<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>Stampolampo Blog</title><link>http://www.stampolampo.it/dblog/</link>
<description>Stampolampo Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Dall'Homo Sapiens all'Homo depilatus!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" vspace="0" hspace="5" height="312" align="left" alt="" src="/public/image/uomo con le sopracciglia rifatte.jpg" />Passeggiando per la strada, immersa e conglobata in un fiume di esseri che fluttuano freneticamente, attonita incrocio di sfuggita miriadi di volti maschili con le sopracciglia... rifatte! E inevitabilmente il  pensiero si sofferma sul Nuovo Mondo che si sta "involvendo".</p>
<p>C'&egrave; sempre una realt&agrave; in continuo mutamento che inizia  subdolamente in sordina per poi espandersi conquistando gradualmente  ogni spazio, per poi sbatterci davanti agli occhi senza piet&agrave; la propria  granitica metamorfosi aggiungendosi infine come un ineluttabile casello  a questa Nuova Era.<br />
Mi riferisco alla forse non ultima trasformazione dell'Homo Sapiens.</p>
<p>Da tempo esistevano segnali che abbiamo erroneamente ignorato. Tutto inizi&ograve; qualche anno fa: le donne incominciavano a mostrare i primi  segni di insofferenza verso la ormai vetusta figura  dell'uomo "maschio", ed ecco la prima fatwa: l'uomo non deve pi&ugrave; portarsi  in giro quella ridicola peluria, in alcuni casi autentica pellicciotta  che debordava pettoruta dalle leggere camicie estive, mettendo in risalto la troppo evidente virilit&agrave;.</p>
<p>E vabb&egrave;; noi ultime sostenitrici dell'arcaica e sana diversit&agrave; tra uomo e  donna, abbiamo pensato: "Forse in fondo non sar&agrave; certo un particolare che  far&agrave; di un uomo depilato un uomo senza attributi!".<br />
<br />
Ma lentamente, forse sovvenzionati da schiere di produttori di cosmetici e  miriadi di centri estetici in cerca di clienti da spennare, i  manipolatori dell'informazione sono passati ad imporre ai nostri  bersagliati e gi&agrave; fragili maschi una maggior cura del proprio corpo che  doveva non solo essere depilato accuratamente nelle parti pi&ugrave;  sfacciatamente virili, ma anche incremato, lisciato, profumato, insomma reso  pi&ugrave; appetibile per noi esponenti del sesso femminile, pena sopracciglio  alzato di fronte a coloro che non si adeguavano solerti ai  nuovi "ordini".<br />
<br />
Ecco il proliferare di beauty farm che ogni giorno ci  tempestavano con la loro martellante pubblicit&agrave;. Venite lorsignori: punti  neri, occhiaie, rughe, addome prominente... promesse accattivanti per  ritrovare l'immagine perfetta ed essere veramente inserito nel Nuovo  Mondo...</p>
<p>E cos&igrave; iniziavano gi&agrave; ad aggirarsi (sigh) i primi esemplari di questo nuovo  <strong>Uomo-femina</strong> accuratamente imbellettato al servizio di una donna sempre  pi&ugrave; esigente sul mercato.<br />
Fin qui avevamo incoscientemente sottovalutato i pericolosi segnali di  questa nuova involuzione dell'uomo che per&ograve; conservava ancora  visivamente una certa difformit&agrave; dall'opposto sesso.<br />
Ma pare che le pretese sulla trasformazione del vituperato masculo  italiano non fossero fin qui sufficienti... ed allora ecco il nuovo  imperativo dictat:Uomini cos&igrave; non va, ora rifatevi le sopracciglia!<br />
<br />
Incredule pensavamo sempre con poco lungimirante previsionismo che il  fenomeno si limitasse ai personaggi dello spettacolo, uomini fatui e che  devono tutto alla loro immagine, graziando invece l'uomo normale, l'uomo  di tutti i giorni del quale dovremmo istintivamente preservarne  l'estinzione, l'uomo che in teoria dovrebbe reggere le sorti del nostro  futuro,colui che dovrebbe rappresentare il simbolo di una societ&agrave;  forte, colui che geneticamente dovrebbe proteggere la prole e la femmina  dai pericoli di un presente incombente sempre pi&ugrave; incalzante e  minaccioso.<br />
Bandendo i sarcasmi dettati forse dall'impotenza nel poter contrastare  questo fenomeno ormai acquisito, dovremmo ammettere che "l'uomo dalle  sopracciglia rifatte" non &egrave; soltanto un fenomeno di costume, ma purtroppo &egrave;  uno degli ultimi gradini simbolici di un lungo processo di  svirilizzazione del nostro sistema.</p>
<p>E questo fenomeno aggiungendosi ad altri importanti tasselli completa il  quadro demoralizzante di una societ&agrave; ormai mammizzata, in cui ci  ritroviamo come prodotto finale un uomo cha la donna stessa ha  contribuito a costruire, prima come madre, tramite un'educazione  sbagliata che tende all'appiattimento delle differenze tra uomo e donna,  e infine come compagna rendendo il proprio partner il surrogato di se  stesso, e facendone un manichino sempre ai suoi ordini.<br />
<br />
Senza voler ovviamente dare la responsabilit&agrave; solo alle donne che ne  stanno decretando senza rendersene conto l'inevitabile fine, vorrei fare  un appello anche ai soggetti maschili affinch&egrave; si acquisisca la  consapevolezza del pericolo di questo nuovo uomo-femina come l'emblema  di un modo occidentale inesorabilmente in decadenza.<br />
La figura dell'Uomo ha sempre avuto un ruolo imprescindibile in  qualsiasi sistema sociale e ci ha permesso di giungere sino ai tempi  nostri attraversando guerre e lotte terribili e in cui la forza era  imprescindibile per avere la meglio sui pericoli che minacciavano la  comunit&agrave;.</p>
<p>Quale futuro ci pu&ograve; attendere in una societ&agrave; soverchiata da gravi  problemi economici, e che sta iniziando a fare i conti con regole  durissime di sopravvivenza, se dovr&agrave; essere affidata in pratica a uomini  reclusi in una gabbia e convertiti in un inquietante ibrido senza  midollo?<br />
<img width="250" vspace="1" hspace="5" height="305" align="left" src="/public/image/Clark Gable.jpg" alt="" /></p>
<p>Gli usi e costumi non sono mai casuali,ma frutto di un seme gi&agrave; malato  da tempo, sta a noi averne la consapevolezza e contribuire a cambiare una  cultura pericolosa e devastante.<br />
<br />
Lungi da me esaltare l'uomo scimmia o uomini che ignorano le pi&ugrave;  elementari regole riguardanti la cura personale, ma vorrei stimolare  ognuno di noi sul profondo significato di questa lenta e inesorabile  trasformazione che mette in pericolo il nostro futuro e quello delle  nuove generazioni.<br />
Il colmo della beffa per i nostri nuovi  delicati omini ormai  assoggettati e impacchettati da una societ&agrave; mammizzata, &egrave; che molte delle  stesse donne che hanno contribuito a demolirne l'immagine, vengono poi  affascinate inesorabilmente da chi?<br />
<br />
Dai nerboruti machi appartenenti alle nuove culture  prevaricanti, scelti  proprio per l'atavica prevalenza del dominio maschile nei confronti  della donna, societ&agrave; che non concederebbe certamente loro alcuna deroga  alle sue ferree regole mascolinissime!<br />
<br />
Ho cercato di fare la conta degli ultimi esemplari maschi italiani  rimasti in circolazione, e dopo essermi pi&ugrave; volte smarrita di fronte a  una moltitudine di visi con sopracciglia rifatte, con mesta rassegnazione  ho dovuto cedere alla constatazione che questi uomini-femina stanno  superando decisamente gli "altri", gruppo ormai sparuto di uomini che  non pensano ad imbellettarsi e resistono alla dittatura di queste moda  delirante.</p>
<p>Nonostante la maggioranza di inconsapevoli fautori di una societ&agrave;  destinata a ripiegarsi su stessa per poi scomparire, sono convinta che  esista ancora una minoranza di italiani agguerriti che vogliono opporsi a  questa angosciante trasformazione e con un giusto moto di ribellione  invochino imperiosi: <strong>ridateci l'Uomo!</strong></p>

<p></p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=654 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=654]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=654</guid>
	<dc:date>2012-05-17T09:18:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>girasole@simail.it</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cassazione: I blog non sono stampa clandestina]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="143" align="left" src="/public/image/corte.jpg" alt="" /><strong>La Corte di Cassazione annulla tutte le accuse e senza rinvio semplicemente perch&egrave; il fatto non sussiste.</strong><br />
<br />
Ci sono voluti ben tre gradi di giudizio ed un lungo percorso giudiziale in Italia per definire una realt&agrave; cos&igrave; evidente: un blog non &egrave; un prodotto editoriale e chi scrive (il blogger) non &egrave;, per definizione, un giornalista. <br />
<br />
Di una tale sentenza ci sarebbe da ridere se l’Italia non fosse rimasta, come al solito, indietro nella comprensione del Web e delle sue dinamiche. <br />
<br />
In verit&agrave; c'&egrave; poco da esultare, il fatto che la Corte di Cassazione abbia operato un radicale distinguo tra blog e stampa c'era solo che da aspettarselo, ma &egrave; preoccupante il modo di pensare ottuso e putrefatto del legislatore italiano che continua ad avere una visione tutt'altro che aperta verso le nuove tecnologie che sovrastano ormai ogni altra forma mediatica.<br />
<br />
Il caso si riferisce a quello di Carlo Ruta, giornalista accusato di diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina per aver pubblicato il proprio pensiero sul proprio blog. <br />
<br />
La sua condanna risale al 2008 con pronuncia confermata nel 2011. <br />
<br />
La vicenda viene cos&igrave; riassunta dall’avv. Fulvio Sarzana: <br />
<em>Il giornalista curava saltuariamente un blog denominato 'Accade in Sicilia', che forniva un informazione sui fenomeni mafiosi presenti sul territorio siciliano che a un certo punto era divenuto oggetto di una querela per diffamazione da parte di un Magistrato sentitosi offeso da alcuni scritti presenti sul blog. <br />
Il tribunale di Modica aveva ritenuto in primo grado che il blog del saggista fosse una vera e proprio testata giornalistica, e che, pertanto, da un lato dovesse considerarsi 'prodotto editoriale0' secondo quanto previsto dalla legge nl. 62/2001, dall’altro, proprio in quanto 'stampa periodica', dovesse essere registrato presso il Tribunale competente. La Corte d’appello di Catania aveva, come si &egrave; detto, confermato il tutto</em>.<br />
<br />
Le prime due sentenze generavano per&ograve; un evidente paradosso che, cos&igrave; formato, avrebbe di fatto costretto qualsiasi blogger (e per estensione, chiunque avesse portato la propria idea online su un sito proprio) a registrarsi presso un tribunale: la realt&agrave; e la legge sarebbero andate in due direzioni opposte ed una delle due avrebbe dovuto piegarsi all’altra in qualche modo.<br />
Cos&igrave; &egrave; avvenuto, ma solo in Cassazione e dopo ben 4 anni e 3 gradi di giudizio.<br />
<br />
Durante l’arringa, secondo quanto spiegato da Sarzana, il difensore di Ruta avrebbe chiesto di basare la decisione finale semplicemente sulla definizione di 'prodotto editoriale', cosa che avrebbe dovuto tenere alla larga i blog da qualsiasi coinvolgimento in una normativa che non nasce certamente per regolamentare le nuove forme di espressione online.<br />
<br />
Finalmente uno schiaffo al passato per una verit&agrave; giunta a definizione in netto ritardo rispetto agli altri paesi ed un invito a ripensare profondamente a quello che &egrave; il ruolo dei blog, ai loro limiti e alle loro responsabilit&agrave;.<br />
<br />
Questa opinione &egrave; da sempre espressa in testa della Home Page di questo blog con la frase: 'Trattasi di informazione destinata agli utenti di stampolampo.it, pertanto questo blog non costituisce prodotto editoriale', ma il concetto sarebbe calzato a pennello ad ogni blog personale o indipendente.<br />
<br />
Io direi semplicemente a questo punto: meglio mardi che tai!</p>
<p>Quindi un saluto a tutti.</p>

<p> </p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=653" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=653]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=653</guid>
	<dc:date>2012-05-14T15:49:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Curve pericolose]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="6" height="186" width="250" align="left" src="/public/image/motonuda.jpg" alt="" />Forse le leggi rumene sono diverse dalle nostre perch&eacute; l'immagine che vedete &egrave; autentica ed emblematica e proviene proprio dalla Romania.<br />
<br />
La giovane e prosperosa donna della foto aveva deciso di fare un giro in moto vestita della sua bella e naturale divisa da nudista mentre il ragazzo, contento e orgoglioso della sua Suzuki e delle grazie della propria met&agrave;, provvedeva a scorazzare per le strade della citt&agrave; offrendo un panorama piuttosto unico ai suoi concittadini. <br />
<br />
La corsa della coppia viene per&ograve; interrotta dopo poco da un incorruttibile poliziotto che li ferma elevando una multa alla ragazza.<br />
<br />
Non pensate niente di strano: la multa riguardava l'obbligo di indossare il casco e la ragazza era in contravvenzione. <br />
L'agente si &egrave; anche raccomandato di indossare l'elmetto protettivo per poter scongiurare eventuali pericoli di cadute e successive gravi lesioni.<br />
<br />
Bench&egrave; la ragazza fosse totalmente nuda davanti all'agente, nessuna mensione le &egrave; stata fatta riguardo ai pericoli da raffreddamento e polmoniti ben pi&ugrave; frequenti e probabili sui climi continentali rumeni, n&eacute; sull'obbligo civile di tenere un abbigliamento consono e meno scandaloso verso il pubblico. <br />
<br />
Sembra proprio che la Romania sia pi&ugrave; aperta e libertina di noi se qui &egrave; anche permesso di poter girare totalmente nudi per la citt&agrave;: in Italia una condanna per atti osceni in luogo pubblico non se la avrebbe proprio risparmiata!<br />
<br />
Comunque dopo il fermo, la naturalista per nulla irritata n&egrave; scomposta, sempre con la sua bella divisa di vera pelle, si munisce di casco come consigliatole dall'autorit&agrave; e rimonta in sella pronta per nuove scorrazzate tra le strade cittadine.<br />
<br />
La stampa locale, conosciuta la storia tramite le radio della polizia, non ha potuto fare a meno di inseguire la strana coppia ed immortalare una scena tanto curiosa (<a href="http://www.metro.co.uk/weird/897243-nude-pillion-passenger-allowed-to-ride-on-after-she-gets-no-helmet-ticket" target="_blank">vedi articolo</a>).<br />
<br />
Purtroppo per la naturalista il nudo integrale &egrave; stato storpiato da quello stonato casco che le racchiude i capelli e ne vincola parzialmente il senso di libert&agrave; tanto ambito.<br />
<br />
Riguardo ai rumeni che siano pi&ugrave; clemente verso la nudit&agrave; pubblica invece non &egrave; del tutto dimostrato, probabilmente questa donna &egrave; stata risparmiata per la sua notevole bellezza.<br />
<br />
In un altro caso di nudit&agrave; avvenuto un anno prima da parte di un certo Nigel Keer di 41 anni, questo non &egrave; stato altrettanto fortunato perch&eacute; mentre girava nudo vestito solo di zaino, berretto e scarponi per il quartiere &egrave; stato denunciato. Il naturalista &egrave; stato poi giudicato reo di aver causato disagio ad una donna che passeggiava col proprio cane lungo una via cittadina.<br />
<br />
Ragazzi per&ograve; in fondo &egrave; sempre cos&igrave;, lo diceva anche una canzone: se non sei bello, ti tirano le pietre!</p>
<p>&nbsp;</p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=652" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=652]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=652</guid>
	<dc:date>2012-04-29T11:26:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tracciare un grafico con Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" height="152" align="left" alt="" src="/public/image/googlegraph.jpg" />Tra le tante funzioni che Google ci mette a disposizione sul suo smisurato motore di ricerca, ecco l'ultima che si aggiunge alla lunga lista: tracciare i grafici delle funzioni matematiche.<br /><br />
Se finora le risorse online erano pochissime e da ricercare (ne abbiamo parlato tempo fa su <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=455" target="_blank">queste pagine</a>), ora anche Google ci viene in aiuto con la sua tradizionale semplicit&agrave;. <br />
<br />
La sintassi da usare &egrave; infatti veramente facile e si adegua alle altre funzionalit&agrave; matematiche gi&agrave; implementate. <br />
<br />
La funzione va immessa sul campo di ricerca come una normale parola chiave aggiungendo il prefisso graph for seguito dalla funzione che vogliamo disegnare espressa con parentesi e simboli della tastiera come al solito. Nel caso di pi&ugrave; funzioni da visualizzare in contemporanea, &egrave; necessario separarle da una virgola.<br />
<br />
I grafici, che verranno riprodotti su una finestra in prima posizione sulla pagina dei risultati, sono interattivi e zoomabili e le funzioni tracciate assumeranno vari colori per non essere confuse. Selezionando il colore del tracciato (dall'angolo in alto a destra) e spostandosi con il mouse lungo il tracciato avremo il valore numerico delle coordinate x e y.<br />
<br />
Il servizio non dispone di troppi fronzoli e non permette di riutilizzare il grafico ottenuto n&eacute; di sceglierne la risoluzione grafica, ma pu&ograve; essere comunque utilizzato tramite un copia schermo dove si vuole.<br />
<br />
Un esempio valido da provare &egrave; questo:<br />
<br />
data la funzione  <sub><img width="157" height="27" align="absMiddle" alt="" src="/public/image/funzGraph.jpg" /></sub>   <br />
e digitata in questo modo: <strong>graph for x/2,cos(pi*x/5),ln(x/2),(x/2)^2</strong>  </p>
<p>otteremo questo risultato:<br />
<br />
<img width="480" height="276" alt="" src="/public/image/GraphFor.jpg" /><br />
<br />
<br />
Per la cronaca la funzione generata sull'immagine iniziale potr&agrave; essere riprodotta inserendo questa esatta stringa: <strong>graph for (sqrt(cos(x))*cos(200*x)+sqrt(abs(x))-0.7)*(4-x*x)^0.01, sqrt(9-x^2), -sqrt(9-x^2)</strong></p>
<p>Saluti</p>
<p> </p>

<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=651 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=651]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=651</guid>
	<dc:date>2012-04-22T16:27:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scaricare legalmente Windows 7 in tutte le versioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="250" align="left" src="/public/image/Win7.jpg" alt="" />A chi pensa che questo blog si sia messo a distribuire illegalmente software copiato dico subito che non &egrave; assolutamente cos&igrave;. <br />
<br />
Il sevizio che proponiamo &egrave; perfettamente legale e proviene da un sito partner di Microsoft che &egrave; preposto a rilasciare tutte le versioni di windows 7 sia a 32 che a 64 bit prodotte dalla casa madre.<br />
<br />
<strong>I file serviti dal download sono sicurissimi, esenti da virus</strong> e pronti per essere espansi con un software di masterizzazione per ricreare un disco identico a quello originale.<br />
<br />
Sono files in formato ISO di tutte le versioni Windows 7 originali Microsoft da masterizzare ed installare sui propri PC OEM (Original Equipment Manufacturer, che significa produttore iniziale di apparecchiature, si utilizza nel contesto dei processi produttivi industriali. In sostanza dignifica sistema Operat9ivo in prima installazione cio&egrave; che non dispongono di un precedente sistema operativo gi&agrave; installato ed aggiornabile).<br />
<br />
Il servizio &egrave; utilissimo a chi non ha creato il disco di ripristino prima del difetto ed ha bisogno di riformattare il proprio PC per malfunzionamenti o che, per varie ragioni, ha un recovery che non permette di correggere o sovrascrivere il boot record di avvio (ed altri file) ora compromesso. <br />
<br />
Faccio presente che il servizio non si presta a coloro che hanno intenzioni fraudolente in quanto, mancando uno specifico codice seriale valido, sarebbe inutile scaricare ed installare un S.O. che dopo 30 giorni di prova si blocca e necessiter&agrave; la formattazione o l'acquisto di una licenza autentica (escludiamo qui manomissioni illegali e crack non contemplati per questi casi).<br />
<br />
Per i possessori di un Product Key legale e valido (etichetta Microsoft) questo servizio vi potr&agrave; aiutare moltissimo; non &egrave; raro infatti aver acquistato un pc con Windows 7 preinstallato che per vari motivi &egrave; fuori uso (hard disk crepato, inquinamento virale o scheda madre sostituita). <br />
In questi casi il nostro investimento non viene assolutamente garantito in quanto non avendo i dischi di ripristino, per reistallare il sistema operativo nativo, servirebbe dover riacquistare un altro windows 7 per nulla economico (oltre 200 &euro;).<br />
<br />
Riporto alcune frasi dal sito per meglio chiarire:<br />
<br />
<em>- Le immagini ISO di Windows 7 ospitati su Digital River sono la versioni autentiche ed ufficiali, i download effettuati da questo server sono legali. <br />
<br />
- E' uno dei canali ufficiali in cui gli utenti finali che acquistano una licenza (Product Key) per Windows 7 possono ottenere i file di installazione.<br />
<br />
- Senza una chiave genuina del prodotto legalmente acquistata, non si pu&ograve; ottenere l'attivazione di Windows 7 e  questa funzioner&agrave; solo come copia di valutazione per un massimo di 30 giorni.<br />
<br />
- E' disponibile l'ultima versione di Windows 7 in immagine DVD comunemente noto come Windows 7 SP1-U (Media Refresh). Microsoft ha rilasciato questa versione per correggere un bug raro legato al nome computer. Per tutto il resto Windows 7 con SP1 e Windows 7 con SP1-U (Media Refresh) &egrave; del tutto identico.<br />
<br />
- Digital River &egrave; il partner di Microsoft per la distribuzione on-line dei prodotti Microsoft.</em><br />
<br />
<br />
Elenco qui di seguito le versioni pi&ugrave; scaricate, tenete conto che la versione <strong>x86</strong> &egrave; destinata per CPU su base 8086 (cio&egrave; a 32 bit)  e <strong>x64</strong> &egrave; per CPU a 64 bit.<br />
<br />
<strong>Windows 7 Professional Italiano</strong><br />
<br />
<strong>x86</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-59212.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<strong>x64</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-59215.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<br />
<strong>Windows 7 Professional N Italiano</strong><br />
<br />
<strong>x86</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-59364.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<strong>x64</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-59366.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<br />
<strong>Windows 7 Home Premium in lingua inglese</strong>, poi bisogna scaricare da Windowsupdate il file lingua Italiano<br />
<br />
<strong>x86</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-58996.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<strong>x64</strong>: <a href="http://msft.digitalrivercontent.net/win/X17-58997.iso" target="_blank">QUI</a> trovi la ISO   <br />
<br />
<br />
Per <strong>maggiori dettagli o altre lingue disponibili </strong>visitare direttamente il sito <a href="http://www.mydigitallife.info/official-windows-7-sp1-iso-from-digital-river/" target="_blank">My Digital Life  </a><br />
<br />
<br />
Saluti</p>

<p></p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=650 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=650]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=650</guid>
	<dc:date>2012-04-22T15:19:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il dominio globale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="146" align="left" src="/public/image/thrive.jpg" alt="" />THRIVE &egrave; un documentario non convenzionale che solleva un velo su quello che sta realmente accadendo nel nostro pianeta, un documentario che segue il flusso del denaro per scoprire come si sia ormai consolidato il potere globale in ogni aspetto della nostra vita. <br />
<br />
E' un film documentario molto ben fatto e di particolare interesse che ricapitola lucidamente come dovrebbe funzionare il mondo una volta liberato da questa elite finanziaria che lo sta dominando.<br />
<br />
Due ore di film che ti far&agrave; pensare a cosa sta succedendo riguardo gli occultamenti di certe ricerche scientifiche, riguardanti l'energia pulita e sui boicottaggi provenienti dagli interessi monopolistici.<br />
<br />
Parla di possibili influenze esterne come i cerchi nel grano, di energia libera e pulita, di agricoltura, di inquinamento, di fame, di monop&ograve;li, di istruzione, di sanit&agrave;, di alimentazione, di politica, di banche ed economia, di parassiti ed ambizioni che tendono al dominio globale; poi molto, molto altro.<br />
<br />
Tutte tematiche che questo blog tratta e critica da anni.<br />
<br />
<a href="http:// http://www.thrivemovement.com/" target="_blank">THRIVE</a> intreccia innovazioni scientifiche, coscienza e attivismo e tenta di offrire soluzioni, che ci permettano, con strategie inedite e coraggiose, di recuperare la nostra vita e il nostro futuro difendendoci dai criminali che vogliono avere il controllo globale delle nostre vite e sulle nostre fatiche.<br />
<br />
Secondo la mia opinione ed a prescindere dal modo di percepire e di pensare individuale, &egrave; un documento da conoscere, valutare e commentare; un documento che ci potrebbe far aprire gli occhi quindi mettetevi comodi e guardatelo con attenzione.<br />
<br />
<br />
<iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/V0_p1g8cBQQ?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per vederlo a schermo pi&ugrave; ampio <a href="http://www.youtube.com/watch?v=V0_p1g8cBQQ" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>E' possibile condividere questo articolo con amici e conoscenti tramite i pulsanti qui sotto.<br />
<br />
Saluti</p>
<p> </p>

<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=649" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=649]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=649</guid>
	<dc:date>2012-04-18T17:08:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Crisi? Torniamo al baratto!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="6" height="100" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/ebartuLogo.jpg" />Oggi ti presento un sito interessante, simpatico ed innovativo che ti consente di disfarti di oggetti che gi&agrave; possiedi o che non ti servono pi&ugrave;, ottenendo qualcos'altro in cambio sia nuovo che usato. <br />
<br />
E' la prima community dedicata allo scambio di oggetti, una piattaforma dove, chi cerca un oggetto, pu&ograve; entrare in contatto con chi quell'oggetto, desidera scambiarlo con dell'altro. <br />
<br />
Nasce dalla consapevolezza che il potere d'acquisto &egrave; ormai sceso e sfrutta la forma di commercio pi&ugrave; antica e primordiale: il baratto.  E' sicuramente un'idea vincente che mira a creare un valore aggiunto a tutti quegli oggetti che riempiono le nostre case, ma che non usiamo ormai pi&ugrave;.<br />
<br />
Grazie al baratto, chiunque pu&ograve; ottenere qualcosa in cambio di qualcos'altro: una logica semplice che spesso permette di liberarsi di prodotti nuovi o usati che riteniamo ormai inutili, ma che potrebbero risultare utili a qualcun altro. <br />
Scambiare quindi rappresenta una pratica ed accessibile forma di guadagno, perch&eacute; si riceve ci&ograve; che si desidera senza spendere praticamente nulla.<br />
<br />
Se poi non si hanno oggetti da scambiare, nessun problema: basta ricorrere alla moneta virtuale che consente a chiunque di disporre di un credito da utilizzare per concludere le transazioni di scambio. <br />
<br />
In qualsiasi momento inoltre sar&agrave; possibile acquistare ulteriori crediti tramite un comodo sistema di ricarica.<br />
<br />
Il sistema si chiama <a target="_blank" href="http://www.e-barty.it/">e-barty</a> e con esso si inaugura una nuova forma di community, utile e divertente.<br />
<br />
L'utilizzo &egrave; estremamente semplice, basta accedere al sito e registrarsi gratuitamente (per risparmiare alcuni passaggi &egrave; possibile utilizzare i dati di accesso di Facebook). Al termine della registrazione possiamo gi&agrave; pubblicare i nostri oggetti da vendere o scambiare con tanto di galleria fotografica. Per ogni oggetto potremo specificare il suo valore in Bart (che &egrave; la moneta virtuale) da usare per chi intende acquistare senza baratto e specificare ne “i tuoi desideri” ci&ograve; che ti piacerebbe ricevere in cambio al prodotto che hai pubblicato e che vuoi scambiare.</p>
<p><img height="160" width="480" alt="" src="/public/image/ebartybanner.jpg" /><br />
<br />
Dall'altra parte (chi acquista), potr&agrave; inviare proposte di scambio, senza impegno, relativamente a prodotti in nostro possesso, oppure offrire una certa quantit&agrave; di valuta per l’acquisto vero e proprio del bene. Sar&agrave; la decisione dell’inserzionista a decretare l’esito positivo o negativo della trattativa. Per le transazioni terminate positivamente, sar&agrave; possibile prenotare una spedizione dell’oggetto con il partner selezionato da E-Barty (corriere espresso Bartolini).<br />
<br />
Molto curata &egrave; la sezione delle ricerche, suddivisa in categorie, che ci consente di cercare ci&ograve; che vogliamo, oppure di individuare quello che gli altri utenti sono disposti a scambiare con il prodotto inserito da noi.<br />
<br />
Oltre a tutto questo e-barty si comporta come molti social network, possiamo trovare nuovi amici, partendo dagli oggetti di interesse inseriti nel nostro profilo, davvero un modo simpatico, divertente e originale per fare anche nuove amicizie.</p>
<p>Saluti</p>


<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=648 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=648]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=648</guid>
	<dc:date>2012-04-15T17:06:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pierluigi Ighina e pseudoscienza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="184" align="left" alt="" src="/public/image/Ighina.jpg" /><br />
Lorenzo, un fedele lettore del blog, in relazione all'articolo sulle ricerche di <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=636" target="_blank">Stan Meyer</a>,  mi ha 'bacchettato' in questo modo:<br />
<br />
<em>'Sempre bello leggere i vostri articoli! <br />
Perch&egrave; per&ograve; non parliamo mai dei geni italiani quali PierLuigi Ighina e di chi continua, anche solo per hobby, ad approfondire le proprie conoscenze ed i propri esperimenti? <br />
Sarebbe bello saperne di pi&ugrave;!'</em><br />
<br />
<br />
Pier Luigi Ighina nasce a Milano nel 1908 e muore ad Imola l'8 Gennaio 2004 viene unanimemente considerato uno pseudo scienziato o scienziato di frontiera italiano.<br />
I suoi studi ed esperimenti si basano su teorie che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone e non sono riconosciute dalla comunit&agrave; scientifica. <br />
Da giovane egli si interess&ograve; allo studio della natura, delle forze motrici e dell'elettromagnetismo, studi&ograve; a Milano, diventando tecnico in elettronica e radioelettronica. Lavor&ograve; anche come collaudatore alla Magneti Marelli ed alla CGE (Compagnia Generale di Elettricit&agrave;); successivamente alla Ansaldo di Genova. Dopo un corso di specializzazione in sistemi radiotelevisivi, nel 1926 scelse di arruolarsi come volontario nella Marina Militare come telegrafista.<br />
<br />
In questo periodo, le sue ricerche lo portarono a delineare il concetto di ritmo magnetico Sole-Terra e atomo magnetico, un'ipotesi che rest&ograve; priva di riscontri scientifici.<br />
<br />
Ighina dichiar&ograve; nel suo libro di aver scoperto ed osservato l'"atomo magnetico" all'et&agrave; di sedici anni, tramite un particolare microscopio di sua invenzione e di averlo diviso in monop&ograve;li magnetici: il monop&ograve;lo positivo sarebbe l'energia solare, che arriva alla terra in forma spiraliforme e riscalda tramite frizione, mentre dalla terra partirebbe il monop&ograve;lo negativo che si ricondurrebbe al sole tramite un ciclo a spirale contraria. Lo scontro tra queste due ipotetiche particelle pulsanti creerebbe la vita e la materia, ognuna caratterizzata da un proprio ritmo. Sempre secondo Ighina, al centro del sole vi sarebbe un cuore magnetico che pulsa al ritmo del cuore umano.<br />
<br />
Ighina mor&igrave; a 95 anni e pur avendo ottenute prove di funzionamento pratico di alcuni suoi esperimenti, non viene troppo considerato, perch&eacute; le sue ricerche non sono riconducibili alle conoscenze scientifiche tradizionali; alcune sue idee hanno tuttora s&eacute;guito tra gli appassionati di pseudoscienze.<br />
<br />
Da parte mia mi scuso per l'ignoranza, in quanto non conoscevo assolutamente il personaggio. A primo acchito posso dire che mi hanno colpito i filmati che seguono e le sue idee che stanno molto al di fuori del normale modo di fare ricerca scientifica.<br />
Noto un diverso approccio, diversi punti di vista e differenti riferimenti rispetto al pensiero scientifico tradizionale, sicuramente inconsueti e forse trascurati dalla scienza. Approcci che sicuramente saranno seri e verificabili ma che, da parte mia non mi sento di appoggiare n&eacute; di criticare.<br />
<br />
E' un po' come voler paragonare la medicina tradizionale (detta anche scientifica) che si basa sul modello sperimentale e su sistemi di tipo deduttivo, con la medicina cinese che nasce da una antichissima esperienza di osservazione ed interpretazione degli eventi naturali sul corpo umano.  <br />
La teoria dello Yin e dello Yang col suo simbolo ondeggiare della natura ben si associa con le teorie delle spirali di Ighina, il controllo delle energie con l'agopuntura si avvicinano molto all'utilizzo e alla convogliazione degli effetti magnetici sole - terra di Ighina per scopi benefici sulla vita.<br />
<br />
Non avrei altro da dire se non quello di lasciare al lettore le proprie deduzioni guardando i filmati o approfondendo l'argomento con questi articoli che consiglio:<br />
- <a href="http://www.ioomla.net/2009/04/terremoto-ad-imola-pier-luigi-ighina/" target="_blank">ioomla.net</a><br />
- <a href="http://www.fortunadrago.it/?page_id=185" target="_blank">fortunadrago.it</a><br />
- <a href="http://www.rexresearch.com/ighina/ighina.htm" target="_blank">rexresearch.com</a><br />
- <a href="http://www.ascensione.org/le_scoperte_di_ighina.htm" target="_blank">ascensione.org</a><br />
<br />
Cercando in rete ne troverete molti altri.</p>


<p><center>  <iframe width="480" height="320" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/SBMKnVFJ7qg?rel=0"></iframe>
<p> </p>
<iframe width="480" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/ee7m8X4B7ck?rel=0"></iframe> </center></p>
<p> </p>

<p>Saluti</p>
<p> </p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=646" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=646]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=646</guid>
	<dc:date>2012-04-13T10:50:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Uno sguardo nell'alto dei cieli]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="6" height="216" align="left" src="/public/image/Flight.jpg" alt="" />Dal titolo chiss&agrave; che avrete pensato... forse che mi son rincoglionito pure io, ma in realt&agrave; non stavo lanciando messaggi trascendentali, parlavo solamente di aerei. <br />
Per la precisione di un servizio gratuito, curioso ed interessante che mostra il traffico aereo mondiale in tempo reale.<br />
<br />
Tramite una moderna tecnologia denominata ADS-B, il sistema &egrave; in grado di raccogliere le informazioni provenienti dagli aerei in volo, equipaggiati con trasponder di ultima generazione (ne son dotati circa il 60% dei velivoli) e visualizzarli in una mappa nella esatta posizione spaziale in cui essi stanno volando.<br />
<br />
Nella pagina web densa di aerei in volo sar&agrave; possibile, tramite un semplice click sul velivolo da controllare, avere notizie dettagliatissime riguardanti la provenienza, il modello del velivolo, il numero del volo, la compagnia aerea, la posizione, la velocit&agrave;, la quota, la rotta ed il radar a cui &egrave; agganciato ogni singolo aereo in volo sopra le nostre teste. <br />
<br />
Attualmente sono visualizzabili solo gli aerei in transito su cieli europei e poche altre zone, ma il servizio promette di aggirnarsi a breve anche per gli altri continenti. <br />
<br />
Immaginiamo l’utilit&agrave; di questa pagina quando abbiamo un nostro caro imbarcato e ci sar&agrave; possibile seguire momento per momento tutto il volo, conoscere il tragitto percorso e il momento di atterraggio.<br />
<br />
Beh non vi tengo ancora sulle spine, il servizio si chiama <a href="http://www.flightradar24.com" target="_blank">flightradar24.com</a> e, tramite semplici men&ugrave;, sar&agrave; possibile scegliere la zona da controllare, posizionarsi,  ingrandire, rimpicciolire e selezionare il tipo di mappatura da visualizzare sullo sfondo (vista satellitare, geografica, neutra o con la visualizzazione delle principali localit&agrave;).</p>
<p>La pagina non richiede particolari browser e da alcuni veloci test sembra che funzioni regolarmente su qualsiasi tipo di PC, palmare o tablet. L'unico il Mac che come al solito sembra richieda una <a target="_blank" href="http://itunes.apple.com/it/app/flightradar24-pro/id382069612?l=en&mt=8&affId=1507406&ign-mpt=uo%3D4">apposita app</a> da acquistare, ma tant'&egrave;: chi vuol farsi fottere con i prodotti della mela... se lo merita pure!.</p>
<p>Una pagina simile, che mostra per&ograve; in dettaglio il traffico marittimo, pu&ograve; essere vista qui sotto oppure a <a href="http://www.marinetraffic.com " target="_blank">questo link</a>.  </p>

<iframe id="marinetraffic" width="480" scrolling="no" height="400" frameborder="1" src="http://www.marinetraffic.com/ais/embed.aspx?zoom=7&centery=41.4152&centerx=11.3538&maptype=3&notation=false&shownames=false&mmsi=0&fleet=&remember=false" name="marinetraffic">
</iframe>



<p>Saluti</p>
<p> </p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=645" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=645]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=645</guid>
	<dc:date>2012-04-12T10:29:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Montelago Celtic Festival 2012]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="480" height="199" src="/public/image/mcf2012.jpg" alt="" /></p>
<p>Finalmente quest'anno, con larghissimo anticipo sulle aspettative e con un sito totalmente rinnovato, possiamo proporvi il nuovo programma della <strong>decima edizione del Montelago Celtic Festival 2012</strong>.<br />
<br />
La pi&ugrave; grande kermesse italiana di musica celtica si migliora di anno in anno con tanti gruppi musicali importanti, tante nuove attivit&agrave; e tanti servizi dedicati ai visitatori che vi parteciperanno.<br />
<br />
Per chi ancora non lo conoscesse ricordiamo che il Festival ospiter&agrave;, per 2 intere giornate, i pi&ugrave; alti esponenti di musica celtica mondiale e oltre 25.000 persone che si accamperanno con ogni mezzo, bivaccando, giocando, sbraciolando insieme in un territorio incontaminato nei pressi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.<br />
<br />
Per il Popolo di Montelago, nelle due giornate immerse nella quiete della natura incontaminata nel grande altipiano di Taverne, &egrave; riservata una intensa programmazione di eventi musicali, goliardici, sportivi e tematici che riempiranno le giornate ai visitatori di ogni et&agrave;.<br />
<br />
Il montelago Celtic Festival 2012 (ex Montelago Celtic Night), anche quest'anno si terr&agrave; sull'altipiano di Colfiorito (loc. Taverne) in comune di Serravalle di Chienti (MC) nel cuore dell'Appennino Umbro-Marchigiano nei giorni di venerd&igrave; 3 e sabato 4 agosto 2012.<br />
<br />
Alcune importanti novit&agrave; da evidenziare per questa edizione:<br />
<br />
<strong>Mortimer Pub</strong><br />
Al centro del prato, nel cuore del festival, verr&agrave; allestito un grande spazio coperto dove rigenerarsi con concerti jam session e birra celtica. All’ombra e in relax potrete godere, in ogni momento della festa, delle incursioni dei mitici Mortimer Mc Grave e le anteprime dei gruppi che si esibiranno la sera!<br />
Questi <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/mortimer-pub/" target="_blank">gli orari dei concerti</a> programmati all'interno del Pub.<br />
<br />
<br />
<strong>Mercatino Celtico</strong><br />
Il suggestivo <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/mercatino-celtico/" target="_blank">mercatino d’artigianato celtico</a>, quest'anno con oltre 60 standisti provenienti da tutta Europa, selezionati per qualit&agrave; e novit&agrave;, si danno appuntamento al Festival con indumenti tradizionali, manufatti in pelle, arredi, monili e argenterie, e ancora forgiature di spade, intrecci floreali, giochi per bambini, oggettistica druidica, folletti, fate e specialit&agrave; gastronomiche.<br />
<br />
<br />
<strong>Campeggio</strong><br />
L’organizzazione dell’<a href="http://www.montelagocelticfestival.it/camping/" target="_blank">area camping</a> destinata alle tende e ai camper prevede quest’anno una suddivisione in blocchi numerati, attraversati da appositi stradelli per consentire una migliore viabilit&agrave; ai partecipanti, agli addetti alla pulizia ed alla gestione; questo permettere lo svolgimento ordinato e veloce di eventuali azioni di soccorso.<br />
Tra i sevizi forniti: camping gratuito, servizio docce, bagni chimici distinti fra uomini e donne, con interventi di pulizia ogni trenta minuti.<br />
Inoltre un refreshing point con tunnel d’acqua nebulizzata per rinfrescarsi dal solleone d’agosto e ritemprare gli spiriti bollenti!<br />
<br />
<br />
E ancora <strong><a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/le-iniziative-del-festival/stages/">stages</a>, <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/servizi-2/concorso-fotografico/">concorsi</a>, <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/le-iniziative-del-festival/incontri-dibattiti/">dibattiti, incontri culturali</a>, <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/le-iniziative-del-festival/giochi-celtici/">giochi celtici</a>, <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/le-iniziative-del-festival/rugby-2/">gare sportive</a> e <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/servizi-2/progetti-sociali/">progetti</a></strong> per tutta la durata dell'evento.<br />
<br />
Prima per&ograve; di entrare nel dettaglio della programmazione 2012, vorrei proporre un filmatino che sintetizza il meglio del meglio dal lato musicale, di questo grande festival.</p>
<p> </p>
<p><iframe width="480" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/S2zH6dfOQpw?rel=0"></iframe></p>
<p> </p>
<p>

Per tutto quanto non descritto in queste righe, riferirsi al portale dell'evento <a target="_blank" href="http://www.montelagocelticfestival.it/  ">http://www.montelagocelticfestival.it/ </a></p>

<h3><strong>PROGRAMMA CONCERTI Montelago Celtic Festival 2012</strong></h3>

<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>VENERDI’ 03</strong></span></h3>
<p><span style="color: #993300;"><strong>MORTIMER PUB</strong></span><br />
Ore 16:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist3/" target="_blank">The New Road</a><br />
Ore 18:30   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist5/" target="_blank">Rondeau De Fauvel</a><br />
Ore 20:30   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist6/" target="_blank">Montelago Celtic Project</a></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>PALCO GRANDE</strong></span><br />
Ore 21:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist10/" target="_blank">Etnoarm&ograve;niA</a><br />
Ore 22:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist8/" target="_blank">Mortimer Mc Grave &amp; Friends</a> /<a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist9/" target="_blank">Cisal Piper</a><a href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist9/" target="_blank"><br />
</a> Ore 00:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist7/" target="_blank">Furor Gallico</a></p>
<h3><strong><br />
<span style="color: #ff0000;">SABATO 04</span></strong></h3>
<p><span style="color: #993300;"><strong>MORTIMER PUB</strong></span><br />
Ore 11:30    <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist10/" target="_blank">Etnoarm&ograve;niA</a><br />
Ore 15:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist6/" target="_blank">Montelago Celtic Project</a><br />
Ore 17:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist9/" target="_blank">Cisalpiper</a><br />
Ore 20:15   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist11/" target="_blank">Folkomondo</a></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>PALCO GRANDE</strong></span><br />
Ore 21:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist2/" target="_blank">La Corte di Lunas</a><br />
Ore 22:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist4/" target="_blank">Rarefolk</a><br />
Ore 23:30   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist1/" target="_blank">City of Rome Pipe Band</a><br />
Ore 01:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist12/" target="_blank">Peatbog Faeries</a><br />
Ore 02:45   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist3/" target="_blank">The New Road<br />
</a> Ore 04:00   <a title="vedi artisti" href="http://www.montelagocelticfestival.it/artisti/artist5/" target="_blank">Rondeau de Favel</a></p>
<p> </p>
<p>Per chiarimenti <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/info-festival/dintorni/" target="_blank">logistici</a>, <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/info-festival/trasporti/" target="_blank">orario trasporti</a> e <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/info-festival/avviso-ai-naviganti/" target="_blank">mappe </a>riferirsi a <a href="http://www.montelagocelticfestival.it/info-festival/" target="_blank">queste pagine</a>.</p>
<p>Saluti e arrivederci al festival</p>

<p> </p>

<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=644 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=644]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=644</guid>
	<dc:date>2012-04-11T11:04:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MdB e Garattini: sindrome da Melatonina del Guru in dolcevita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img width="250" hspace="5" height="237" align="left" alt="" src="http://www.stampolampo.it/public/Prof.Di%20Bella%20alla%20lavagna.jpg" /></strong>Il fenomeno Di Bella, nonostante la discussa sperimentazione del '98 che ne certificava inesorabilmente la sua inefficacia nella cura dei tumori, continua ad avere proseliti e seguaci.</p>
<p>Sembrerebbe che molta gente continui caparbiamente ed incurante dell responso scientifico, ad affidarsi a questo metodo non solo per un fatto di fiducia, ma anche per guarire!<br />
Oltre al forum Di Bella, punto di riferimento ormai storico, ora si &egrave; aggiunto (con ottomila iscritti in costante crescita) anche la<a href="http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/" target="_blank"> pagina facebook.</a> che, oltre a fornire un valido supporto logistico, ha il grande pregio di condividere senza filtri ed in diretta, l'efficacia della cura nella maggior parte dei tumori.<br />
<br />
Sar&agrave; per questo esplosivo ritorno in auge del MdB che ora tornano a scomodarsi i soliti e vetusti rappresentanti del mondo scientifico?<br />
<br />
L'ultima occasione &egrave; stata fornita da una sentenza di Bari del Febbraio 2012 a favore di un malato (finora le sentenze positive sono state pi&ugrave; di duemila) che ha stabilito l'erogazione gratuita dei farmaci del MdB. La ASL &egrave; ricorsa, rifiutandosi di seguire l'ordinanza del giudcie: si scatenano le polemiche tra favorevoli e contrari. Il fatto &egrave; stato citato su <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=635" target="_blank">un precedente articolo</a> di questo blog.<br />
<br />
Questa ennesima sentenza a favore del malato, ha dato spunto ad esponenti del mondo scientifico e politico per sferrare un nuovo attacco al Metodo Di Bella (MdB).<br />
<br />
Dal '98 il fenomeno dei malati in cura col MdB &egrave; andato per&ograve; evolvendosi: mentre prima erano costretti a curarsi quasi clandestinamente per non essere additati o addirittura ostacolati apertamente dalle strutture ospedaliere, ora sono incoraggiati e agevolati anche dai pareri favorevoli scritti su facebook e sui forum. Nell'interazione con tutti i soggetti che ne condividono le scelte terapeutiche, ormai tutti possono uscire allo scoperto, creando un gruppo agguerrito, pronto a difendere con orgoglio, le proprie scelte ed il sacrosanto diritto alla libert&agrave; di cura.</p>
<p>Questo movimento spontaneo nei confronti di questo promettente ed intramontabile metodo di cura , irrita palesemente i vertici dei vari circoli di potere, che speravano di averlo ormai definitivamente seppellito grazie anche all'ultima sperimentazione attuata da Rosi Bindi.<br />
<br />
Uno dei personaggi pi&ugrave; inquietanti (per le sue continue dichiarazioni) che stroncano non solo la validit&agrave; della terapia Di Bella, ma anche per le sue affermazioni lapidarie sulla Melatonina, &egrave; il Direttore dell'Istituto Mario Negri, il Prof. Silvio Garattini.<br />
Riportiamo un <a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/autore/gioia_locati/id=3129">estratto di una intervista</a> del Giornale, nell'illuminante dossier che ha aperto da mesi la giornalista Gioia Locati sul Metodo Di Bella di cui cito due punti salienti:<br />
<br />
Perch&egrave; nel '96 blocc&ograve; la vendita della Melatonina?&nbsp; <em>&quot;Non serviva a niente, non c'erano evidenze scientifiche della sua efficacia sull'uomo.</em>&quot;<br />
In questi anni ha cambaito idea? <em>&quot;La Melatonina &egrave; utile solo per alleviare i disagi del jet lag(i disturbi che derivano quando si attraversano vari fusi orari e ci si sente stanchissimi)...&quot;</em><br />
<br />
Ancora, dopo 15 anni, un'evidente avversione per la melatonina! Che il Professore sia affetto da una rara Sindrome della Melatonina? ... Al pensator che giunge ignaro si arrovellano pi&ugrave; quesiti sul nostro Guru in dolcevita...<br />
E' interessante quindi approfondire luci e ombre di questo noto esponente della ricerca farmaceutica italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img hspace="5" border="1" align="left" alt="" src="http://www.stampolampo.it/public/Prof.Garattini.jpg" />Dobbiamo brevemente ripercorrere le vicissitudini della vituperata <strong>Melatonina</strong>, e ricordare il ruolo di Silvio Garattini nel lontano '96, Presidente della Commissione Unica del farmaco il quale interdisse mediante il decreto 161 l'uso di questa preziosa sostanza.<br />
Nello stesso anno ricordiamo che in concomitanza, un altro dei farmaci pi&ugrave; determinanti del MDB, la <strong>Somatostatina</strong>, ad opera di un provvedimento del ministro Rosi Bindi (Dio li fa e poi... li accoppia) venne tolta dalla fascia A, cio&egrave; quella esente da ticket.</p>
<p>Fu cos&igrave; che la dose giornaliera, i 3 milligrammi di Somatostatina, venne venduta alla modica cifra di 516.000 &pound;, un costo ben 5 volte pi&ugrave; alto di quel che costava in Germania o in Grecia!</p>
<p>Il Decreto del Prof. Garattini,gettando nella disperazione migliaia di malati costretti a rinunciare ad una sostanza imprescindibile del MDB, innesca una protesta senza precedenti: i malati furibondi insorgono ed insieme ad un gruppo di ricercatori minacciano di denunciare lo Stato per omicidio colposo.<br />
<br />
Miracolo: in un imbarazzante silenzio quatto quatto il Garattini ritir&ograve; frettolosamente il decreto!</p>
<p>Ora avremmo una questione da rivolgere all'esimio ricercatore, che dei suoi metodi di ricerca, studi randomizzati e quant'altro ne fa giustamente un vanto dichiarando perentoriamente ancora oggi: <em>&quot;La Scienza ha stabilito una metodologia, si fanno studi randomizzati su gruppi di pazienti e si 'testa' l'efficacia di una o pi&ugrave; molecole</em>&quot;<br />
<br />
Ordunque, in linea col suo pensiero, dovrebbe spiegarci i criteri con la quale la Melatonina era stata decretata fuorilegge, illustrarci come &egrave; stato vagliato lo studio di questa sostanza e dove possiamo accedere alle documentazioni che hanno decretato quella sentenza sulla Melatonina, considerata da sempre totalmente innocua e venduta liberamente gi&agrave; dagli anni '90 nei drugstore americani.<br />
<br />
Senz'altro vorr&agrave; illuminarci sul nome dell'equipe che ha effettuato questi studir, oppure si sono basati esclusivamente sull'autorevole opinione del Prof. Garattini?<br />
E se invece ha ritenuto giusto emanare l'importante decreto, quali sarebbeo gli studi che in seguito ne giustificavano il clamoroso dietro-front?<br />
<br />
Ma andiamo oltre questo vergognoso episodio ancora oggi avvolto nella nebbia, almeno per quanto riguarda la mancanza di responsabilit&agrave; di tali decreti da parte di uno Stato teoricamente al servizio di noi cittadini.<br />
Nel frattempo gli anni passano e, strabuzzando gli occhi increduli nella lettura delle sue ultime affermazioni sull'inutilit&agrave; della Melatonina, ci accorgiamo che nulla per l'esimio Prof. Garattini &egrave; cambiato da allora, statico&nbsp; nelle sue elementari e sbrigative affermazioni.<br />
Potremmo anche credere che il nostro bizzarro farmacologo sia vittima di una misteriosa 'sindrome da melatonina' e nutra, per questa sostanza, un'incomprensibile e viscerale antipatia, forse&nbsp;una vera allergia. Oppure dovremmo pensare che sia solo un triste esempio di ignoranza da parte di un cos&igrave; illustre ricercatore farmaceutico.<br />
<br />
In questo caso Garattini potrebbe erudirsi sull'ostico argomento, se il consiglio non fosse troppo ardito: facendo una ricerca e digitando sulla massima banca dati medico scientifica <a href="http://www.pubmed.gov" target="_blank">www.pubmed.gov</a> la voce <strong>melatonin</strong>, si evidenziano migliaia di lavori che documentano il suo fondamentale ruolo nell'equilibrio biologico in quasi tutte le funzioni vitali umane.<br />
<strong><br />
</strong>In breve la sintesi della scoperta sulla Melatonina port&ograve; alla ribalta dello scenario scientifico internazionale il nome del geniale Prof. Di Bella, che gi&agrave; allora aveva intuito e dimostrato, con i suoi primi esperimenti, una tra le prime imprevedibili propriet&agrave; di questa preziosa sostanza.<br />
Non&nbsp; occorre certo essere scienziati per comprendere l'importanza di questa scoperta!</p>
<p>&quot;Inizialmente l'attenzione dello scienziato (il Prof. Di Bella) si concentra sulla genesi e la cura delle emopatie. L'occasione contingente &egrave; la leucemia del figlio di un amico, in cura presso il Prof. Storti, uno dei pi&ugrave; autorevoli ematologi del dopoguerra, che allora operava a Modena. <br />
Storti approva ed autorizza i primi tentativi terapeutici che tuttavia non riescono a salvare il bambino. Nelle manifestazioni sintomatiche delle ultime ore di vita Di Bella trova conferma di quanto gi&agrave; ipotizzato fin dagli anni 40: il sistema nervoso deve giocare un ruolo essenziale nella composizione del sangue. <br />
Inizia gli esperimenti su cavie, stimolando elettricamente le habenulae, due formazioni nervose localizzate nell'epitalamo. Le piastrine, in seguito alla stimolazione, aumentano da 200 a 600mila.Tale incremento &egrave; determinato dalla secrezione di Melatonina, una sostanza isolata nel '58 da A.B. Lerner (Premio Nobel) ed impropriamente classificata tra gli ormoni. <br />
Peraltro nessuno ha idea degli effetti e delle propriet&agrave; della melatonina, che viene considerata una curiosit&agrave; fisiologica e della quale si stabilisca con certezza un solo dato: &egrave; completamente atossica. Al contrario Di Bella comprende che la causa immediata di morte nelle leucemie &egrave; costituita dalle emorragie, specie cerebrali, originate dal basso numero di piastrine. E' evidente quindi l'impiego elitario e concreto della melatonina.&quot;<br />
<br />
Questo fu l'inizio delle geniali scoperte del Prof. Di Bella.<br />
Migliaia di pubblicazioni sulla&nbsp; Melatonina ne evidenziano il ruolo decisivo nella prevenzione e terapia delle malattie degenerative, delle neoplasie, oltre che dei ritmi biologici, dell'immunit&agrave; naturale.<br />
<br />
&quot;Il Dott. Mauro Todisco descrive come la cura a base di Melatonina evita la splenectomia.&quot;<br />
<br />
Se il Prof. Garattini conoscesse il <strong>Morbo di Werlhof</strong> e visitasse <a target="_blank" href="http://www.werlhof.net/">il sito creato dai pazienti stessi</a>, saprebbe che questa rara e grave patologia, per cui la terapia di prassi comprende alte dosi di cortisone e immunoglobuline, fino ad arrivare alla splenectomia (asportazione della milza) scoprirebbe gli effetti incredibili della Melatonina, che insieme ad alcune vitamine comprese nel metodo Di Bella, riportano i valori delle piastrine a livelli normali, e senza alcuna controindicazione, a differenza delle cure tradizionali che hanno effetti disastrosi, senza risolvere, nella maggior parte dei casi, la malattia.<br />
Questi pazienti sottolineano che sono guariti grazie al Dott. Todisco, uno dei medici che gi&agrave; negli anni '90 credette e applic&ograve; il metodo Di Bella, scrivendo anche il libro &quot;Non morirai di questo male&quot;.<br />
<br />
Gli studi del Dott. Todisco sono stati pubblicati dalla nota rivista scientifica statunitense Journal of Pineal Research, l&rsquo;articolo: <br />
&ldquo;Melatonin makes splenectomy unnecessary in two patients with idiopathic thrombocytopenic purpura refractory to corticosteroids&rdquo;. In questo lavoro il dottor Todisco descrive come la cura a base di melatonina abbia evitato la splenectomia a due pazienti piastrinopenici gi&agrave; indirizzati a questo intervento per la loro refrattariet&agrave; ai corticosteroidi.&rdquo;<br />
<br />
Per il Prof. Garattini, uno dei pi&ugrave; acerrimi nemici del MdB, consiglieremmo inoltre di accedere a <a href="http://www.pubmed.gov" target="_blank">www.pubmed.gov</a>&nbsp;dove potrebbe appurare che non solo per la MLT, ma anche per tutte le altre sostanze della Terapia Di Bella, sono presenti migliaia di studi che ne comproverebbero l'efficacia:<br />
- somatostatina e/o octreotid in cancer therapye, 23.725 pubblicazioni, tra cui quella del premio Nobel Schally<br />
- retinoidi, 10629 pubblicazioni<br />
- vitamina D3, 4445 pubblicazioni<br />
- vitamina E, 1.506 pubblicazioni<br />
- vitamina C, 1.234 pubblicazioni<br />
- calcio, 6.289<br />
- inibitori prolattinici: cabergolina 181, bromocriptina 1551 pubblicazioni<br />
- condroitinsolfato, 103 pubblicazioni<br />
- omega 3, 502 pubblicazioni<br />
- glucosamine, 123 pubblicazioni<br />
- seleniometionina, 114 pubblicazioni<br />
<br />
Ma il nostro ricercatore ha una risposta per tutto, e alla considerazione che la giornalista fa in merito alle numerose pubblicazioni sopracitate risponde con superba sicumera: &ldquo;Uno per uno, ma l&rsquo;efficacia del cocktail, ossia del fatto di impiegarli tutti assieme sui malati di cancro, non &egrave; stata dimostrata&rdquo;<br />
Acciderba che logica!Non si comprende perch&egrave; allora negli ospedali&nbsp;ti sparano insieme nelle vene vari flaconi di chemio dalle propriet&agrave; diverse dalle simpatiche colorazioni variegate, oppure le uniscano a cortisone, ad Anticorpi Monoclonali &amp; C... (Mah!)<br />
<br />
Concludendo: Il nostro esimio Garattini ci consiglia rassicurante che siccome nemmeno loro (loro chi?) sono molto convinti dell'efficacia dei chemioterapici sui tumori, l'ideale sarebbe fare le cure tradizionali... ma senza esagerare, senza accanimento.<br />
Ah beh ora stiamo veramente tranquilli: il giorno che saremo ricoverati in ospedale di fronte a decisioni di vitale importanza, chiameremo l'infermiera e la pregheremo di apporre qualche piccola modifica alla terapia, di farci un po' di chemio s&igrave;, ma non troppa dichiarando &quot;Sa &egrave; un autorevole consiglio... per&ograve; sulle dosi... non &egrave; stato molto preciso, ma possiamo sempre fare una telefonatina al prof. Garattini&quot;<br />
<br />
Questo s&igrave; che si chiama rigore scientifico!<br />
<br />
Rassegnati alle imperdonabili e ambigue lacune di uno dei pi&ugrave; illustri Guru del mondo scientifico gli concediamo il benefico del dubbio: sar&agrave; mera ignoranza, ma in buona fede data&nbsp;l'et&agrave;&nbsp;o forse &egrave; solo vittima dei propri dogmi e di una certa ottusaggine?<br />
<br />
A questo punto un'irreprimibile curiosit&agrave; ci spinge a scartabellare su Internet per vedere cosa mai studieranno le equipe dell'Istituto...<br />
Oltre ad indiscutibili e autorevoli studi sui farmaci, ci sorprendiamo vedendo anche relazioni approfondite&nbsp; su <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22328735" target="_blank">verdure crocifere e rischio cancro</a>, vi &egrave; anche uno <a href="http://www.vegetariani-roma.it/la-mela-e-le-sue-proprieta-anticancro.html" target="_blank">studio su mele e tumori</a>, oppure <a href="http://www.marionegri.it/mn/it/pressRoom/comStampa/archivioComunicati2010/Caffetumori.html?print=1&amp;null" target="_blank">caff&egrave; e tumori</a>.<br />
<br />
Ecco... ora comprendiamoe in quali altre sostanze era impegnato l'Istituto, non poteva certo perdere tempo, in tutti questi anni con uno stupidissimo sonnifero come la MLT!<br />
<br />
Ma ecco che scorrendo le pagine, superato il reparto frutta, verdura e caff&egrave;, ci balza all'occhio un'interessante ricerca, questa s&igrave; degna di un Istituto come il Mario Negri!<br />
Argomento: <strong>Retinoidi e beneficio nelle leucemie promielocitiche! </strong>Firmato da Enrico Garattini (il figlio di Silvio Garattini).&nbsp; La pubblicazione &egrave; su Pubmed, in compagnia del pi&ugrave; famoso Prof. Di Bella, certamente con un po' di ritardo sulle scoperte dello Scienziato che affermava di curare con i retinoidi le leucemie gi&agrave; nei lontani&nbsp; anni 70!<br />
Ma come? Non era una delle inutili se non tossiche sostanze del MdB, il disprezzato &quot;sciroppino&quot; del '96?<br />
<br />
Il Professore dichiara altezzoso nell'intervista&nbsp;che anche se i retinoidi sono efficaci per la leucemia promielocitica, non vuol certo dire che funzionino per tutti i tumori.<br />
Comprendiamo. E ancora una volta diamo fiducia alle sue parole e ci inchiniamo all'autorevole parere!<br />
Ma per poco perch&egrave;... il destino vuole che ci imbattiamo in un altro progetto di ricerca dai contorni interessanti: <br />
<strong><br />
IL FUTURO: Progetto di ricerca N-0101</strong><br />
PROGETTO DI RICERCA N. 0101<br />
CO-AMPLIFICAZIONE DEI GENI ERBB2 E RARA NEI CARCINOMI DELLA MAMMELLA E GASTRICO:<br />
STRATEGIE TERAPEUTICHE BASATE SU COMBINAZIONI A BASE DI RETINOIDI ED INIBITORI DI ERBB2<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Direzione scientifica del progetto: SILVIO GARATTINI<br />
Responsabile del progetto: Dott. ENRICO GARATTINI</strong><br />
<br />
Ora sar&agrave; sempre pi&ugrave; difficile arrampicarsi sugli specchi!<br />
<br />
Questo &egrave; solo uno dei molteplici capitoli dell'ostilit&agrave; pepetuata sistematicamente nei confronti della cura Di Bella e della sua famiglia.&nbsp; Intanto l'informazione continua ad essere principalmente in mano a questi pinocchi della scienza!<br />
<br />
Per chi volesse approfondire ulteriormente la figura del Prof. Garattini invitiamo a leggere un articolo del Giornale risalente al 2009:&nbsp; &quot;Sbaglia chi mi accusa di conflitto d'interessi&quot;<br />
Al centro di una polemica in quanto nel 2009 Presidente dell'Istituto Mario Negri sud e contemporaneamente Presidente della Commissione per la ricerca e lo sviluppo dell'Aifa che approva i progetti e distribuisce fondi pubblici alle istituzioni private&quot;<br />
<br />
Non ci resta che allargare le braccia rassegnati e concludere con una celebre frase del Prof. Di Bella:<br />
<em>&quot;I farmacologi sono i primi a non aver mai visto un malato. Non capiscono nulla di malati. Il Prof. Garattini ha detto per radio con tono offensivo che la mia &egrave; un'insalata di parole, ma io non ho mai fatto insalate di parole. Piuttosto lui sa tastare il polso di un malato, ha mai ascoltato un cuore, ha mai formulato una diagnosi? </em><br />
<em>Lui viene dalla farmacologia. E' un bravo imprenditore che ha dato lustro all'Istituto Negri, ma io non lo invidio, non voglio esse un Garattini.&quot;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=643" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=643]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=643</guid>
	<dc:date>2012-04-07T13:52:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>girasole@simail.it</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tra tecnologia e semplicità: il gap generazionale dei 50-enni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font color="#993300"><img width="250" hspace="5" height="204" align="left" alt="" src="/public/image/Gap.jpg" />Facciamo un caldo benvenuto all'autore pi&ugrave; giovane di questo blog. Laura di 13 anni, si presenta col suo primo post, leggete con attenzione e commentate.</font><br />
____________</p>
<p>È confermato da molte ricerche che la generazione degli over 40 &egrave; in forte ritardo tecnologico rispetto ai propri figli, soprattutto per quanto riguarda il settore della tecnologia.<br />
Un divario di conoscenze che &egrave; spesso causa di un distacco sempre pi&ugrave; netto. Un gap generazionale (la differenza tra due generazioni) che contrappone i ragazzi, per i quali la tecnologia rappresenta il primo strumento di socializzazione, agli adulti, generalmente estranei a questo mondo.<br />
<br />
Secondo le ricerche, circa il 90% delle famiglie con figli di 16/18 anni possiede un PC e nel 60% dei casi &egrave; connesso in rete con un collegamento a banda larga.<br />
Ma, mentre gli adulti utilizzano il computer in primis come strumento di lavoro, sono soprattutto i ragazzi a sfruttarlo per il tempo libero.<br />
Circa il 60% degli studenti interpellati videogioca con il PC, contro il 20% degli adulti.<br />
Circa il 76% usa il computer per navigare in Internet, contro il 52% dei genitori.<br />
A questo si sommano una serie di attivit&agrave; in progressiva diffusione tra i ragazzi, ma quasi sconosciute agli adulti, come scaricare musica (56%/9%), chattare (46%/7%) o scrivere sui blog (21%/5%).<br />
<br />
Io, ancora giovanissima, vorrei incitare la vecchia generazione ad aprirsi ed entrare in sintonia con noi, invece:<br />
<br />
"Quando i grandi ci incontrano ci danno sguardi fulminanti; se si sbattono con noi fingono di non averci visto, ma non ci chiedono mai scusa: dobbiamo essere noi ad azzardarci a parlare con loro!<br />
<br />
Il saluto non esiste verso un ragazzo, ma appena passa qualcuno di pi&ugrave; maturo ed affidabile di noi, ecco che si esibiscono in un insieme di saluti, abbracci e baci e intanto ci guardano come per dire: “Vedi? A te non faccio cos&igrave; perch&eacute; non ne sei degno, mascalzone!”.<br />
Non si preoccupano di noi, perch&eacute; siamo inferiori, spregevoli...<br />
<br />
È cos&igrave; che ci trattano i “sapienti”, coloro che sanno che siamo solo dei gran maleducati.<br />
Ma c’&egrave; qualcosa che loro non sanno, un particolare tralasciato che li rende in un certo senso ignoranti: noi siamo il loro futuro ed &egrave; in noi che devono avere fiducia... ed &egrave; cos&igrave; che l’invidia li stravolge: noi, giovani ed attivi; loro, burberi semisecolari.<br />
E cos&igrave; ci criticano, in faccia o alle spalle, sempre con le solite frasi “prefabbricate”: “Eeeh, i giovani d’oggi... non hanno pi&ugrave; rispetto ed educazione, noi guai se ci azzardavamo a...” e vai con i 15 minuti di paternale dove ci raccontano la storia dell’evoluzione dell’educazione: dalla Prima Guerra Mondiale ai giorni nostri.<br />
<br />
Loro erano come noi, se non peggio, allora cos’&egrave; che li spinge a disapprovare i modi di fare degli adolescenti di oggi?<br />
Il fatto che non sanno come si usano gli “apparecchi” che noi adoperiamo con disinvoltura?<br />
Non capiscono il nostro linguaggio e la nostra scrittura?<br />
O credono semplicemente che vogliamo ribellarci al sistema e all’ordine delle cose?<br />
<br />
Forse hanno fatto confusione con gli hippie del ’68 probabilmente (quelli che protestavano ai loro tempi), perch&eacute; non vedono, dall’indignazione, che siamo una generazione tranquilla e che il lato negativo che loro evidenziano e cercano di scorgere &egrave; solo il frutto dell’educazione che loro stessi ci hanno dato.<br />
 <br />
Se non raccontiamo tutto quello che ci succede e che abbiamo fatto, &egrave; solo per il timore ed, in certi casi, la paura della reazione che questa persona pi&ugrave; anziana di noi potrebbe avere e le conseguenze che dovremo subire.<br />
<br />
Anzich&egrave; trovare in ogni modo la negativit&agrave; di un ragazzo, dovrebbero cercare, invece, quel buono che si trova in ognuno di noi, perch&egrave; siamo persone. Basterebbe che si abituassero a comunicare con noi, piuttosto che indagare per scoprire qualcosa. E se al posto di pensare che non siamo affidabili ed incapaci di affrontare un problema, ci assuefacessero a far fronte ad una difficolt&agrave; e ci dessero pi&ugrave; fiducia, sarebbe proprio il massimo.<br />
 <br />
Credo comunque che la differenza tra le due generazioni ci sia sempre stata e rester&agrave; incisa per sempre nella storia "padri-figli" e quando sar&ograve; grande, quando la mia diventer&agrave; la "vecchia generazione" e ci saremo trasformati in persone torve che giudicano i giovani, di conseguenza anche loro criticheranno noi, perch&egrave; questa ruota ha il moto perpetuo e continua a girare...".<br />
<br />
Ciao a tutti.</p>

<p></p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=642 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=642]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=642</guid>
	<dc:date>2012-04-05T17:01:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>lalla</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Allergie stagionali: una tortura]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="190" align="left" alt="" src="/public/image/Pollini.jpg" />L’arrivo della primavera segna l’inizio di un nuovo ciclo annuale: dopo il freddo e tetro inverno la natura rinasce a nuova vita in un’esplosione crescente di colori e di... profumi.<br />
<br />
Non per tutti, per&ograve;, questo bel periodo viene vissuto gioiosamente, per qualcuno la nuova stagione rappresenta il ritorno puntuale delle allergie. Almeno il 10 - 15% della popolazione italiana (circa 7 milioni di individui) &egrave; colpita da fenomeni allergici dovuti maggiormente ai pollini delle piante.<br />
<br />
Per meglio chiarire da dove nasce questo fastidiosissimo disturbo stagionale, occorre cominciare a capire brevemente che cosa &egrave; e come si comporta il nostro sistema immunitario e perch&eacute; questo apparato &egrave; considerato il maggiore responsabile dei sintomi allergici.<br />
<br />
<strong>Il sistema immunitario</strong><br />
<br />
E’ un microsistema atto a preservare l’integrit&agrave; dell’organismo ed a difenderlo da agenti esterni ritenuti estranei e virtualmente pericolosi. <br />
Quando una sostanza entra in contatto con il nostro corpo il sistema immunitario opera una prima fase di riconoscimento tra le sostanze pervenute e cerca di riconoscerle rispetto alla propria "memoria interna": se vengono riconosciute come compatibili con l’organismo viene  accettata e tollerata, se non riconosciuta viene attaccata. <br />
In quest’ultimo caso speciali particelle chiamate anticorpi, inglobano l’elemento estraneo e lo distruggono. <br />
Una particolarit&agrave; importante &egrave; la capacit&agrave; del sistema immunitario di aggiornare la propria banca dati (memoria interna) ogni volta che viene in contatto con sostanze sconosciute: in questo modo la reazione di attacco e distruzione sar&agrave; pi&ugrave; rapida ed efficace, e viene esclusa la fase iniziale di riconoscimento (pi&ugrave; lenta).<br />
<br />
<strong>Che cosa &egrave; l’allergia</strong><br />
<br />
L’allergia &egrave; quindi una eccessiva reazione di difesa del sistema immunitario di fronte a sostanze considerate per errore nocive. L’errore avviene nella prima fase di confronto, cio&egrave; la sostanza estranea non solo viene riconosciuta come non compatibile con l’organismo, ma ne viene anche erroneamente aumentato il grado di pericolosit&agrave;. <br />
Il sistema immunitario cos&igrave; imbrogliato, da un lato segnala il corpo estraneo in memoria e dall’altro prepara un numero eccessivo di anticorpi pronti a reagire massicciamente qualora se ne ripresentasse un nuovo contatto (sensibilizzazione alla sostanza).<br />
<br />
<br />
<strong>Le cause</strong><br />
<br />
Ad oggi non &egrave; ancora possibile capire precisamente le cause di questo errore funzionale e nemmeno si riesce a stabilire quali soggetti sono potenzialmente a rischio e chi no.<br />
Si conosce solo che il tempo chiamato di allergizzazione (tempo che trascorre tra il primo contatto con la sostanza e lo scatenamento dei sintomi) non &egrave; uguale per tutti; &egrave; dimostrato che questo periodo pu&ograve; variare da qualche giorno fino a diversi anni a seconda dell'individuo e delle proprie sensibilit&agrave;.<br />
Altrettanto noto &egrave; che vi sia una influenza ereditaria di queste sensibilizzazioni, pi&ugrave; del 30% dei bambini che hanno un genitore che soffre di allergia possono sviluppare gli stessi fenomeni allergici anche molto tardi e persino in et&agrave; adulta.<br />
<br />
<strong>Le sostanze allergizzanti</strong><br />
<br />
Gli allergeni entrano in contatto con l’organismo principalmente attraverso l’aria respirata. Le sostanze pi&ugrave; comuni e note sono i pollini sospesi nell’aria da met&agrave; gennaio a fine settembre.<br />
 <br />
Il grafico illustra i periodi di maggior presenza di pollini tra le piante riconosciute pi&ugrave; allergeniche.<br />
<br />
<br />
<img width="480" height="248" alt="" src="/public/image/Calendario Pollinico.jpg" /><br />
<br />
<br />
Altri fattori allergenici sono gli allergeni domestici, questi ultimi sono presenti costantemente nelle nostre abitazioni e danno gli stessi sintomi di quelli stagionali.<br />
Tra questi i pi&ugrave; conosciuti sono: <br />
- i prodotti che si trovano sulla desquamazione della cute di animali (cani, gatti, uccelli, conigli, ecc.).<br />
- i prodotti fecali di acari dermatofagoidi che vivono negli ambienti polverosi e umidi (specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette).<br />
<br />
<strong>I sintomi</strong><br />
<br />
L’allergia pu&ograve; interessare tutte le persone di qualsiasi et&agrave; e sesso, si manifesta a volte nell’apparato gastroenterico con nausea, vomito, diarrea, ma tendenzialmente con manifestazioni esterne (le pi&ugrave; comuni) ugualmente fastidiose e addirittura invalidanti. <br />
<br />
- Sintomi nasali con starnuti ripetuti, secrezioni acquose nasali, naso chiuso, prurito.<br />
- Sintomi oculari con prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, e persino fastidio alla luce.<br />
- Sintomi respiratori con senso di mancanza d’aria, tosse di origine irritativa, respiro affannoso ed accorciato, stati di asma.<br />
- Sintomi cutanei con prurito, gonfiori, arrossamenti, ponfi.<br />
- Sintomi psicofisici (comuni a tutti) con senso di stanchezza ed irritabilit&agrave;.<br />
<br />
Tutti i sintomi possono presentarsi singolarmente o variamente associati (nei casi pi&ugrave; gravi), nelle persone che presentano allergie stagionali da molti anni, pu&ograve; presentarsi anche una complicanza asmatica.<br />
<br />
<br />
<strong>Diagnosi</strong><br />
<br />
In genere la diagnosi in un primo tempo si basa sulla presenza dei sintomi descritti che si presentano in prevalenza in primavera o in estate. <br />
In un secondo tempo si pratica un test fondamentale per fare una sicura diagnosi di allergia e per individuare la sostanza che il sistema immunitario considera erroneamente nociva.<br />
<br />
- Prick test. E' una prova diagnostica anche chiamata test cutaneo o cutireazione con allergeni. Si praticano delle scarnificazioni cutanee non sanguinanti e non dolorose di un centimetro sulla faccia interna del braccio e distanti fra loro almeno due centimetri. Su ognuna si depone una goccia di soluzione acquosa contenente differenti sostanze allergeniche. Laddove avviene una reazione positiva, si forma un ponfo roseo e pruriginoso entro 10-20 minuti.<br />
<br />
- Rast test. Per i casi dubbi occorre effettuare il rast, ovvero un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca di anticorpi specifici presenti per una o pi&ugrave; sostanze allergizzanti.<br />
<br />
- Provocazione bronchiale. Esiste un terzo test chiamato provocazione bronchiale agli allergeni, dove si osserva la reazione delle mucose bronchiali inalando per breve tempo vaporizzazioni infinitesimali di allergeni.<br />
<br />
<strong>Cura</strong><br />
<br />
Affrontiamo ora i vari metodi di cura, secondo la medicina ufficiale (medicina allopatica) e secondo le cosiddette medicine naturali o alternative (omeopatia, agopuntura).<br />
<br />
<font color="#993300">Medicina ufficiale</font><br />
La terapia specifica viene attuata normalmente con cromogliato disodico (farmaco che blocca gli anticorpi) e con antistaminici (farmaci che bloccano l’istamina, cio&egrave; la sostanza con la quale gli anticorpi reagiscono con gli allergeni) nelle forme pi&ugrave; acute e gravi si utilizzano i cortisonici (farmaci che bloccano il sistema immunitario con pi&ugrave; decisione). <br />
<br />
La terapia specifica invece viene attuata, dopo il prick o il rast test, con somministrazione sottocutanea di dosi, aumentanti via via, di estratto acquoso contenente l’allergene. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni e, come nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui &egrave; presente nell’aria l’allergene. E’ questa una vera e propria immunoterapia vaccinica attraverso la quale si cerca di riparare all’errore del sistema immunitario facendolo abituare alla presenza delle sostanze allergizzanti. <br />
Due sono gli aspetti dubbi di questa cura, (anche se efficace in alcuni soggetti per molto tempo): <br />
- un individuo allergico ad una sostanza pu&ograve; allergizzarsi anche ad altre<br />
-  in molti casi, nonostante tutto, il sistema immunitario continua a ripetere l’errore (non si sa ancora per quale motivo).<br />
<br />
<font color="#993300">Medicina omeopatica</font><br />
Questa medicina considera una persona diversa l'una dall’altra per cui, in ogni individuo allergico, il medico omeopata cerca di scoprire in che modo &egrave; nato un disequilibrio sia corporeo che mentale, tale da provocare una reattivit&agrave; allergica. <br />
Al di l&agrave; di una terapia specifica omeopatica caratterizzata da un riequilibrio strettamente individuale, &egrave; tuttavia possibile intervenire in modo specifico con una cura desensibilizzante. <br />
Da pochi anni &egrave; anche disponibile un vaccino omeopatico da somministrare (per via orale) una volta alla settimana da un minimo di 4 fino a 12 settimane. <br />
Il vaccino &egrave; composto da dosi omeopatiche (cio&egrave; diluizioni infinitesimali) di molte sostanze allergizzanti, non &egrave; tossico, non presenta effetti collaterali e, secondo recenti studi, presenta buoni risultati nel tempo. <br />
<br />
Sono altrettanto utili i rimedi omeopatici ai disturbi che presenta comunemente l’allergico, vediamone alcuni.<br />
- Allium Cepa: ideale per il naso chiuso, gli starnuti con secrezione acquosa, lacrimazione non irritante che migliora all’aria aperta e fresca.<br />
- Eufrasia: per congiuntivite con lacrimazione irritante e starnuti (esistono anche gocce oculari).<br />
- Nux Vomica: per starnuti mattutini, ipersensibilit&agrave; agli odori e ai profumi, mucose nasali secche di notte e invece abbondante secrezione di giorno.<br />
- Lachesis: per le allergie che si presentano, o si complicano, con sintomi asmatici soprattutto notturni.<br />
<br />
<font color="#993300">Medicina Cinese (Agopuntura)</font><br />
Secondo la medicina energetica cinese nelle allergie ci sono due organi non in equilibrio: fegato e polmone. <br />
Per i medici cinesi tutte le reazioni istintive di difesa sono sostenute dall’energia epatica: l’istinto alla "lotta o fuga" appartiene a quest’organo e il sistema immunitario, a quello sottoposto, si prepara conseguentemente all’azione di attacco o di difesa ogni qual volta si presenta una situazione di pericolo. <br />
Il polmone, invece, &egrave; l’organo pi&ugrave; sensibile agli stress psicologici. Ebbene, in agopuntura l’allergia di tipo respiratorio-oculare, stagionale, &egrave; l’espressione di una debolezza dell’energia polmonare concomitante un eccesso dell’energia del fegato. <br />
In primavera, per l’agopuntura, il fegato si trova fisiologicamente al massimo della sua espressione funzionale mentre il polmone, organo dell’autunno, &egrave; in un momento naturale di lieve fragilit&agrave;. <br />
Se in questo periodo si patisce uno stato psicologico di malinconia, di tristezza, di inquietudine, di affanno, perduranti magari molto tempo, per i medici cinesi ne soffrir&agrave; in particolar modo l’apparato respiratorio che non potr&agrave; cos&igrave; essere un’efficace barriera alle sostanze presenti nell’aria. Accadr&agrave; allora che gli allergeni, trasportati dal vento stagionale, potranno penetrare facilmente in profondit&agrave; nell’organismo trovando un’energia epatica difensiva in doppia allerta sia perch&eacute; &egrave; primavera sia perch&eacute; il polmone non protegge bene le "porte d’entrata". <br />
Il risultato di tutto questo &egrave; rinite con starnuti e prurito, ostruzione nasale, congiuntivite. In agopuntura, oltre ad una terapia specifica effettuata da un medico esperto di medicina tradizionale cinese, si pu&ograve; consigliare un’autostimolazione di due punti del corpo per attenuare i sintomi delle allergie respiratorie. <br />
<br />
Vediamo come localizzarli e come fare.<br />
<br />
Il primo punto, per tonificare e fortificare il polmone, &egrave; situato dal lato del pollice e nel tratto di passaggio tra polso e mano. Si stimola tutti i giorni a destra ed a sinistra, per tre minuti per parte per circa 20 giorni, con la "Moxa" (la "Moxa" &egrave; un bastoncino di foglie di artemisia, detta in Occidente "erba di S. Giovanni", da accendere ad un’estremit&agrave; e da avvicinare al punto indicato fino ad avvertire un calore costante e non doloroso)<br />
<br />
Il secondo punto si trova, a gomito flesso, all’estremit&agrave; esterna della piega del gomito, e si stimola in profondit&agrave; con il dito indice dell’altra mano per tre minuti sia a destra che a sinistra, pi&ugrave; volte al giorno, soprattutto quando vi sono sintomi oculari irritativi.<br />
<br />
Un altro aiuto per combattere le allergie stagionali viene dalla dietetica della medicina tradizionale cinese: da un lato occorre aumentare nella dieta gli alimenti a sapore agro-acido perch&eacute; tonificano il polmone e calmano il fegato, dall’altro &egrave; consigliabile diminuire sensibilmente gli alimenti dal sapore piccante perch&eacute; indeboliscono il polmone. <br />
Gli alimenti dal sapore agro-acido sono: pane integrale, pomodori, spinaci, crauti, aceto, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne, yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico. <br />
Quelli di sapore piccante sono: rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo, mostarda, cipolle, aglio, peperoncino, prezzemolo, crescione, ravanelli, pepe, carote, cervello, fegato di manzo e uova.<br />
<br />
<strong>Prevenzione</strong><br />
<br />
Al di l&agrave; di interventi specifici terapeutici o preventivi (immunoterapia, vaccino omeopatico o agopuntura), non si pu&ograve; ad oggi effettuare una prevenzione efficace fino a che il nostro sistema immunitario non commetta degli errori.<br />
Tuttavia &egrave; utile attuare alcune misure precauzionali, durante le stagioni a rischio al fine di limitare i danni delle reazioni allergiche.<br />
<br />
Sono dieci regole anti allergiche da far seguire a chi ha avuto anche un lieve raffreddore allergico nella precedente primavera, oppure a chi ha un genitore sofferente di questo disagio stagionale.<br />
<br />
- <strong>Assumere al mattino appena svegli e nel tardo pomeriggio per almeno tre mesi del gemmoderivato di ribels migrum</strong> in acqua. Questa pianta &egrave; un ottimo riequilibratore del sistema immunitario<br />
- <strong>Integrare sempre la dieta con vitamine del gruppo C, B e K</strong>, utili in particolare per la congiuntivite e la rinite<br />
- <strong>Evitare alimenti che presentano nell’etichetta la voce aromi naturali</strong> perch&eacute; a volte fra questi si nascondono sostanze allergizzanti, inoltre miele, propoli e polline sono da bandire soprattutto a che soffre di asma allergico<br />
- <strong>Non assumere farmaci senza previo consulto medico</strong> perch&eacute; che soffre di allergia &egrave; molto pi&ugrave; sensibile di altri ai prodotti chimici. Attenzione all’acido acetilsalicilico (aspirina) che pu&ograve; scatenare un’asma.<br />
- <strong>Non fumare</strong> ed evitare ambienti di fumatori, perch&eacute; le mucosi nasali-oculari possono irritarsi maggiormente.<br />
- <strong>Avere molta cura del proprio corpo</strong> e del proprio stato psicofisico<br />
<font color="#808080">. Dormire sempre molto (almeno 8 ore per notte)<br />
. Alimentarsi tre volte al giorno<br />
. Riposare o "staccare" dal lavoro almeno un quarto d’ora quando ci si sente stanchi<br />
. Fare un’attivit&agrave; fisica settimanale e non agonistica<br />
. Ricavare tempo libero da dedicare a se stessi<br />
. Imparare a non combattere con le proprie emozioni e a gestirle con serenit&agrave; nel rapporto con gli altri (&egrave; noto che emozioni trattenute, stress psichici e fisici, vita sregolata... sono fattori che disarmonizzano il sistema immunitario e aggravano le allergie).</font><br />
- <strong>Prestare attenzione alle giornate secche e ventose</strong>, con questo clima le concentrazioni nell’aria dei pollini sono massime (sono minime nelle giornate di pioggia)<br />
- <strong>Non effettuare opere di giardinaggio</strong> o del taglio dell’erba nei momenti critici<br />
- <strong>Preferire la vacanza al mare</strong> piuttosto che in montagna: al mare i pollini sono meno presenti, mentre la montagna &egrave; adatta solo oltre i duemila metri.<br />
- <strong>Seguire il calendario pollinico e il bollettino della densit&agrave; pollinica</strong> fornito dall’A.A.I.T.O. (Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali ed Ospedalieri).<br />
Questa, a seconda delle varie zone d’Italia e dei periodi mensili, rileva nell’aria le diverse concentrazioni dei pollini pi&ugrave; allergizzanti. Per vedere <a target="_blank" href="http://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini-esteso.php">il bollettino clicca qui</a>.<br />
<br />
<br />
Un saluto e... salute!</p>
<p> </p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<div align="right"><sub>fonte Wikipedia, mybestlife</sub></div>
<p><fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=641"></fb:like> <br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=641]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=641</guid>
	<dc:date>2012-03-31T11:46:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La storia del pesce d'aprile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="245" align="left" alt="" src="/public/image/PesciAprile.jpg" /></p>
<p><center><font color="#FF6600"><strong>All'interno trovi file da scaricare!</strong></font></center></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le origini della tradizione del pesce d'aprile sono incerte, ma si tramanda da secoli in molti paesi del mondo.<br />
<br />
Ad oggi ancora non si conosce il periodo in cui ebbe inizio questa usanza. <br />
Anche gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse teorie pi&ugrave; per supposizione che per dati scientificamente provati.<br />
<br />
L&rsquo;ipotesi pi&ugrave; accreditata sembrerebbe far risalire il pesce d'aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l&rsquo;inizio dell&rsquo;anno.<br />
Pi&ugrave; tardi la Chiesa a causa del cambio di calendario, soppresse questa festa stabilendo l&rsquo;inizio dell&rsquo;anno al primo di gennaio. <br />
Secondo la teoria la vecchia tradizione continu&ograve; comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.<br />
<br />
Un&rsquo;altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rif&agrave; invece al rito pagano, legato all&rsquo;antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l&rsquo;inizio del solstizio di primavera. <br />
Terminato l&rsquo;inverno, l&rsquo;avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita, in questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli d&egrave;i offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libert&agrave; con lazzi, burle e buffonerie.</p>
<p>Con l&rsquo;avvento del Cristianesimo, in tutto l'Impero Romano molte feste furono sostituite con altre festivit&agrave; religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagani (piuttosto scomode). <br />
Quindi anche la festa del primo di aprile fu rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ci&ograve;, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.<br />
<br />
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano una matrice pagana e buffonesca della festa, che continua ancora oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.<br />
<br />
In Italia, l&rsquo;uso di festeggiare il Pesce d&rsquo;Aprile risale al periodo tra il 1840 e il 1860 e venne importato dalla Francia. Inizialmente la tradizione si radic&ograve; solo tra i ceti medio-alti, poi si diffuse anche tra il resto della popolazione.<br />
<br />
Le vittime predestinate delle burle erano (e sono) gli ingenui, i semplici ed i pi&ugrave; tonti ai quali vengono dette e chieste cose assurde allo scopo di farli beccare! <br />
Ancora oggi vi &egrave; la tradizione di vendere cioccolata a forma di pesce, mentre fra i ragazzi si &egrave; soliti attaccare pesci di carta o bigliettini con scritte goliardiche sui vestiti di adulti o di loro coetanei. <br />
<br />
In Inghilterra le origini della festa, anche qui forse importate dalla Francia, si attestano intorno al XVIII secolo, e in Scozia, il &quot;Pesce d&rsquo;Aprile&quot; dura due giorni: durante il secondo giorno, chiamato &quot;Taily Day&quot; (Giorno delle natiche), gli scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle del Gawk (il tonto) un cartello con la scritta &quot;Kick me&quot; (Prendimi a calci). <br />
Negli Stati Uniti, la festa deriva dalla tradizione inglese. Quando gli inglesi si stabilirono in America perpetuarono l&rsquo;uso di festeggiare il primo di aprile con scherzi veri e propri, a volte anche pesanti, tutto a conferma che il modo di festeggiare si conforma all&rsquo;umorismo locale.<br />
<br />
Quest'anno allo scopo di continuare questa bella tradizione offriamo, ai ragazzi pi&ugrave; giocherelloni e bontemponi, dei bei pesci d'aprile molto simpatici e pronti all'uso basta solo scaricarli e stamparli. Ve ne sono di ogni genere e avrete di che sbizzarrirvi nella scelta, ritaglia infine lungo il tratteggio e rendi la figura adesiva con del nastro biadesivo, dopodich&eacute;... ogni schiena &egrave; buona per lo scherzo, ma stai attento a non farti scoprire!<br />
<br />
<a href="http://www.stampolampo.it/directory/Rincopesce.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce1.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/Miopesce.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce2.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/Rompipesce.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce3.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/Adipesce.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce4.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce5.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescemiss.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce6.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescecol4.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce7.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescecol3.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce8.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescecol2.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce9.jpg" /></a><a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescecol1.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce10.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescecol5.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce11.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescebw1.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce12.jpg" /></a><a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescebw2.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce13.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescebw3.pdf" target="_blank"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce14.jpg" /></a> <a href="http://www.stampolampo.it/directory/pescebw4.pdf"><img width="150" height="160" align="left" alt="" src="/public/image/Pesce15.jpg" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saluti e buon divertimento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=640" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=640]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=640</guid>
	<dc:date>2012-03-29T16:51:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Per fortuna arriverà Apophis]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="5" height="188" align="left" src="/public/image/Apophis.jpg" alt="" />Ora che ormai le previsioni dei Maya sul 2012 sembrano svanite, cresce la paura per Apophis, l'asteroide che potrebbe abbattersi sulla terra il 13 aprile del 2036.  Il capo dell'Agenzia Spaziale russa Anatoly Perminov lancia l'allarme: il pericolo &egrave; serissimo!<br />
<br />
Sembra proprio che la specie umana non riesca a vivere tranquilla se non trova un imminente pericolo che la domina e le tiene testa. Non avremo per caso paura di noi stessi o dei nostri vicini?<br />
<br />
La notizia comunque &egrave; vecchia si tratta di un asteroide di 320 metri di diametro e di 200 miliardi di tonnellate di peso che &egrave; gi&agrave; stato conosciuto ed individuato dal 2004.<br />
Lo chiamano amichevolmente Apophis, alias 99.942 e catalogato come 2004 MN4, &egrave; gi&agrave; una vecchia conoscenza delle agenzie spaziali e degli astrofisici mondiali perch&eacute; percorre una traiettoria che periodicamente si avvicina paurosamente all'orbita terrestre e qui vi potrebbe precipitare quindi impattare.<br />
<br />
Ma non dovremmo lasciarci prendere dal panico, anche perch&eacute; altri casi di asteroidi, dati in rotta verso la Terra, man mano che si sono avvicinati e si &egrave; potuto studiarne la traiettoria con pi&ugrave; precisione, non hanno rappresentato alcun pericolo e l’allarme &egrave; rientrato. <br />
Sar&agrave; cos&igrave; anche questa volta?<br />
<br />
Certo se l'impatto ci dovesse essere, sarebbe decisamente catastrofico, molto pi&ugrave; potente e distruttivo di qualunque altro evento conusciuto dall'uomo sulla terra. <br />
L'atomica di Hiroshima sarebbe un moscerino in un occhio, l'eruzione del Krakatoa<sup>*</sup> una piccola prova generale.<br />
<br />
<sup>*</sup> <font size="1">Il Krakatoa &egrave; un vulcano dell'isola indonesiano conosciuto per le sue eruzioni estremamente violente, soprattutto per quella che si verific&ograve; il 27 agosto 1883 con energia equivalente a 500 megatoni, provocando il suono pi&ugrave; forte mai udito sul pianeta (un boato che arriv&ograve; a quasi 5000 km di distanza). L'esplosione ridusse in cenere l'isola sulla quale sorgeva il vulcano e scaten&ograve; un'onda di maremoto (tsunami) alta 40 metri che viaggiava alla velocit&agrave; di 1120 km/h.</font><br />
<br />
Dai calcoli di Anatoly Perminov, Apophis, che prende il nome dal dio egizio Apopi (considerato la divinit&agrave; del buio e del caos) soprannominato 'il distruttore' , dovrebbe schiantarsi in un’area compresa tra l’Arabia e il Giappone, o tra il Madagascar e la Nuova Guinea, o in Siberia. <br />
Ma secondo gli ultimi calcoli potrebbe anche finire nell’oceano Pacifico, tra la California e le Hawaii, generando un gigantesco Tsunami, pari a 100.000 volte l’effetto della bomba atomica che distrusse Hiroshima nell’agosto del 1945.<br />
Per Anatoly Perminov, inoltre, nel 2029 l’asteroide potrebbe essere cos&igrave; vicino alla Terra da poter essere individuato anche ad occhio nudo. Sette anni dopo, l’impatto definitivo.<br />
E allora, senza mezzi termini, Perminov ci &egrave; andato gi&ugrave; duro: “La vita di centinaia di migliaia di persone &egrave; in serio pericolo. Bisogner&agrave; investire centinaia di milioni di dollari e costruire un sistema teso a prevenire l’impatto, piuttosto che stare ad aspettare, o peggio ancora a litigare, su quello che accadr&agrave;”.<br />
<br />
Il mondo &egrave; avvisato. Bisogna rimboccarsi le maniche. Mettendo da parte perplessit&agrave; e dubbi. E magari riconoscendo che gi&agrave; un anno fa l’allarme Apophis era stato lanciato anche da un ragazzino di 13 anni Nico Marquardt (genietto tedesco che ha osservato l’asteroide col telescopio dell’istituto di astrofisica di Potsdam, a Babelsberg) ed aveva calcolato che le probabilit&agrave; di impatto dell’asteroide distruttore erano molto diverse da quelle calcolate dalla NASA.<br />
<br />
Gli scienziati di Houston avevano stimato che c’era una probabilit&agrave; su 45mila che il pericoloso Apophis potesse colpire la Terra. Nico, senza timori reverenziali, aveva replicato che la probabilit&agrave; &egrave; ben pi&ugrave; allarmante. Una su 450!<br />
<br />
Intanto beccatevi 'sta simulazione<br />
<br />

<center>

<iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/_GUCNzojtng?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</center>
<br />
Ora... i migliori commenti che ho trovato su apophis2036.it<br />
<br />
<font color="#808000">Il fatto che un avanzo di stella abbia il potere di cancellare la terra mi d&agrave; un fastidio metafisico, ancestrale.<br />
Simile al fastidio che mi d&agrave; sentire le gambe molli se per caso decido di dimenticarmi di mangiare.<br />
L’uomo dipende dalla materia, da un pezzo di pane, da un sasso impazzito che rotola inesorabile contro un pianeta tutto intero.<br />
Apophis mi ricorda che siamo soltanto materia e non altro, come invece certe volte presumiamo.</font><br />
Giovanni Gadotti<br />
<br />
<br />
<font color="#808000">E’ un sasso a forma di patata. Molto antiestetico, vecchio milioni di anni.  Dicono.<br />
Si pensa sempre a una fine cinematografica, bella da vedersi. Invece sar&agrave; una cosa squallida, magari.<br />
Sasso contro sassi. E poi tutto un deserto, nient’altro.</font><br />
Daniela<br />
<br />
<br />
<font color="#808000">Se fosse, spero che potremo avere, come nel film Armageddon, le tecnologie atte a poterlo fermare o a fargli cambiare rotta.<br />
Vabb&egrave; che nel 2036 se sar&ograve; vivo e se veramente l'asteroide colpir&agrave; la terra, avr&ograve; 84 anni e penso che sar&ograve; abbastanza rincoglionito da non capire cosa star&agrave; succedendo e mi divertir&ograve; un mondo con il botto che far&agrave;, (se non sar&ograve; anche sordo) guardando fuori dalla finestra...</font><br />
Claudio Simonetti<br />
<br />
<br />
<font color="#808000">Apophis &egrave; un Cane Stellare che arriva, si pianta sulla terra di muso e esplode con un enorme peto spaziale ehehehehe!</font><br />
<br />
Riccardo, 17 anni<br />
<br />
<br />
<font color="#808000">Ci hanno spiegato che la violenza dell'impatto dipender&agrave; dall'angolo di inclinazione e dalla composizione reale dell'asteroide, e su questo argomento ancora nessuno ha potuto dare certezze. Pare comunque che la sua energia potrebbe risultare cinque volte quella sprigionata dall'esplosione del Krakatoa, e, in paragone, circa cento volte quella sprigionata dalla caduta dell’ asteroide di Tunguska, in Siberia, che il 30 giugno 1908 vaporizz&ograve; un'intera foresta di conifere di 2150 chilometri quadrati. E’ proprio l’idea che qualcosa possa vaporizzare anche una piccola parte del nostro pianeta a disturbarmi. Vaporizzare non &egrave; la stessa cosa che incenerire, &egrave;… meno graduale. E’ questa possibilit&agrave; di passare direttamente dallo stato solido a quello aeriforme a gettarmi nel panico. Come successe ad alcune vittime di Hiroshima e Nagasaki, di cui restarono soltanto le ombre fotografate sui muri. Allora penso al teletrasporto di Star Trek, e mi dico che, dopo Apophis, magari mi ri-solidifcher&ograve; sulla luna, insomma in un mondo non necessariamente peggiore di questo.</font><br />
<br />
Valerio,  17 anni <br />
<br />
<br />
<font color="#808000">Molti dicono che questa eventualit&agrave; non &egrave; pi&ugrave; realistica, che si &egrave; trattato solo di un falso allarme degli astrofisici americani, come al solito preoccupati pi&ugrave; dello scoop scientifico che dell’effettivo stato delle cose.<br />
Sinceramente mi dispiacerebbe. Visto che di qualcosa si deve morire, preferirei morire di un impatto stellare o quasi-stellare piuttosto che del progressivo avvelenamento a cui il pianeta terra sembra destinato.</font><br />
Enrico <br />
<br />
<br />
<font color="#808000">Finalmente verr&agrave; il giorno in cui tutti quanti guarderemo il cielo.<br />
E’ speciale quello che si prova quando tutti insieme si sta coi nasi per aria a guardare il cielo.<br />
Non tutti se ne ricordano<br />
<br />
Io ringrazio sempre mio padre, quando le sere di agosto mi portava nella parte buia della pineta dietro la chiesa di Piandellanoce, a guardare le stelle cadenti.<br />
<br />
Anche Apophis &egrave; una stella cadente. O meglio, un pezzo cadente di stella. Cadente sopra di noi.<br />
Non importa.  Forse pure lei avr&agrave; una scia come le stelle di san Lorenzo e sar&agrave; bella da guardarsi<br />
<br />
Magari sar&agrave; una delle ultime cose belle che vedremo.  Per un momento. Una supercometa.</font><br />
<br />
Dud&ugrave;<br />
<br />
<br />
Un saluto e... a presto (comunque prima del 2036)</p>

<p></p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=639 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like> <br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=639]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=639</guid>
	<dc:date>2012-03-27T11:29:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
