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<title>Stampolampo Blog</title><link>http://www.stampolampo.it/dblog/</link>
<description>Stampolampo Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Sci Oh! le vignette comics ascolane]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="5" height="286" alt="" src="/public/image/sark&ograve;.jpg" />“Sci Oh!” &egrave; un fumetto giornaliero scritto e illustrato da Marco Calcinaro e pubblicato per la prima volta sull’omonima pagina di facebook il 26 novembre 2011.<br />
Le strisce sono ambientate a San Benedetto del Tronto (AP) che &egrave; anche la citt&agrave; natale dell’autore.<br />
<br />
I protagonisti principali sono due giovani, uno smilzo e tatuato, l’altro pi&ugrave; grassottello che insieme alla cagnolina di nome ‘Ngula e ad altri grotteschi personaggi danno vita a divertenti e deliranti vignette.<br />
Dei due non si conoscono i nomi per scelta volontaria dell’autore, hanno un aspetto trasandato e la pettinatura che nasconde loro totalmente gli occhi, li rende ancora pi&ugrave; astratti.<br />
<br />
“Sci Oh!” tratta soprattutto temi di satira sociale, talvolta sfiorando il surreale e il demenziale.<br />
I due giovani protagonisti sottolineano i reali e contorti ragionamenti, le cotraddizioni ed i disagi delle nuove generazioni.<br />
<br />
Pur essendo ambientato a San Benedetto del Tronto, il fumetto non utilizza il dialetto sambenedettese puro, ma da esso prende spunto per sviluppare un linguaggio nuovo, ma che si ispira allo slang dialettale comunemente usato dalle nuove generazioni: un mix di italiano contaminato dai vari dialetti delle citt&agrave; confinanti che fanno parte del comprensorio urbano di San Benedetto, come Porto d’Ascoli, Grottammare, Cupra Marittima, Monteprandone, Acquaviva Picena, Martinsicuro (TE), Colonnella (TE), fino ad arrivare al capoluogo di provincia Ascoli Piceno e tutte le cittadine che la circondano.<br />
<img width="480" height="495" alt="" src="/public/image/scioh.jpg" /></p>
<p>Il significato marchigiano <strong>di sci oh!</strong> &egrave; grossomodo "<strong>S&igrave;, te l'ho detto</strong>" oppure "<strong>S&igrave;, ma che non mi hai capito?</strong>" invece "<strong>ngula</strong>" dovrebbe avvicinarsi parecchio a "<strong>mecojoni!</strong>" o alla pi&ugrave; colorita "<strong>oh fregna!</strong>"</p>
<p>La vitalit&agrave; delle vignette, la comicit&agrave; e l'espressivit&agrave; traspirata, si avvicina di moltissimo al modo di fare del cittadino ascolano e sambenedettese (chi ne ha frequentato i lidi estivi non potr&agrave; che confermarlo), tutto ci&ograve; rende il fumetto ancor pi&ugrave; vero ed autentico marcandone ancor di pi&ugrave; la comicit&agrave;.<br />
<br />
“Sci Oh!” ha riscosso un immediato e incredibile successo online, raggiungendo in poco pi&ugrave; di un mese oltre 10.000 appassionati sulla propria pagina facebook. <br />
<br />
Ma il dato pi&ugrave; significativo &egrave; la straordinaria partecipazione degli utenti che commentano e condividono le sue vignette.<br />
<br />
Oltre allo sviluppo quotidiano online, “Sci Oh!” &egrave; diventato anche libro con una prima raccolta delle vignette pi&ugrave; significative che ne hanno decretato il successo.<br />
<br />
Sono previste in futuro altre pubblicazioni, la pi&ugrave; imminente sar&agrave; “Luggiornaletto di Sci Oh!”, un fumetto con una storia totalmente inedita sul web, che verr&agrave; distribuito nelle edicole, librerie e altri punti vendita.<br />
<br />
A chi gli ha chiesto com’&egrave; nata l’idea di Sci Oh o a cosa s’ispira, l'autore risponde che &egrave; nata quasi per caso e pi&ugrave; che altro per gioco. A seguito di un’operazione al ginocchio che lo ha tenuto immobile in casa, per ammazzare il tempo, ha deciso di iniziare questo progetto. <br />
Dapprima ha creato la pagina Facebook di Sci Oh! Che inizialmente doveva rimanere all’interno della sua piccola cerchia di amici. <br />
Poi, con il passaparola, la cosa ha preso sempre pi&ugrave; piede, fino ad un successo totalmente inaspettato.<br />
<br />
Marco confessa comunque che realizza queste vignette prendendo spunto ed ispirazione dalla sua vita e dai personaggi che incontra nella quotidianit&agrave; cittadina. <br />
<br />
Ora la mente creativa di Calcinaro &egrave; pronta per sfornare altre novit&agrave; quali un fumetto pi&ugrave; ben articolato e forse anche un cartone animato, naturalmente sempre con il marchio Sci Oh!.</p>
<p><img width="480" height="518" alt="" src="/public/image/scioh1.jpg" /><br />
    <br />
Marco Calcinaro &egrave; un bravissimo caricaturista nato a San Benedetto del Tronto nel 1971, diplomato presso l'Academia Belle Arti di Brera nel 1993 &egrave; gi&agrave; particolarmente conosciuto ed apprezzato per le sue caricature ed i suoi ritratti. I suoi lavori sono pubblicati principalmente in Italia, Francia e Stati Uniti, ma ha anche lavorato su vari progetti nel fashion design, nell'arte e la grafica.<br />
<br />
Vi segnalo quindi:<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.ninjamarketing.it/2011/06/28/le-caricature-piu-divertenti-di-marco-calcinaro/">una raccolta delle sue migliori caricature</a><br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.beautifullife.info/art-works/beautiful-portraits-from-marco-calcinaro/">una raccolta di ritratti</a><br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/Sci-Oh/196346783780727">la pagina Facebook di Sci Oh!</a>...  qui le vedrete <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=228570570558348&set=a.196348140447258.48485.196346783780727&type=3&theater" target="_blank">gi&agrave; ingrandite</a></p>
<p>Un saluto Marco, sei veramente bravo!</p>
<p> </p>
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<p><br />
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=632"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=632]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=632</guid>
	<dc:date>2012-01-22T15:43:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il debito che ci uccide]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="5" height="192" alt="" src="/public/image/debito.jpg" />E’ ormai risaputo anche dai poppanti che il debito pubblico italiano ha raggiunto livelli insopportabili con l'aspetto inquietante che, per met&agrave;, &egrave; in mano a soggetti stranieri.<br />
<br />
Nel 1837 Benjamin Disraeli (un famoso politico e scrittore britannico) scriveva: '<strong><em>Il debito &egrave; padre di una numerosa figliolanza di follie e di delitti'</em></strong> perch&eacute; ogni debitore finisce, prima o poi, per avventurarsi in comportamenti irrazionali o fare errori che porteranno a danneggiare ulteriormente la propria posizione gi&agrave; precaria.  Peggio ancora se si tratta di uno Stato sovrano, che &egrave;, per natura, in grado di impegnare la responsabilit&agrave; delle proprie azioni fino alle future generazioni. <br />
<br />
Uno Stato che normalmente spende pi&ugrave; di quanto incassa, potr&agrave; coprire l’ammanco economico solo emettendo titoli di debito. In questo modo per&ograve;, pi&ugrave; il debito cresce, pi&ugrave; lo Stato debitore incontrer&agrave; difficolt&agrave; nel restituirlo.<br />
Meno ovvio per&ograve;, per lo stato, &egrave; la notevole differenza di avere una maggioranza di cittadini creditori o una maggioranza di creditori stranieri.<br />
<br />
Fino a pochi anni fa i titoli di Stato erano la forma d’investimento in cui confluivano i risparmi delle famiglie italiane. Secondo la Banca d’Italia, nel 1995 il 90% del debito pubblico era interamente nelle mani di investitori italiani. Ce lo ricorda anche la storia economica italiana che questo rapporto ha rappresentato, nelle nazioni democratiche dall’illuminismo in poi, il pi&ugrave; forte legame tra lo Stato ed il suo popolo.<br />
I cittadini, essendo creditori dello Stato, erano cointeressati alla gestione delle finanze pubbliche e lo Stato, da parte sua, si sentiva obbligato a fare buon uso dei fondi introitati attraverso il debito; di conseguenza gli obiettivi di governanti e governati finivano per essere gli stessi.<br />
<br />
Ultimamente per&ograve; in Italia (e diversamente dagli altri Paesi europei), tali interessi sono quantomai devenuti distanti, fino a portare a delle distorsioni devastanti che riassumo in pochi punti: <br />
- inizialmente per coprire il deficit senza aumentare il debito si sarebbero dovute aumentare le tasse; in questo modo per&ograve; i governi avrebbero perso consenso ed elezioni<br />
- per evitare ci&ograve; si &egrave; preferito indebitare lo Stato lasciando i soldi in tasca agli italiani; la successiva illusione di farli arricchire investendo in Bot e Btp ha portato comunque a dover aumentare le tasse per pagar loro gli interessi<br />
- ora, solo per il costo degli interessi sul debito, il bilancio statale si &egrave; appesantito in modo impressionante <br />
- nel frattempo i ricchi hanno guadagnato a dismisura con i nostri titoli di Stato che hanno dato loro una rendita sicura e pure alti interessi<br />
- interessi poi dovranno essere pagati dai pochi e modesti contribuenti che non potranno esimersi di evedere le tasse (operai, impiegati e poveracci) <br />
- questa rendita succulenta e sicura &egrave; stata ulteriormente garantita da una tassazione ridicola (ad un’unica aliquota del 12,5%) varata dalla riforma Visco sul finire degli anni Novanta<br />
- in pratica in questa situazione incresciosa, gli italiani pi&ugrave; ricchi hanno pagato meno tasse ed hanno fatto quasi raddoppiare il debito comune<br />
- un vero pasticcio finanziario che ha portato ad aumentare il gap sociale contribuendo a rendere i ricchi ancora pi&ugrave; ricchi e i poveri pi&ugrave; poveri (non a caso l’OCSE rivela che negli ultimi 15 anni la differenza tra ricchi e poveri in Italia &egrave; aumentata di 3 volte rispetto alla media europea).<br />
<br />
Il debito attuale ammonta a quasi 1.900 miliardi di euro (oltre il 120% del PIL), che ci porta ad essere l’ottavo Paese pi&ugrave; indebitato al mondo. <br /></p>
<p></p>

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<p></p>

<p>
Oggi, a causa della sopraggiunta povert&agrave; della maggior parte delle famiglie italiane, la situazione &egrave; mutata: si &egrave; drasticamente ridotto il risparmio in titoli di Stato ed &egrave; enormemente cresciuta la quota di debito in mano ai soggetti stranieri. <br />
Questa situazione espone per&ograve; il Paese a gravissimi rischi e problemi. <br />
<br />
Il debito ha l’effetto di incrementare le esportazioni dal Paese creditore al debitore, favorendone la competitivit&agrave; delle proprie industrie e orientandone le scelte commerciali e strategiche a proprio vantaggio.<br />
Un altro aspetto da considerare in un Paese che sottoscrive il debito pubblico di un altro &egrave; che, oltre ad investire la propria liquidit&agrave; e garantirsi un flusso di cassa pluriennale, il creditore pu&ograve; ottenere, in contropartita, delle clausole vantaggiose ed esclusive nei trattati commerciali.<br />
<br />
Ma a chi appartiene, oggi, il nostro debito pubblico?<br />
La Francia, per esempio, detiene 511 miliardi del nostro debito, pari al 30% del debito stesso e al 20% del PIL d’oltralpe. <br />
Ecco ora spiegato perch&eacute; certi strani comportamenti a livello governativo, perch&eacute; molte nostre strategiche ed importanti aziende siano state vendute recentemente ai concorrenti francesi o perch&eacute; tanta premura di voler tornare al nucleare, acquistando le centrali dalla francese EDF<br />
<br />
La Cina, ad esempio, sottoscrivendo il debito greco, ha preteso l’uso del porto del Pireo e che le future navi in dotazione alla marina di Atene, siano acquistate esclusivamente dalla Cina. <br />
<br />
Ora che anche il nostro debito non &egrave; pi&ugrave; in casa nostra, potrebbero essere proprio le stesse famiglie italiane a pagarne le conseguenze, ad iniziare dalle pensioni. <br />
I 511 miliardi di debito francese che pesano come un macigno sulle nostre spalle, potrebbe essere(per i nostri covernanti) una ragione sufficiente per svendere il nostro futuro e la nostra sicurezza ai vicini d'oltralpe.<br />
<br />
Come dice bene Beppe Grillo nel suo blog: 'EDF &egrave; il mandante, Berlusconi e la Confindustria gli esecutori materiali ed interessati'... Il ritorno al nucleare poteva rivelarsi la pi&ugrave; drammatica delle 'follie del debitore' di cui Disraeli parlava ed a pagare sarebbe semplicemente l’Italia di domani, cio&egrave; quella dei nostri figli. <br />
<br />
E pensare che la maggioranza pensa che la causa di tutto sia l'America, il suo moderno colonialismo o le sue societ&agrave; di rating!!!<br />
<br />
Pensiamoci su, saluti</p>
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<p><br />
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<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=627" target="_blank">Debito pubblico: a chi vanno le colpe</a><br />
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<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=631]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=631</guid>
	<dc:date>2012-01-20T11:29:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un topo nella bibita e la Pepsi va a giudizio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" height="225" src="/public/image/Topo.jpg" alt="" />Tutto inizia nell'Illinois del 2009, quando Ronald Ball (52 anni) acquista, da un distributore, una lattina di Mountain Dew, una gassosa al limone della Pepsi.<br />
Dopo pochi sorsi il signor Ball inizia a sospettare qualcosa, dopo un accurato controllo della lattina, il sospetto diviene realt&agrave;: nella bibita vi &egrave; un topo morto. <br />
Ronald chiama subito un apposito numero consumatori (tipo il nostro numero verde) ed arriva un tecnico. <br />
L'esperto Pepsi requisisce la carogna del roditore, la analizza e dichiara: il fatto &egrave; praticamente impossibile perch&eacute; il topolino si sarebbe gi&agrave; trasformato in gelatina se il racconto del signor Ball fosse vero!<br />
<br />
Comunque siano andate le cose (non sta a noi giudicare), l'uomo si sente male ed &egrave; anche vittima di nausea e vari malesseri; per questo motivo decide di citare l'azienda il tribunale.<br />
La notizia viene fuori solo ora e la causa &egrave; ancora in fase di svolgimento; sar&agrave; il giudice Dennis Ruth (della contea di Madison) ad emettere un verdetto sul risarcimento chiesto dallo sfortunato consumatore (ben 50.000$).<br />
<br />
E' un caso difficile: un uomo della strada che sfida una multinazionale dell'alimentazione. <br />
E' anche una storia che porta l'attenzione pi&ugrave; sulla composizione di queste consumatissime bibite gassate che sulla giustizia giusta tra un poveraccio ed una ricca multinazionale..<br />
<br />
Mettendo quindi da parte gli aspetti legali, la vicenda di per s&eacute; suscita diversi commenti, da quelli prettamente scientifici fino all'ironia pi&ugrave; dissacrante (che piace a noi).<br />
<br />
<strong>- La Pepsi &amp; Co sostiene che il signor Ball non produce alcuna prova certa </strong>di aver effettivamente trovato il piccolo roditore all'interno della sua lattina (potrebbe esservi entrato solo dopo l'apertura).<br />
<br />
<strong>- Gli addetti ai lavori ritengono plausibile la tesi dell'esperto Pepsi</strong> (e non potrtebbe essere diversamente). <br />
Secondo il dottor McGill, un veterinario che difende l'azienda infatti, se un topo venisse immerso per un periodo compreso tra quattro e sette giorni in una bevanda con la composizione della Mountain Dew, perderebbe il calcio e la struttura ossea. Allo stesso tempo, la struttura addominale cederebbe, cos&igrave; come la sua cavit&agrave; cranica e poi, nel giro di una trentina di giorni, si disintegrerebbe; cosa non verificata in questo caso. <br />
<br />
<strong>Mountain Dew </strong>(come molte bibite americane) <strong>contiene infatti oli vegetali bromurati</strong>, in grado effettivamente di liquefare il corpo di un piccolo animale. <br />
<br />
La difesa dell'industria non &egrave; quindi inverosimile, anche se l'idea di una bibita con brodo di topo &egrave; senza dubbio pi&ugrave; disgustosa di una bibita col topo intero.<br />
Come dire che nella nostra grappa trentina (quella con la pera williams all'interno), un conto &egrave; trovare il frutto intero nella bottiglia ed altro sarebbe se vi si trovasse ugualmente, ma spappolato e semi-putrefatto ad intorbidire pure il distillato(!!).<br />
<br />
<strong>Gli Oli Vegetali Bromurati</strong> (BVO), <strong>brevettati originariamente come ritardanti di fiamma e regolarizzatori chimici di vario genere</strong>, sono tuttora impiegati negli USA nella produzione di soft drink in quanto molto efficaci nell&rsquo;evitare che gli aromatizzanti naturali salgano in superficie, ricoprendo con una patina antiestetica la bevanda.<br />
<br />
<strong>La comunit&agrave; europea che &egrave; sempre all&rsquo;avanguardia nel proteggere i consumatori</strong>, hanno proibito i BVO gi&agrave; da molto tempo e le soluzioni adottate da noi, bench&eacute; pi&ugrave; costose, <strong>avrebbero garantito la permanenza di topi nelle nostre bibite molto pi&ugrave; a lungo che negli USA</strong>; una vera fortuna non credete?<br />
<br />
Saluti</p>
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<p>&nbsp;</p>
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	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=630]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=630</guid>
	<dc:date>2012-01-18T16:04:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'importanza del magnesio nella salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="5" height="202" src="/public/image/CloruroMagnesio.jpg" alt="" />Nell&rsquo;ambiente, il magnesio si trova sempre chimicamente legato ad altri elementi e mai come elemento singolo. Si possono pertanto trovare diversi e differenti composti di magnesio, ognuno con spiccate caratteristiche salutistiche impartite non solo dall&rsquo;elemento base, ma anche dal sale a cui il magnesio &egrave; legato.<br />
<br />
Tra questi troviamo:<br />
<strong>il cloruro di magnesio</strong>, indicato per molti rimedi tra cui nell&rsquo;ipotensione, soprattutto quella tipica della stagione calda e nei disturbi da raffreddamento<br />
<strong>il solfato di magnesio</strong> detto anche 'sale amaro' o 'sale inglese' dalle spiccate propriet&agrave; lassative<br />
<strong>l'ossido di magnesio </strong>utilizzato contro l&rsquo;acidit&agrave; di stomaco<br />
il bicarbonato di magnesio alcalinizzante<br />
<br />
Composti formati dal minerale e da sali organici sono invece preferibili quando sia necessario far penetrare il magnesio all&rsquo;interno delle cellule, quindi orotati, aspartati, citrati e oxiprolinati sono sali che fungono da ottimi trasportatori di magnesio (e di altri minerali).<br />
Il prodotto cos&igrave; composto si caratterizza per un&rsquo;elevata biodisponibilit&agrave; (ovvero un'alta possibilit&agrave; di assorbimento da parte dell'organismo) ed &egrave; proprio per questa ragione che si utilizza il solfato di magnesio (che penetra scarsamente nelle cellule) se c'&egrave; bisogno di un lassativo e non quando serva un regolatore nervoso, situazione in cui sono preferibili forme di magnesio pi&ugrave; biodisponibili.<br />
<br />
I livelli di assunzione giornaliera raccomandati di magnesio sono compresi in un intervallo di sicurezza e adeguatezza che va dai 150 ai 500 mg/die,&nbsp; ma non c'&egrave; da stupirsi se un naturopata ne consigliasse dosi ben maggiori (anche fino a 5 g al giorno). <br />
<br />
Le funzioni benefiche del magnesio sono state scoperte da quasi un secolo dal dott. Pierre Delbet dell'accademia di medicina di Parigi quando, utilizzando una soluzione di cloruro di magnesio per il lavaggio delle ferite, constat&ograve; che non solo questa non danneggiava i tessuti, ma facilitava la guarigione evitando complicazioni infettive. Scopr&igrave; anche che questo sale aveva una importante azione di stimolo sull'attivit&agrave; dei globuli bianchi e su tutte le cellule dell'organismo. <br />
Delbet quindi inizi&ograve; ad utilizzare questa soluzione anche per assunzione orale e si accorse che procurava ai pazienti una spiccata sensazione di benessere generale, di energia, di stabilit&agrave; emotiva ed una maggiore resistenza alla fatica.<br />
<br />
In breve il prodotto miracoloso cominci&ograve; ad essere assunto da molti per l'effetto tonificante che esso apportava e si scopr&igrave; che la soluzione aveva effetti curativi in diverse patologie.<br />
<br />
Al giorno d'oggi molti medici stanno tornando a questo antico rimedio per la bassissima intollerabilit&agrave; del prodotto e per le grandi carenze di assunzione che la nostra civilt&agrave; del benessere produce.<br />
Alimenti insalubri e consumati di fretta, verdure poco utilizzate e spesso bollite, abbassano drasticamente l'apporto di questo prezioso minerale fino a portare il 70% degli individui in carenza cronica. Per ricostruire poi queste carenze minerali ci affidiamo a composti sintetici che ci indeboliscono ulteriormente ed avvelenano anche il nostro organismo.<br />
Ora, bench&eacute; il prodotto sia ampiamente conosciuto, nessun farmacista si sognerebbe di consigliarcelo perch&eacute; un sale naturale che costa pochi euro al chilo non apporterebbe alcun guadagno al proprio portafoglio!<br />
Cercatelo nelle pi&ugrave; grandi farmacie o nelle erboristerie e provate inizialmente un mezzo cucchiaino disciolto nell'acqua, &egrave; un po' amaro e piuttosto sgradevole, ma lo potrete spegnere con un bicchiere d'acqua subito di seguito (dovreste comunque assumere 2 bicchieri d'acqua al mattino). Lo stato di benessere che ne seguir&agrave; dopo pochi giorni dimostrer&agrave; che la vostra carenza di magnesio era importante e ora vi state rigenerando.<br />
Il magnesio andrebbe assunto in quantit&agrave; proporzionali all'et&agrave; ed alle abitudini alimentari, fino ad arrivare anche ad oltre 3 grammi al giorno in et&agrave; avanzata. <br />
<br />
<br />
<strong>Possibili controindicazioni</strong><br />
<br />
Non esagerare, assunto in dosi eccessive il cloruro di magnesio pu&ograve; provocare il rilassamento o l'intorpidimento del sistema nervoso centrale e la diminuzione di emissione di acitilicolina la quale &egrave; un importante mediatore chimico per l'organismo con una azione depressiva sull'intero sistema muscolare.&nbsp; I problemi dovuti alla eccessiva assunzione di Cloruro di Magnesio possono essere anche di tipo cardiovascolare in quanto possono diminuire il numero di contrazioni ventricolari del muscolo cardiaco.<br />
<br />
<strong><br />
Come assumere il cloruro di magnesio</strong><br />
<br />
Il dosaggio di Cloruro di Magnesio varia da soggetto in soggetto ed a seconda dei casi, per casi di malattie degenerative gravi in un litro di acqua vanno disciolti massimo 33 grammi di soluzione. L'assunzione si questa sostanza di solito avviene per via orale, ma in determinati casi pi&ugrave; gravi l'assunzione va effettuata con iniezione in vena o intramuscolare.<br />
<br />
<br />
<img align="left" width="250" hspace="5" height="332" src="/public/image/Farmacista.jpg" alt="" /><strong>Precisazioni</strong><br />
<br />
Il Cloruro di Magnesio non &egrave; un farmaco, ma un integratore alimentare che non da assuefazione e pu&ograve; essere assunto insieme a qualsiasi terapia farmacologica gi&agrave; in atto; nel caso di assunzione insieme a prodotti omeopatici o fitoterapici, &egrave; preferibile assumere prima il sale che &egrave; una soluzione che si assorbe immediatamente, quindi aspettare minimo dieci minuti prima di assumere altri prodotti.<br />
Per il suo sapore amaro, se deve essere dato ai bambini, si potr&agrave; aggiungere anche del succo di limone o zucchero a piacere.<br />
<br />
<br />
<strong>Fabbisogno e curiosit&agrave;</strong><br />
<br />
La scienza medica ritiene oggi che il fabbisogno minimo di magnesio si aggiri intorno ai 420 mg al giorno (per un adulto di 70 kg)<br />
<br />
Da una indagine condotta dal ricercatore Schrunipf-Pierron tra i contadini egiziani nel 1932, fu accertato che in quella occasione la dieta usuale delle popolazioni rurali apportava ben 1.500-1.800 mg al giorno di magnesio (quasi due grammi al giorno). Si not&ograve; che con quel dosaggio, l'incidenza del cancro era 10 volte inferiore e quella del cancro allo stomaco ben 50 volte minore rispetto alle popolazioni europee e&nbsp; statunitensi. Inoltre, sempre secondo le osservazioni del ricercatore, quei contadini non soffrivano di raffreddori, influenze, polmoniti e pleuriti, le loro donne partorivano con estrema facilit&agrave; e allattavano i bambini per oltre due anni e gli anziani conservavano una andatura elegante e armoniosa anche in et&agrave; molto avanzata.</p>
<center><p>_____<br /></center>
</p>
<p>
Vi riporto uno scritto di Padre Beno J., professore di fisica, chimica e biologia, era un anziano prelato affetto da artrosi e vanta i poteri strabilianti di questo composto in un trattato molto colorito e convincente. <br />
<br />
<br />
<font color="#993300">Le persone ormai senza speranza di guarire dal male detto &quot;becco di pappagallo&quot;, dal male al nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace, indolore, semplice, non cara.<br />
<br />
Allo stesso tempo funziona anche per tutti i dolori causati da carenza di magnesio trascurata, fino alla artrosi.<br />
<br />
PREPARAZIONE:<br />
<br />
Sciogliere in una brocca 100 grammi di cloruro di magnesio in 3 litri d'acqua (33 grammi per litro). Dopo aver ben mescolato conservare in recipienti di vetro, non nella plastica.<br />
<br />
Una DOSE equivale ad una tazzina da caff&egrave;.<br />
<br />
LA MIA CURA:<br />
<br />
Quando avevo 61 anni, quasi paralitico, 10 anni prima di iniziare la cura, sentivo delle fitte acute nella regione lombare - un becco di pappagallo appunto - incurabile secondo il medico. Ma io rimediai a quel dolore reumatico, che curai con KETACIL, dimenticando allora il becco di pappagallo, che gi&agrave; prima mi dava un peso in pi&ugrave; sulla gamba destra.<br />
<br />
Trascorsi 5 anni il peso divenne un dolore che, nonostante tutte le cure, continuava ad aumentare. Dopo 2 anni, infine, mi ricordai della causa del dolore: alzandomi male dal letto sentivo un formicolio scendere lungo la gamba fino ai piedi. Se mi sedevo il formicolio cessava, se mi alzavo ritornava. Poteva essere solo quel maledetto &quot;becco di pappagallo&quot; ci&ograve; che affliggeva il nervo sciatico alla terza vertebra, e quando stavo appoggiato all'altro piede o se stavo seduto, gli dava sollievo. Allora facevo tutte le mie attivit&agrave; rimanendo seduto il pi&ugrave; possibile. C'erano anni in cui facevo tutto stando seduto, meno la messa, un tormento. E rinviavo continuamente un viaggio nell'isola di Maraj&oacute; dove dovevo completare una rete di radio-telefonia di 40 stazioni in 6 stati. Dopo sei mesi mi misi in viaggio sperando miglioramenti in quell'isola dell'eterna primavera. Ma peggiorai ancora. Celebravo la messa stando seduto, accompagnato dai fedeli. Dirigevo i miei aiutanti a montare i tralicci e installare le antenne dalle cime dei tetti. Senza indugio tornai a Florianopolis da uno specialista con delle nuove radiografie. A quel punto era gi&agrave; diventato un gruppo di &quot;becchi di pappagallo&quot; , con i loro becchi calcificati, duri, in grado avanzato.... Non &eacute; possibile fare nulla. Le applicazioni di micro-onde e la trazione alla colonna vertebrale non arrestarono il dolore, al punto di non riuscire a dormire nemmeno disteso. Me ne stavo seduto, fin quasi a cadere dalla sedia per il sonno, quando scoprii che potevo dormire rannicchiato nel letto come un gatto. Certamente solo Dio mi poteva raddrizzare. Mancava poco che non potessi sfuggire al dolore nemmeno seduto o rannicchiato. E allora ? Cosi disperato chiesi aiuto al buon Dio : &quot;Hai visto la tua creatura ? Non ti costa nulla mandare un piccolo aiuto ...&quot;<br />
<br />
Provvidenzialmente andai quindi all'INCONTRO DI SCIENZIATI GESUITI a Porto Alegre e Padre Suarez mi disse che la cura era semplice con CLORURO DI MAGNESIO e mi mostr&ograve; un libretto di Padre Puig, gesuita spagnolo che lo ha scoperto....e che sua madre era rigida e calcificata come me, per&ograve;, con questo sale, divent&ograve; agile come una ragazza come pure altri suoi parenti. E scherzando mi disse: &quot;Con questo sale puoi morire solamente prendendo un colpo in testa o per un altro incidente.<br />
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Subito a Florianopoli iniziai a prendere una dose al giorno tutte le mattine; dopo tre giorni iniziai a prendere una dose al mattino e una alla sera, comunque continuai a dormire rannicchiato fino al ventesimo giorno, quando mi svegliai disteso nel letto senza dolore. Ma se camminavo, ancora quel dolore. Al trentesimo giorno mi alzai completamente sbalordito: &quot;Sar&agrave; che sto sognando ?&quot;. Niente pi&ugrave; mi faceva male e feci persino un giretto per la citt&agrave; sentendo tuttavia quel peso di dieci anni prima. Al quarantesimo giorno camminai per l'intera giornata, sentendo appena un po' di peso. Dopo tre mesi sentivo crescere l'agilit&agrave;. Sono gi&agrave; passati 10 mesi e mi piego quasi come un cobra.<br />
<br />
Il magnesio porta via il calcio dai punti indebiti e lo fissa solidamente nelle ossa. E ancora di pi&ugrave;: ha normalizzato le pulsazioni che erano al disotto di 40, quando gi&agrave; pensavo che il cuore stesse segnando il passo. Il sistema nervoso &eacute; divenuto calmo, pi&ugrave; lucido, il sangue decalcificato e fluido. Le frequenti fitte acute al fegato sono scomparse. La prostata, che fu operata in un primo periodo di cura, ora non mi disturba molto. E altri effetti ancora, tanto che varie persone mi chiedono: &quot;Cosa ti sta succedendo ? Diventi pi&ugrave; giovane ?&quot;. E tutto questo mi ha ridato la gioia di vivere. Per questo mi sento invitato a ripartire quel &quot;piccolo aiuto&quot; che il buon Dio mi ha dato. Centinaia di persone sono guarite a Santa Caterina dopo anni di sofferenza per dolori vertebrali, artrosi, ecc. e ne mandano anche essi copie ad altri che sono disperati.<br />
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IMPORTANZA DEL CLORURO DI MAGNESIO: <br />
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Il magnesio produce l&rsquo;equilibrio minerale che anima gli organi nell&rsquo;espletamento delle loro funzioni catalizzatrici, come i reni, per eliminare l&rsquo;acido urico nelle artrosi, decalcifica fino alle pi&ugrave; sottili membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi calcificate, per evitare infarti purificando il sangue, rinvigorisce il cervello, restituisce o mantiene la giovent&ugrave;, fino alla vecchiaia. Il magnesio &egrave; di tutti gli elementi il meno somministrato.<br />
<br />
Dopo i 40 anni l&rsquo;organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori. Perci&ograve; deve essere preso secondo l&rsquo;et&agrave;: da 40 a 55 anni mezza dose; da 55 a 70 anni una dose al mattino; da 70 a 100 anni una dose al mattino e una alla sera.<br />
<br />
Attenzione! per le persone che vivono in citt&agrave; con alimentazione di bassa qualit&agrave; (cibi sofisticati e confezionati) un po&rsquo; di pi&ugrave;, mentre per le persone che vivono in campagna, un po&rsquo; di meno.<br />
<br />
Il magnesio non crea assuefazione, ma al sospenderne l&rsquo;uso se ne perde il beneficio. Non si potr&agrave; sfuggire completamente a tutte le malattie, i dolori e al naturale decadimento del corpo, ma tutte queste cose saranno molto pi&ugrave; attenuate o addirittura eliminate. La maggioranza, tuttavia, si lascer&agrave; persuadere dalla pigrizia invece di godere di una salute radiosa.<br />
<br />
Il Magnesio non &egrave; una medicina ma un alimento senza controindicazione ed &egrave; compatibile con qualsiasi cura farmacologica in corso,. La persona adulta ne dovrebbe assumere nei cibi l&rsquo;equivalente di 3 dosi e, non riuscendovi, dovrebbe integrarne la dose al di fuori del cibo, per non ammalarsi. Difficilmente si pu&ograve; oltrepassare il limite di quantit&agrave;, infatti le dosi indicate per le persone da 40 a 100 anni sono quelle minime. Prendete la dose per un dolore soltanto e gli eventuali altri dolori saranno ugualmente guariti perch&eacute; il sale mette in ordine tutto il corpo.<br />
<br />
Le persone ormai senza speranza di guarire dal male detto &ldquo;becco di pappagallo&rdquo;, dal male al nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace, indolore, semplice e non cara. Allo stesso tempo funziona anche per tutti i dolori causati da<br />
carenza di magnesio trascurata fino all&rsquo;artrosi.<br />
<br />
PREPARAZIONE: Sciogliere 20 grammi di cloruro di magnesio in 1 litro d&rsquo;acqua. Dopo aver bene mescolato conservare in un recipiente di vetro (bottiglia) non nella plastica. Una dose equivale a una tazzina da caff&egrave; . Berla al mattino a digiuno.<br />
<br />
Prostata: per esempio, un anziano non riusciva ad urinare. La sera in cui doveva operarsi di prostata gli somministrarono 3 dosi come preparazione. Inizi&ograve; subito a migliorare e dopo una settimana era guarito, senza operazione. Ci sono casi in cui la prostata regredisce, talvolta fino a ritornare normale: 2 dosi al mattino, 2 dosi al pomeriggio, 2 dosi alla era. Riscontrato il miglioramento prenderne come prevenzione.<br />
<br />
Acciacchi della vecchiaia: rigidezza muscolare, crampi, tremolii, arteriosclerosi, per insufficiente attivit&agrave; cerebrale: alla sera.. una dose al mattino una dose al pomeriggio e una dose.<br />
<br />
Becco di pappagallo, nervo sciatico, artrosi cervicale: L&rsquo;acido urico si deposita nelle articolazioni del corpo e in modo visibile nelle dita, che cos&igrave; si gonfiano, e questo perch&eacute; i reni non funzionano bene per mancanza di Magnesio.<br />
<br />
Cancro: tutti noi ne abbiamo una piccola dose. Si annida nelle cellule mal sviluppate per mancanza di qualche sostanza (cibi sofisticati) o per la presenza di particolari tossine. Queste cellule anarchiche non si armonizzano con quelle sane, non servono a nulla, ma sono inoffensive<br />
entro una certa quantit&agrave; che il magnesio combatte facilmente, rinvigorendo quelle sane.<br />
<br />
Purtroppo tutto il processo del cancro, lento, non causa nessun dolore di avviso, cos&igrave; da segnalare il tumore, che mette da parte i veleni virus molto differenziati, che occupano le cellule sane in ramificazioni (come il granchio, che in latino si chiama &ldquo;cancer&rdquo; = cancro) Cos&igrave; il magnesio pu&ograve; solamente frenare un po&rsquo; il male, non guarire. Ci sono per&ograve; lievi sintomi: se nel parentado ci sono stati gi&agrave; casi di cancro, noduli sotto la pelle del seno. Cos&igrave; il magnesio &egrave; il miglior preventivo affinch&egrave; il cancro non progredisca e diventi tumore.<br />
<br />
Oltre ad evitare alimenti cancerogeni, la cosa pi&ugrave; importante &egrave; tener presente l&rsquo;equilibrio minerale prendendo cloruro di magnesio in dosi di prevenzione: basta che il corpo sia debitamente mineralizzato per poter vivere liberi da quasi tutti i dolori.</font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo infine <a href="http://clorurodimagnesio.it/" target="_blank">il link di un produttore </a><br />
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<br />
Saluti e salute a tutti.</p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=629" send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=629]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=629</guid>
	<dc:date>2012-01-13T11:19:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bimbiminkia: l'evoluzione culturale contemporanea]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" height="180" src="/public/image/PrimoPianoBM.jpg" alt="" />La domanda autoreferenziale &quot;chi sono io&quot;, nella storia, ha sempre prodotto nell'umanit&agrave;, un grande salto di consapevolezza, tale da mettere direttamente al centro la questione pi&ugrave; importante dell'esistenza umana: chi siamo veramente? Siamo solo il nostro corpo fisico? Siamo i nostri pensieri? Siamo le nostre emozioni? <br />
<br />
Vi sono individui per&ograve; che, questa consapevolezza, non la percepiscono n&egrave; sentono la necessit&agrave; di cercarla.<br />
Ne sono esempi lampanti la condizione di bimbominkia: una illuminata posizione di demenza mista ad imbecillit&agrave; a cui sono affetti molti giovanissimi dei nostri tempi.<br />
<br />
L'essere affetto da bimbominkismo non provoca una particolare sintomatologia ed &egrave; facilmente riconosciuto dagli altri soggetti sani con cui l'individuo scambia le proprie idee (in verit&agrave; poche) o vi ha contatto costante.<br />
Di per s&eacute; il disturbo non &egrave; contagioso, ma si pu&ograve; diffondere facilmente a soggetti di simile et&agrave; gi&agrave; ereditariamente predisposti.<br />
<br />
Recenti studi hanno dimostrato che si pu&ograve; venir contagiati nel tentativo di creare rapporti umani col soggetto malato per necessit&agrave; sociale o scolare. La sindrome, che si inizia a manifestare dall'et&agrave; adolescenziale, pu&ograve; anche essere geneticamente ereditata (spesso il problema si manifesta gi&agrave; dalla madre) oppure si tramanda o se ne impara i comportamenti per esigenza emulativa verso i propri coetanei o il genitore.<br />
<br />
Lo stesso studio ha quindi indicati i sintomi pi&ugrave; comuni che si presenterebbero gi&agrave; dalle prime fasi del contagio:<br />
<br />
- assenza quasi totale di processi intellettivi e neurofunzionali<br />
- propriet&agrave; di linguaggio appena al di sotto dei neanderthaliani (specie umana appena precedente all'homo sapiens di 30-40.000 anni fa)<br />
- metodo di scrittura non standardizzata ed in continua fase evolutiva&nbsp; (<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=426">vedi articolo</a>)<br />
- espressioni emotive manifestate in due soli stati: allegria estrema o depressione estrema<br />
- incapacit&agrave; totale di dimostrare una pur labile forma di ragionamento (in quanto totalmente assente) <br />
- caps lock a singhiozzo EsSa NoN sI mAnIfEsTa CoN uNa ScRiTtUrA cOnTiNuA dI cArAtTeRi MaIuScOlI, bEnS&igrave; AlTeRnAtA e/O LiMiTaTa SoLo AD ALcuNE letTere e PAROLE<br />
<br />
Una grande vetrina dove molti soggetti bimbiminkia si manifestano, fanno domande o si scambiano opinioni, la possiamo trovare su Yahoo Answers (gi&agrave; <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=587" target="_blank">trattato in questo blog</a>).<br />
<br />
Nonostante questo sia un portale molto frequentato, l'intervento di un bimbominkia non passa quasi mai inosservato: l'originalit&agrave;, l'inutilit&agrave; e la bassezza della domanda posta, provoca infatti ilarit&agrave; su tutta la rete e risposte che sono spesso delle vere chicche di comicit&agrave;.<br />
<br />
Ve ne propongo alcune tanto per dimostrare, oltre alla sintassi, la grammatica e la chiarezza espressiva, le capacit&agrave; intellettive assolutamente uniche originali ed irripetibili di alcuni individui BM.<br />
---------------------------<br />
<br />
<strong><font color="#993300">Chi sono io</font></strong>&nbsp; ( <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071223121034AAcOIye" target="_blank">link</a> )<br />
<br />
<strong>Cs sn le bimbeminkia?????</strong><br />
le ho sentite + volte ma nn riesco a capire cs sn....<br />
<br />
<br />
<strong>risposta 1</strong><br />
... Sono le ragazzine comprese nella fascia d'et&agrave; tra gli 11 e i 14 anni che si innamorano dell'idolo di turno......di questi tempi vanno di moda i Finley, i Tokio Hotel e Zac Efron.....mentre, per farti un esempio, dieci anni fa le Bimbeminkia riempivano i loro diari con cuoricini dedicati ai Backstreet Boys oppure negli anni '80 a Tom Cruise, ecc.......sono le piccole fan innamorate x le quali basta un cambio di moda o di idee per passare da un idolo ad un altro<br />
<br />
<strong>risposta 2</strong><br />
Secondo wikipedia, direi la maggior parte della gente che scrive su Answers... con la differenza che al posto dei Finley sentono i Tokio Hotel..<br />
<strong><br />
risposta 3</strong><br />
Il bimbominkia, maschio o femmina, tipicamente di et&agrave; compresa fra i 9 e i 20 anni (ma ci sono delle eccezioni) si riconosce principalmente dal suo modo di scrivere in chat e dai luoghi virtuali dove si pu&ograve; trovare: ha uno sprezzo totale dello stile classico e compatto di molti programmi e servizi del tempo che fu (vedi IRC), ai quali preferisce cose luminose, rumorose, colorate e lampeggianti con le quali pu&ograve; allegramente rompere i maroni a tutta la sua lista di contatti (vedi MSN). Solitamente adora dire in giro che ascolta i Finley, li sogna perennemente single sperando (inutilmente) che anche lui (o lei) potrebbe essere nei loro pensieri ed &egrave; disposto a tutto per difendere i suoi beniamini.<br />
---------------------------</p>
<p><font color="#993300"><strong>Un letterato</strong></font> ( <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AgpgK3EIir9bVosBv7bB7jMZDgx.;_ylv=3?qid=20120101074642AAbq6pi" target="_blank">link</a> )</p>
<p><br />
<strong>Kuali sn le lettere dell&rsquo;alfabeto itagliano?</strong><br />
o perxo il libro di italiano e nn poso piu studiare!!<br />
<br />
risposta 1<br />
non &egrave; che lo hai perso il libro. &egrave; che fai talmente ****** in italiano che il libro stesso si &egrave; dato fuoco da solo.<br />
<br />
risposta 2<br />
io non faccio neanche caso all'ortografia....se il discorso mi prende<br />
<br />
risposta 3<br />
Se vuoi fare il troll cerca di farlo meglio<br />
Sii pi&ugrave; originale<br />
<sup>nota di redazione: con termine troll, in Internet, si indica una persona che interagisce con messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o&nbsp; senza senso, con l'intento di disturbare la comunicazione o fomentare gli animi.</sup><br />
---------------------------<br />
<br />
<font color="#993300"><strong>Cultura musicale</strong></font>&nbsp; ( <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080524131315AAvomG0" target="_blank">link</a> ) <br />
<br />
<strong>Cosa pensate dei Tokio hotel??</strong><br />
Premetto ke io sn 1 fan dei tokio hotel...<br />
Xk&egrave; vi piacciono o nn???<br />
X ANTI - tokio hotel: Xk&egrave; ve la prendete cn loro? nn mi sembra ke vi abbiano fatto niente di male... se nn vi piacciono nn fareste prima a ignorarli e basta???<br />
<br />
<strong>miglior risposta</strong><br />
Cosa penso di quei 4 angeli?? b&egrave; te l'ho gi&agrave; detto.... XD<br />
sono fantastici.. trasmettono delle emozioni fortissime... pensa che proprio oggi stavo ascoltando la radio e ad un certo punto mandano By your side.... ehm.... ho pianto....<br />
&egrave; ke boh.. non so neank'io.. non mi era mai successo niente del genere prima... con nessun altro cantante..<br />
<br />
io di solito prima di spendere soldo x comprare 1 CD devo conoscere almeno 3 canzoni del cantante.. xk&egrave; ho paura ke nn mi piaccia, ma cn loro... ho sentito monsoone mi ha talmente affascinata ke ho comprato subito il CD!!! lo so ke sembra una stupidata, ma &egrave; cos&igrave;.. ki mi vuol capire capisca... wow non vedo l'ora dell' 11/07, finalmente li vedr&ograve;&ograve;&ograve;&ograve;!! nn ci posso ancora credere...<br />
<br />
poi sono semplici.. dei ragazzi normalissimi.. ma sanno affrontare temi importanti nelle canzoni, non le solite cre.tinate....<br />
<br />
e cmq non capisco gli anti che criticano Bill xk&egrave; si ntrucca.. non lo fa mica solo lui!!!!! mah kiss&agrave; cos'hanno contro di loro...<br />
I Tokio Hotel sono un raggio di sole che illumuna le mie giornate buie e tristi.... x&ograve; dovrei smetterla di piangere ogni volta che li vedo suonare..... hihi... ke ci posso fare?? ciao ciao! fiera di essere una vera fan! (scusa per il poema.. &egrave; che mi esaltano... )<br />
<br />
<strong>risposta 1</strong><br />
1. mettere questa domanda in rock e pop mi sembra un p&ograve; esagerato...<br />
2. sinceramente non mi danno tanto fastidio i TH quanto quella marea di ragazzine che ne vanno pazze senza prima avere una conoscenza e una base musicale sana...e ci&ograve; ha scatenato la mia terza motivazione...<br />
3. Fan dei mitici tokio hotel correte qui presto!!!?<br />
Ciao a tutte karissime fan dei miticiximiximiximi tokio hotel.<br />
vi dv dire una cs terribilixima!!!<br />
Prima mentre giravo su answers ho letto uno scandalo!!!!<br />
Una fan dei TH ha dt una cs giustixima cioe ke bill canta x paxione ed e braviximo. insomma un vero cantante!!!<br />
E un brutto moccioso ha osato paragonare la bellixima monsoon dei TH a una kosa non degna di exere manko definita musika..mi sa ke il gruppo era &quot;led zeplin&quot; o una cosa del genere...cioe, ma diko, &egrave; poxibile paragonare una canzone rockixima come monsoon a quella merdaccia simile?? Mamma che obrobrio..appena o aperto quel link stavo per vomitare...si vede ke nn sanno ks e il vero rock e continuano a spararci su nomi vekkiume tipo quelli ke ho dt prima oppure bitols, roling stons, queen..cm se foxero rock quelli..ke nn sapevano manko suonare, bl&egrave;!<br />
Finitela di sparare boiate! Quelli che voi dite ke sn rock fanno penixima! I tokio sono rock, oppure i good charlotte (vab&egrave; loro punk) e non quel obrobrio che puzza di vekkio.<br />
[questo &egrave; il commento che una ignorantella ha fatto...]<br />
<br />
adesso capisci il perch&egrave;???<br />
ps: semmai dovessi sapere chi ha scritto questa roba perfavore...informami subito...anch&egrave; perch&egrave; c'&egrave; TaAaAaAaAaAaAnta gente che la sta cercando...<br />
ciau!!<br />
<br />
<strong>risposta 2</strong><br />
a me personalmente ti dico...nn mi piacciono...ma io cmq li rispetto e nn parlo male di loro..basta ke nn ci pensi e basta..cmq nn mi piacciono xk hanno un tipo di look ke nn mi piace...poi ovviamente ognuo ha i suoi gusti!!! :) :) :) b&egrave;...spero di aver dtt bene.....CIAO!!!!!!!!!!!!!!<br />
<br />
<strong>risposta 3</strong><br />
k kazzo sn quei video d merda contro i mitici TOKIO HOTEL......ma xk kazzo vi ostinate a insultare k &egrave; mejo d voi..... nn vi rendete conto!!! intanto o fan dei th o no i th li conosce ttt il mondoank gli anti...s xmett sn i miglri....ciao raff tadbxs kiss by pazza x i FaVoLoSi TOKIO HOTEL da sempre e x sempre al loro fianko..... Tokio Hotel fur immeeeeer.....! bacini a loro<br />
<br />
<strong>risposta 4</strong><br />
per prima cs volevo dire ke qst sito &egrave; simpatico....ok ...tt quello ke volete ! ma nn poxo leggere certe cs di bill kaulitz! ....io nn sn una delle ragazzine ke dice solo ke lui &egrave; un figo e sbava per lui ....io sn una ke lo ammira ....x voi ki si trucca ki ha i capelli lunghi e ha lo smalto nero sulle unghie ...&egrave; una ragazza.....e dato ke bill fa qst lo &egrave; ....invece bill &egrave; diverso ...o mejio ha avuto il coraggio di essere diverso ....di distinguersi ...di nn essere cm la massa ....ancora prima ke diventasse famoso ....anke se sapeva bn ke qst comportava essere umiliato ...deriso ...emarginato ...&egrave; per qst e lo ammiro ...ha avuto il coraggio di distinguersi ....!e poi un altra cs ki dice qte sn solo persone gelose ...bill ha tt quello ke un ragazzo pu&ograve; desiderare ....pu&ograve; fare quello ke vuole ....vive di musica ..guadagna facendo qlks ke ama ....&egrave; richisissimi ....famosissimo ...ha l'amore di mijiaia di fan ke per lui si ucciderebbero ...e scrive delle canzoni stupende ...andate a sentire qlk sua canzone ...e la relativa traduzione ....dtt qst vado ciao ...a dimenticavo oltre a tt qst &egrave; anke un gran bel figo cn affeto<br />
<strong><br />
risposta 5</strong><br />
Ke kazzo volete da tom e bill Kaulitz? Siete forse invidiosi dei Tokio Hotel? Secondo me siete gelosi della lr bllza e bravura infinita?!?!?!?!?! Se vi stanno sul kazzo annatevene a butt&agrave; da 1 ponte e nn rompeteci i coglioni brutti rognosi. By TH GIRLS. p.s siete sl dei mongoflettici mongoloidi mongospastici mongoli mongappati struppi ma andatevene a fare in kulo!!!... Rispondete in molti AHAHAHAHAHAHAHAHAHA (naturalmente se avate koraggio) SIETE BAKUKKI SCADUTI!!! <br />
<strong><br />
risposta 6</strong><br />
ma siete proprio senza cervello siete delle teste di minkia ke nn avendo niente di interessante da fare nella vita si mettono a insultare i cantanti piu bravi dell'universo....e per quanto riguarda bill in particolare non &egrave; ne gay ne transessuale ne una donna direttamente....&egrave; un ragazzo ke ha il suo stile particolare...ke non ha niente di male anzi &egrave; piuttoato figo!!!! &egrave; un ragazzo troppo bello ,bono ,bravo,e dolcissimo...perci&ograve; andatevene a fanculo teste di merda e cercatevi altri hobby...un saluto<br />
<br />
<strong>risposta 7</strong><br />
bill kaulitz &egrave; un ragazzo bellissimo ed ha una voce spettacolare! voglio che la smettiate di offenderlo.. per il suo rispetto! &egrave; nato il 1 settembre dell 89.. e ha un suo stile.. non &egrave; gay!!sia ben chiaro!!&egrave; solo un ragazzo diverso dagli altri con un proprio stile!!! <br />
<br />
<strong>risposta 8</strong><br />
Noi siamo i ghey...noi che stiamo scrivendo siamo proprio ghey!!!Bill &egrave; un ragazzo bellissimo e io me lo scoperei!!!!!!Io sono un frocio!Bill non &egrave; frocio e non &egrave; una donna anzi &egrave; semplicemente troppo bello per essere un uomo...scusate ma qui il ghey sono io e mi piace farmelo mettere in bocca...soprattutto mi piacerebbe farmelo mettere in bocca da bill..<br />
---------------------------<br />
<font color="#993300"><br />
<strong>Anticoncezionali fai da te</strong></font>  ( <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100724051716AAoTBD1" target="_blank">link</a> )</p>
<p><strong><br />
Cioe--------&gt; ma &egrave; vero ke dopo aver fatto sesso bisogna lavarsi con la coca cola per non rimanere incinte?</strong><br />
<br />
<strong>Miglior risposta</strong><br />
no, bisogna farsi il bidet con la benzina, e asciugarsi con un accendino<br />
<strong><br />
risposta 1</strong><br />
s&igrave;, bisogna lavarsi per bene i piedini e dietro le orecchie!!!<br />
<br />
<strong>risposta 2</strong><br />
prova a lavarti con l'acido muriatico...&egrave; meglio!<br />
<br />
<strong>risposta 3</strong><br />
tu hai bisogno di un controllo<br />
---------------------------<br />
<br />
<font color="#993300"><strong>Saggezza e lungimiranza</strong></font><br />
<br />
L'ultima chicca che vi propongo, purtroppo fatta sparire dall'archivio di yahoo forse per subentrata vergogna, &egrave; un vero gioiellino.&nbsp; E' una ragazza previdente e saggia che chiede suggerimenti per non lasciare nulla al caso per la festa di fine anno 2011 e pone questa domanda:</p>
<p><img width="480" height="311" src="/public/image/YahooBM.jpg" alt="" /></p>
<p><br />
A parte qualche utente che ha avuto l&rsquo;ardire di rispondere seriamente, vi sono alcune risposte che sono a dir poco memorabili:<br />
<br />
<strong>Risposta 1</strong><br />
Avevo paura che venissero anche a me! invece fortunatamente per capodanno sn bella pulita! cmq tranquilla quel giorno fai pompe!! ***** e spagnole ! gradiranno lo stesso credimi!<br />
<strong><br />
Risposta 2</strong><br />
Figlia mia&hellip;&hellip;..non fare tanti sforzi,magari ti da ***** il tuo lui! comunque hai altri orifizi in grado di poter contenere il membro! &lt;3 <br />
<sup>Nota di redazione: il cuoricino finale (&lt;3) conferisce quel tocco di romanticismo di cui la frase aveva proprio bisogno</sup><br />
<br />
<strong>Risposta 3</strong><br />
A quanti sei intenzionata a darla?<br />
<br />
<strong>Risposta 4&nbsp;&nbsp; </strong><br />
E' un p&ograve; come cuocere una bistecca: quando sanguina bisogna girarla dall&rsquo;altra parte<br />
<br />
<strong>Risposta 5</strong><br />
C&rsquo;&egrave; un rimedio infallibile per non farsele tornare: fare sesso con un ragazzo tra il 13&deg; ed il 17&deg; giorno dopo l&rsquo;inizio delle mestruazioni, con continuit&agrave; ed assiduit&agrave;, pi&ugrave; volte al giorno, senza preservativo e facendolo venire sempre dentro. Questo garantisce (a meno di particolare sfortuna) almeno 8/9 mesi di assenza assoluta di mestruazioni. E&rsquo; un metodo conosciuto da millenni: mi stupisco di come nessuno te lo abbia suggerito. P.S. Il metodo &egrave; sicuro, io ho 2 figli <br />
<br />
<strong>Risposta 6</strong><br />
Usa il tappo dello spumante<br />
<sub>Nota di redazione: questa, secondo me, &egrave; il top per sintesi e raffinatezza (chiss&agrave; se l'avr&agrave; capita la BM Rosanna)</sub><br />
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<br />
a seguire alcune brevi ma notevoli...<br />
<br />
<font color="#993300"><strong>Come piangere</strong></font><br />
<br />
<strong>Come posso fare per piangere? Ho voglia di piangere ma non riesco </strong>.-. se penso a cose brutte che potrebbero capitarmi non piango. non voglio farmi male fisicamente per piangere&hellip; avete tipo frasi che fanno piangere? video? (possibilmente non quello del ragazzo che ha fatto l&rsquo;incidente)..<br />
---------------------------<br />
<br />
<strong><font color="#993300">Vagina e pene</font></strong><br />
<br />
<strong>Come fa la vagina ad accogliere un pene di grosse dimensioni?</strong><br />
<br />
Mi spiego: visto che una vagina media ha uno spazio di 8,5 centimetri, come fa ad accogliere i peni pi&ugrave; grandi? Si piegano? Rimangono fuori?<br />
<br />
<br />
<strong>Risposta</strong><br />
Non preoccuparti, rimangono fuori solo i coglioni.<br />
-----------------------------<br />
<br />
<font color="#993300"><strong>Virus facebook</strong></font><br />
<br />
<strong>Ragazzi &egrave; vero che &egrave; uscito virus potentissimo che si prende su facebook?</strong><br />
<br />
<strong>Risposta</strong><br />
Ma deve esserci la luna piena, con un gallo nero morto e poi muori al sesto giorno. Cos&igrave; mi ha detto mio cugggino. Il vairus di feisbuc.<br />
-----------------------------<br />
<br />
<font color="#993300"><strong>Problemi di brufoli</strong> <font color="#000000">(notare la padronanza della lingua nella semplicit&agrave; dei concetti espressi)</font></font><br />
<br />
<strong>Donne vi chiedo un favore e se &egrave; possibile cio'...&quot;BRUFOLO LI SOTTO&quot;?</strong><br />
<br />
Buon sera a tutte..<br />
vi scirvo perch&egrave; lho un problema li sotto..e da ieri o avant ieri che ho li sotto, proprio vicino l entrata della vagina, dove si accoglie il pene durante un rapporto, un piccolo brufolo o nn so che cosa...so solo che mi fa molto male se lo tocco ed &egrave; sicuro un po gonfio...si trova nn dento la vagina, ma lateralmente...prima di tutto come mai &egrave; nato proprio li, e poi che ci posso mettere per far passare un po il dolore? qualche cremaaa? ditemi voi...<br />
<br />
io ho pensato che &egrave; qualche pelo incarinito dato che li sotto faccio la cera integrale, pero' il mese scorso nn ho levato tutti i peli ed li ho lasciati un po...quindi nn &egrave; un pelo...che cavolo &eacute;???<br />
<br />
grazie a tutte in anticipo e buona serata e notte...<br />
<br />
Dettagli aggiuntivi<br />
Debora: si quando cammino mi fa male, ma nn eccessivamente...si sopportra!!! pero' nn pensavo che potessero nascere li sotto, proprio vicino all entrata dei brufoli...bah vabbe...grazie cmq..notte!!!<br />
---------------------------</p>
<p><strong><font color="#993300">Dopo quanto letto...</font></strong>&nbsp; non posso che salutare</p>
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<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=628"></fb:like></p>

<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=628]]></link>
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	<dc:date>2012-01-06T14:18:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un drink a scrocco: la mia passione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="6" height="167" alt="" src="/public/image/drink.jpg" /><font color="#993300">Riporto questo post con le dovute e personali modifiche per la simpatia che mi ha trasmesso. <br />
L'autore, che si firma Guildor (che non conosco n&eacute; sono riuscito a contattare), non me ne voglia e sappia che, </font><font color="#993300">se passa di qua, </font><font color="#993300">lo aspetto per il suo meritato drink.</font></p>
<p><br />
...<br />
Fino a qualche tempo fa frequentavo una ragazza molto, molto carina. <br />
Una  ragazza con cui spesso saltavi la coda fuori dai locali, per farvi  capire, perch&eacute; i buttafuori se la ricordavano dalla volta prima anche se  erano passati mesi. <br />
I baristi pi&ugrave; brillanti le aggiungevano sempre un  drink all&rsquo;ordinazione, provocando in me una strana sensazione dovuta ad  un mix di gelosia e riconoscenza.<br />
<br />
Poi la nostra storia &egrave; finita,  ma c&rsquo;erano alcune cose che cominciavano a mancarmi dell&rsquo;uscire con lei.  Come il sapore di quei cocktail inaspettati, di cui avresti potuto fare a  meno, ma oramai che li avevi in mano... <br />
Un retrogusto di Botellon, come  quelli che ti prepari a casa in Spagna e poi bevi in strada mentre  aspetti di sapere cosa ne sar&agrave; della tua serata. <br />
Ma che ha anche la  spensieratezza dei bicchieri che ingurgiti in sequenza dal tavolo di una  festa da amici.</p>
<p>Mi ero deciso ad ottenere nuovamente quello stesso sapore di gratuito  dai miei cocktail. L&rsquo;ingrediente da aggiungere probabilmente era solo  un po' di sfacciataggine, ma considerato che:<br />
- con quello che paghiamo gli aperitivi, un cocktail gratis, ogni tanto, i baristi ce lo devono di diritto<br />
-  il fatto che non sia una questione di necessit&agrave; rende il tutto pi&ugrave;  leggero ed anche un rifiuto, pu&ograve; essere visto come divertimento (un po'  come dire: c'ho provato).<br />
<br />
Quelle che vi vengo a raccontare sono storie vere e tecniche sperimentate.<br />
Vittorie e sconfitte nell&rsquo;indurre qualcuno al regalo senza sventolargli le tette sotto il naso.<br />
Ridetene quindi se vi diverto e approfittatene quanto volete (non vi sono copyright). <br />
<br />
<br />
<strong>0) Metodo lavorativo</strong><br />
<br />
Questo  lo segno fuori lista perch&eacute;, capisco, &egrave; di difficile applicazione.  Terminato uno dei miei primi contratti di lavoro ho lasciato Milano per  un po&rsquo; e sono andato a vivere in quell&rsquo;adorabile citt&agrave; che &egrave; Barcellona.  <br />
In una settimana avevo trovato un nuovo lavoro e nuovi amici: una  delle cose pi&ugrave; facili da fare in estate a Barcellona &egrave; fare il PR per i  locali della citt&agrave;.<br />
Pi&ugrave; che puntare al guadagno, la mia idea era quella di ammortizzare al massimo il costo della mia baldoria. <br />
Il lato positivo &egrave; che poi cominci anche a conoscere i PR della concorrenza, e allora entri gratis anche dove lavorano loro.<br />
Poi, seguendo la stessa tecnica di scambio, riesci velocemente a non pagare da bere in nessun locale del centro.<br />
&nbsp;<br />
<br />
<strong>1) Metodo illogico e gentile</strong><br />
<br />
Appena  tornato da Barcellona, quello stesso anno, mi sono trovato ad una festa  di Pig magazine. Dopo aver bevuto un primo cocktail, torno dalla  barista, carina e le dico le seguenti parole nell&rsquo;esatto ordine in cui  le state per leggere:<br />
<br />
Io: 'sono appena tornato da un posto che  non avrei voluto lasciare. Per stare in un posto in cui non vorrei  essere. Mi offri da bere?'<br />
Lei: 'no.'<br />
Io: 'per favore?'<br />
Lei: 'che cosa ti va?'<br />
Io: 'Whisky e cola, grazie'<br />
<br />
Non  so se l&rsquo;abbiano colpita sincerit&agrave; e spontaneit&agrave; o se effettivamente mi  si leggesse negli occhi un&rsquo;effettiva nostalgia catalana, ma giuro che &egrave;  andata cos&igrave;.<br />
<br />
<br />
<strong>2) Metodo dell&rsquo;ordinazione scritta</strong><br />
<br />
Un&rsquo;altra  volta ero in una birreria di provincia. I costi erano medio alti, ma la  ricerca e la qualit&agrave; delle birre valevano quasi ogni centesimo speso.<br />
Premetto che non sono amico del proprietario, ma diciamo che mi riconosce.<br />
Quindi solo un saluto e qualche battuta all'ingresso e ci siamo seduti.<br />
In questo locale le ordinazioni andavano scritte su un foglio che poi una cameriera ritirava.<br />
Io ho compilato l'ordine per il nostro tavolo ed ho segnato:<br />
1 bottiglia di Oppale<br />
1 media chiara<br />
1 bottiglia di Vertigo<br />
1 bevuta offerta a piacere<br />
<br />
Ha funzionato per met&agrave;! Il proprietario &egrave; venuto al tavolo ed ha detto che ci avrebbe fatto assaggiare qualcosa di speciale.<br />
La  cosa divertente &egrave; che in realt&agrave; non ci ha mai portato nulla e, ancora  pi&ugrave; divertente, &egrave; che le volte successive il proprietario era convinto  di avermi offerto da bere.<br />
Ora, io a questo punto credo che quest&rsquo;uomo sia stato molto pi&ugrave; furbo di me!<br />
<br />
<br />
<strong>3) Metodo dell&rsquo;ex</strong><br />
<br />
Questa  metodo &egrave; stato un po&rsquo; da pezzente, forse perch&eacute; mi ero fatto prendere  la mano dalla volont&agrave; di bere gratis o forse ero preso dall&rsquo;alcol.<br />
Nel  mezzo di una serata in un locale gestito da amici, ritrovo una mia ex  fiamma (non la stessa che ha dato il via a tutta questa storia).<br />
Anche  lei, in effetti, era molto carina... a pensarci, mi &egrave; sempre andata  abbastanza di culo con le ragazze, se non che erano tutte mezze matte.  Ad ogni modo mi sono avvicinato ad un conoscente dietro al bancone e ho  detto: 'rivedo la mia ex dopo tanto tempo, farebbe molta scena se quando  torno con lei le bevute me le potessi offrire tu'.<br />
<br />
In realt&agrave; non  mi interessava n&eacute; fare colpo n&eacute; risparmiare, perch&eacute; la storia con la mia  ex era bella e sepolta e perch&eacute; il locale era veramente economico.  Forse era che ormai ci avevo preso mano e lo scrocco stava diventando  parte di me.<br />
Comunque sta di fatto che me l'hanno veramente offerto ed io meschinamente (ora mi pento) non ho nemmeno tentato di pagare.<br />
&nbsp;<br />
<br />
<strong>4) Metodo dell&rsquo;amico del liceo</strong><br />
<br />
In un party: popolazione affascinante, ma musica troppo house e cocktail troppo cari. <br />
Un  amico, dopo aver ordinato da bere, mi dice che il barista gli sembra un  suo vecchio compagno di scuola. Ci metto un attimo per elaborare il  metodo.<br />
<br />
Io: 'Che scuola facevi?'<br />
Amico: 'il Cremona'.<br />
<br />
Vado dal barista.<br />
io:'ciao, scusa, ma tu eri al liceo Cremona?'<br />
barista:'si, perch&egrave;?'<br />
io:'sono Guido, ero nella D!' poi 'eravamo mica sullo stesso piano? Ero in classe con Nicola!' (e indico il mio amico)<br />
lui: si, lui me lo ricordo<br />
io, togliendolo dall&rsquo;imbarazzo: 'Insomma, come stai?'<br />
lui, un poco sollevato: 'bene, lavoro come barista ora.'<br />
io, sembrando interessato: 'fico. Ma stai fisso da qualche parte?'<br />
lui: 'lavoro in un locale in zona sempione e ad alcune feste, come questa...'<br />
io: 'beh, &egrave; una figata! senti, ma non &egrave; che mi mandi un cocktail?' (ora mi rendo conto di essere stato troppo precipitoso)<br />
lui: 'no, davvero, non posso...'<br />
io:  'mh, capisco. Beh non ti preoccupare. Ah, lei &egrave; Alba.' (una amica a cui  avevo detto di aspettare alle mie spalle, in caso di bisogno)<br />
lui: 'ciao, sono ...'(ora non ricordo il suo nome)<br />
lei, stringendogli la mano: 'molto carina la festa!'<br />
io: 'ok io vado, ciao. ci becchiamo!'<br />
<br />
Ora,  lo so che i patti erano che vi avrei raccontato come ottenere  consumazioni gratis pur avendo un corpo cavernoso tra le gambe, ma in  queste occasioni le tette erano necessarie (e comunque non sono le  vostre). Dopo cinque minuti comunque Alba torna e mi porge gentilmente  un Negroni offerto dal nuovo/vecchio amico. Un cenno di ringraziamento e  ce ne andiamo con nochalance...<br />
<br />
<br />
<strong>5) Metodo del giornalista</strong><br />
<br />
Questo &egrave; stato l&rsquo;approccio pi&ugrave; sincero in assoluto.<br />
Avevo  solo intenzione di scrivere un pezzo per qualcuno su questa mia strana fissa che stavo facendo per locali. Non sapevo quando, ma sapevo che  l'avrei fatto quanto prima. <br />
In un locale in provincia di Novara, dopo un  paio di cocktail, mi sono avvicinato nuovamente al bancone e ho detto:  'sto scrivendo un articolo che si chiama come farsi offrire da bere pur  non essendo una ragazza, se mi dici come ti chiami e mi offri un  cocktail ti inserisco nell&rsquo;articolo e metto anche il nome del locale'.<br />
Sorridente mi ha offerto una Vodka e Red Bull.<br />
In realt&agrave; poi ho tenuto anche fede alla promessa, ma non so se il tipo abbia mai letto.<br />
<br />
<br />
<strong>6) Metodo dell'editore</strong><br />
<br />
Quando  poi ho parlato ad un editore di quest&rsquo;articolo, l'ho trovato entusiasta  e ricettivo. Se non fosse per il suo stimolo probabilmente questo  articolo non lo avrei maifinito (come tante altre cose che comincio).<br />
Io  infatti, dopo aver lanciato il sasso, mi defilavo ed ho pure latitato per  qualche tempo.<br />
Poi &egrave; arrivata una proposta che non potevo rifiutare: 'se scrivi l&rsquo;articolo, ti offriamo da bere'.<br />
<br />
Sono rimasto incastrato da solo ed... eccomi qui.</p>
<p><small><br />
liberamente tratto da: makemyday - guildor</small></p>
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<p><br />
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=626"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=626]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=626</guid>
	<dc:date>2011-12-29T18:30:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Progetto Idropower: l'energia che viene dall'acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="6" height="167" src="/public/image/Acqua.jpg" alt="" />Il principale responsabile dell&rsquo;effetto serra &egrave; ormai risaputo sia l&rsquo;anidride carbonica.&nbsp; <br />
- all&rsquo;inizio del secolo la CO2 nell&rsquo;aria era pari a 290 ppm (parti per milione) ora siamo a circa 380 ppm<br />
- la combustione &egrave; il maggior responsabile delle emissioni di gas serra (quasi l&rsquo;80% in Italia)<br />
- le previsioni dei consumi di energia per il prossimo futuro fanno prevedere un continuo aumento delle emissioni di CO<sub>2</sub> e della sua concentrazione in atmosfera, a meno di sostanziali cambiamenti del sistema energetico generale.<br />
<br />
<strong>L'invenzione del secolo</strong><br />
<br />
Dalle Marche, un gruppo di ricerca sta studiando un carburante estratto dall'acqua molto promettente per il futuro.<br />
<br />
Sembrerebbe una favola perch&eacute; il carburante &egrave; sicuro, ha una resa calorica paragonabile alla benzina, non produce inquinanti dopo l'uso, &egrave; di semplice stoccaggio, &egrave; riusabile all'infinito e richiede solo acqua ed energia elettrica per produrlo.<br />
<br />
<strong>Ma cosa &egrave; in realt&agrave;:</strong><br />
- un composto liquido a base d'acqua non inquinante e non tossico<br />
- un possibile vettore energetico<br />
- un carburante veramente ecologico<br />
- un sistema energetico stabile, non infiammabile e di facile stoccaggio&nbsp; <br />
<br />
<strong>I suoi punti di forza:</strong><br />
- similmente all'idrogeno pu&ograve; diventare un componente ideale di un sistema energetico ecosostenibile.<br />
- pu&ograve; essere impiegato in diverse applicazioni (dalla generazione e cogenerazione elettrica fino al riscaldamento) con impatto ambientale praticamente nullo<br />
- viene prodotto da una materia prima inesauribile e diffusissima come l'acqua<br />
- terminata la sua funzione torna ad essere acqua pura pronta per essere convertita nuovamente in carburante<br />
<br />
<strong>Cosa promette il progetto gi&agrave; da oggi:</strong><br />
- riuso totale del prodotto (compresa l'acqua del composto) e delle attrezzature di produzione<br />
- rendimenti paragonabili ai carburanti tradizionali<br />
- consumi pi&ugrave; che dimezzati rispetto a carburanti tradizionali<br />
- accumulo energetico illimitato, sicuro, non pericoloso, non inquinante, non infiammabile, non tossico<br />
- adattissimo per accumulo ed immagazzinaggio energetico illimitato proveniente da fonti energetiche rinnovabili<br />
- una volta sfruttato, il carburante torna acqua pura riutilizzabile infinite volte per produrre nuovo carburante<br />
<br />
<strong>Proviamo a raccontarlo meglio:</strong><br />
Il carburante viene prodotto solamente da due processi differenziati<br />
1) produzione del catalizzatore<br />
2) produzione del carburante gassoso<br />
<br />
<strong>produzione del catalizzatore</strong><br />
La prima fase &egrave; piuttosto complessa e richiede un processo industriale controllato, ma non pericoloso n&eacute; tossico. <br />
Partendo sempre dalla base di acqua pura, si genera un composto che servir&agrave; da additivo alla fase successiva. <br />
In questa fase si ha la possibilit&agrave; di usare fonti rinnovabili per la produzione e l'eventuale magazzinaggio &egrave; semplicato perch&egrave; trattasi di liquido innoquo, stabile e non inquinante.<br />
<br />
<strong>produzione del carburante gassoso</strong><br />
In questa fase il prodotto additivo viene combinato con acqua pura (in percentuale del 4%) e immesso in speciali celle elettrolitiche (anch'esse non inquinanti anche quando sono esaurite).<br />
Il composto acquoso ottenuto rimane ancora stabile, sicuro e non tossico, ma si preferisce effettuare questa operazione sul luogo dove serve il consumo del carburante per abbassare i costi di trasporto (&egrave; molto pi&ugrave; economico trasportare 1 Kg di catalizzatore che 25 Kg di miscela di acqua).<br />
Il prodotto, scisso dalle celle di elettrolisi, &egrave; uno strana molecola gassosa che &egrave; una combinazione di idrogeno ed ossigeno (quindi combustibile e comburente insieme) adattissimo per alimentare motori alternativi tradizionali o rotativi (tipo wankel) o turbine per uso di generazione elettrica e cogenerazione (non consuma ossigeno aggiuntivo dall'ambiente).<br />
Il gas ottenuto, trattandosi di un prodotto infiammabile gassoso ad alta energia, andr&agrave; usato man mano che verr&agrave; prodotto per evitare di doverlo accumulare ed evitare ogni possibile rischio.<br />
<br />
Alla fine del ciclo, il carburante combusto torna allo scarico del sistema come acqua pura al 100% che andr&agrave; raccolta per ricreare il liquido di base da immettere nelle celle elettrolitiche (in aggiunta all'addidivo).<br />
<br />
<strong>Ora facciamo due conti ed analizziamo il bilancio energetico:</strong><br />
Il processo di produzione non richiede materiali costosi e consideriamo irrisorio il costo dell'acqua distillata (perch&eacute; si recupera quasi totalmente alla fine del processo)<br />
- per la prima fase, la produzione del catalizzatore richiede circa 1 KWh di energia per litro di prodotto realizzato.<br />
- per la seconda fase, con celle elettrolitiche ed un consumo di 4 KWh si pu&ograve; convertire un litro di composto e generare circa 1,8 metri cubi di gas. A seconda dell'imipego si possono ottenere potenze utilizzabili da circa 10 ai 15 KWh a seconda delle efficienze dei motori utilizzati.<br />
<br />
Il sistema quindi promette un bilancio molto positivo (anche di 4 volte e pi&ugrave;) se si fa uso di motori appositamente studiati.<br />
<br />
A chi si chieder&agrave; da dove provenga il resto dell'energia prodotta dal sistema, la risposta la troviamo sulla famosa legge di Einstein E=M*C<sup>2</sup>. <br />
&nbsp;<br />
<font color="#993300">Il progetto &egrave; partito 6 anni fa ed &egrave; in buono stato di avanzamento. E' rimasto da finanziare il programma di sviluppo per la prossima commercializzazione degli apparecchi. Gli interessati contattino la redazione e daremo ragguagli pi&ugrave; precisi.</font></p>
<p>Mauro Noviello</p>
<p><br />
Di seguito un filmatino dimostrativo di una piccola applicazione di cogenerazione basata sul progetto Idropower. Saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center> <iframe width="480" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/3cXf5Dsp2ls"></iframe> </center></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
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<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=374">Risparmiare 20% di energia con i pozzi canadesi</a><br />
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<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=128">Migliorare l'efficienza energetica degli edifici in 48 passi</a><br />
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<p>&nbsp;</p>
<p><br />
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=625"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=625]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=625</guid>
	<dc:date>2011-12-21T17:21:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La campagna virale di Boost190]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" hspace="5" height="187" alt="" src="/public/image/boost190.jpg" />Una superba operazione di marketing si sta svolgendo in queste ore nel web.<br />
<br />
Il tentativo (finora ben riuscito), &egrave; di stimolare curiosit&agrave; nel pubblico della rete e tentare una propagazione virale a tutto vantaggio del rendimento della campagna.<br />
<br />
Poche sono le variabili note in tutta questa l'operazione perch&eacute; gli ideatori hanno volutamente celato l'oggetto della campagna e, quasi come una caccia al tesoro, i pi&ugrave; curiosi indagano fino a livello di codice per scoprire qualche traccia che permetta di svelare qualcosa di pi&ugrave; sull'operazione.<br />
<br />
Di fatto si conosce solo:<br />
<br />
- un <a href="http://boost190.it/" target="_blank">sito web</a> molto ben congegnato, con un conto alla rovescia ed un agente che ti parla e ti chiede di attendere e di registrarti <br />
- quattro soli filmati che mostrano una fiala con del liquido rosso rubino che sembra abbia una capacit&agrave; straordinaria che mostreremo in seguito<br />
- il nome dell'agenzia che raccoglie i dati di chi si registra (TBWA Italia spa)<br />
- chi probabilmente ha sviluppato l'intera campagna (Dnsee - Interactive Thinking srl)<br />
<br />
Qualche Sherlock Holmes sembra abbia trovato, tra le righe del codice HTML, questi riferimenti:<br />
<font color="#993300"><br />
s.account="nissaneuitprod"<br />
s.pageName=pageName // "vehicles-boost190-teaser-loading" </font><br />
<br />
Molti gi&agrave; parlano di un prodotto energizzante che azzera la fatica, chi di un liquido che rigenera i tessuti dei vestiti, chi di liquidi per i freni delle auto.<br />
<br />
Personalmente, se c'entra veramente qualcosa nissan e boost, probabilmente sar&agrave; una nuova auto o comunque un prodotto di fascia alta e di alto valore aggiunto tale da potersi permettere una campagna pubblicitaria di questo tenore con una azienda come la Dnsee (che tra l'altro ha gi&agrave; prodotto campagne alla Nissan e ad altre grandi multinazionali come potrete <a target="_blank" href="http://www.dnsee.com/en/works/">vedere dal loro sito</a>).<br />
<br />
Eccovi i filmati:</p>

<p><center><br />
<iframe width="480" height="274" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/sasxbCTHrvU"></iframe> <br />
<p> </p>
<iframe width="480" height="274" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/YI5qETYCPSM"></iframe> <br />
<p> </p>
<iframe width="480" height="274" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/2SAkLH54kV8"></iframe> <br />
<p> </p>
<iframe width="480" height="274" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/78h8QS6uRT8"></iframe>  </center></p>
<p> </p>

<p>Ora provate voi a capirci qualcosa e fate le vostre previsioni nei commenti. Un saluto.</p>
<p><br />
<font color="#FF0000">Aggiornamento del 17 dic 2011</font>... Vabb&egrave; ora, viste le molte visite e visto che nessuno ha tirato fuori una minima soluzione, provveder&ograve; io (vado ad intuito, ma ne sono certissimo):</p>
<p>- &egrave; rosso rubino<br />
- &egrave; esclusiva<br />
- a tiratura limitata<br />
- &egrave; potente (190 Hp)<br />
- &egrave; ambita<br />
....<br />
- &egrave; scritta qui sotto (shhhh! per&ograve; non ditelo a nessuno)</p>
<p><font color="#FFFFFF">si tratta della <a target="_blank" href="http://www.quattroruote.it/notizie/auto-novita/nissan-juke-190-hp-limited-edition-dati-e-informazioni-ufficiali"><font color="#FFFFFF">Nissan Juke 190 HP Limited Edition</font></a></font></p>
<p><font color="#FF0000">Ultimo aggiornamento del 20 dic 2011</font></p>
<p>In conclusione di questa campagna di grande successo (perch&eacute; ormai il mistero verr&agrave; svelato ufficialmente entro brevissimo), <strong>vorrei fare un applauso virtuale ai giovani collaboratori di David Ghermezian</strong> della Dnsee per l'ottima riuscita dell'operazione, dubito infatti che tante idee e cos&igrave; tutte innovative provengano dal solo titolare (che ha ben altri pensieri per la testa).<br />
<br />
Vorrei poi puntare l'attenzione su quanto si sia sparlato, e sempre a sproposito, su questo promettente e strano Boost 190. <br />
Sono sempre pi&ugrave; convinto che la gente ami abboccare sempre all'amo pi&ugrave; luccicante perch&eacute; normalmente si scorda di essere intelligente. <br />
In pratica io penso che, se deve credere a qualcosa, preferisce credere a ci&ograve; che &egrave; pi&ugrave; accomodante per s&eacute;, ma non necessariamente logico (un po' come quello che succede per le religioni, ma questo &egrave; un altro discorso).<br />
<br />
Eviter&ograve; quindi di riportare le immani stronzate che ho letto in questi giorni sull'argomento da articoli altrui, ma vi invito, magari sbirciando anche nei commenti, di valutare lo stato pietoso e demente in cui versa il popolo italiano. <br />
Saluti a tutti.</p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<font color="#FF0000">Conclusioni... a fine campagna del 22 dicembre 2011</font></p>
<p>Oggi che la riservatezza &egrave; stata tolta ho ottenuto (come voi) l'accesso al sito boost190.it</p>
<p>Il solito agente mi ha pemesso di proseguire dentro la struttura virtuale e, tra le stanze... indovinate cosa ho trovato? </p>
<p><a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/immagineBoost190.gif">Qui trovate l'immagine pi&ugrave; significativa</a> a conferma che quanto gi&agrave; detto giorni fa era esatto.</p>
<p>Chi ancora non avese trovata la nostra soluzione che vi abbiamo anticipato 5 giorni fa (e ne sono molti), informiamo che era celata appena sopra la scritta <font color="#FF0000">Ultimo aggiornamento del 20 dic 2011</font>, &egrave; cliccabile e la si pu&ograve; leggere solo se si seleziona l'intera riga con il mouse. </p>
<p>Rinnovo i complimenti per l'ottimo lavoro fatto dalla Dnsee. Bye bye<br /><p></p>
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=624">
</fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=624]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=624</guid>
	<dc:date>2011-12-11T17:00:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le batterie al sale: una grande promessa ecologica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" hspace="6" height="188" width="250" alt="" src="/public/image/BatteriaSale.jpg" />Era il 2009 quando a Montecchio Maggiore, suo quartier generale, la FIAMM lancia una sfida: riuscire ad alimentare con una sola batteria, ben settanta abitazioni per sette ore di seguito. <br />
Il progetto della batteria al sale in realt&agrave; era partito gi&agrave; nel 2005 e 12 persone hanno lavorato costantemente e stabilmente al progetto. <br />
<br />
E' una tecnologia per l'accumulo di energia elettrica che permetteva dimensioni e capacit&agrave; nettamente inferiori rispetto ai sistemi a base di piombo e circa la met&agrave; dei moderni sistemi al litio assolutamente non inquinante ed ecologica.<br />
<br />
Stefano Dolcetta, amministratore delegato del gruppo vicentino, sa bene che l'interesse per il nuovo prodotto non manca. <br />
"Queste batterie, spiega, hanno una efficienza che si mantiene eccellente anche a temperature estreme (quelle al piombo molto meno). E' per questo che i locali che ospitano server e centri dati devono essere costantemente climatizzati, causando un alto consumo di energia per le aziende. Alla luce dei vincoli sulla riduzione i inquinanti e sul consumo di energia previsti dal protocollo di Kyoto, &egrave; evidente che poter disporre di accumulatori che non hanno bisogno di climatizzazione, permette un taglio netto nei consumi e nei costi".<br />
<br />
Fondata nel 1942 e leader nella produzione di accumulatori per auto e per uso industriale, la Fiamm non si &egrave; fermata qui: ad oggi &egrave; tra i protagonisti mondiali del futuro dell'auto ecologica. Il forte impegno nello sviluppo di tecnologie innovative nel reparto batterie auto.<br />
<br />
Le batterie al sale sono una tecnologia che si va sempre pi&ugrave; consolidando nel settore della trazione elettrica e presentano notevoli potenzialit&agrave; anche in altre applicazioni, come ad esempio nel settore della generazione e la distribuzione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, grazie alla loro capacit&agrave; di accumulare grandi quantit&agrave; di energia senza generare inquinanti.<br />
<br />
Coerentemente con l'idea di auto elettrica a zero emissioni, anche la batteria al sale &egrave; amica dell'ambiente:<br />
- utilizza semplice sale da cucina<br />
- ha un peso notevolmente ridotto (anche rispetto a sistemi al litio)<br />
- non richiede manutenzione<br />
- ha grande autonomia<br />
- &egrave; insensibile alle temperature esterne<br />
- i suoi componenti sono completamente riciclabili.<br />
<br />
<br />
<strong>Fonti rinnovabili</strong><br />
<br />
La potenza sviluppata dai generatori solari o eolici &egrave; largamente dipendente dall'irraggiamento solare e dalle condizioni ambientali dovute a situazioni climatiche non prevedibili e mai costanti.<br />
<br />
Gli accumulatori elettrici sarebbero il mezzo in grado di permettere lo stoccaggio di questa energia prodotta e permetterne il rilascio nel momento in cui il sistema di generazione non garantisce pi&ugrave; l'erogazione sufficiente. <br />
Il problema &egrave; che la tecnologia di accumulo elettrico, bench&eacute; esista da pi&ugrave; di 150 anni, non si &egrave; evoluta allo stesso ritmo delle altre tecnologie.<br />
Ancora oggi le batterie al piombo, le pi&ugrave; utilizzate a scopo di back-up di energia, occupano molto spazio, sono pesanti, costose, inquinanti, richiedono manutenzione e sono sensibili alle temperature esterne. Sono montate in tutte le nostre auto e tutti abbiamo sperimentano che si ammalano d'estate e muoiono d'inverno. <br />
<br />
Gli accumulatori al sodio cloruro di nickel, detti batterie al sale, si sposano perfettamente con queste tecnologie ed hanno da parte loro notevoli vantaggi:<br />
- l'utilizzo di una materia prima largamente disponibile (il sale comune)<br />
- l'uso di componenti riciclabili<br />
- l'estrema affidabilit&agrave;<br />
- l'assenza di manutenzione. <br />
Anche i materiali utilizzati per la loro fabbricazione sono riciclabili e ad impatto zero. Inoltre le reazioni elettrochimiche che avvengono in queste batterie (a circa 270 °C), sono insensibili alle temperature esterne e non causano corrosioni.<br />
<br />
<br />
<strong>Tecnologie portatili</strong><br />
<br />
<img align="left" hspace="5" height="204" width="200" src="/public/image/Sumitomo.jpg" alt="" />Su questo fronte sembrerebbe che la Sumitomo Electric Industries abbia raggiunto un nuovo importante risultato tecnologico, realizzando un nuovo tipo di batterie capaci di offrire performance maggiori e costi ridotti rispetto alle odierne batterie agli ioni di Litio.<br />
<br />
In realt&agrave; il principio alla base di questa idea non &egrave; particolarmente innovativo, ma &egrave; notevole il risultato di aver trovato il giusto elemento in grado di sostituire (e superare) il Litio. Sfruttando il sodio infatti la temperatura necessaria a mantenere lo stato liquido &egrave; molto pi&ugrave; bassa, inoltre la densit&agrave; di energia a disposizione raddoppia. Come se non bastasse anche i costi si abbattono, infatti le nuove batterie costerebbero solo il 10% rispetto a quelle attuali (circa 240$ per kWh).<br />
<br />
Queste nuove batterie a “sale fuso” dovrebbero arrivare in commercio nel 2015 e potrebbero finalmente soppiantare le attuali batterie al litio (ormai presenti praticamente ovunque), aprendo nuove prospettive di autonomia per i dispositivi portatili quali telefoni cellulari, notebook, tablet, ecc).<br />
<br />
Un saluto</p>
<p> </p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=623"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=623]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=623</guid>
	<dc:date>2011-12-09T12:57:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Switch-off e TV digitale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="250" height="127" alt="" src="/public/image/TVTransizion.jpg" />Bench&eacute; questo blog parli da tempo delle nuove tecnologie digitali TV, urgono dei chiarimenti per i lettori meno esperti riguardo il recente passaggio a questa nuova tecnologia. <br />
<br />
Il processo di conversione da analogico a digitale, come tutti sapranno, &egrave; gi&agrave; in atto da alcuni mesi e le emittenti sono tenute, secondo la legge vigente, a completare la transazione al nuovo standard entro e non oltre il 2012.<br />
<br />
<strong>Pregi e difetti <br />
</strong><br />
Nel confronto tra trasmissione analogica e quella digitale dei canali televisivi valgono le stesse considerazioni che si hanno in altri campi (musica, audio, foto, video, telefonia, ecc): <br />
- i segnali analogici sono tendenzialmente pi&ugrave; soggetti a disturbi, perch&eacute; il ricevitore non riesce a distinguere un segnale di disturbo che si sovrappone a quello del reale contenuto informativo<br />
- il segnale digitale invece &egrave; di natura maggiormente immune purch&eacute; questi disturbi siano di lieve entit&agrave;.<br />
In presenza di disturbi o interferenze per&ograve;:<br />
- un segnale analogico degrada in modo continuo e, anche se fortemente disturbato, permette comunque una visione comprensibile ad un osservatore umano (mostrando immagini con disturbi simili a nevischio o sovrapposizioni di immagini scorrevoli)<br />
- un segnale digitale diventa sempre pi&ugrave; indecifrabile per il ricevitore e si perde molto velocemente qualsiasi valore informativo mostrando dapprima immagini parziali, a scatti, ferme fino ad arrivare allo schermo nero.<br />
<br />
Soprattutto nelle zone con meno segnale tutto questo richieder&agrave;:<br />
- in primis molta pazienza da parte degli utenti<br />
- un consistente ritocco al sistema di antenna domestico (&egrave; richiesto un antennista)<br />
- ulteriori investimenti in nuovi televisori, nuovi decoder e qualche telecomando in pi&ugrave;<br />
- ore perse nella risintonizzazione degli impianti<br />
<br />
I malpensanti (che poi non malpensano neanche troppo) dicono che dietro tutto questo ci sia solo interesse commerciale, gli altri approfittano dell'evento per rottamare il vecchio TV pensando che il nuovo sia migliore.</p>
<p><strong><br />
<img src="/public/image/TVDigBlocchi.jpg" alt="" /><br />
<br />
Benefici</strong><br />
<br />
In realt&agrave; i principali benefici derivanti dall'introduzione della TDT (Televisione Digitale Terrestre), similmente ai sistemi digitali satellitari (rinnovati una decina di anni fa), sono elencati di seguito:<br />
<br />
- un maggior numero di canali disponibili, grazie a tecniche di codifica e compressione di segnale che permettono la riduzione della occupazione di banda (in un vecchio canale analogico possono passare da 4 a 10 canali digitali)<br />
- una migliore qualit&agrave; audio e di immagine (non sempre vero, vi spiego perch&eacute; se andrete a leggere gli altri articoli correlati) con possibilit&agrave; di veicolare contenuti video in 16:9 e audio codificato dolby surround<br />
- possibilit&agrave; di offrire programmi interattivi dove l'utente pu&ograve; esprimere giudizi o rispondere a quiz direttamente col telecomando (richiesto modem e linea telefonica)<br />
- minore inquinamento elettromagnetico perch&eacute; viene richiesta minore potenza di trasmissione per canale (anche questo non vero perch&eacute; a piena banda la potenza ritorna la stessa)<br />
- possibile trasmissione in multilingua o doppio, multiplo audio <br />
- possibilit&agrave; di trasmissione in alta definizione<br />
- possibilit&agrave; di trasmissione in 3 dimensioni<br />
- possibilit&agrave; di trasmettere in isofrequenza.<br />
<br />
Isofrequenza (che signigfica stessa frequenza di trasmissione) &egrave; una tecnica che non &egrave; implementabile nelle trasmissioni analogiche e permette di trasmettere lo stesso segnale sulla medesima frequenza contemporaneamente da pi&ugrave; siti trasmittenti senza interferenza di fase, questo elimina la necessit&agrave; di dover risintonizzare il ricevitore nel caso gli impianti vengano spostati in altri luoghi (io lo vedo un interesse marginale).</p>
<p><strong>Attenti alle bufale</strong>, in questo periodo di transizione <strong>molti furbetti tendono ad approfittarsi dei pi&ugrave; sprovveduti</strong>:<br />
<br />
- <strong>non vi fate convincere da nessuno ad installare, comprare e modificare l'impianto TV</strong>, prima chiedete informazioni a persone di fiducia o ad esperti disinteressati<br />
- <strong>non fidatevi nemmeno di ci&ograve; che dice la rete internet (quindi nemmeno di me)</strong></p>
<p>infine guardate fin dove si riesce a spingere la gente pur di apparire</p>

<p><center>  <iframe width="480" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/5uWTjxj6sXU"></iframe>  </center></p>

<p><br />
Personalmente, vivendo in un piccolo centro malservito dai segnali dei  maggiori network italiani, continuer&ograve; a vedere quel poco di TV a tubo  catodico con mio antico decoder satellitale sapendo che nulla e nessuno  potr&agrave; mai oscurarmelo (esclusa la neve). <br />
<br />
Saluti.</p>

<p><br />
<br />
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<br />
<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=445">Digitale terrestre: un progetto che nasce gi&agrave; vecchio</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=288">Novit&agrave; sulla compressione dati e la TV digitale</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=17">L'involuzione del digitale</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=104">Analogico contro digitale: nella musica non c'&egrave; confronto!</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=481">Ray dolby: la storia dell'uomo che invent&ograve; il silenzio</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=126">CRT contro LCD</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=564">La frontiera del 3D sui display</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=521">RAI news 24 come risintonizzarsi</a><br />

<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=600">
Nuovo cambio frequenze RAI</a><br /></p>

<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<p><br />
<fb:like width="450" show_faces="false" send="true" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=622"></fb:like><br />
<g:plusone></g:plusone></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=622]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=622</guid>
	<dc:date>2011-12-01T16:33:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cose da pazzi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><input hspace="5" height="153" width="250" type="image" align="left" src="/public/image/CoSera.jpg" longdesc="undefined" />Domenica scorsa &egrave; uscito l’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera.<br />
E io ho fatto una cosa straordinaria!!!<br />
Ho comprato il giornale.<br />
Esatto.<br />
Il cartaceo.<br />
Non so bene il perch&eacute;. Mi ero messa erroneamente in testa che non ne avrebbero fatto una copia digitale.<br />
Buongiorno. Il Corriere per favore. Con l’inserto mi raccomando.<br />
Pago e vado.<br />
<br />
Wow. Anna Scolari che passeggia con in mano il giornale.<br />
Automaticamente ho assunto un portamento altero.<br />
<br />
Quello delle donne impegnate!<br />
<br />
Omamma. Ma come mai?<br />
Ahiahiai. Forse era proprio troppo tempo che questo non accadeva.<br />
E poi era la giornata Austerity (cos&igrave; la chiamavamo noi ai tempi). Quella dove non possono circolare le macchine.<br />
E quindi mi sono pure messa a passeggiare e anche un po’ in mezzo alla strada.<br />
Di una Milano silenziosa. Di quel silenzio che ti rallegra e ti fa venir voglia di salutare tutti.<br />
E poi, scevra di borse, borsine, borsette e pacchetti, mi sono anche messa a leggerlo.<br />
<br />
Ma vi giuro… Non prendetemi per pazza. E’ stato bellissimo toccare la carta scricchiolosa.<br />
Cercando per&ograve; di tenere allineate le pagine per non far di quello scritto un garbuglio.<br />
S&igrave; perch&eacute; i fogli volano via. Almeno a me.<br />
<br />
<br />
Insomma devo dire che mi sono stupita di me stessa. Se io che leggo tutto virtuale soltanto da un annetto, ho provato questa sensazione… Beh… Chiss&agrave; che succeder&agrave; fra un po’.<br />
<br />
In ogni caso mi sono goduta il momento.<br />
E’ stato piacevole. La carta entrava dentro di me. Faceva parte del mio look. E forse prendevano forma fisica anche le parole.<br />
Mentre leggevo, tra un foglio che cadeva e i saluti immaginari che lanciavo a destra e a manca, toccavo le pagine con le mani.<br />
Belle. Il dito voleva proprio anche seguire le parole.<br />
<br />
Adesso la rivista &egrave; qui. Accanto a me, buttata sul letto. E pi&ugrave; vissuta. Un po’ stropicciata. Ha una sua identit&agrave;.<br />
<br />
<br />
Ecco la parola giusta. L’identit&agrave;. Il virtuale dopo un po’ ti fa entrare in un mondo dove i cambiamenti sono troppo veloci e le cose perdono il loro valore storico.<br />
Il mio inserto qui vicino a me invece ha una sua vita.<br />
<br />
Tutte le innumerevoli pagine da me lette on line in questi anni invece svolazzano in posti sconosciuti della mia mente. Non si logorano. Ed escono dalla realt&agrave;. Non hanno sapore. Non diventano mai di propriet&agrave;.<br />
Il cartaceo, che &egrave; fisico, che &egrave; oggetto, materia… vive. Il fatto di essere stato toccato, aperto, richiuso, piegato e poi messo in un posto dove ancora lo si pu&ograve; vedere, gli d&agrave; personalit&agrave;. Diventa parte della nostra vita. A prescindere!<br />
<br />
Beh... Cose da pazzi!!<br />
<br />
Ciaoooo<br />
Anna Scolari</p>

<p></p>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=621 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like><br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=621]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=621</guid>
	<dc:date>2011-11-23T04:23:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>annaccia</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Voglia di dire]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" hspace="5" height="188" width="250" src="/public/image/AnnaScolari.jpg" alt="" />Oggi voglio presentarti Anna Scolari, una tipa simpaticissima, schietta, spontanea e geniale.<br />
<br />
... che poi nemmeno la conosco, solo 4 frasi scambiate recentemente per email, ma mi sono fatta un'idea di lei leggendola sul suo blog che ho scoperto per puro caso.<br />
<br />
Sai come lo ha chiamato? (il blog intendo) Voglia di dire<br />
<br />
E lei, di voglia di dire ne ha tanta e poi &egrave; una donna... che di parole, si sa, ne hanno oltre il quadruplo di noi; anche il loro vocabolario pesa pi&ugrave; del nostro, anche la loro logica &egrave; pi&ugrave; logica della nostra, alcune pesano solo di meno di noi per la ciccia, ma evita comunque di farti pestare i piedi (specie se hanno i tacchi!).<br />
<br />
E' incredibile quanto una donna riesca a dire e capire cose tanto complesse con una sconcertante naturalezza.<br />
<br />
Una amica mi dice sempre, ma tu sei scienziato... tu ste cose non le capisci... lo ammetto &egrave; cos&igrave;, devo riconoscere che &egrave; cos&igrave;.<br />
<br />
Digressioni personali a parte e tornando ad Anna, voglio segnalarti alcuni suoi articoli che ti toccheranno. No guarda non sono patetici, nemmeno bacchettoni, sono schietti, come lei, a volte anche scurrili, ma veri ed autentici.<br />
Insomma non la voglio fare lunga e nemmeno mi sento di fare il critico, <a href="http://annascolari.blogspot.com/" target="_blank">il blog sta qui</a>, mo' vattelo a ved&egrave;!<br />
<br />
... anche se io...  personalmente ti consiglio:<br />
<br />
<a href="http://annascolari.blogspot.com/2011/01/aveva-un-piccolo-uccello.html" target="_blank"><strong>AVEVA UN PICCOLO UCCELLO</strong></a>  di gennaio<br />
<a href="http://annascolari.blogspot.com/2011/03/che-ognuna-si-tenga-il-proprio.html" target="_blank"><strong>CI STANNO RUBANDO GLI UOMINI!</strong></a> (Quelli rimasti...)  di marzo<br />
<a href="http://annascolari.blogspot.com/2011/10/il-trombismo.html" target="_blank"><strong>IL TROMBISMO</strong></a>, ossia scopare, scopare, scopare, fare sesso  di ottobre<br />
<br />
... e molti altri che ho solo scorso velocemente e non ho ancora letto. <br />
<br />
La piattaforma Blogger dove lei posta (che &egrave; gratuita) &egrave; un po' scarsetta e non permette troppi virtuosismi n&eacute; sulle pagine n&eacute; sulla ricerca, quindi per leggere seleziona il mese e poi scorri gli articoli.<br />
<br />
Sperando che Anna non si incazzi per quello che le ho detto (m'ha dato carta bianca e non l'ha voluto sap&egrave;), le mando un saluto... ma anche a tutti voi ovviamente.</p>

<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=620 send="true" show_faces="false" width="450"></fb:like><br/><g:plusone></g:plusone>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=620]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=620</guid>
	<dc:date>2011-11-18T17:44:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Volunia sfida Google sull'innovazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img height="238" width="200" align="left" src="/public/image/Volunia.jpg" alt="" />E' un team tutto italiano ed una idea totalmente innovativa quella che Massimo Marchiori lancer&agrave;; una vera sfida a Google.<br />
Di quel poco che si sa su Volunia c'&egrave; solo il video ed un sito che ne annuncia l'immininente lancio, nient'altro. <br />
<br />
Volunia sembra essere un modo alternativo al search puro per esplorare il Web, un progetto che ha alle spalle colui che, con il suo lavoro su pagerank e collegamenti tra le pagine, ha ispirato anche i creatori di Google. <br />
<br />
La notizia sta facendo furore in rete e sta alimentando dubbi e curiosit&agrave; (anche per le scarse informazioni rilasciate). <br />
<br />
Massimo Marchiori, italiano, &egrave; conosciutissimo dalla rete perch&eacute; &egrave; considerato il padre dell'algoritmo del colosso di Mountain View. <br />
Nato nel 1971, nel 1995 era studente dell’Universit&agrave; di Padova quando ide&ograve; Hyper Search, un motore di ricerca innovativo da cui &egrave; nato l’algoritmo che ha fatto la fortuna di Larry Page e Sergey Brin (i fondatori di Google). E' anche l’unico italiano nel board del World Wide Web Consortium (W3C).<br />
<br />
La sua ultima creatura Volunia dovrebbe vedere la luce entro fine anno. E' un progetto su cui ha lavorando da oltre quattro anni ed a suo dire <em>&egrave; il frutto di un’idea talmente bella, che ora siamo qui a proporvela</em> come spiega lo stesso Marchiori nel video di presentazione.<br />
E' un motore di ricerca di seconda generazione <em>non semplicemente un Google migliorato, ma un sistema che permette di avere una prospettiva completamente diversa da quella a cui i normali motori di ricerca ci hanno finora abituato</em>. <br />
Consapevole dell’impossibilit&agrave; di sfidare un colosso come Google, il confronto avverrebbe quindi su piani diversi: l’idea &egrave; quella di creare una guida del web con cui poter interagire per ottenere un risultato di ricerca che non sia semplicemente quello che il motore di ricerca ritiene il migliore possibile, in pratica una rete intelligente che permetta ricerche pi&ugrave; elaborate e personalizzate (anche chiamato web semantico).<br />
<br />
Cosa far&agrave; davvero il nuovo <a href="http://www.volunia.com">Volunia</a>, rimane comunque un mistero. <br />
I lavori sono coperti dalla massima segretezza, ma la versione beta potrebbe uscire gi&agrave; nelle prossime settimane. Per chi volesse essere tra i pochissimi fortunati che potranno testare la versione beta &egrave; possibile <a href="http://launch.volunia.com/">registrarsi sul sito</a> inserendo la propria e-mail. <br />
<br />
Questo &egrave; il video dimostrativo che troverete anche nel loro sito. Saluti</p>

<p></p><center>
<iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/xPzPHAJjxYs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center>


<br /><br />
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script> <br />
 <fb:like href=http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=619 send="true" show_faces="true" width="450"></fb:like><br/><g:plusone></g:plusone>
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	<dc:date>2011-11-17T11:07:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Lezioni di yoga]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="250" hspace="6" height="188" align="left" alt="" src="/public/image/yoga.jpg" />Lo Yoga &egrave; un&rsquo;antica disciplina indiana i cui albori sembrano perdersi nella notte dei tempi.</p>
<p>Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio (o Paramatma), l'unione tra Jivatman (energia individuale) e Paramatman (energia universale). Colui che segue e pratica il cammino dello Yoga &egrave; chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini).<br />
<br />
La prima grande opera indiana che descrive e sistema le tecniche dello Yoga &egrave; lo Yoga Sutra (Aforismi sullo Yoga), redatto da Patanjali, che raccoglie 185 aforismi. <br />
<br />
La diffusione di pratiche risalenti a quella tradizione in occidente, &egrave; avvenuta tra il diciannovesimo e ventunesimo secolo. Ci&ograve; &egrave; dovuto al fatto che nella societ&agrave; occidentale il rapporto con lo Yoga non &egrave; mai stato strettamente relazionato alla religione, ma &egrave; sempre stato inteso come una disciplina che mira al semplice riequilibrio psicofisico dell'uomo e al raggiungimento di un generico stato di benessere.<br />
<br />
Lo yoga &egrave; una disciplina diffusa che ad oggi coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e si pratica per i pi&ugrave; svariati motivi:<br />
<br />
- per ricercare il benessere fisico<br />
- per l&rsquo;elasticit&agrave; del corpo e lo scioglimento muscolare<br />
- per sviluppare forza fisica<br />
- per mitigare gli effetti dell&rsquo;invecchiamento<br />
- per ritrovare la pace interiore<br />
- per donarsi momenti di pausa dalla frenesia moderna<br />
- per rilassarsi<br />
<br />
c'&egrave; persino chi lo pratica per attenuare l&rsquo;intensit&agrave; di patologie e disturbi fisici e mentali.<br />
<br />
Noi vi proponiamo alcune posizioni solamente per renderci conto.<br />
<br />
... a chi si chieder&agrave; perch&eacute; e cosa c'entri lo yoga con un blog tecnico... beh sar&ograve; chiarissimo: son sicuro che, soprattutto i maschietti, capiranno perfettamente le posizioni di questa yogini.</p>
<p><img width="450" height="300" src="/public/image/Yoga1.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga2.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga3.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga4.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga5.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga6.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga7.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga8.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga9.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga10.jpg" alt="" /></p>
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<p><img src="/public/image/Yoga12.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga13.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga14.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga15.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga16.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga17.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga18.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga19.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/public/image/Yoga20.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;Spero di essermi spiegato, saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><br />
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	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=618]]></link>
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	<dc:date>2011-11-16T12:59:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Risoluzioni e formati nei Flat TV]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="250" hspace="5" height="188" alt="" src="/public/image/Proiettore.jpg" />Si sente spesso parlare di risoluzioni native, rapporto di contrasto, luminosit&agrave; ecc. Proviamo a chiarire questi misteri, per  darvi una chiave di lettura critica delle schede tecniche.<br />
<br />
Partiamo dal discorso della risoluzione e della matrice.<br />
La matrice, o pannello, &egrave; la parte finale, il mezzo con il quale un dispositivo di visualizzazione (o display) &egrave; in grado di mostrare un’immagine ai nostri occhi.<br />
Sappiamo che per matrice si debba intendere una sorta di campo di battaglia navale con ascisse (verticali) e ordinate (orizzontali) dove ad ogni quadrato corrisponde un pixel.<br />
L’elettronica di controllo decide poi l’accensione, l'intensit&agrave; ed il colore di ogni qualiasi punto in tutto il pannello di visualizzazione.<br />
<br />
Va subito detto che quello che di solito leggiamo sulle specifiche tecniche di un dispositivo di visualizzazione sia esso a tecnologia LCD o plasma, &egrave; la risoluzione nativa e non compressa: ad esempio un tradzionale schermo da 800 x 600 punti nativo potrebbe arrivare a visualizzare anche immagini a 1280 x 1024 compresse purch&eacute; si riesca ad accettare alcuni compromessi.<br />
<br />
Molti sistemi digitali suprattutto i proiettori video, possono, all’occorrenza, visualizzare anche un set di risoluzioni superiori od inferiori a quella nativa. Tramite appositi circuiti di scaling e complicati calcoli per la rilocazione dei pixels, riescono ad adattare la risoluzione in ingresso con quella del pannello cos&igrave; da non perdere parti di immagini che altrimenti non potrebbero entrare sul display.<br />
Quindi, nel caso il segnale in ingresso sia maggiore, sia avr&agrave; una compressione del segnale, nel caso il segnale d’ingresso sia minore si avr&agrave; una espansione del segnale (upscaling). Questo procedimento per&ograve; porta inevitabilmente un incremento della quantit&agrave; di artefatti digitali nell’immagine con perdita di dettaglio aumento di rumore e peggioramento di contrasto e dettaglio del colore.<br />
<br />
Fatte queste dovute precisazioni andiamo a vedere come le schede tecniche parlano e come noi, se ben informati, dovremmo capire.<br />
<br />
La distinzione tra risoluzione compressa e non compressa si rende necessaria poich&eacute; molte schede tecniche riportano tutte risoluzioni visualizzabili mediante tecniche di interpolazione, e quindi occorre puntualizzare che la miglior qualit&agrave; di visualizzazione si ottiene unicamente con la risoluzione nativa, ossia quella fisica. Per questi motivi &egrave; opportuno fare riferimento sempre alla risoluzione nativa e mai a quella compressa.<br />
<br />
Oraper&ograve; occorre una precisazione: la risoluzione fisica del pannello &egrave; il numero di pixel orizzontali per quelli verticali effettivamente presenti nel display. Quanto pi&ugrave; alto il numero di pixels fisici, tanto maggiore sar&agrave; la capacit&agrave; di rappresentare su schermo immagini dettagliate, dai contorni fluidi e continui. Pertanto, si pu&ograve; affermare che la risoluzione &egrave; l'indicatore dell’accuratezza o del dettaglio massimo riproducibile. I dati sulla risoluzione oltre a fornirci con esattezza il numero di pixels fisicamente presenti nella matrice, ci permette anche di dedurre il tipo di formato nativo.<br />
Risoluzioni quali 800X600, 1024X768, e 1280X1024 , 1600X1200 (UXGA), indicano l'uso di matrici in formato 4:3.<br />
isoluzioni 854X480, 954X544, 1280X720, 1366X768, indicano invece l’uso di matrici in formato 16:9. <br />
Attualmente, la risoluzione minima desiderabile, nel caso di formato 4:3, corrisponde a 1024X768, mentre la risoluzione minima desiderabile per una matrice 16:9 &egrave; 1280X720.<br />
<br />
Il problema di questi dispositivi sta nel fatto che non vengono utilizzati esclusivamente con un  PC, per cui basterebbe impostare il segnale video alla stessa risoluzione nativa della matrice per ottenere i migliori risultati.<br />
Inoltre il segnale PAL e NTSC hanno risoluzioni diverse dai canonici 800 x 600, 1024 x 768, ecc. <br />
In particolare la risoluzione che occorre impegnare in 16:9 per il sistema PAL &egrave; di 1024 x 756 punti, mentre per il NTSC &egrave; di 848 x 480. Va aggiunto che il segnale NTSC &egrave; molto pi&ugrave; diffuso di quello PAL, per cui i produttori si sono interessati pi&ugrave; al primo che al secondo.<br />
Infatti i proiettori pi&ugrave; diffusi e comuni in formato 16:9 hanno quasi tutti una matrice a 848 x 480 perch&eacute; il segnale NTSC, ha una risoluzione tipica proprio di 848 x 480, per cui il segnale viene perfettamente mappato, pixel a pixel sulla matrice. <br />
<br />
Pixel a pixel significa che ogni pixel che si presenta all’ingresso della matrice viene indirizzato univocamente, senza alcuna compressione o espansione. <br />
<br />
La questione cambia se in ingresso abbiamo un segnale 16:9 PAL, quindi con risoluzione 1024 x 576, che, come &egrave; facilmente intuibile, non si rapporta 1:1 nel 848 x 480. <br />
Qui allora deve intervenire lo scaling, che, in questo caso, comprime il segnale fino a 848 x 480 e questo per i fini della qualit&agrave; di visione non va affatto bene. <br />
<br />
Infatti certe tesi puriste preferiscono la matrice 4:3 1024 x 768, anziche una 16:9 NTSC che necessiterebbe poi del processo di scaling.<br />
<br />
In queste matrici il PAL 16:9 1024 x 576 ci si mappa perfettamente; la differenza sta nel fatto che con la 848x480 il PAL, anche se subisce una compressione a 848 a 480, &egrave; perfettamente incorniciato e senza bordi neri. Nel caso invece del segnale PAL 16:9 mappato su 4:3 1024 x 768 ci troveremo nelle condizioni di avere qualit&agrave; superiore, ma alcuni pixel del display rimarrebbero inutilizzati e si dovr&agrave; accettare la presenza dei bordi neri in alto e in basso rispetto l’immagine.<br />
<br />
Va per&ograve; anche detto che il problema della risoluzione dei proiettori PAL &egrave; stata recentemente superata dall’introduzione di matrici a 1280x720 a costi bassi, per cui &egrave; possibile entrare direttamente nel videoproiettore con una immagine di 720 linee progressive, scalate da un lettore dvd provvisto di scaler, oppure entrando direttamente con un segnale ad alta definizione nativo.<br />
<br />
Un saluto</p>
<p> </p>
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<p><sup>fonte: Pintazza</sup>
<br /><br /></p>

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	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=617]]></link>
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	<dc:date>2011-11-13T19:17:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
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