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Con le recenti campagne martellanti contro l'alcol si è venuta a creare una equazione allarmante: alcol = incidenti stradali, ma è proprio così?
Guardiamo con attenzione le statistiche fatte dall'istituto Piepoli e commissionato dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e analizziamo i numeri:
- La causa degli incidenti stradali dipendenti da abuso di alcol e droghe per l'anno 2007 rappresenta, in realtà, poco più del 3% (fonte ISTAT)
- dal sondaggio Piepoli, gli italiani che attribuiscono la colpa di questi incidenti all'alcol, sono ben il 63% (ottenuto da un campione di giovani e adulti di età compresa tra 16 e 54 anni)
E' una differenza notevole tra la realtà e quello che si pensa sia la causa reale di questi problemi. Consideriato che quasi il 97% dei casi avviene per cause comuni collegabili ad inconvenienti, distrazione, eccesso di velocità e cattive abitudini di guida, questo la dice lunga sul bombardamento mediatico a cui l'opinione pubblica è sottoposta giornalmente.
Ora non si deve in alcun modo sottovalutare il problema, la guida in stato di ebbrezza, soprattutto sui giovani sotto l'effetto di alcol o droghe, provoca le conseguenze più devastanti e drammatiche in assoluto.
Si alimenta in questo modo un circolo vizioso dove la percezione dei pericoli rimane deformata a sfavore dell'alcol il cui uso e sostanzialmente costante e regolare da centinaia di anni.
A questa falsa percezione, anche il legislatore è stato costretto a cimentarsi con legislazioni molto limitative, ordinanze e regolamenti locali che tutti conosciamo.
Chi ne fa le spese, alla fine, sono gli stessi cittadini che si sentono limitati della loro libertà e costretti a cambiare le loro abitudini sociali e alimentari.
Sarebbe da augurarsi di riuscire a togliersi dalla testa l'equazione incidenti mortali = alcol e cominciare a percorrere strade dirette a combattere la piaga del disagio giovanile che non nasce nei bar o nei ristoranti, ma ha origini sociali ben più profonde, meditiamo. Un saluto a tutti.
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Vi propongo una impressionante ricostruzione molto realistica di un viaggio virtuale (andata e ritorno) dalla Terra fino ai confini dell'universo conosciuto attraversando l'atmosfera, le orbite dei satelliti, dei pianeti, il sistema solare e le costellazioni a noi vicine.
Il video The Known Universe (l'universo conosciuto) è stato realizzato con l'ausilio del Digital Universe Atlas, la più completa è precisa mappa a 4 dimensioni dell'Universo finora scoperto e catalogato.
E' una mappatura curata e aggiornata costantemente dagli astronomi del Museo americano di Storia Naturale.
Ogni oggetto che sarà visualizzato che sia satellite, luna, pianeta, stella o galassia, è rappresentato in scala e nella posizione corretta, secondo le migliori osservazioni e ricerche scientifiche fino ad oggi disponibili.
Il sito di riferimento è questo dal quale potrete trovare tantissimo materiale informativo anche da scaricare ed informazioni dettagliatissime (in inglese).
Guardatevelo con attenzione, è splendido. Saluti
Un individuo espelle mediamente da mezzo litro fino ad un litro e mezzo di gas al giorno, per una media che va da 11 a 25 "sinfonie" a testa.
Benché si cerchi di evitarle e non darle a sentire, il bilancio delle flatulenze umane sono quindi tutt'altro che scarse, sono formate principalmente dai gas igeriti durante la respirazione come azoto e ossigeno, ma non mancano metano, idrogeno e biossido di carbonio (che sono tutti inodori).
Ben più molesti sono invece i gas che si producono dalla digestione, la loro proverbiale e maleodorante essenza deriva dalla digestione degli acidi grassi, vari composti dello zolfo e il solfato di carbonile che sono il risultato della decomposizione delle proteine; l'incidenza delle componenti "aromatiche" nelle flatulenze aumenta dagli erbivori, agli onnivori, ai carnivori.
Cibi
Come tutti sapranno, i cibi che provocano flatulenze di maggiore entità sono solitamente ricchi di carboidrati complessi e comprendono fagioli, ceci, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, anacardi, broccoli, cavoli, carciofi, avena, lieviti (presenti nel pane, nei dolci e gli spumanti) e molto altro.
In particolare nei fagioli, i gas endogeni sembrano derivare dagli oligosaccaridi, che sono carboidrati resistenti alla digestione: essi passano attraverso l'intestino superiore pressoché inalterati poi, quando raggiungono l'intestino inferiore vengono assaliti dai batteri che se ne cibano, producendo così abbondanti quantità di gas maleodoranti.
Rumori
Il rumore comunemente associato alle flatulenze è causato dalla vibrazione dell'apertura anale. Il suono varia a seconda della tensione dello sfintere, della velocità del gas espulso e da altri fattori come l'umidità e la quantità di grasso corporeo dell'individuo, in pratica, un po' come per la voce... ognuno ha il suo!
Rimedi
I dietisti consigliano l'assunzione di alcune spezie in grado di ridurre sensibilmente i gas intestinali, per esempio il cumino, l'anice, la curcuma e il kombu, alga marina tipica della cucina giapponese. Grande importanza assumono i probiotici (yogurt, acidophilus e bifidus) e i prebiotici, soprattutto se impiegati per ristabilire la flora intestinale (da usare con attenzione, perché in caso di abuso si rischia di ottenere l'effetto contrario).
Dal punto di vista farmacologico il rimedio può consistere nell'integrare la dieta con enzimi digestivi, necessari per contrastare la presenza di componenti non digerite di alcuni cibi. Gli enzimi più efficaci (lattasi, proteasi, cellulasi, lipasi e saccarasi per fare qualche esempio) possono essere facilmente reperiti, singolarmente o combinati, in farmacia se non addirittura in alcuni centri commerciali. Si consiglia inoltre di ingerire, durante i pasti, piccole dosi di liquidi acidi (succo di limone e aceto) per stimolare la formazione dell'acido cloridrico, sostanza in grado di incrementare la produzione di enzimi.
Inquinamento ambientale
Potrà sembrare ridicolo parlare di inquinamento ambientale in riferimento alla flatulenza, bisogna però considerare che moltissimi animali (soprattutto gli erbivori), ne producono grandi quantità. Pensare che si stima che il bestiame contribuisce per un 20% delle emissioni di metano nel globo terrestre! In Nuova Zelanda si è stimato addirittura che la flatulenza del bestiame influisce per oltre il 60% sulle emissioni di gas serra, è per questo che molti scienziati stanno analizzando a fondo questo problema.
Nella foto, notate la termografia di una flatulenza umana che mostra le differenza di temperatura tra i vari elementi: il gas appena espulso (in rosso) sensibilmente più caldo rispetto all’ambiente circostante (in nero) ed il corpo emettitore (verde).
Questa la teoria, per la pratica applicatevi da soli. Un saluto... aromatico
Da una richiesta di una nostra collaboratrice, ci offriamo come supporto divulgativo per diffondere un appello ai governanti riguardante la situazione attuale dei nostri fratelli diversamente abili.
LETTERA APERTA ALL’ONOREVOLE SILVIO BERLUSCONI - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Ill.mo Presidente, se noi del M.E.D.A abbiamo deciso di rivolgerci a Lei usando un mezzo insolito come quello del “pubblico manifesto” è solo perché non siamo in nessun caso riusciti a raggiungerla in altro modo, nemmeno attraverso le numerose missive che forse i suoi collaboratori non le hanno mai fatto pervenire.
Così crediamo, in quanto non si giustifica altrimenti, questa noncuranza, politica e umana, nei confronti di un Movimento che non solo conta centinaia di migliaia di aderenti, ma che rappresenta, umanamente, oltre sei milioni (familiari e parenti esclusi) di diversamente abili che vivono o meglio “sopravvivono” nel nostro Paese.
Sappia, signor Presidente, che non è nostra intenzione presentarci a Lei con il cappello in mano, né tanto meno come postulanti, per chiederle soluzioni impossibili o lucrose prebende politiche (i diversabili hanno conservato l’orgoglio di essere cittadini italiani alla pari con chiunque altro dimostrandolo con il loro voto), bensì per sollecitare il suo autorevole interessamento affinché siano rispettati quei fondamentali diritti civili di cui l’Italia necessita per considerarsi alla pari con le altre Nazioni europee.
Trascurando il lato economico del problema, come l’esiguo contributo pensionistico, nemmeno sufficiente per acquistare un litro di latte tutte le mattine (i diversabili non godono di nessun ammortizzatore sociale), ci permettiamo elencarle le primarie ingiustizie di cui siamo vittime, risolvibili con un atto di buona volontà:
a) Il persistere di assurde barriere architettoniche che ci precludono ogni forma di convivenza civile: non potere accedere ai pubblici uffici, ai normali mezzi di trasporto, a gran parte dei negozi, ai luoghi di cultura (musei, teatri, cinema), e a quelli di svago, né uscire dalle nostre abitazioni perché gli stabili non sono attrezzati, non ostante la legge lo imponga, di servoscale, ascensori, scivoli.
b) Proibirci di frequentare i centri storici, considerati zone pedonali, neppure con le nostre macchie munite di apposito contrassegno (punendo i trasgressori con salatissime multe), significa emarginare decine di migliaia di cittadini costringendoli a vivere nelle periferie delle grandi città secondo gli schemi razziali di una ghettizzazione di triste e deprecabile memoria;
c) Un trattamento sociopolitico meno debilitante nei confronti dei diversabili, non solo per quanto
riguarda la terminologia, che in parte abbiamo corretto, ma soprattutto il sistema di comportamento.
Un esempio: il diversabile che viaggia Alitalia deve obbligatoriamente sedere oltre il ventisettesimo posto, non in prima fila come stabilito da tutte le altre compagnie aeree, pressappoco come succedeva per i negri in America che dovevano occupare gli ultimi sedili sugli autobus.
Signor Presidente tutto questo accade perché coloro che abbiamo eletto per guidare il nostro Paese (Comuni, Province, Regioni, Parlamento), non si sono mai preoccupati di dare vita a dipartimenti, assessorati o un “Ministero della Diversabilità”, come apparati autonomi capaci di svolgere con assoluta competenza la loro democratica e civile funzione, risolvendo tutti quei problemi, piccoli e grandi, che trasformano un diversabile italiano in un cittadino inutile e particolarmente oneroso per l’intera società. Signor Presidente, concludiamo il nostro appello invitandola a trovare il coraggio, di annunciare a oltre sei milioni di esseri umani, il cui cibo quotidiano è fatto d’umiliazioni e dolore, che questo “Ministero della Diversabilità” rientra nel suo programma di Governo e lei avrà al suo fianco la più potente, fedele e non politicizzata forza umana di sostegno.
Ci conti quanti siamo e poi decida, signor Presidente.
LA SEGRETERIA NAZIONALE DEL M.E.D.A.
Qui il filmato direttamente dal loro sito
Volete risultare originali ed unici verso i vostri amici? Avete mai pensato di presentarvi con un testo un po' bizzarro e fuori dal comune? Vi propongo una piccola applicazione che scrive alla rovescia.
L'uso è semplicissimo: sulla prima finestra che vedete qui in fondo all'articolo, scrivete il vostro testo, noterete, sulla finestra più in basso formarsi la vostra scritta totalmente rovesciata. Per inserirla sul vostro sito o social network basta che selezionate il risultato, la copiate e la incollate ovunque voi volete. Carina no?
Il servizio funziona convertento il nostro testo con i caratteri unicode (ce ne sono moltissimi) che più si avvicinano di forma, ai caratteri che ci necessitano, essi non sono sempre perfetti, in alcuni casi non è possibile trovare un equivalente (come per le maiuscole, la lettera i, ecc. ), quindi il convertitore userà il carattere che più si avvicina; inoltre i numeri non vengono gestiti. Il risultato è comunque molto buono e facilmente leggibile.
Il metodo si chiama Flip text e, cercando nella rete, troverete molti siti che fanno la stessa funzione. Noi, per semplicità, abbiamo deciso di inserirvi la routine direttamente nell'articolo, in modo che potrete vedere direttamente il risultato già da ora. Se pensate di usarla spesso mettetevi questa pagina tra i preferiti perché noi ve la lascieremo sempre disponibile.
Da notare che il sistema funziona anche alla rovescia, cioé se sulla prima finestra viene immessa una frase rovesciata sarà riconvertita al dritto senza problemi. ¡ıʇʇnʇ ɐ oʇnlɐs un
Gli scienziati, quelli veri, quelli che non mettono mai a riposo il proprio cervello (neanche nelle ore di pausa), riescono ad interrogarsi anche su problemi di dubbia e futile utilità.
E' il caso di Rick Mabry e Paul Deiermann (due brillanti matematici americani) che sembra abbiano passato molto tempo a risolvere un dilemma piuttosto stupido ma complesso: come calcolare e suddividere in porzioni equivalenti una pizza.
Questo è il problema: si dia il caso che vi venga servita una succulenta margherita fumante e la cameriera, distrattamente, la tagli senza passare per il centro in vari spicchi, quali dei due commensali mangerebbe di più? Effettivamente è un dilemma che qui in Italia nessuno si pone perché, di solito, ognuno si mangia la propria pizza e guai a chi si avvicina a chiederne un boccone, ma sembra che nei paesi anglosassoni sia di uso comune farsi servire a spicchi la propria cena.
Comunque sia andata i due testoni si sono messi a studiare il problema e, con complicati calcoli algebrici e l'aiuto di teoremi mai sperimentati, sono arrivati ad una soluzione praticamente universale ed applicabile a tutte le pizze del mondo (indipendente da dimensione, spessore e condimento).
Ecco quindi la soluzione sviluppata (per aiutarvi vi propongo una immagine)

L'ipotesi più semplice da capire è quando la pizza viene divisa in due con un solo taglio (che è anche la situazione più facile da calcolare), nel caso non si passi esattamente per la metà, chi ottiene la parte contenente il centro mangierà di più (ovvio).
Per i successivi casi, messo come regola che i 2 commensali prendano sempre le fette in modo alternato, nel caso di 4 o 6 fette (2 o 3 tagli), il fortunato è quello che si aggiudicherà la porzione che contiene il centro.
La questione è invece più complicata quando i tagli sono di più, perché nel caso di 3, 7, 11, 15 tagli (senza passare per il centro) mangia di più chi si aggiudica il centro della pizza, mentre per 5, 9, 13, 17 tagli vale il rovescio e mangia di più chi non prende la fetta contenente il centro.
Ora siete avvisati, quando vi propongono di prendere una pizza in due informatevi bene quanti tagli farà la cameriera e saprete come organizzarvi!
Saluti e buon appetito.
(fonte:Focus)
Vedi anche
Dai premi Nobel agli ignobel
Prima dello sviluppo dei sistemi audio digitali quindi dalla nascita del CD (nel 1979) da parte di un consorzio tra Sony e Philips, tutta la produzione audio (acquisizione e mixaggio) utilizzava supporti di registrazione più o meno evoluti basati su nastro magnetico (analogico).
Fu per questo motivo che (nel 1966) l'inglese Roy Dolby mise a punto il sistema Dolby A, un sistema professionale per la riduzione del rumore (che era la bestia nera delle riproduzioni audio analogiche di quei tempi) destinato alle società discografiche.
A quei tempi il disco in vinile (già microsolco) era piuttosto rumoroso, ma le case discografiche avevano bisogno di sistemi di alta qualità per riversare e rimaneggiare le molte tracce acquisite in sala di incisione. Voi capirete che aggiungere rumore a rumore (nei mixaggi) avrebbe portato ad incisioni scadenti e poco appetibili da un pubblico già inquadrato e indirizzato da diversi anni, verso il mito di un'Alta Fedeltà sempre più spinta (Hi-Fi appunto).
Non staremo qui a spiegare come questi sistemi funzionassero, ma possiamo semplificando dicendo che il sistema era piuttosto efficiente e fedele e riusciva a ridurre il rumore anche di 20 dB oltre la soglia dei tipici 60-65 db dei migliori sistemi magnetici che ne erano sprovvisti.
Il successo fu travolgente e, dopo poco, fu convinto (da Henry Kloss della KLH) a produrre anche una versione consumer del suo sistema di riduzione del rumore.
La nuova tecnologia fu chiamata Dolby B NR (noise Reduction) e già dal 1968 fu installata su molte apparecchiature di registrazione domestiche (basate generalmente su Compact Cassette). Anche qui il successo fu immediato e la tecnologia fu migliorata con altre due versioni: il Dolby C e il Dolby SR.
Di interessante, in questi sistemi, c'era di aver preservato una totale compatibilità verso il basso che permetteva, anche se non perfettamente, di poter riprodurre nastri con codifica dolby anche su riproduttori generici non provvisti di tali sistemi.
Dal 1974 Ray Dolby si dedicò al miglioramento del sonoro cinematografico adattando la tecnologia (ormai matura) del Dolby A anche per la pellicola, Callan fu il primo film in cui venne applicato.
Dal 1975 Ray volle fare ancora di più presentando il Dolby Stereo che, oltre alla riduzione del rumore, aggiungeva ulteriori canali audio (oltre ai tipici due della normale stereofonia), fu clamoroso: nei 10 anni successivi oltre 6000 sale cinematografiche nel mondo si attrezzarono con queste apparecchiature.
Anche qui il passo successivo fu ovvio e scontato: semplificare il sistema per implementarlo anche agli usi domestici. Fu così che nacque il sistema Dolby Pro Logic, Dolby Pro Logic II e IIx.
La tecnologia era ormai ottimizzata e non consentiva ulteriori miglioramenti, ma l'evoluzione della tecnologia richiedeva di andare oltre; fu così che anche Ray Dolby (nel 1992) passa al digitale ed inventò il sistema Dolby Stereo Digital (successivamente rinominato Dolby Digital). Inizialmente il sistema ebbe poca fortuna perché aveva totalmente perso la compatibilita con le tecnologie precedenti e richiedeva l'acquisto di apparecchiatura dedicate.
Ma tutto cambiò quando anche la tecnologia DVD-Video, che ormai era alle porte, adottò parte della sua tecnologia.
Attualmente il sistema Dolby Digital è adottata in quasi tutti i sistemi audio cinematografica a partire dalla TV Digtale, al DVD-Video, all'HD DVD e al Blu-Ray Disc, uno standard insomma.
Altre informazioni sui sistemi audio cinematografici
Nella foto vedete un ingrandimento del lato sinistro di una pellicola da 35 mm, la codifica Dolby Digital è inserita tra le perforazioni usate per il trascinamento (al cui centro prende posto il logo della doppia D del Dolby). Si possono notare anche le 2 tracce audio analogiche (in bianco su fondo nero) per riproduttori meno avanzati di solito codificate in Dolby Stereo SR da cui si possono ricavare anche i segnali per il canale surround e centrale).
A ridosso dei bordi (sia a destra che a sinistra), viaggia la traccia audio dedicata al Sony Dynamic Digital Sound; questa traccia (di cui la destra di solito è di back-up) contiene le informazioni per riprodurre otto canali digitali (7.1) basati sul sistema di compressione dati ATRAC.
Infine la traccia tratteggiata che rappresenta il canale DTS (Digital Theater System) dove il contenuto audio, contenente i sei canali digitali (5.1), è registrato su due Compact Disc (uno per tempo) sincronizzato con le immagini per mezzo di un segnale di Time Code, inciso appunto sulla pellicola. Utilizzando un processore aggiuntivo, il DTS-ES (Extended Surround), è possibile anche ricavare il segnale per sette canali (6.1) digitali più uno extra capace di pilotare uno speciale impianto luci di sala (facoltativo) sempre sincrono con la pellicola.
Per finire, ecco in sintesi, i principali sistemi Dolby riconosciuti come standard utilizzati fino ad oggi
Standard in audio analogico:
* Dolby A-type Noise Reduction
* Dolby B-type Noise Reduction
* Dolby C-type Noise Reduction
* Dolby Spectral Recording
* Dolby S-type Noise Reduction
Standard in audio multicanale:
* Dolby Stereo
* Dolby Stereo Spectral Recording
* Dolby Surround
* Dolby Surround Pro Logic II
Standard in audio digitale:
* Dolby Digital
* Dolby Digital Surround EX
* Dolby Digital Plus
* Dolby E
* Dolby TrueHD
Decoder e processori audio:
* Dolby Surround Pro Logic
* Dolby Surround Pro Logic IIx
* Dolby Virtual Speaker
* Dolby Headphone
Chi lo avrebbe mai detto che creare silenzio avrebbe portato tanta fortuna?
Saluti
Torniamo sul discorso dei sistemi piramidali per segnalare oggi, con una crisi economica tremenda, come certi sistemi possano far presa su persone ignare alla ricerca di qualche misero guadagno in più.
Il marketing piramidale è un termine che indica un particolare modello commerciale e di marketing non sostenibile, che implica lo scambio di denaro per arruolare nuovi individui nel modello, solitamente (ma non sempre) con lo scambio di beni, denaro o servizi.
Il termine "piramidale" deriva dalla struttura in cui viene organizzata la vendita: la persona in cima alla piramide è la prima a vendere un bene o un servizio a un numero limitato di persone, le quali si incaricano di introdurre altre persone nella "piramide" a un livello successivo, con l'obiettivo di formare una nuova piramide sotto di sé e di ottenere i guadagni corrispondenti ai volumi di vendite prodotti dalla propria struttura.
A seconda di alcune specifiche e modalità di diffusione, è possibile suddividere le forme di marketing piramidale in diverse categorie.
Le catene di Sant'Antonio
Per catena di Sant'Antonio si intende un sistema di trasferimento di denaro, di lettere o di email che avviene per mezzi primariamente postali (oggi anche tramite sistemi elettronici) ed è individuabile per il fatto che si diffonde per mezzo di un passaparola in gran parte alimentato dal circuito di amicizie, parentele o conoscenze personali.
Questi i difetti:
- Non esiste alcun ente od organizzazione che ne controlla la diffusione
- Non esiste un controllo sul traffico che la catena potrà generare
- Non esiste alcun sistema di monitoraggio della propria situazione
- Non esiste alcun controllo fiscale, né alcuna tutela legale per eventuali perdite di denaro
- L'investimento (se c'è) è ad altissimo rischio
Una variante più moderna della catena di Sant'Antonio è lo schema di Ponzi (già trattato in questo blog) ma questi sistemi in Italia sono illegali (trattandosi di movimenti di denaro per i quali non esiste dichiarazione).
Sistemi Multilevel e Network Marketing
Per multilevel marketing (MLM) e network marketing (NM), a differenza delle catene di Sant'Antonio (con le quale vengono spesso confusi), si intende un modello di impresa che combina i concetti di vendita con quelli del franchising, applicati in modo più o meno omogeneo dalle diverse imprese che li adottano.
Per chi lavora in queste aziende, esistono attrattive interessanti, soprattutto alla luce dei fattori comuni a tutta la concorrenza del settore:
- offrono la possibilità di svolgere un'attività lavorativa di vendita (e non solo) a contatto con la clientela
- l'attività può essere gestita anche part-time
- ogni venditore (facente parte della rete di vendita) sottoscrive un contratto di collaborazione o un contratto d'agenzia con l'azienda e sostiene solo una minima spesa di adesione (attribuibile all'acquisto del materiale necessario per l'attività)
- i prodotti venduti sono molteplici, e vengono venduti in esclusiva
- esiste la possibilità di fare carriera, diventando dapprima responsabile di un gruppo di venditori e (nelle aziende che lo prevedono) formatore di nuovi venditori.
- il sistema di lavoro permette potenzialmente di raggiungere guadagni illimitati.
- col tempo, se il processo di vendita è stato fruttuoso, ogni venditore avrà la possibilità di mettere in piedi una sua propria struttura di vendita, distribuendo gli stessi prodotti, diventandone responsabile operativo e gestionale.
Non entrando troppo nel particolare (perché molte sono le varianti a questi metodi) si voleva arrivare a spiegare perché simili metodi di guadagno o di commercio non sono sicuri.

Meccanica dei sistemi piramidali
Vi presentiamo un esempio di marketing piramidale perfetto
Fino a tutti gli anni novanta, era predominante un sistema libero, nel quale ogni persona affiliata poteva incrementare il suo gruppo di vendita senza alcun limite.
Oggi è più diffuso il sistema a matrice, dove ogni collaboratore può costruire un gruppo le cui dimensioni massime possono essere definite contrattualmente. La ragione del cambiamento è l'incremento numerico dei venditori, che di fatto costituisce il problema strutturale e sistemico del marketing piramidale.
Nel caso limite, dato un numero n di clienti (o venditori) al primo livello (i venditori scelti da chi inizia la catena) e ipotizzando che ogni venditore raggiunga un numero n di clienti diffondendo merce (o denaro) idealmente, il risultato è, a un qualunque livello p, un totale di np clienti.
L'esempio mostrato in figura dimostra l'insostenibilità di questa struttura che, pertanto, risulta illegale in alcuni Paesi:
per esempio con n=6, per p=11 i clienti sono più degli abitanti degli Stati Uniti e a p=13 è stata più che radddoppiata l'intera popolazione mondiale.
L'inefficienza del sistema nell'esempio in questione farebbe percepire, dunque, quanto ampio sia il margine di guadagno per chi inizia l'attività e quanto poco denaro circoli ai più bassi livelli.
Si riscontrerebbero quindi tre limiti strutturali ed insuperabili
- In una situazione ideale, si esaurirebbero in pochi passaggi tutti i potenziali clienti: per quanto si tratti di beni di grande consumo e poco specialistici, l'offerta è destinata a surclassare la domanda in breve tempo.
- di conseguenza si esauriscono in pochi passaggi tutti i potenziali venditori perché un numero elevatissimo di agenti non riuscirà a raggiungere che una minima parte dei guadagni che il sistema teoricamente consente.
- il sistema non rispecchia la realtà dell'operatore medio: infatti solo pochi venditori riusciranno a reclutare il massimo degli agenti a disposizione, mentre solo una modesta parte di questi ultimi riusciranno a piazzare i volumi di merce necessari a raggiungere guadagni rilevanti.
- la clientela potrebbe non rivolgersi sempre alla stessa rete di vendita (per l'acquisto di prodotti esclusivi), non essendo questi insostituibili (perché di largo consumo).
Questi sistemi quindi sono funzionanti solo sulla carta e remunerativi solo alle aziende che li propongono (ed i primi venditori che entrano), ma sono totalmente inaffidabili e al limite della legalità.
Diffidate quindi quando trovate slogan di questo tipo:
“Ti piacerebbe guadagnare un sacco di soldi in poco tempo senza fare niente?”
“Ti piacerebbe un lavoro individuale che puoi fare anche a casa senza rendere conto a nessuno?”
“Ti piace lo spirito di competizione?”
“Vuoi sfruttare al massimo la tua rete di conoscenze per diventare ricco velocemente?”
Al momento in internet girano un sacco di proposte simili a quanto già descritto qui sopra, per correttezza non faccio nomi, ma ricordate sempre la ricetta della nonna:
Per fare soldi facili ci sono sono tre sole maniere: ereditarli, vincerli o sposarli
Se scartiamo l'ultimo che crea notevoli problemi di libertà all'individuo entrante, ne rimangono solo due, i più improbabili. Un caro saluto.
Nella celebrazione del ventesimo anniversario della nascita di PhotoShop (di Adobe), in un bel filmato vedrete le evoluzioni degli strumenti e delle funzionalità inserite e migliorate nelle varie versioni succedutesi, capirete perché, anno dopo anno fino ad arrivare ad oggi, Adobe Photoshop sia ancora il migliore e più usato software di fotoritocco esistente.
Il messaggio che trasmette (in inglese) è molto semplice ma efficace:
Per 20 anni, il mondo ha utilizzato il software Adobe Photoshop per trasformare una ispirazione creativa in quasi tutto quello che vediamo in stampa, in internet e attraverso i media. Oggi è il momento di festeggiare e vedere cosa ancora può fare l'intera famiglia di prodotti Photoshop per voi.
Tutti i nostri complimenti alla serietà e la grande dedizione verso la ricerca del meglio. Ad oggi Photoshop è tradotto in ben 27 lingue ed utilizzato da tutti i creativi del mondo. Auguri
La storia
Verso la fine del 1980, Thomas Knoll e John Knoll svilupparono un programma di fotoritocco innovativo dapprima chiamato Display, successivamente Image Pro, infine Photoshop.
Fu presentato alla Adobe System verso il 1988 e fu immediatamente accettato e concesso in licenza d'uso. Il resto è storia dei giorni nostri.
Sono ormai anni che questo blog vi propone consigli e spunti per il mantenimento del vostro PC e vi suggerisce metodi su come tenere protette le vostre macchine dalle moderne minacce ed attacchi virali. Notiamo però che molti di voi hanno un "rapporto di cattivo vicinato con la tecnologia" e non si sentono in grado di metterci le mani per effettuare anche una pur minima manutenzione.
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Questi i dettagli del programma:
- Rimozione di file obsoleti, residui da internet o dannosi
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Cosa è la teleassistenza
E' un sistema di collegamento tra due computer (tramite rete internet) in cui uno controlla l'atro in maniera quasi totale. In pratica viene riprodotto lo schermo del controllato sul PC che ne chiede il controllo in modo da poter fare tutte le operazioni di riparazione, assistenza e ripristino senza doverlo portare necessariamente in un centro di riparazione. E' un sistema affidabile e sicuro (perché è solo l'utente che richiede l'assistenza che ne autorizza l'operazione) ed il controllo può essere tolto in qualsiasi momento.
Il tempo previsto per le operazioni potrà superare anche l'ora prevista di lavoro (dipende dalla velocità della linea o la complessità del problema) in tal caso sarete avvisati e vi verrà proposto una soluzione al momento.
Qualora il problema non venga risolto completamente perchè impossibilitati dai limiti del sistema di comunicazione o dalla necessità di intervento sulla macchina, è possibile anche consegnarci di persona o spedirci il computer che sarà riconsegnato o rispedito entro 4-5 giorni lavorativi.
Regolamento
Il nostro reparto tecnico, rilevati i sintomi ed i difetti, deciderà a suo insindacabile giudizio se sia opportuno o possibile l'applicazione del programma di riparazione a distanza secondo ogni specifico caso.
Qualora accordata, la riparazione sarà effettuata in teleassistenza non mascherata, potrete quindi vedere ed appuntarvi tutti i passaggi completi che noi eseguiamo e farne tesoro per i casi successivi.
Non è assolutamente consentito (da parte vostra) intervenire sulla lavorazione in atto se non richiesto (in tal caso sarete scollegati ed il servizio verrà sospeso immediatamente).
Per partecipare al programma di teleassistenza è richiesto il pagamento anticipato che potrà essere effettuato anche qualche ora prima dell'intervento pattuito.
Per partecipare sono richiesti comunque alcuni requisiti necessari ed indispensabili:
- Disporre di una linea ADSL (veloce)
- Sistema deve essere funzionante (anche se lento) purché funzionante in toto sulla connessione internet
- MS Messenger (windows Live) installato e funzionante (almeno versione 8)
- Sistema operativo Windows XP, Vista o Seven (licenziato)
Le nostre garanzie
Per potervi garantire un risultato apprezzabile e di qualità, è fondamentare fornirci preventivamente quanto segue:
- i sintomi riscontrati dalla macchina
- il sistema operativo installato
- le protezioni installate
- marca e modello della macchina
- presenza o assenza di garanzia
Alla fine dell'intervento sarete lasciati a provare la macchina e verificare se tutto sia tornato nello stato di niormalità, è possibile richiederci un minimo ulteriore intervento di controllo o richiedere consigli (per un massimo di 5 min) nei giorni successivi senza costi aggiuntivi.
Per informazioni, prenotazioni e chiarimenti potrete telefonare al 0737 647190 oppure scrivere a elvio@lycos.com
Il contatto messenger od altri dati sensibili saranno scambiati solo dopo il pagamento
Il servizio è attivo tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 10:00 alle 15:00 e dalle 17:00 alle 20:00
Il servizio di teleassistenza richiesto ed effettuato di domenica o fuori orario costerà 40 € l'ora.
Questo blog da molto tempo parla di display innovativi perché pensiamo che l'evoluzione del display porta a significative evoluzioni tecnologiche anche dei prodotti che ne fanno uso. Molto spesso un display è il punto di forza di un dispositivo ma ne è anche lo zoccolo duro, non ci possiamo inventare un computer superportatile o un ebook poco ingombrante se non abbiamo una tecnologia che permetta di fare display flessibili, arrotolabili o pieghevoli.
Dopo anni di annunci e promesse da parte di molti produttori, i display OLED (Organic Light Emitting Diodes) sono ormai una realtà. La Modis Tech sarà la prima azienda a portare sul mercato entro quest'anno questo tipo di display che promette caratteristiche uniche perché economico, sottile, autoilluminante, flessibile ed infrangibile.
Il primo display commercializzato avrà dimensioni 145 x 145 mm e sarà usato come sistema di illuminazione. In pratica sarà un pannellino che potrà sostituire le comuni lampade a incandescenza mantenendo lo stesso risparmio energetico e la stessa potenza dei LED solo con una più ampia componente spettrale tanto da ottenere una luce più uniforme e naturale.
Il passo tecnologico ottenuto è di notevole importanza tanto che molte aziende sono in competizione perché infinite sarebbero le potenziali applicazioni di questi display, per averne una idea c'è un sito che da informazioni su questo tema (in lingua inglese) con oltre 270 pagine web fitte di prodotti ed applicazioni; per chi lo voglia leggere già tradotto in italiano (maccheronico) clicchi qui.
Osram, Seiko, Epson, Samsung, Philips, Dupont, Sony, Toshiba, Nokia, Pioneer, Kodak, Sharp, Hitachi, Mtsubishi sono solo alcune aziende all'avanguardia che hanno iniziato ad utilizzare questa nuova tecnologia sui loro prodotti.
Inizialmente questi display saranno esteticamente simili a quelli a LCD, mancando solo di retroilluminazione (perché non ne necessitano), ma già Sharp e Hitachi stanno producendo diplay OLED a colori flessibili. Benché per produrli sia necessario un processo molto complesso, hanno già presentato un display da 3,5" dello spessore di appena mezzo millimetro e del peso di solo 7 g dal consumo inferiore del 70% rispetto ad un equivalente LCD.
Un tale fermento tecnologico, porta inevitabilmente ad una spinta in molte direzioni portando vantaggi notevoli all'utente finale con benefici in termini di economicità, qualità e versatilità mai raggiunti fino ad oggi. Un saluto
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La famosa fusione tra Microsoft e Yahoo è ormai ufficiale, dopo anni di trattative, anche la comunità europea ha dato il benestare.
Si chiamerà Microhoo! e tenterà di contrastare il predominio di Google nel settore della raccolta pubblicitaria e dei servizi.
La collaborazione tra i due gruppi avrà durata decennale e, per questo periodo la Microsoft si accollerà la ricerca su Yahoo affidando le pagine dei risultati del motore di ricerca (SERP - Search Engine Results Page) agli algoritmi di Bing (il nuovo recente motore di ricerca di microsoft), seguiranno quindi tutta una serie di accordi relativi alla suddivisione della raccolta pubblicitaria.
Yahoo da parte sua, ha rimodulato tutta la propria attività per ottemperare all'accordo stipulato.
Secondo i termini dell'accordo (controfirmato già nel luglio 2009), Microsoft fornirà a Yahoo le stesse pagine dei risultati di ricerca disponibili su Bing, mentre Yahoo si occuperà dell'innovazione di tali pagine mediante l'integrazione degli ampi contenuti di Yahoo e dei risultati ampliati con informazioni su argomenti chiave adeguatamente organizzate, compresi gli strumenti per personalizzare l'esperienza degli utenti di Yahoo. Yahoo si concentrerà sull'offerta di una search experience coinvolgente e innovativa che consenta agli utenti di esplorare e trovare informazioni, persone e siti più rilevanti per loro. Mentre Microsoft si occuperà di fornire la piattaforma, entrambe le società continueranno a creare esperienze diverse, interessanti e in evoluzione mirando ad aumentare le rispettive audience e clic.
Secondo l'autorità europea, l'accordo tra Redmond e Sunnyvale non andrà a minacciare in maniera significativa il contesto della libera concorrenza di mercato. Anzi, potrebbe arricchirlo di un nuovo e più agguerrito competitore. La stessa commissione ha sottolineato come Microsoft e Yahoo! insieme potranno mettere un piccolo freno allo strapotere di Google.
Microsoft e Yahoo! credono che "questo accordo creerà un'alternativa più convincente e sostenibile nella ricerca online che possa offrire ai consumatori, ai pubblicitari e ai publisher una scelta reale, miglior valore e maggior innovazione", recita il comunicato congiunto delle due ex-nemiche a sugello della nuova e promettente partnership.
La transizione tra i due enormi archivi non sarà breve e l'entrata a regime del progetto Microhoo! sembra prevista non prima dell'inizio del 2011. Noi restiamo a guardare l'evoluzione di questa battaglia, saluti.
Tutti ormai usano gli SMS (acronimo di Short Message Service) come sistema di comunicazione sintetico perché meno invasivo e discreto della chiamata voce e perché, similmente al fax, possono essere letti con comodo quando si vuole, senza distoglierci dai nostri impegni.
Forse però non tutti sanno che è possibile (per quasi tutte le principali aziende di telefonia mobile italiana) inviare SMS anonimi o personalizzati in modo tale che il mittente non visualizzi chi ha inviato il messaggio (oppure ne visualizzi un numero o nick name di fantasia).
Preciso che non tutti gli operatori lavorano allo stesso modo, non tutti hanno gli stessi costi e non tutti permettono uguali potenzialità.
Viste le proposte della concorrenza, obiettivamente devo dire che su questo servizio la Wind permette le migliori performance in assoluto e oltre al fatto che non applica alcun aumento di costi, permette una notevole flessibilità operativa.
Andiamo ora nei dettagli operativi:
WIND
Il servizio offerto da Wind si chiama Secret SMS e il suo utilizzo è spiegato su delle pagine web compilate allo scopo.
In sintesi funziona così:
Digita all'inizio del testo del SMS *k[spazio]k#s[spazio]Testo da inviare.
Esempio: *K[spazio]K#s Ciao mi riconosci?
come destinatario del messaggio basta inserire il numero della persona a cui volete inviare il messaggio come x un normale SMS.
La lunghezza max (compresi i caratteri di controllo) è di 160 caratteri, riceverete notifica in caso di problemi o impossibilità di inoltro.
Il costo è invariato rispetto al vostro profilo tariffario
E' possibile richiedere la disabilitazione alla ricezione degli sms anonimi contattando il sevizio clienti Wind al 155 e chiedere il blocco dei messaggi anonimi (disattivazione gratuita)
TIM
Per inviare un sms anonimo da un cellulare Tim digitare all'inizio del testo
ANON[spazio]numerocellulare[spazio]Testo da inviare
Esempio: ANON 33325252525 Ciao mi riconosci?
Ricordare che, al contrario di Wind, dovrete inviare il messaggio al numero 44933, che è un server che provvederà ad inoltrarlo al num citato in testa al messaggio.
In questa modalità il destinatario visualizzerà come mittente il numero 44933, invece del vostro recapito.
Il costo è di 0.31 € circa
E' possibile richiedere la disabilitazione alla ricezione degli sms anonimi contattando il 119.
TRE
Per inviare un sms anonimo da un cellulare Tre digitare all'inizio del testo
numerocellulare[spazio]Testo da inviare.
Esempio: 33325252525 Ciao mi riconosci?
Come per Tim, dovrete inviare il messaggio ad un server che lo inoltrerà al vero destinatario.
In questo caso il numero a cui spedire è il 48383.
Anche qui il destinatario visualizzerà come mittente il numero 48383, invece del vostro recapito.
Il costo è di 0.50 € circa
VODAFONE
E' l'unica compagnia telefonica italiana che ancora non permette l'invio di SMS anonimi.
Faccio notare, da buon bacchettone quale sono, che il sistema si presta bene per fare scherzi e comunque per fini leciti, qualora si tentino azioni fraudolente, truffe o molestie, sappiate che dietro una semplice denuncia del ricevente, la compagnia telefonica è tenuta a fornire il traffico completo ed il nome del titolare da cui è partito il messaggio oggetto di denuncia, quindi potrete essere rintracciati facilmente. Saluti
Dalla nascita di questo blog, essendo questo uno strumento informativo per gli utenti del portale, non ci siamo mai presi la briga di analizzare in dettaglio gli effetti dei nostri articoli sulle opinioni altrui.
Questo fino ad oggi, quando, dopo una breve e superficiale ricerca (con google) ci accorgiamo di quanto alcuni articoli siano stimati e considerati dal pubblico, dai magazine e dalle fonti infomative anche molto quotate (persino l'ANSA con cui vi è un contenzioso formale sull'uso improprio di un nostro articolo vedi qui).
Per noi, a parte certi abusi, è una grande soddisfazione sapere di essere letti e considerati al pari di voci molto più qualificate e autorevoli, questo significa che dire le cose con semplicità, obiettivamente e coscientemente porta comunque i suoi frutti.
Un grazie di cuore a tutti.
Di seguito troverete i link più importanti che abbiamo scovato finora dalla rete.
Happy Blog.it
Consigli raccolti sui muri
http://www.happyblog.it/post/6608/consigli-raccolti-sui-muri
MyBlog.it
http://redazione.myblog.it/archive/2009/07/06/i-cerchi-nel-grano.html
Liquida.it
http://www.liquida.it/scherzi/
http://www.liquida.it/bertolotti/
http://www.liquida.it/woophy/
da Liquida magazine: Banche del tempo: utili, solidali e contro la crisi
http://magazine.liquida.it/2009/05/05/banche-del-tempo-utili-solidali-e-contro-la-crisi/
freeonline.it
http://www.freeonline.org/articoli/com/cs-46490/I%20migliori%20antivirus%20sono%20free
Quotidiano.net
http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/lastronomia_sul_browser
http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/le_sorprese_nei_software
Libero News Magazine
http://magazine.libero.it/videotormento/piccanti/ne6219.phtml
FullPress
http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/microchip-plastica-etichette-parlanti-display-arrotolabili/27308.aspx
http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/pronto-primo-librofonino/27312.aspx
TUTTE TRUFFE
http://tuttetruffe.blogspot.com/2009/12/attenzione-alle-scammers-emergenza.html
feedsbook.com
http://www.feedsbook.com/notizie/2679_i-vantaggi-dei-sistemi-raid.php
Ecocontrollo
http://www.ecocontrollo.com/links/Stampolampo%20Blog%2014-01-2009.pdf
ecoo.it
http://www.ecoo.it/articolo/energie-rinnovabili-investimenti-e-occupazione-in-crescita/247/
it.stestuj.eu
http://it.stestuj.eu/domanda/dell-crt-lcd.html
Digitale Blog
http://www.digitale-blog.it/1169/il-ces-2010-sara-un-successo/
stormfront.org
http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909
Andali Giovani
http://www.andali.eu/public/wordpress/?p=415
Quotidiano.net
http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/?q=node/1914
un salotto nel web
http://www.unsalottonelweb.net/2009/12/26/attenzione-alle-scammers-emergenza-russia/
Yahoo answers
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091207084641AAGStfX
Edilindustria
http://www.edilindustria.com/index.php/Edilizia/Antinfortunistica/cartellonistica.html
Ceptive
http://www.ceptive.it/news/index.php?id=23
http://www.ceptive.it/news/list.php
Polslinux
http://polslinux.com/2009/06/26/problemi-audio-su-ubuntu-ecco-la-soluzione/
stormfront.org
http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909
Ganzi.it
http://www.ganzi.it/search/NEWS/IT/s/Stampolampo+blog.1.html
eurocarblog.com
http://www.eurocarblog.com/post/773/from-the-us-comes-the-ox2-engine-of-the-future
r&m
http://rema2007.wordpress.com/page/39/?page_id=1977
Per la grande mole di dati che gira su internet, l'elenco è ovviamente parziale ed incompleto, provvederemo ad integrarlo periodicamente al fine di tenerlo il più possibile aggiornato.
Alcuni ricercatori inglesi con a capo Ross Anderson, professore di crittografia all'università di Cambridge, concentratisi sulle moderne carte di credito (quelle col Chip) emesse da sei importanti istituti, sono riusciti ad ingannare il lettore di carte di credito (POS) convincendolo ad accettare una transazione anche con il PIN errato o addirittura assente.
Hanno quindi scoperto una ulteriore e gravissima falla strutturale che potrebbe compromettere gravemente la sicurezza di questi moderni sistemi di pagamento.
Questo tipo di attacco, chiamato "man-in-the-middle" che, secondo gli autori, ha richiesto una minima abilità di ingegnerizzazione, una programmazione abbastanza elementare ed una componentistica di basso costo, è facilmente acquistabile e potrebbe essere fatto da chiunque sia esperto in programmazione ed elettronica.
Anderson e colleghi si sono avvalsi di una falla strutturale del processo di autenticazione (in standard EMV), che prevede ed impone la verifica del codice PIN contenuto nel microchip della scheda, con la sua digitazione (da parte dell'utente) del codice esatto. Il problema risiede nel fatto che, una volta verificato il PIN, il chip invierebbe al terminale sempre il medesimo codice di risposta (0x9000) il quale conferma l'avvenuta verifica e permette il completamento della transizione.
Ora avrete capito che se riusciamo ad "iniettare" questo codice di conferma nel giusto momento potremmo ingannare il lettore POS ed effettuare qualunque prelievo senza alcun bisogno del codice PIN.
Infatti i ricercatori hanno usato un laptop, una scheda autentica (inserita nel lettore integrato), un'altra fasulla (da inserire nel terminale POS, ATM o quant'altro) ed una scheda FPGA per l'interfacciamento della smart card fasulla con il PC; hanno quindi implementato uno script in Python tale che, una volta inserita la scheda fasulla nel lettore connesso al PC, si è preso in carica la transazione sopprimendo la richiesta di verifica del PIN e trasmettendo al terminale POS il codice 0x9000 completando così l'autenticazione.
Per gli esperti della Cambridge University un simile trucco è replicabile con dispositivi poco ingombranti, molto economici e sufficientemente leggeri da portarseli in uno zaino. La scoperta rappresenta un autentico "game over" per l'intero sistema di sicurezza messo a guardia del commercio elettronico. Tutte le nuove carte di pagamento con chip infatti, tanto blasonate come sicure dalle strutture bancarie, vanno a farsi fottere e si riapre il contrasto che già il ricercatore aveva avuto con molti instituti di credito britannici alcuni anni fa.
La Payments Administration inglese, che rappresenta gli interessi delle società delle carte di credito, dice che, nonostante la serietà dello studio di Cambridge, non esistono ancora prove di attacchi reali alle smart card ed al nuovo sistema con microchip andrebbe attribuito il merito di aver fatto calare drasticamente le frodi finanziarie negli ultimi due anni.
Un po' di storia
Ross Anderson non è nuovo ad attacchi ai grandi istituti di credito, già nel 2005 denunciò il fatto che i sistemi che proteggevano le carte di credito erano molto più vulnerabili di quanto si pensasse benché i tentativi teorici per indovinare un PIN di quattro cifre siano teoricamente molto elevati
- Uno studente fresco di analisi matematica userebbe il calcolo combinatorio e arriverebbe a contare 10.000 disposizioni con ripetizione.
- Una qualsiasi persona che si basasse sul buon senso, direbbe solo 10.000 (pensando a tutte le combinazioni possibili da 0000 a 9999).
- Uno statistico direbbe 5000 (perché il calcolo delle probabilità insegna che in media basta il 50% dei tentativi per indovinare la lista delle possibili combinazioni).
In realtà, Ross Anderson affermò che, nel caso delle carte di credito, di tentativi ne bastavano mediamente una quindicina (!).
Non so neanche io esattamente il perché, ma viste le ultime scoperte, mi fido di lui. Diceva infatti che una vulnerabilità così evidente dipendeva dal modo nel quale veniva generato il codice PIN delle carte di credito, per cui un addetto ai lavori, che abbia accesso ai sistemi informatici bancari, può usarli tranquillamente per decifrarne il codice in pochissimo tempo.
A queste dichiarazioni le banche cercarono scandalosamente di zittire Anderson per vie legali ed i produttori cercarono di evitare la circolazione di tali informazioni. In generale si volle continuare a far credere che il sistema era assolutamente sicuro anche se non lo era. Il colmo fu che che i tribunali inglesi accettarono la richiesta della banca e Ross Anderson non poteva insegnare ai suoi studenti nessun aspetto fondamentale dei suoi studi. Fortunatamente, come vedete, il professore continua instancabilmente nella sue ricerche e continua a dimostrare quanto siano poco seri i sistemi di pagamento mondiali. Un grazie a Ross e un saluto a tutti
Il SASER (letteralmente Sound Amplification by Stimulated Emission of Radiation) nasce da una ricerca Anglo-Ucraina e dalla curiosità di alcuni ricercatori. Esso è in grado di generare onde sonore coerenti a frequenze ultraelevate e si candida a essere una tecnologia dalle numerosissime applicazioni future. Funziona, similmente al LASER (conosciuto ormai da tutti), emettendo suoni ad altissime frequenze (nell'ordine dei terahertz) al posto di onde luminose.
Anthony Hent (direttore della ricerca) sostiene che è una tecnologia potenzialmente molto promettente e potrà trasformare, se non addirittura stravolgere, il campo dell'acustica al pari di quanto abbia già fatto il laser nell'ottica dal 1960 (data della sua invenzione) ad oggi.
L'apparecchiatura (descritta in un articolo sulla rivista Physical Review B), è stata messa a punto da un gruppo di fisici dell'Università di Nottingham insieme con i colleghi del Lashkarev Institute of Semiconductor Physics di Kiev, in Ucraina, e produce un intenso fascio di onde sonore uniformi a scala nanometrica.
Mentre il laser sfrutta pacchetti di onde elettromagnetiche detti fotoni, il Saser, equivalentemente, usa pacchetti di onde sonore detti fononi.
Nel primo, il fascio di fotoni viene prodotto stimolando gli elettroni con una fonte di energia esterna in modo che rilascinio energia quando entrano in collisione con un altro fotone all'interno di una cavità ottica altamente riflettente, tale da poter generare un fascio di luce laser coerente e controllabile (nel quale tutti i fotoni hanno la stessa frequenza).
Il Saser imita questa tecnologia per produrre un fascio sonoro di fononi che viaggia in un supereticolo costituito da 50 strati di due materiali superconduttori (arseniuro di gallio e arseniuro di alluminio), dello spessore di pochi atomi ciascuno. Quando vengono stimolati da una fonte di energia o un fascio di luce, i fononi si moltiplicano continuando a rimbalzare fra gli strati del reticolo fino a sfuggire dalla struttura sotto forma di un fascio acustico a frequenza ultraelevata.
Il fascio di onde acustiche coerenti prodotto ha una lunghezza d'onda dell'ordine di pochi nanometri. Questo fa del Saser il primo apparecchio in grado di produrre onde acustiche nello spettro di frequenza dei terahertz. Il superreticolo può anche essere modificato in modo da manipolarne le onde sonore emesse secondo le necessità.
Il raggio di onde acustiche ultadenso e coerente che ne risulta può essere utilizzato in moltissime applicazioni (forse anche piu del laser) e molte in futuro ne saranno da scoprire. Per ora già si parla di apparati di diagnosi in medicina dove si potrà vedere dentro al paziente con metodi meno invasivi e sicuri oppure, sfruttandone l'elevata intensità, può anche essere usato per alterare le proprietà elettroniche di nanostrutture o per creare sistemi di clock di computer migliaia di volte più veloci degli attuali.
Per finire, la storia dell'invenzione del laser (già teorizzata da Albert Einstein nel 1917) fu molto discussa e caotica e ricca di decenni di battaglie giudiziarie, molti la attribuiscono a Gordon Gould (con brevetto depositato nel 1959), ma secondo molti scienziati l'elaborazione teorica è da attribuirsi a Basov, Townes e Prokhorov, ma fu nel 1960 che Theodore Maiman brevettò il primo laser al rubino che fu anche il primo dispositivo laser della storia veramente utilizzabile, quello che ha poi dato vita a tutte le applicazioni successive fino ai nostri giorni.
Dopo di questa invenzione molti altri dispositivi ad emissione stimolata e coerente di radiazioni si sono succeduti come il MASER (ad emissioni di microonde) ed ora il SASER (ad emissioni acustiche). Tutti vantano applicazioni specifice e altamente preziose per molti settori delle nostre attività. Noi restiamo in attesa delle applicazioni pratiche che sfrutteranno i loro preziosissimi fasci. Un saluto.
E' una recente invenzione realizzata in Turchia dall'azienda tedesca Nanopool, che ha continuato delle ricerche iniziate presso il Saarbrücken Institute for New Materials.
Ora, dopo un periodo di test sembra terminata la fase sperimentale e pare che il "vetro liquido" (così viene chiamato in gergo), possa debuttare presto sul mercato. Qualcuno già prevede che questo nuovo prodotto avrà un ruolo da “game changer” cioè, come dicono gli anglosassoni, un qualcosa che rompe le regole, sovvertendo le dinamiche di consumo, qualcosa di strabiliante e mai visto insomma.
Un tale prodotto, dicono, realizzato in varianti specifiche a seconda dell'uso, renderebbero obsoleti gli attuali prodotti per la pulizia.
Alcuni test sono già stati condotti sia in Germania che nel Regno Unito in ambienti di vario tipo come ristoranti, alberghi e carrozze dei treni e proprio L'Inghilterra sembra essere il terreno più adatto per il lancio ufficiale di Liquid Glass sul mercato.
Un composto chimico capace di formare una pellicola pressoché impenetrabile ad agenti esterni come microrganismi, pioggia e macchie: in pratica consentirebbe di applicare la proprietà di repellenza ai più svariati materiali e trasformare quindi qualsiasi oggetto in anti-macchia.
Oltre al composto di Silice (credo soggetto a brevetto internazionale) non vi sono ulteriori additivi: il prodotto può differenzarsi per l'aggiunta di acqua o etanolo a seconda del tipo di superficie da rivestire. La sua notevole capacità traspirante lo renderebbe utile anche in ambito biologico. Alcuni esperimenti effettuati in alcuni vigneti hanno comprovato la validità di questo prodotto, perché si è osservata una maggiore resistenza dei vitigni all'attacco dei parassiti.
Noi rimamiamo in attesa di questo prodotto formidabile, il cui costo si dovrebbe aggirare intorno alle 5 sterline per flacone. Saluti
Gira da poche ore nel web questa notizia piuttosto curiosa e simpatica.
Una bella ragazza di 28 anni si propone al primo offerente ricco sfondato per sposarlo. Diciamo che ha ricevuto alcune offerte di cui questa che segnalo in particolare, Leggetevi lo scambio di messaggi tra lei e lui in un sito di annunci matrimoniali americano ...
L'annuncio verteva in questi termini:
Splendida 28enne cerca uomo con guadagno di almeno 500.000 $.
LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni. Sono intelligente e ho molta classe.
Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari l’anno.
C’é in questo sito un uomo che guadagni ciò?
Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?
Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $, ma ciò non mi permetteva di vivere in Central Park West. Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non é bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente. Quindi mi chiedo, cos’ha fatto per meritare ciò e perché io non ci riesco? Come posso raggiungere il suo livello?
LUI: Ho letto la sua e-mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione. Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ l’anno. Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo: Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un pessimo affare. E ciò per i seguenti motivi:
1. Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione molto semplice. Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi. Proposta molto chiara, questa. Ma c’é un piccolo problema. Di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente. Dunque, in termini economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento, mentre io sono un attivo che rende dividendi.
2. Lei non solo soffre un deprezzamento ma questo é progressivo ed aumenta ogni anno! Spiego meglio: Oggi Lei ha 28 anni, é bella e continuerà così x i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno e all’improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é diventata una pera raggrinzita. Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei è ben quotata, nell’epoca ideale x essere venduta, non x essere comprata. Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in “trading position” (posizione di commercio), e non in “buy and hold” (compra e tieni stretto), che, da quanto sembra, é quello per cui Lei si offre. Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio (“buy and hold”) con Lei non é un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo pensarci su.
Potremmo avere una relazione per un certo periodo…..Huuummm…. Pensandoci meglio e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei é, se possibile, essendo io futuro “affittuario” di tale “macchina”, richiedo ciò che é di prassi: Fare un test drive.
La prego di stabilire data e ora.
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In tutti i paesi vigono restrizioni giuridiche per quanto concerne la riproduzione dell’immagine delle banconote. La contraffazione di valuta costituisce reato, ma le restrizioni differiscono a seconda del paese. In alcuni è strettamente vietata qualsiasi riproduzione, anche per finalità artistiche o a scopo pubblicitario; in altri è invece consentito un uso limitato dell’immagine delle banconote, disciplinato da norme e requisiti specifici. Il danno economico complessivo causato dalla contraffazione di valuta è in genere limitato per la società.
Tuttavia, i cittadini e le imprese ne sono le principali vittime, poiché le banconote false non vengono rimborsate. Inoltre, il fenomeno può minare la fiducia nel sistema dei pagamenti, rendendo il pubblico riluttante ad accettare contante nelle transazioni.
Per ovviare a tale problema si sta cercando di minimizzare gli abusi rendendo più difficoltoso il processo di copia perlomenno nei sistemi meno sviluppati come nei personal computer domestici e di fascia bassa.
Chi non ha mai sentito parlare della protezione dei software di grafica sulla scansione delle banconote?
Ebbene, non è una leggenda metropolitana come molti credono, a partire da Photoshop CS, dal diffusissimo Paint Shop Pro 8 compresi molti altri software, vietano la scansione di banconote, lo stesso vale anche per molte fotocopiatrici a colori.
Questi sistemi contengono funzioni che impediscono la scansione e la fotocopia di molti tipi di banconote europee e statunitensi.
La stessa Adobe ha ammesso l'esistenza di questo codice segreto ed ha dichiarato che il blocco è stato richiesto dalla Banca Centrale Europea, insieme ai principali enti di produzione di banconote, ed altre banche centrali e che tale blocco è stato tenuto segreto su specifica richiesta delle organizzazioni governative mensionate.
Questa protezione riconosce uno speciale disegno (una sequenza di cerchietti) presente in ogni banconota che consiste in una X irregolare i cui vertici (ed il centro) sono formati da cerchietti sparsi sulla banconota ed in alcuni casi perfettamente mimetizzati. Io ho fatto alcune verifiche con alcune banconote ed effettivamente, in Photoshop CS, appare un messaggio di errore (stranamente nella banconota da 10€ non è stato rilevato).
Il sistema di protezione è comunque molto debole e facilmente scavalcabile in quanto il sistema è efficace per la sola acquisizione proveniente dallo scanner, ma non ha alcuna efficacia se si apre un file contenente la banconota. Il sistema si chiama Counterfeit Deterrence System (CDS), a detta dello sviluppatore (il CBCDG), è teso a contrastare la falsificazione delle banconote mediante personal computer e dispositivi hardware e software per l’elaborazione di immagini digitali. Il CDS è stato adottato su base volontaria da diverse aziende nel settore dell’hardware e del software; il suo scopo è impedire a personal computer e dispositivi per l’elaborazione di immagini digitali di acquisire e riprodurre le immagini di banconote protette, ma non consente di risalire agli utilizzatori di questi strumenti.
Per chi ha comunque necessità di dover usare l'immagine delle banconote o delle monete, la Banca Europea fornisce dal suo sito tutti i file che vi potranno necessitare liberamente scaricabili con risoluzioni e camuffamenti secondo le leggi vigenti locali. Saluti.
Qui un filmato di chiarimento per chi usa photoshop
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A seguito di un bell'articolo di Paolo Attivissimo dal suo blog datato 18 gennaio vorrei presentarvi una della bufale più grossolane che sta raggiungendo l'Italia da oltralpe.
Si tratta di Harun Yahya (pseudonimo di Adnan Oktar), nato ad Ankara nel 1956, un sostenitore di spicco del creazionismo islamico che sta distribuendo gratuitamente in Turchia fin dal 1998, migliaia di copie del suo libro "The Evolution Deceit" (L'inganno dell'evoluzione), accompagnate anche da una importante pubblicità nei quotidiani turchi. A completamento Oktar ha anche acquistato un'inserzione nella rivista statunitense Time.
Egli è talmente convinto delle sue strampalate idee, verificabili dal suo sito (in italiano), che sta sperperando tutti i suoi capitali in questa crociata per soli fessi. Adnan Oktar è qualcosa di più del solito eccentrico che autofinanzia la produzione delle proprie idee pseudoscientifiche. Negli anni scorsi, in Turchia è riuscito a far bloccare l'accesso a vari siti Web, compreso il popolare sito di blogging Wordpress.com e Google Gruppi, che Oktar ha accusato di diffamazione nei suoi confronti. Lo stesso è avvenuto per il sito di Richard Dawkins, notissimo teorico della biologia, e persino per il sito di uno dei giornali più importanti della Turchia, Vatan.
Pensate che Oktar offre un premio di dieci miliardi di lire turche, (circa 5 miliardi di euro) a chiunque gli mostri un singolo fossile che dimostri l'evoluzione. A suo dire, tutti i fossili finora scoperti mostrano che piante, animali, umani o insetti non hanno mai subìto alcuna evoluzione e sono stati creati tali e quali. Eppure Oktar, per sua stessa ammissione, non ha alcuna esperienza o preparazione scientifica perché ha studiato architettura d'interni!
Chi volesse documentarsi su basi scientifiche solide e concrete sull'evoluzione e sul fatto che l'evoluzione non è in conflitto con la fede (come dichiarato anche da Papa Giovanni Paolo II), ha a disposizione un grande numero di siti (anche in italiano) come Pikaia.eu L'orologiaio miope o questo del Cicap (più volte trattato in questo blog).
Va comunque notato che questa campagna pubblicitaria sul creazionismo può essere un'ottima occasione per conoscere più approfonditamente il darwinismo e tutti i fatti che stanno dietro all'evoluzione, si potranno così sfatare alcuni luoghi comuni che circondano una delle scoperte meglio documentate e più importanti della storia recente. Un saluto a tutti.
Tratto da: Il disinformatico, un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
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Non vi è niente di più efficace, per comunicare l'idea di un nuovo prodotto, che un vero e proprio modello tridimensionale. La maggior parte delle scelte di design (le migliori), vengono però fatte durante lo sviluppo del prototipo (prima della realizzazione), perché creare un modello su cui poter lavorare non è semplice e, finora, era anche molto costoso.
È sempre stato il sogno di tutti i designer: poter avere strumenti tali da trasformare le proprie idee direttamente in modelli reali, perché partire dal progetto CAD (in 3D) ed arrivare all'oggetto finito, questo permetterebbe a tutti i altri membri del team di comprendere immediatamente e senza errori, le scelte operate, riducendo al minimo le modifiche necessarie, migliorare la qualità del progetto, riducendo i costi di produzione ed il time-to-market.
Ora tutto questo è una realtà, da pochi anni si sta sviluppando una tecnologia capace di far questo, una tecnologia che avrà di sicuro un successo enorme e si chiama Prototipazione Rapida (detta RP).
È una tecnologia innovativa che rende possibile, in poco tempo e senza utensili, la produzione di oggetti di geometria variamente complessa, direttamente dal modello matematico dell'oggetto, realizzato su un sistema CAD tridimensionale. La prototipazione rapida si differenzia dalle tecniche tradizionali di lavorazioni meccaniche (con frese a 3, 4 o 5 assi) in quanto non si opera per asportazione di materiale, infatti le tecniche RP operano per addizione di materiale, con la possibilità di poter ottenere forme anche molto complesse, impossibili da realizzare con le lavorazioni tradizionali. Questo tipo di stampanti porteranno il sistema di stampa 3D direttamente nel vostro ufficio a costi bassissimi, consentendo di collaborare e apportare modifiche, rendendo più efficiente il progetto. Queste stampanti utilizzano plastica robusta e duratura (come ABS o ABSplus), che potrà essere carteggiata, fresata, forata, verniciata e perfino elettroplaccata; in pratica è già possibile stampare modelli perfettamente funzionanti direttamente dal vostro computer!
Le applicazioni dei modelli in ABS realizzati con una stampante 3D possono servire a creare:
- Modelli di prova (la capacità di produrre modelli ABS in modo rapido ed economico consente al progettista di realizzare un numero maggiore di soluzioni).
- Test funzionali (A differenza di altri sistemi 3D, qui è possibile testare forma, adeguatezza e funzioni. Inoltre l'uso di plastiche ABS consente di realizzare prototipi funzionali e duraturi, in grado di resistere ai test più severi senza deformarsi, ritirarsi, né assorbire l'umidità).
- Riduzione dei costi (la stampa in 3D consente rapidamente di comunicare e collaborare in modo efficiente tra tutti i reparti coinvolti nel processo di sviluppo)
- Riservatezza (i nuovi prodotti sono la linfa vitale per qualsiasi società. Un sistema di stampa 3D garantisce che i progetti restino all'interno della azienda)
- Termoformatura (I modelli ABS prodotti sono matrici eccellenti per il processo di termoformatura a vuoto).
- Strumenti di marketing (La progettazione di un prodotto di successo richiede l'esame e il contributo da parte di più fonti, inoltre sono dei formidabili strumenti di marketing)
- Modelli dimostrativi (consente di vedere il prodotto finito prima di procedere alla fase di produzione. In questo modo è possibile evidenziare i difetti e apportare gli opportuni cambiamenti preventivi)
Su questo nuovissimo mercato molte grandi aziende si stanno già affacciando (prevedendo profitti straordinari) al momento è solo un business in fase embrionale, ma Hewlett Packard spinge per velocizzarne lo sviluppo e lo fa con un accordo siglato con Stratasys, una azienda specializzata nella realizzazione di strumenti di questa categoria che produrrà un modello marchiato HP dal costo non superiore ai 1500 € e che potrà facilmente essere posizionato su una scrivania, al pari delle normali stampanti.
Attualmente i modelli commercializzati da Stratasys non costano meno 30000 $, l'obiettivo di HP sarebbe quindi di farsi promotrice di una tecnologia ancora agli albori, guidandola verso la consacrazione sul mercato.
"Ci sono milioni di designer che utilizzato stampanti 2D - ha dichiarato Santiago Morera di HP - la tecnologia di Stratasys è la piattaforma ideale per entrare in questo mercato e iniziare a capitalizzare".
Dapprima verranno effettuati dei lanci guida in alcune aree commerciali, per verificare la ricezione da parte dei possibili acquirenti. In seguito, se i dati raccolti saranno soddisfacenti, le stampanti 3D di HP dovrebbero comparire sugli scaffali di tutto il mondo. Noi intanto staremo a vedere, ma intanto una occhiatina agli ultimi software 3D la darei. Di seguito alcuni filmati di queste straordinarie macchine. Saluti
pubblicita' uPrint Personal 3D Printer
In mezzo secolo di studi e sviluppo sugli autoveicoli (indipendentemente dalla linea e dalla fascia di prezzo), molte cose sono cambiate. Prescindendo dalle linee, le mode e le tecnologie, molto si è fatto sulla sicurezza da impatto. Di seguito vi propongo un filmato tra due modelli della stessa casa automobilistica (la Chevrolet) la mitica Bel Air del 1959 contro una Malibu del 2009. Noterete ora quanto siano false le dicerie che dichiarano che di automobili robuste e sicure come quelle di una volta non se ne fanno più.
Nel filmato, preso da tutti i punti di vista con videocamere ad alta velocità, si può notare quanto sia dirompente e pericolosissimo un abitalo progettato in tempi in cui non si dava importanza alla sicurezza.
Fate attenzione anche alle condizioni dell'abitacolo dopo il tremendo impatto e lo stato dei manichini (che fungevano da guidatori). Vi dovrebbe servire per capire che le auto d'epoca, se anche ne siete appassionati, devono rimanere sui musei e circolare il meno possibile sulle pubbliche strade. Un saluto
Abbiamo parlato molto di LHC (il Large Adron Collider del CERN di Ginevra), il più grande, potente e famoso acceleratore di particelle al mondo. Abbiamo seguito tutti i passi dalla sua nascita, al suo incidente, alla sua ripartenza datata pochi mesi fa. Ora, dopo lo stand-by per le vacanze natalizie, si inizia la sperimentazione più impegnativa, dopo aver battuto il record mondiale di massima energia di accelerazione (la notte tra il 29 ed il 30 di dicembre) si stanno attivando tutti i preparativi per arrivare (si spera entro febbraio) alla potenza record di accelerazione di circa 7 TeV (7 miliardi di elettronvolt). Una potenza enorme che permetterebbe (anche qui il condizionale è d'obbligo) e se tutto va bene, di iniziare ad addentrarsi dentro una fisica sconosciuta e totalmente nuova. Gli scienziati sono quindi in fermento ed in totale fibrillazione perché da ora si farà sul serio, ci si dovrà confrontare con le teorie già esistenti e cercare di correggerle. Ormai molti fisici contemporanei si sono accorti che per la comprensione della fisica primordiale (quella del Bing Bang) molte cose non tornano nella teoria e molte cose sono ancora sconosciute. A ulteriore chiarimento vi propongo una intervista integrale fatta da OggiScienza a Paola Catapano, che potete ascoltare cliccando qui sotto .
Ascolta l’intervista integrale di OggiScienza a Paola Catapano
Paola Catapano, lavora al CERN di Ginevra, è una fisica e si occupa di divulgazione della scienza alle comunità non scientifiche, in particolare al grande pubblico. Insieme con il suo collega Duccio Abbaneo vi spiegherà più in dettaglio e con parole semplici cos’è il CERN esattamente come lo spiega (quasi ogni sabato) ad un pubblico foltissimo di ragazzi italiani delle scuole superiori che le fanno visita per vedere i laboratori del CERN. Qui i loro articoli di divulgazione stilati da loro stessi Catapano e Abbaneo. Un saluto a tutti
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Come idea senza dubbio è geniale, dal punto di vista legale sicuramente ci sarebbe da verificare le legislazioni locali.
Ulteriori approfondimenti li trovate sul loro sito http://www.fon.com/it/ e sul filmato qui di seguito.
Ciao a tutti Tonino
Molto probabilmente al CES 2010 (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, sull'onda della lenta ripresa economica che è in corso, le aziende cercheranno di stupirci con le loro migliori produzioni. Nella scorsa edizione si era lamentata una grave carenza di novità, con prodotti poco innovativi e una generalizzata stanchezza del mercato.
L'edizione a venire che si aprirà domani 7 gennaio, promette meraviglie soprattutto sui PC portatili e sugli smartphone.
Le aziende, in questi anni di crisi, hanno fatta molta ricerca e si vogliono mostrare splendidamente al pubblico con l'intento di invogliare e superare la concorrenza.
Le previsioni degli economisti sono buone, il solo settore dei netbook dovrebbe portare fino a 40 milioni di unità vendute a tutto il 2010, ancora in crescita anche il settore smartphone, decollata l'anno scorso con l'Iphone di Apple, il Blackberry di Research in Motion e i molti dispositivi su base Android di Google (il quale ha appena presentato anche il suo nuovo apparecchio Google Phone che promette meraviglie). Anche Nokia, che domina il mercato da anni, si è dovuta adattare ai nuovi trend, ma per ora sta perdendo quote di mercato. Si prevede comunque un mercato molto ghiotto e che saranno venduti oltre 525 milioni di untià entro il 2012.
Tornando ai netbook si è presa coscienza che gli utenti prediligono piccoli portatili, adatti per la sola navigazione in internet con buone capacità di connettività ed un facile accesso ai propri files e alla posta elettronica, dotati di tastierina o del solo schermo touch screen. Sono macchine queste, che tendono a rimpicciolirsi sempre di più fino a entrare pericolosamente in competitività con i telefonini smartphone già citati.
Altro settore in crescita sembrano essere gli e-book reader che, per il 2010 si prevede la vendita di oltre 6 milioni di unità.
E' un settore questo di cui questo blog ha molto parlato sia per il potenziale interesse che per la praticità che potrebbe donare, ma necessitano di sistemi di display speciali e molto innovativi che purtroppo ancora non sono pronti sul mercato.
Infine continuerà la crescita e la saturazione di TV a schermo piatto dove le aziende dominanti (Sony, Panasonic, LG e Samsung) tenteranno la nuova nicchia (a cui credo poco) della visione 3D. Saluti
Gli interessati ad approfondimenti possono trovare il sito qui.
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E' successo qualche giorno fa probabilmente dopo la ripetuta diffusione (da tutti i media mondiali) dei filmati iraniani sui disordini civili di questi giorni).
Si fanno chiamare Iranian Cyber Army e si dichiarano cracker del regime iraniano; nel giro di poco hanno messo a tacere twitter per oltre un'ora ed hanno pubblicato in home page alcuni slogan in lingua farsi ed in lingua inglese.
E' stato un chiaro atto di rivendicazione contro il ruolo che Twitter (notoriamente sostenuto dal governo USA) ha avuto sulla pubblicazione e la diffusione dei filmati delle sommosse, un vero e proprio smacco non giustificabile dal regime o dai propri sostenitori.
Ma cosa è TWITTER
Twitter è un microblogger molto famoso all'estero e sta prendendo molto piede anche in Italia (soprattutto ora che è stato tradotto da pochi giorni anche nella nostra lingua). E' una piattaforma web, che riassume in sè due potenzialità ben distinte: da un lato la possibilità di inserire e pubblicare un testo, dall'altra la possibilità di stringere amicizie con altri utenti.
A differenza di una piattaforma per blog, Twitter consente di inserire solamente 140 caratteri per ogni articolo (senza alcuna immagine) come se fosse un semplice SMS.
C’è chi lo usa per raccontare cosa sta facendo (un po' come facebook), chi lo usa per condividere con i colleghi risorse e link utili, chi lo usa, come un reporter, per raccontare in diretta un qualsiasi evento o chi lo usa come mezzo pubblicitario.
Poter descrivere tutto quello che si può fare con Twitter è praticamente impossibile, perché i suoi utilizzatori sono innumerevoli (quasi 2 milioni), e ognuno ne fa un uso tutto suo.
Al di là dell’uso, quello che è notevole è il successo che sta avendo. A febbraio scorso ha registrato oltre 7 milioni di visitatori unici, una crescita strabiliante (l'anno precedente erano "solo" 475.000) tanto da far impallidire anche Facebook. Pensate, in percentuale ha avuto un incremento del 1.382% contro un misero +228% di facebook.
Twitter lo trovate su questo link
Un saluto.
Come da documentazioni della polizia postale vorrei segnalare a tutti i maschietti un incremento esponenziale di alcune forme di truffa chiamata scammers. Queste si differenziano sostanzialmente da altre forme di truffa (quali finte vendite all'asta, offerte di servizi, vendite su catalogo, sistemi o schemi di investimento, opportunità di affari, ecc..) in quanto non vengono attaccati direttamente i portafogli ma i sentimenti.
Il trucco funziona così: viene presa la vostra email da fonti affidabili tipo un forum, un sito di incontri o un annuncio. Vi scrive una bella ragazza (solitamente ucraina, russa o altro) che è seriamente interessata a conoscervi; inizia così uno scambio di email e di confidenze ed inizia la costruzione di un rapporto fiduciario molto pericoloso.
La tipa si dichiara quasi subito innamorata ed iniziano i programmi per un incontro. Il sistema si regge con dei protocolli ben pianificati e studiati che stimolano il truffato a fare l'incontro quanto prima al suo paese oppure riceverla a casa propria o varie altre varianti e combinazioni.
Lo scopo è spillare soldi senza mantenere le promesse.
Vi sono molti metodi di gestione della truffa e molte sono le variazioni sul tema (dipendenti dell'intelligenza della truffatrice o di chi per lei).
Vi sono delle costanti che però sono molto comuni a questo tipo di truffe e vi faciliteranno il riconoscimento del tentativo di imbroglio. Vi invito a valutare con attenzione questi passi ed essere obiettivi perché è molto facile credere alle avance di una bella donna e se qualcuno tenta di distogliervi lo si crede invidioso o nemico.
1) richiedono quasi subito dei soldi (cosa non normale per persone appena conosciute in rete)
2) propongono sempre foto molto attraenti (loro o di qualcuno per loro)
3) scambiano una corrispondenza generica e non rispondono quasi mai ai vostri quesiti
4) usano un linguaggio molto spesso derivato dai traduttori automatici
5) non danno mai riscontri oggettivi sul telefono fisso, città, occupazione, ecc.
6) si dichiarano fin da subito innamorate di voi (anche se non hanno ricevuto nemmeno una vostra foto)
7) spesso i testi che inviano e i loro nomi si trovano sui motori di ricerca (perché usano sempre gli stessi)
6) c'è spesso dissonanza tra la provenienza della loro mail e la loro città dichiarata
7) mostrano sempre foto molto belle e ben fatte e non forniscono mai una foto secondo la vostra richiesta
Se trovate almeno un punto che si avvicina o si assomiglia a quanto descritto sappiate che siete stati mirati da queste truffatrici. Ora potete tranquillamente continuare con la corrispondenza, innamorarvi di una donna finta, oppure farvi fregare, io vi ho avvisati!
Aquesto punto vale la pena accennare a truffe ben peggiori chiamate pro-dating e scamming matrimoniale
Nel primo caso la donna non chiede soldi per email, ma invita il malcapitato nel proprio paese, per poi spremerlo come un limone. Si inizia da un alloggio che costa quasi il doppio della media del posto (una metà è intascata da lei), il taxi all'arrivo costa altrettanto (il tassinaro potrebbe anche essere il marito della lei), a seguire acquisti, regali e scenate in caso di diniego.
Ancora peggiore è lo scamming matrimoniale. La tipa inizia a parlare di matrimonio al primo incontro, e nel giro di tre mesi convince il malcapitato a sposarla, nel suo paese d'origine. Dopo una splendida luna di miele la tipa comincia a isolare il nuovo marito da parenti e amici, facendolo litigare, o dicendo agli mici che il tipo è troppo strano. Contemporaneamente inizia la pressione psicologica sul marito, che mano mano cede. Ormai il tipo è rimasto solo e incapace a difendersi, a questo punto arriva il divorzio e la depredazione dei suoi beni.
Vi è una terza forma non catalogata, ma definibile come scamming psicologico.
Dove viene usato il contatto straniero per appagare il proprio ego. Questa forma di scamming è molto difficile da individuare senza l'ausilio di una terza persona emotivamente non coinvolta. Questa dovrà avvertire il malcapitato che in realtà la tipa al di là delle manifestazioni di interesse verso l'altro, in realtà non nutre alcun vero interesse (ma questo succede anche nella realtà locale e ognuno dovrebbe sapersela cavare con le proprie esperienze già acquisite).
Ragazzi occhio, ci vogliamo proprio far fregare da quattro zoccolette dell'est? Ci siamo forse rammolliti? Non dimentichiamoci che siamo noi italiani gli inventori delle truffe! Saluti
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E' stato inaugurato il 21 dicembre e si estende per oltre 25.000 mq il nuovo stabilimento di pannelli fotovoltaici con tecnologia a film sottile.
E' al momento, il più grande in Italia e terzo in Europa. Ha richiesto un investimento per oltre 90 milioni di € ottenuto interamente da capitali privati e bancari. La società fa capo alla Moncada Solar Equipment del gruppo Moncada Energy (di Agrigento) e la Alpiq Italia.
E' situato in provincia di Caltanissetta a Campofranco (Sicilia) ed occuperà nel prossimo futuro oltre 130 addetti. E' prevista una produzione in pannelli solari di oltre 40 MW/anno in tecnologia a silicio a film sottile a giunzione singola, una tecnologia brevettata dalla Applied Materials (USA).
Il processo produttivo si basa su un plasma arricchito che, grazie a particolari macchinari e lavorazioni, produce vapori chimici attraverso i quali si deposita uno strato di silicio “drogato” che costituisce la base della nuova cella fotovoltaica.
L’obiettivo della fabbrica, che utilizza il silano e che, quindi, è indipendente dalle speculazioni del mercato del silicio, è quello di aumentare la resa dei pannelli al punto da renderli più convenienti delle fattorie eoliche di cui la Moncada è pure uno dei principali produttori e utilizzatori in Italia.
I pannelli saranno destinati ai parchi fotovoltaici del gruppo Moncada autorizzati e in via di autorizzazione, in Sicilia e in vari Paesi esteri.
Fonte: Moncada
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Navigare nel web ormai è una abitudine un po' come guidare l'auto. Basta avere l'attrezzatura efficiente si avvia e si parte per la esplorazione di Internet. Non ci si pone neanche troppo il problema sul come funziona, ma ci si lamenta se il mezzo non risponde alle nostre aspettative, se non riusciamo ad aprire una pagina o è troppo lenta la visualizzazione.
Riguardo la lentezza molti possono essere i fattori critici che la determinano, a partire dalle prestazioni del vostro PC, alla velocità della linea o del modem, fino ad arrivare ai settaggi ideali delle nostre apparecchiature.
Ora, senza andare troppo in profondità (in quanto il settore è un po' tecnico), si possono ottenere interessanti miglioramenti dei tempi di risposta della ricezione di una pagina web semplicemente impostando il giusto DNS per la vostra linea.
Il DNS (acronimo di Domain Name System) è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa. In sostanza è un vocabolario dove un nome di dominio (o indirizzo web) viene tradotto in un univoco indirizzo IP al quale è associata la pagina..
Il servizio è realizzato dai vari server DNS agganciati a particolari database a cui il nostro browser (di nascosto ai nostri occhi) va a pescare per conoscere l'esatto indirizzo IP necessario per accedere alla pagina richiesta.
Perché tutto questo? Semplice, è molto difficile per noi umani, riuscire a ricordare un IP come 74.125.43.99 mentre è molto più semplice ricordare www.google.it e il server DNS fa esattamente questo: prende il nome di dominio e lo converte nell'indirizzo IP necessario per poter accedere.
Tornando a noi, i tempi di risposta di un server DNS possono essere anche molto variabili e fino a che non otteniamo la risposta da questo server non potremmo mai accedere ad una qualsiasi pagina. Per scegliere un server DNS tale che sia il più veloce tra i disponibili ci può aiutare un programmino che si chiama NameBench che potete scaricare da questo link.
Una volta lanciato farà dei test ripetitivi quindi dopo un po' ci darà una risposta via web simile a quella in figura, da qui seguono altri grafici e varie altre diavolerie (che a noi però non interessano).
Quel che potrà interessare sono i tre numeri che trovate in alto a destra dove ci vengono visualizzati i tre indirizzi IP dei server DNS più efficienti al nostro caso e questi andranno impostati sui parametri della nostra connessione.
Credo che tutti sapranno come si fa ma, per chi è meno esperto consiglio un software gratuito sviluppato per il sistema operativo Microsoft che trovate qui.
DNS Jumper è in grado, tramite un semplice click, di modificare i server DNS della nostra configurazione con uno di quelli che andremo a selezionare. Saluti e buona navigazione
Per chi non riesce a risolvere per problemi più seri al PC offriamo un servizio di teleassistenza e riparazione on line. In questo link trovate tutte le spiegazioni del caso.

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