rovesciano mai niente sui pavimenti sporchi.
LEGGE DI WEILER: nulla è impossibile per colui che non deve farlo.
LEGGE DI MARGOT: I consigli sono quella cosa che chiediamo quando sappiamo già la risposta, ma vorremmo non saperla.
GUIDA PRATICA ALLA SCIENZA MODERNA: Se è verde o si muove, è biologia. Se puzza, è chimica. Se non funziona, è fisica.
LEGGE DI GOOD: Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema.
Un saluto

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