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<title>Stampolampo Blog</title><link>http://www.stampolampo.it/dblog/</link>
<description>Stampolampo Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Alcol = incidenti, equazione non corretta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="161" width="250" align="left" src="/public/image/Alcolismo.jpg" alt="" />Con le recenti campagne martellanti contro l'alcol si &egrave; venuta a creare una equazione allarmante: <strong>alcol = incidenti stradali</strong>, ma &egrave; proprio cos&igrave;?  <br />
Guardiamo con attenzione le statistiche fatte dall'istituto Piepoli e commissionato dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e analizziamo i numeri:<br />
<br />
- <strong>La causa degli incidenti stradali dipendenti da abuso di alcol e droghe per l'anno 2007 rappresenta, in realt&agrave;, poco pi&ugrave; del 3% </strong>(fonte ISTAT)<br />
- dal sondaggio Piepoli, <strong>gli italiani che attribuiscono la colpa di questi incidenti all'alcol, sono ben il 63%</strong> (ottenuto da un campione di giovani e adulti di et&agrave; compresa tra 16 e 54 anni)<br />
<br />
E' una differenza notevole tra la realt&agrave; e quello che si pensa sia la causa reale di questi problemi. Consideriato che quasi il 97% dei casi avviene per cause comuni  collegabili ad inconvenienti, distrazione, eccesso di velocit&agrave; e cattive  abitudini di guida, questo la dice lunga sul bombardamento mediatico a cui l'opinione pubblica &egrave; sottoposta giornalmente.<br />
<br />
Ora non si deve in alcun modo sottovalutare il problema, la guida in stato di ebbrezza, soprattutto sui giovani sotto l'effetto di alcol o droghe, provoca le conseguenze pi&ugrave; devastanti e drammatiche in assoluto.<br />

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E' comunque una distorsione grave della realt&agrave; che porterebbe l'opinione pubblica a dare colpe gravi ai soli alcolisti ed assolvere i propri "peccati" che sembrano pi&ugrave; veniali, come l'uso indiscriminato del telefonino in auto, le disattenzioni agli obblighi di precedenza, il non rispetto della segnaletica, ecc.<br />
Si alimenta in questo modo un circolo vizioso dove la percezione dei pericoli rimane deformata a sfavore dell'alcol il cui uso e sostanzialmente costante e regolare da centinaia di anni.<br />
A questa falsa percezione, anche il legislatore &egrave; stato costretto a cimentarsi con legislazioni molto limitative, ordinanze e regolamenti locali che tutti conosciamo.<br />
Chi ne fa le spese, alla fine, sono gli stessi cittadini che si sentono limitati della loro libert&agrave; e costretti a cambiare le loro abitudini sociali e alimentari.<br />
Sarebbe da augurarsi di riuscire a togliersi dalla testa l'equazione incidenti mortali = alcol e cominciare a percorrere strade dirette a combattere la piaga del disagio giovanile che non nasce nei bar o nei ristoranti, ma ha origini sociali ben pi&ugrave; profonde, meditiamo.  Un saluto a tutti.</p>
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<p><center> <small>Sono anni che inseriamo gratuitamente notizie su questo blog totalizzando migliaia e migliaia di letture e riscontri di gradimento ovunque. Da sempre ci sosteniamo con i nostri mezzi, <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=448">se proprio non ti interessa aiutarci</a>, clicca almeno sulla pubblicit&agrave; qui sotto prima di uscire, a te non costa niente e per noi &egrave; un gesto di cortesia e di ringraziamento!</small>
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<p> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=493]]></link>
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	<dc:date>2010-03-16T11:20:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pubblicità]]></title>
	<description><![CDATA[<center>
<p><font color="#ff0000">_________________________________________________</font></p>
<p><font color="#ff0000"><strong><font size="3">ATTENZIONE</font></strong></font></p>
<p><font size="2" color="#0000ff"><strong>Raccogliamo pubblicit&agrave; per finanziare questo blog a prezzi molto vantaggiosi.</strong></font><font color="#0000ff"><br />
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 <br />
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	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=492]]></link>
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	<dc:date>2010-03-15T16:08:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Viaggio oltre i confini dell'universo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="244" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/Terra.jpg" />Vi propongo una impressionante ricostruzione molto realistica di un viaggio virtuale (andata e ritorno) dalla Terra fino ai confini dell'universo conosciuto attraversando l'atmosfera, le orbite dei satelliti, dei pianeti, il sistema solare e le costellazioni a noi vicine.<br />
<br />
Il video The Known Universe (l'universo conosciuto) &egrave; stato realizzato con l'ausilio del Digital Universe Atlas, la pi&ugrave; completa &egrave; precisa mappa a 4 dimensioni dell'Universo finora scoperto e catalogato. <br />
E' una mappatura curata e aggiornata costantemente dagli astronomi del Museo americano di Storia Naturale.<br />
Ogni oggetto che sar&agrave; visualizzato che sia satellite, luna, pianeta, stella o galassia, &egrave; rappresentato in scala e nella posizione corretta, secondo le migliori osservazioni e ricerche scientifiche fino ad oggi disponibili.<br />
Il <a target="_blank" href="http://www.haydenplanetarium.org/universe/">sito di riferimento &egrave; questo</a> dal quale potrete trovare tantissimo materiale informativo anche da scaricare ed informazioni dettagliatissime (in inglese).</p>
<p>Guardatevelo con attenzione, &egrave; splendido. Saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object height="365" width="450">
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<p>&nbsp;</p>
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</center>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=491]]></link>
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	<dc:date>2010-03-12T12:56:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La teoria delle "puzzette" umane]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="191" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/Flatulenze.jpg" />Un individuo espelle mediamente da mezzo litro fino ad un litro e mezzo di gas al giorno, per una media che va da 11 a 25 "sinfonie" a testa. <br />
<br />
Bench&eacute; si cerchi di evitarle e non darle a sentire, il bilancio delle flatulenze umane sono quindi tutt'altro che scarse, sono formate principalmente dai gas igeriti durante la respirazione come azoto e ossigeno, ma non mancano metano, idrogeno e biossido di carbonio (che sono tutti inodori).<br />
Ben pi&ugrave; molesti sono invece i gas che si producono dalla digestione, la loro proverbiale e maleodorante essenza deriva dalla digestione degli acidi grassi, vari composti dello zolfo e il solfato di carbonile che sono il risultato della decomposizione delle proteine; l'incidenza delle componenti "aromatiche" nelle flatulenze aumenta dagli erbivori, agli onnivori, ai carnivori.</p>
<p><strong>Cibi</strong><br />
Come tutti sapranno, i cibi che provocano flatulenze di maggiore entit&agrave; sono solitamente ricchi di carboidrati complessi e comprendono fagioli, ceci, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, anacardi, broccoli, cavoli, carciofi, avena, lieviti (presenti nel pane, nei dolci e gli spumanti) e molto altro.<br />
In particolare nei fagioli, i gas endogeni sembrano derivare dagli oligosaccaridi, che sono carboidrati resistenti alla digestione: essi passano attraverso l'intestino superiore pressoch&eacute; inalterati poi, quando raggiungono l'intestino inferiore vengono assaliti dai batteri che se ne cibano, producendo cos&igrave; abbondanti quantit&agrave; di gas maleodoranti.</p>
<p><strong>Rumori</strong><br />
Il rumore  comunemente associato alle flatulenze &egrave; causato dalla vibrazione dell'apertura anale. Il suono varia a seconda della tensione dello sfintere, della velocit&agrave; del gas espulso e da altri fattori come l'umidit&agrave; e la quantit&agrave; di grasso corporeo dell'individuo, in pratica, un po' come per la voce... ognuno ha il suo!<br />
<br />
<strong>Rimedi</strong><br />
I dietisti consigliano l'assunzione di alcune spezie in grado di ridurre sensibilmente i gas intestinali, per esempio il cumino, l'anice, la curcuma e il kombu, alga marina tipica della cucina giapponese. Grande importanza assumono i probiotici (yogurt, acidophilus e bifidus) e i prebiotici, soprattutto se impiegati per ristabilire la flora intestinale (da usare con attenzione, perch&eacute; in caso di abuso si rischia di ottenere l'effetto contrario). <br />
Dal punto di vista farmacologico il rimedio pu&ograve; consistere nell'integrare la dieta con enzimi digestivi, necessari per contrastare la presenza di componenti non digerite di alcuni cibi. Gli enzimi pi&ugrave; efficaci (lattasi, proteasi, cellulasi, lipasi e saccarasi per fare qualche esempio) possono essere facilmente reperiti, singolarmente o combinati, in farmacia se non addirittura in alcuni centri commerciali. Si consiglia inoltre di ingerire, durante i pasti, piccole dosi di liquidi acidi (succo di limone e aceto) per stimolare la formazione dell'acido cloridrico, sostanza in grado di incrementare la produzione di enzimi.<br />
<br />
<strong>Inquinamento ambientale</strong><br />
Potr&agrave; sembrare ridicolo parlare di inquinamento ambientale in riferimento alla flatulenza, bisogna per&ograve; considerare che moltissimi animali (soprattutto gli erbivori), ne producono grandi quantit&agrave;. Pensare che si stima che il bestiame contribuisce per un 20% delle emissioni di metano nel globo terrestre! In Nuova Zelanda si &egrave; stimato addirittura che la flatulenza del bestiame influisce per oltre il 60% sulle emissioni di gas serra, &egrave; per questo che molti scienziati stanno analizzando a fondo questo problema.</p>
<p>Nella foto, notate la termografia di una flatulenza umana che mostra le  differenza di temperatura tra i vari elementi: il gas appena espulso (in  rosso) sensibilmente pi&ugrave; caldo rispetto all’ambiente circostante (in  nero) ed il corpo emettitore (verde).</p>
<p>Questa la teoria, per la pratica applicatevi da soli. Un saluto... aromatico</p>
<p> </p>
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<p> </p>

<p><center> <small>Sono anni che inseriamo gratuitamente notizie su questo blog totalizzando migliaia e migliaia di letture e riscontri di gradimento ovunque. Da sempre ci sosteniamo con i nostri mezzi, <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=448">se proprio non ti interessa aiutarci</a>, clicca almeno sulla pubblicit&agrave; qui sotto prima di uscire, a te non costa niente e per noi &egrave; un gesto di cortesia e di ringraziamento!</small>
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<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=490]]></link>
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	<dc:date>2010-03-11T16:05:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un appello dal M.E.D.A.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="251" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/meda.jpg" />Da una richiesta di una nostra collaboratrice, ci offriamo come supporto divulgativo per diffondere un appello ai governanti riguardante la situazione attuale dei nostri fratelli diversamente abili. <br />
<br />
<br />
<font color="#3366ff">LETTERA APERTA ALL’ONOREVOLE SILVIO BERLUSCONI - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI<br />
<br />
Ill.mo Presidente, se noi del M.E.D.A abbiamo deciso di rivolgerci a Lei usando un mezzo insolito come quello del “pubblico manifesto” &egrave; solo perch&eacute; non siamo in nessun caso riusciti a raggiungerla in altro modo, nemmeno attraverso le numerose missive che forse i suoi collaboratori non le hanno mai fatto pervenire.<br />
Cos&igrave; crediamo, in quanto non si giustifica altrimenti, questa noncuranza, politica e umana, nei confronti di un Movimento che non solo conta centinaia di migliaia di aderenti, ma che rappresenta, umanamente, oltre sei milioni (familiari e parenti esclusi) di diversamente abili che vivono o meglio “sopravvivono” nel nostro Paese.<br />
Sappia, signor Presidente, che non &egrave; nostra intenzione presentarci a Lei con il cappello in mano, n&eacute; tanto meno come postulanti, per chiederle soluzioni impossibili o lucrose prebende politiche (i diversabili hanno conservato l’orgoglio di essere cittadini italiani alla pari con chiunque altro dimostrandolo con il loro voto), bens&igrave; per sollecitare il suo autorevole interessamento affinch&eacute; siano rispettati quei fondamentali diritti civili di cui l’Italia necessita per considerarsi alla pari con le altre Nazioni europee. <font color="#000000"></font><font color="#3366ff"><br />
Trascurando il lato economico del problema, come l’esiguo contributo pensionistico, nemmeno sufficiente per acquistare un litro di latte tutte le mattine (i diversabili non godono di nessun ammortizzatore sociale), ci permettiamo elencarle le primarie ingiustizie di cui siamo vittime, risolvibili con un atto di buona volont&agrave;:<br />
<br />
a) Il persistere di assurde barriere architettoniche che ci precludono ogni forma di convivenza civile: non potere accedere ai pubblici uffici, ai normali mezzi di trasporto, a gran parte dei negozi, ai luoghi di cultura (musei, teatri, cinema), e a quelli di svago, n&eacute; uscire dalle nostre abitazioni perch&eacute; gli stabili non sono attrezzati, non ostante la legge lo imponga, di servoscale, ascensori, scivoli. <br />
b) Proibirci di frequentare i centri storici, considerati zone pedonali, neppure con le nostre macchie munite di apposito contrassegno (punendo i trasgressori con salatissime multe), significa emarginare decine di migliaia di cittadini costringendoli a vivere nelle periferie delle grandi citt&agrave; secondo gli schemi razziali di una ghettizzazione di triste e deprecabile memoria;<br />
c) Un trattamento sociopolitico meno debilitante nei confronti dei diversabili, non solo per quanto<br />
riguarda la terminologia, che in parte abbiamo corretto, ma soprattutto il sistema di comportamento. <br />
Un esempio: il diversabile che viaggia Alitalia deve obbligatoriamente sedere oltre il ventisettesimo posto, non in prima fila come stabilito da tutte le altre compagnie aeree, pressappoco come succedeva per i negri in America che dovevano occupare gli ultimi sedili sugli autobus.<br />
<br />
Signor Presidente tutto questo accade perch&eacute; coloro che abbiamo eletto per guidare il nostro Paese (Comuni, Province, Regioni, Parlamento), non si sono mai preoccupati di dare vita a dipartimenti, assessorati o un “Ministero della Diversabilit&agrave;”, come apparati autonomi capaci di svolgere con assoluta competenza la loro democratica e civile funzione, risolvendo tutti quei problemi, piccoli e grandi, che trasformano un diversabile italiano in un cittadino inutile e particolarmente oneroso per l’intera societ&agrave;. Signor Presidente, concludiamo il nostro appello invitandola a trovare il coraggio, di annunciare a oltre sei milioni di esseri umani, il cui cibo quotidiano &egrave; fatto d’umiliazioni e dolore, che questo “Ministero della Diversabilit&agrave;” rientra nel suo programma di Governo e lei avr&agrave; al suo fianco la pi&ugrave; potente, fedele e non politicizzata forza umana di sostegno.<br />
Ci conti quanti siamo e poi decida, signor Presidente.<br />
<br />
LA SEGRETERIA NAZIONALE DEL M.E.D.A.</font></font></p>
<p>Qui il filmato <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/user/ILMEDA1?feature=mhw4">direttamente dal loro sito</a></p>
<p> </p>
<center>
<div style="visibility: visible;" id="playnav-player" class="playnav-player-container"><embed height="275" width="450" type="application/x-shockwave-flash" src="http://s.ytimg.com/yt/swf/watch_as3-vfl150655.swf" style="" id="movie_player" name="movie_player" bgcolor="#000000" quality="high" allowfullscreen="true" wmode="opaque" allowscriptaccess="always" flashvars="el=profilepage&showinfo=0&allow_embed=1&fmt_stream_map=35%7Chttp%3A%2F%2Fv16.lscache8.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D35%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D954D3B7F7867F4340712B755A39165760AAE6511.B14944A1AFBBA5BD6230DD4448074DB908415503%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8%2C34%7Chttp%3A%2F%2Fv8.lscache2.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D34%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D88E1C4915A8E6360305F4F3D5901A1B7509D6DDF.2477065A423DFE349D46B45C7DF9411234A8CB16%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8%2C5%7Chttp%3A%2F%2Fv5.lscache7.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D5%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D0C8245E17E2DC3FBDA8CB5CD9EDB1280ECD3396C.2CCA8F7383252F5FB16AD314B472E10B22F24BE9%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8&fmt_url_map=35%7Chttp%3A%2F%2Fv16.lscache8.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D35%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D954D3B7F7867F4340712B755A39165760AAE6511.B14944A1AFBBA5BD6230DD4448074DB908415503%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8%2C34%7Chttp%3A%2F%2Fv8.lscache2.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D34%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D88E1C4915A8E6360305F4F3D5901A1B7509D6DDF.2477065A423DFE349D46B45C7DF9411234A8CB16%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8%2C5%7Chttp%3A%2F%2Fv5.lscache7.c.youtube.com%2Fvideoplayback%3Fip%3D0.0.0.0%26sparams%3Did%252Cexpire%252Cip%252Cipbits%252Citag%252Calgorithm%252Cburst%252Cfactor%26fexp%3D903206%26algorithm%3Dthrottle-factor%26itag%3D5%26ipbits%3D0%26burst%3D40%26sver%3D3%26expire%3D1268168400%26key%3Dyt1%26signature%3D0C8245E17E2DC3FBDA8CB5CD9EDB1280ECD3396C.2CCA8F7383252F5FB16AD314B472E10B22F24BE9%26factor%3D1.25%26id%3D99e5fa5eb69e39d8&allow_ratings=1&user_gender=m&track_embed=0&ps=as3&fmt_list=35%2F640000%2F9%2F0%2F115%2C34%2F0%2F9%2F0%2F115%2C5%2F0%2F7%2F0%2F0&author=ILMEDA1&muted=0&lpbb=http%3A%2F%2Fs.ytimg.com%2Fyt%2Fswf%2Flpbb-vfl54521.swf&length_seconds=303&sourceid=r&user_age=49&rel=0&plid=AASBXqIJOMacTgFc&ftoken=yedYKHlfC01JkvrMnB82-517omV8MjUzNjM3MzEwNA%3D%3D&sdetail=f%3Amhw4%2Cp%3Amail.lycos.com%2Flycos%2Fma&status=ok&fs=1&watermark=http%3A%2F%2Fs.ytimg.com%2Fyt%2Fswf%2Flogo-vfl106645.swf%2Chttp%3A%2F%2Fs.ytimg.com%2Fyt%2Fswf%2Fhdlogo-vfl100714.swf&lpbf=http%3A%2F%2Fs.ytimg.com%2Fyt%2Fswf%2Flpbf-vfl54521.swf&fmt_map=35%2F640000%2F9%2F0%2F115%2C34%2F0%2F9%2F0%2F115%2C5%2F0%2F7%2F0%2F0&hl=it_IT&eurl=http://www.youtube.com/user/ILMEDA1&iurl=http%3A//i2.ytimg.com/vi/meX6XraeOdg/hqdefault.jpg&vq=None&ss=1&avg_rating=0.0&video_id=meX6XraeOdg&sk=leHvAFMUJE-yIG_EDe9J5A4yChMlxzgOR&token=vjVQa1PpcFMp6vvOGwp8tHNCvqKs8vWUYRPksmJCS2o%3D&thumbnail_url=http%3A%2F%2Fi2.ytimg.com%2Fvi%2FmeX6XraeOdg%2Fdefault.jpg&keywords=ilmeda%2Cberlusconi%2Chandicap&showsearch=0&autoplay=0&playnext=0&ad_eurl=http://www.youtube.com/user/ILMEDA1&enablejsapi=1&jsapicallback=onChannelPlayerReady"></embed></div>
<p><font color="#3366ff"><font color="#3366ff"></font></font></p>

<p></p>

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<p></p>

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</center>
<p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=489]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=489</guid>
	<dc:date>2010-03-09T14:55:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scrivere un testo alla rovescia]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><style type="text/css">
textarea { font-family: "Arial Unicode MS", Batang }

</style> <script>
function flip() {
 var result = flipString(document.f.original.value.toLowerCase());
 document.f.flipped.value = result;
}

function flipString(aString) {
 var last = aString.length - 1;
 //Thanks to Brook Monroe for the suggestion to use Array.join
 var result = new Array(aString.length)
 for (var i = last; i >= 0; --i) {
  var c = aString.charAt(i)
  var r = flipTable[c]
  result[last - i] = r ? r : c
 }
 return result.join('')
}

var flipTable = {
a : '\u0250',
b : 'q',
c : '\u0254', //open o -- from pne
d : 'p',
e : '\u01DD',
f : '\u025F', //from pne
g : '\u0183',
h : '\u0265',
i : '\u0131', //from pne
j : '\u027E',
k : '\u029E',
//l : '\u0283',
m : '\u026F',
n : 'u',
r : '\u0279',
t : '\u0287',
v : '\u028C',
w : '\u028D',
y : '\u028E',
'.' : '\u02D9',
'[' : ']',
'(' : ')',
'{' : '}',
'?' : '\u00BF', //from pne
'!' : '\u00A1',
"\'" : ',',
'<' : '>',
'_' : '\u203E',
'\u203F' : '\u2040',
'\u2045' : '\u2046',
'\u2234' : '\u2235',
'\r' : '\n' //thank you, Yeeliberto
}

for (i in flipTable) {
  flipTable[flipTable[i]] = i
}
</script> <font size="4" face="Verdana" color="#ff0000"><strong><red></red></strong></font></p>
<p align="left"><img hspace="5" height="144" width="250" align="left" src="/public/image/Flip.jpg" alt="" />Volete risultare originali ed unici verso i vostri amici? Avete mai pensato di presentarvi con un testo un po' bizzarro e fuori dal comune?&nbsp;&nbsp; Vi propongo una piccola applicazione che scrive alla rovescia. <br />
<br />
L'uso &egrave; semplicissimo: sulla prima finestra che vedete qui in fondo all'articolo, scrivete il vostro testo, noterete, sulla finestra pi&ugrave; in basso formarsi la vostra scritta totalmente rovesciata. Per inserirla sul vostro sito o social network basta che selezionate il risultato, la copiate e la incollate ovunque voi volete. Carina no?</p>
<p>Il servizio funziona convertento il nostro testo con i caratteri unicode (ce ne sono moltissimi) che pi&ugrave; si avvicinano di forma, ai caratteri che ci necessitano, essi non sono sempre perfetti, in alcuni casi non &egrave; possibile trovare un equivalente (come per le maiuscole, la lettera i, ecc. ), quindi il convertitore user&agrave; il carattere che pi&ugrave; si avvicina; inoltre i numeri non vengono gestiti.&nbsp; Il risultato &egrave; comunque molto buono e facilmente leggibile.</p>
<p>Il metodo si chiama Flip text e, cercando nella rete, troverete molti siti che fanno la stessa funzione. Noi, per semplicit&agrave;, abbiamo deciso  di inserirvi la routine direttamente nell'articolo, in modo che potrete  vedere direttamente il risultato gi&agrave; da ora. Se pensate di usarla spesso mettetevi  questa pagina tra i preferiti perch&eacute; noi ve la lascieremo sempre  disponibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><font size="4" face="Verdana" color="#ff0000"><strong><red>Stampolampo Flip</red></strong></font></div>
<div align="center"><font size="4" face="Verdana" color="#ff0000"><strong><red></red></strong></font>
<form name="f">
    <p><font size="1" color="#0000ff">Qui inserisci il testo: </font><br />
    <textarea onkeyup='flip()' name="original" cols="40" rows="5"></textarea>  <br />
    <font size="1" color="#0000ff">Qui ottieni il testo rovesciato: </font><br />
    <textarea name="flipped" cols="40" rows="5"></textarea></p>
</form>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da notare che il sistema funziona anche alla rovescia, cio&eacute; se sulla prima finestra viene immessa una frase rovesciata sar&agrave; riconvertita al dritto senza problemi. &iexcl;&#305;&#647;&#647;n&#647; &#592; o&#647;nl&#592;s un</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=485]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=485</guid>
	<dc:date>2010-03-07T14:10:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dividere una pizza in parti uguali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="369" width="280" align="left" alt="" src="/public/image/Pizza.jpg" />Gli scienziati, quelli veri, quelli che non mettono mai a riposo il proprio cervello (neanche nelle ore di pausa), riescono ad interrogarsi anche su problemi di dubbia e futile utilit&agrave;.<br />
<br />
E' il caso di Rick Mabry e Paul Deiermann (due brillanti matematici americani) che sembra abbiano passato molto tempo a risolvere un dilemma piuttosto stupido ma complesso: come calcolare e suddividere in porzioni equivalenti una pizza.<br />
<br />
Questo &egrave; il problema: si dia il caso che vi venga servita una succulenta margherita fumante e la cameriera, distrattamente, la tagli senza passare per il centro in vari spicchi, quali dei due commensali mangerebbe di pi&ugrave;? Effettivamente &egrave; un dilemma che qui in Italia nessuno si pone perch&eacute;, di solito, ognuno si mangia la propria pizza e guai a chi si avvicina a chiederne un boccone, ma sembra che nei paesi anglosassoni sia di uso comune farsi servire a spicchi la propria cena.<br />
<br />
Comunque sia andata i due testoni si sono messi a studiare il problema e, con complicati calcoli algebrici e l'aiuto di teoremi mai sperimentati, sono arrivati ad una soluzione praticamente universale ed applicabile a tutte le pizze del mondo (indipendente da dimensione, spessore e condimento). <br />
&nbsp;<br />
Ecco quindi la soluzione sviluppata (per aiutarvi vi propongo una immagine)</p>
<div align="center"><font size="1">(per visualizzarla pi&ugrave; ingrandita click sull'immagine col tasto destro e scegliere visualizza immagine) </font></div>
<div align="center"><img height="460" width="460" alt="" src="/public/image/TagliPizza.jpg" /></div>
<p><br />
L'ipotesi pi&ugrave; semplice da capire &egrave; quando la pizza viene divisa in due con un solo taglio (che &egrave; anche la situazione pi&ugrave; facile da calcolare), nel caso non si passi esattamente per la met&agrave;, chi ottiene la parte contenente il centro mangier&agrave; di pi&ugrave; (ovvio).<br />
Per i successivi casi, messo come regola che i 2 commensali prendano sempre le fette in modo alternato, nel caso di 4 o 6 fette (2 o 3 tagli), il fortunato &egrave; quello che si aggiudicher&agrave; la porzione che contiene il centro.<br />
La questione &egrave; invece pi&ugrave; complicata quando i tagli sono di pi&ugrave;, perch&eacute; nel caso di 3, 7, 11, 15 tagli (senza passare per il centro) mangia di pi&ugrave; chi si aggiudica il centro della pizza, mentre per 5, 9, 13, 17 tagli vale il rovescio e mangia di pi&ugrave; chi non prende la fetta contenente il centro.<br />
<br />
Ora siete avvisati, quando vi propongono di prendere una pizza in due informatevi bene quanti tagli far&agrave; la cameriera e saprete come organizzarvi! <br />
<br />
Saluti e buon appetito.<br />
<font size="1">(fonte:Focus)</font><br />
<br />
Vedi anche<br />
<a target="_blank" href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=114">Dai premi Nobel agli ignobel</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center> <small>Sono anni che inseriamo gratuitamente notizie su questo blog totalizzando migliaia e migliaia di letture e riscontri di gradimento ovunque. Da sempre ci sosteniamo con i nostri mezzi, <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=448">se proprio non ti interessa aiutarci</a>, clicca almeno sulla pubblicit&agrave; qui sotto prima di uscire, a te non costa niente e per noi &egrave; un gesto di cortesia e di ringraziamento!</small>
<p>&nbsp;</p>
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	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=482]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=482</guid>
	<dc:date>2010-03-06T16:26:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ray Dolby: la storia dell'uomo che inventò il silenzio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="92" width="322" align="left" src="/public/image/Dolby.jpg" alt="" />Prima dello sviluppo dei sistemi audio digitali quindi dalla nascita del CD (nel 1979) da parte di un consorzio tra Sony e Philips, tutta la produzione audio (acquisizione e mixaggio) utilizzava supporti di registrazione pi&ugrave; o meno evoluti basati su nastro magnetico (analogico).<br />
Fu per questo motivo che (nel 1966) l'inglese Roy Dolby mise a punto il sistema Dolby A, un sistema professionale per la riduzione del rumore (che era la bestia nera delle riproduzioni audio analogiche di quei tempi) destinato alle societ&agrave; discografiche. <br />
A quei tempi il disco in vinile (gi&agrave; microsolco) era piuttosto rumoroso, ma le case discografiche avevano bisogno di sistemi di alta qualit&agrave; per riversare e rimaneggiare le molte tracce acquisite in sala di incisione. Voi capirete che aggiungere rumore a rumore (nei mixaggi) avrebbe portato ad incisioni scadenti e poco appetibili da un pubblico gi&agrave; inquadrato e indirizzato da diversi anni, verso il mito di un'Alta Fedelt&agrave; sempre pi&ugrave; spinta (Hi-Fi appunto).<br />
<br />
Non staremo qui a spiegare come questi sistemi funzionassero, ma possiamo semplificando dicendo che il sistema era piuttosto efficiente e fedele e riusciva a ridurre il rumore anche di 20 dB oltre la soglia dei tipici 60-65 db dei migliori sistemi magnetici che ne erano sprovvisti.<br />
Il successo fu travolgente e, dopo poco, fu convinto (da Henry Kloss della KLH) a produrre anche una versione consumer del suo sistema di riduzione del rumore. <br />
La nuova tecnologia fu chiamata Dolby B NR (noise Reduction) e gi&agrave; dal 1968 fu installata su molte apparecchiature di registrazione domestiche (basate generalmente su Compact Cassette). Anche qui il successo fu immediato e la tecnologia fu migliorata con altre due versioni: il Dolby C e il Dolby SR.<br />
Di interessante, in questi sistemi, c'era di aver preservato una totale compatibilit&agrave; verso il basso che permetteva, anche se non perfettamente, di poter riprodurre nastri con codifica dolby anche su riproduttori generici non provvisti di tali sistemi.<br />
<br />
Dal 1974 Ray Dolby si dedic&ograve; al miglioramento del sonoro cinematografico adattando la tecnologia (ormai matura) del Dolby A anche per la pellicola, Callan fu il primo film in cui venne applicato.<br />
Dal 1975 Ray volle fare ancora di pi&ugrave; presentando il Dolby Stereo che, oltre alla riduzione del rumore, aggiungeva ulteriori canali audio (oltre ai tipici due della normale stereofonia), fu clamoroso: nei 10 anni successivi oltre 6000 sale cinematografiche nel mondo si attrezzarono con queste apparecchiature. <br />
Anche qui il passo successivo fu ovvio e scontato: semplificare il sistema per implementarlo anche agli usi domestici. Fu cos&igrave; che nacque il sistema Dolby Pro Logic, Dolby Pro Logic II e IIx.<br />
<br />
<br />
La tecnologia era ormai ottimizzata e non consentiva ulteriori miglioramenti, ma l'evoluzione della tecnologia richiedeva di andare oltre; fu cos&igrave; che anche Ray Dolby (nel 1992) passa al digitale ed invent&ograve; il sistema Dolby Stereo Digital (successivamente rinominato Dolby Digital). Inizialmente il sistema ebbe poca fortuna perch&eacute; aveva totalmente perso la compatibilita con le tecnologie precedenti e richiedeva l'acquisto di apparecchiatura dedicate.<br />
Ma tutto cambi&ograve; quando anche la tecnologia DVD-Video, che ormai era alle porte, adott&ograve; parte della sua tecnologia. <br />
Attualmente il sistema Dolby Digital &egrave; adottata in quasi tutti i sistemi audio cinematografica a partire dalla TV Digtale, al DVD-Video, all'HD DVD e al Blu-Ray Disc, uno standard insomma.<br />
<br />
Altre informazioni sui sistemi audio cinematografici<br />
<br />
<img hspace="5" height="182" width="250" align="left" src="/public/image/DolbyCinema.jpg" alt="" />Nella foto vedete un ingrandimento del lato sinistro di una pellicola da 35 mm, la codifica Dolby Digital &egrave; inserita tra le perforazioni usate per il trascinamento (al cui centro prende posto il logo della doppia D del Dolby). Si possono notare anche le 2 tracce audio analogiche (in bianco su fondo nero) per riproduttori meno avanzati di solito codificate in Dolby Stereo SR da cui si possono ricavare anche i segnali per il canale surround e centrale). <br />
A ridosso dei bordi (sia a destra che a sinistra), viaggia la traccia audio dedicata al Sony Dynamic Digital Sound; questa traccia (di cui la destra di solito &egrave; di back-up) contiene le informazioni per riprodurre otto canali digitali (7.1) basati sul sistema di compressione dati ATRAC.<br />
Infine la traccia tratteggiata che rappresenta il canale DTS (Digital Theater System) dove il contenuto audio, contenente i sei canali digitali (5.1), &egrave; registrato su due Compact Disc (uno per tempo) sincronizzato con le immagini per mezzo di un segnale di Time Code, inciso appunto sulla pellicola. Utilizzando un processore aggiuntivo, il DTS-ES (Extended Surround), &egrave; possibile anche ricavare il segnale per sette canali (6.1) digitali pi&ugrave; uno extra capace di pilotare uno speciale impianto luci di sala (facoltativo) sempre sincrono con la pellicola.<br />
<br />
<br />
Per finire, ecco in sintesi, i principali sistemi Dolby riconosciuti come standard utilizzati fino ad oggi<br />
<br />
Standard in audio analogico:<br />
<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby A-type Noise Reduction<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby B-type Noise Reduction<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby C-type Noise Reduction<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Spectral Recording<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby S-type Noise Reduction<br />
<br />
Standard in audio multicanale:<br />
<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Stereo<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Stereo Spectral Recording<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Surround<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Surround Pro Logic II<br />
<br />
Standard in audio digitale:<br />
<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Digital<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Digital Surround EX<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Digital Plus<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby E<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby TrueHD<br />
<br />
Decoder e processori audio:<br />
<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Surround Pro Logic<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Surround Pro Logic IIx<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Virtual Speaker<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Dolby Headphone<br />
<br />
<br />
Chi lo avrebbe mai detto che creare silenzio avrebbe portato tanta fortuna?<br />
Saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=481]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=481</guid>
	<dc:date>2010-03-04T11:12:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tutta la verità sui sistemi piramidali (ovvero perché ci piace farci prendere per il culo)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="239" width="250" align="left" src="/public/image/Multilevel.jpg" alt="" />Torniamo sul discorso dei sistemi piramidali per segnalare oggi, con una crisi economica tremenda, come certi sistemi possano far presa su persone ignare alla ricerca di qualche misero guadagno in pi&ugrave;. <br />
<br />
Il marketing piramidale &egrave; un termine che indica un particolare modello commerciale e di marketing non sostenibile, che implica lo scambio di denaro per arruolare nuovi individui nel modello, solitamente (ma non sempre) con lo scambio di beni, denaro o servizi.<br />
<br />
Il termine "piramidale" deriva dalla struttura in cui viene organizzata la vendita: la persona in cima alla piramide &egrave; la prima a vendere un bene o un servizio a un numero limitato di persone, le quali si incaricano di introdurre altre persone nella "piramide" a un livello successivo, con l'obiettivo di formare una nuova piramide sotto di s&eacute; e di ottenere i guadagni corrispondenti ai volumi di vendite prodotti dalla propria struttura.<br />
<br />
A seconda di alcune specifiche e modalit&agrave; di diffusione, &egrave; possibile suddividere le forme di marketing piramidale in diverse categorie.<br />
<br />
<strong>Le catene di Sant'Antonio</strong><br />
Per catena di Sant'Antonio si intende un sistema di trasferimento di denaro, di lettere o di email che avviene per mezzi primariamente postali (oggi anche tramite sistemi elettronici) ed &egrave; individuabile per il fatto che si diffonde per mezzo di un passaparola in gran parte alimentato dal circuito di amicizie, parentele o conoscenze personali.<br />
<br />
Questi i difetti:<br />
- Non esiste alcun ente od organizzazione che ne controlla la diffusione<br />
- Non esiste un controllo sul traffico che la catena potr&agrave; generare<br />
- Non esiste alcun sistema di monitoraggio della propria situazione<br />
- Non esiste alcun controllo fiscale, n&eacute; alcuna tutela legale per eventuali perdite di denaro<br />
- L'investimento (se c'&egrave;) &egrave; ad altissimo rischio<br />
<br />
<br />
Una variante pi&ugrave; moderna della catena di Sant'Antonio &egrave; lo<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=313" target="_blank"> schema di Ponzi</a> (gi&agrave; trattato in questo blog) ma questi sistemi in Italia sono illegali (trattandosi di movimenti di denaro per i quali non esiste dichiarazione).<br />
<br />
<strong>Sistemi Multilevel e Network Marketing</strong><br />
Per multilevel marketing (MLM) e network marketing (NM), a differenza delle catene di Sant'Antonio (con le quale vengono spesso confusi), si intende un modello di impresa che combina i concetti di vendita con quelli del franchising, applicati in modo pi&ugrave; o meno omogeneo dalle diverse imprese che li adottano.<br />
Per chi lavora in queste aziende, esistono attrattive interessanti, soprattutto alla luce dei fattori comuni a tutta la concorrenza del settore:<br />
<br />
- offrono la possibilit&agrave; di svolgere un'attivit&agrave; lavorativa di vendita (e non solo) a contatto con la clientela<br />
- l'attivit&agrave; pu&ograve; essere gestita anche part-time<br />
- ogni venditore (facente parte della rete di vendita) sottoscrive un contratto di collaborazione o un contratto d'agenzia con l'azienda e sostiene solo una minima spesa di adesione (attribuibile all'acquisto del materiale necessario per l'attivit&agrave;)<br />
- i prodotti venduti sono molteplici, e vengono venduti in esclusiva<br />
- esiste la possibilit&agrave; di fare carriera, diventando dapprima responsabile di un gruppo di venditori e (nelle aziende che lo prevedono) formatore di nuovi venditori.<br />
- il sistema di lavoro permette potenzialmente di raggiungere guadagni illimitati.<br />
- col tempo, se il processo di vendita &egrave; stato fruttuoso, ogni venditore avr&agrave; la possibilit&agrave; di mettere in piedi una sua propria struttura di vendita, distribuendo gli stessi prodotti, diventandone responsabile operativo e gestionale.<br />
<br />
Non entrando troppo nel particolare (perch&eacute; molte sono le varianti a questi metodi) si voleva arrivare a spiegare perch&eacute; simili metodi di guadagno o di commercio non sono sicuri.</p>
<div align="center"><img height="335" width="450" src="/public/image/SistemiPiramidali.jpg" alt="" /></div>
<p> </p>
<p><br />
<strong>Meccanica dei sistemi piramidali </strong><br />
<br />
Vi presentiamo un esempio di marketing piramidale perfetto<br />
<br />
Fino a tutti gli anni novanta, era predominante un sistema libero, nel quale ogni persona affiliata poteva incrementare il suo gruppo di vendita senza alcun limite.<br />
<br />
Oggi &egrave; pi&ugrave; diffuso il sistema a matrice, dove ogni collaboratore pu&ograve; costruire un gruppo le cui dimensioni massime possono essere definite contrattualmente. La ragione del cambiamento &egrave; l'incremento numerico dei venditori, che di fatto costituisce il problema strutturale e sistemico del marketing piramidale.<br />
<br />
Nel caso limite, dato un numero n di clienti (o venditori) al primo livello (i venditori scelti da chi inizia la catena) e ipotizzando che ogni venditore raggiunga un numero n di clienti diffondendo merce (o denaro) idealmente, il risultato &egrave;, a un qualunque livello p, un totale di np clienti.<br />
<br />
L'esempio mostrato in figura dimostra l'insostenibilit&agrave; di questa struttura che, pertanto, risulta illegale in alcuni Paesi: <br />
per esempio con n=6, per p=11 i clienti sono pi&ugrave; degli abitanti degli Stati Uniti e a p=13 &egrave; stata pi&ugrave; che radddoppiata l'intera popolazione mondiale.<br />
<br />
L'inefficienza del sistema nell'esempio in questione farebbe percepire, dunque, quanto ampio sia il margine di guadagno per chi inizia l'attivit&agrave; e quanto poco denaro circoli ai pi&ugrave; bassi livelli.<br />
<br />
Si riscontrerebbero quindi tre limiti strutturali ed insuperabili<br />
<br />
- In una situazione ideale, si esaurirebbero in pochi passaggi tutti i potenziali clienti: per quanto si tratti di beni di grande consumo e poco specialistici, l'offerta &egrave; destinata a surclassare la domanda in breve tempo.<br />
- di conseguenza si esauriscono in pochi passaggi tutti i potenziali venditori perch&eacute; un numero elevatissimo di agenti non riuscir&agrave; a raggiungere che una minima parte dei guadagni che il sistema teoricamente consente.<br />
- il sistema non rispecchia la realt&agrave; dell'operatore medio: infatti solo pochi venditori riusciranno a reclutare il massimo degli agenti a disposizione, mentre solo una modesta parte di questi ultimi riusciranno a piazzare i volumi di merce necessari a raggiungere guadagni rilevanti. <br />
- la clientela potrebbe non rivolgersi sempre alla stessa rete di vendita (per l'acquisto di prodotti esclusivi), non essendo questi insostituibili (perch&eacute; di largo consumo).</p>


<p>Questi sistemi quindi sono funzionanti solo sulla carta e remunerativi solo alle aziende che li propongono (ed i primi venditori che entrano), ma sono totalmente inaffidabili e al limite della legalit&agrave;. <br />
<br />
Diffidate quindi quando trovate slogan di questo tipo:<br />
<strong><br />
“Ti piacerebbe guadagnare un sacco di soldi in poco tempo senza fare niente?”<br />
“Ti piacerebbe un lavoro individuale che puoi fare anche a casa senza rendere conto a nessuno?”<br />
“Ti piace lo spirito di competizione?”<br />
“Vuoi sfruttare al massimo la tua rete di conoscenze per diventare ricco velocemente?”</strong><br />
<br />
Al momento in internet girano un sacco di proposte simili a quanto gi&agrave; descritto qui sopra, per correttezza non faccio nomi, ma ricordate sempre la ricetta della nonna:    <br />
<strong>Per fare soldi facili ci sono sono tre sole maniere: ereditarli, vincerli o sposarli </strong><br />
Se scartiamo l'ultimo che crea notevoli problemi di libert&agrave; all'individuo entrante, ne rimangono solo due, i pi&ugrave; improbabili.  Un caro saluto.</p>


<p></p>
<center>
<small>Sono quasi 3 anni che inseriamo gratuitamente notizie su questo blog totalizzando migliaia e migliaia di letture e riscontri di gradimento ovunque. Da sempre ci sosteniamo con i nostri mezzi, <a
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</center>
<p></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=480]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=480</guid>
	<dc:date>2010-02-25T16:08:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[20 anni di Photoshop]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="217" width="180" align="left" src="/public/image/photoShop.jpg" alt="" />Nella celebrazione del ventesimo anniversario della nascita di PhotoShop (di Adobe), <a href="http://www.photoshop20anniversary.com/?trackingid=FCRJP&lang=ita" target="_blank">in un bel filmato</a> vedrete le evoluzioni degli strumenti e delle funzionalit&agrave; inserite e migliorate nelle varie versioni succedutesi, capirete perch&eacute;, anno dopo anno fino ad arrivare ad oggi, Adobe Photoshop sia ancora il migliore e pi&ugrave; usato software di fotoritocco esistente.<br />
<br />
Il messaggio che trasmette (in inglese) &egrave; molto semplice ma efficace:<br />
<strong>Per 20 anni, il mondo ha utilizzato il software Adobe Photoshop per trasformare una ispirazione creativa in quasi tutto quello che vediamo in stampa, in internet e attraverso i media. Oggi &egrave; il momento di festeggiare e vedere cosa ancora pu&ograve; fare l'intera famiglia di prodotti Photoshop per voi.</strong><br />
<br />
Tutti i nostri complimenti alla seriet&agrave; e la grande dedizione verso la ricerca del meglio. Ad oggi Photoshop &egrave; tradotto in ben 27 lingue ed utilizzato da tutti i creativi del mondo. Auguri<br />
<br />

<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>

<br />
La storia<br />
<br />
Verso la fine del 1980, Thomas Knoll e John Knoll svilupparono un programma di fotoritocco innovativo dapprima chiamato Display, successivamente Image Pro, infine Photoshop. <br />
Fu presentato alla Adobe System verso il 1988 e fu immediatamente accettato e concesso in licenza d'uso. Il resto &egrave; storia dei giorni nostri.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=479]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=479</guid>
	<dc:date>2010-02-22T18:15:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un utile  servizio di riparazioni PC online]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="center"><strong>Programma PC pulito</strong></div>
<p><br />
<img hspace="5" height="250" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/Teleassistenza.png" />Sono ormai anni che questo blog vi propone consigli e spunti per il mantenimento del vostro PC e vi suggerisce metodi su come tenere protette le vostre macchine dalle moderne minacce ed attacchi virali.&nbsp; Notiamo per&ograve; che molti di voi hanno un &quot;rapporto di cattivo vicinato con la tecnologia&quot; e non si sentono in grado di metterci le mani per effettuare anche una pur minima manutenzione.<br />
<br />
<strong>Da oggi un nuovo servizio studiato per gli utenti di stampolampo &egrave; pronto alla partenza</strong>.<br />
<br />
Il servizio si propone per tutti coloro che notano rallentamenti allarmanti del proprio PC o malfunzionamenti inspiegabili e continuativi<br />
<strong>Cos&igrave; che ripareremo il vostro PC a distanza e sotto i vostri occhi, senza farvi perder tempo e direttamente a casa vostra!</strong><br />
Voi potrete continuare a fare le vostre cose, o guardare quello che noi facciamo per voi, a distanza.&nbsp; (Per possibili necessit&agrave; di riavvio del sistema, &egrave; necessaria la vostra presenza nelle vicinanze del PC e la reperibilit&agrave; telefonica).<br />
<br />
<strong>Vi offriamo una sessione di teleassistenza qualificata e a basso costo</strong><br />
- non dovrete pi&ugrave; portare il vostro PC ad un centro di riparazione<br />
- non dovrete pi&ugrave; aspettare giorni per riprendervi il vostro computer<br />
- non dovrete pi&ugrave; temere l'integrit&agrave; e la riservatezza dei vostri dati<br />
- non dovrete reistallare tutto di nuovo dopo l'ennesima formattazione dell'Hard Disk<br />
<br />
Se il vostro PC si blocca o si rallenta, se non risponde al mouse o alla tastiera, se segnala errori strani o si comporta in maniera anomala, <strong>prenotate una sessione di teleassistenza con noi ad un prezzo veramente stracciato che &egrave; di circa la met&agrave; o un terzo dei prezzi correnti</strong>.</p>
<p><strong>Noi v</strong><strong>i proponiamo un'ora di teleassistenza qualificata con il nostro personale specializzato a soli 25 &euro; tutto compreso</strong><br />
<br />
Questi i dettagli del programma:<br />
- Rimozione di file obsoleti, residui da internet o dannosi<br />
- Rimozione di spyware e software maligno (non sempre rilevabile dai sistemi di scansione gratuita)<br />
- Aggiornamento e rinnovo software antivirus con scansione completa dell'intero Hard Disk<br />
- Pulitura e ottimizzazione del file registro<br />
- Organizzazione ed ottimizzazione dei programmi in autoavvio<br />
- Deframmentazione Hard Disk (ove si rileva necessario)<br />
- Check completo delle funzionalit&agrave; (ove necessario)<br />
<br />
In pratica <strong>molto di pi&ugrave; di ci&ograve; che vi farebbe il vostro centro di assistenza convenzionale, con molta meno spesa</strong>.</p>
<p><strong>Cosa &egrave; la teleassistenza</strong></p>
<p>E' un sistema di collegamento  tra due computer (tramite rete internet) in cui uno controlla l'atro in  maniera quasi totale. In pratica viene riprodotto lo schermo del  controllato sul PC che ne chiede il controllo in modo da poter fare  tutte le operazioni di riparazione, assistenza e ripristino senza  doverlo portare necessariamente in un centro di riparazione. E' un  sistema affidabile e sicuro (perch&eacute; &egrave; solo l'utente che richiede  l'assistenza che ne autorizza l'operazione) ed il controllo pu&ograve; essere  tolto in qualsiasi momento.</p>
<p><br />
Il tempo previsto per le operazioni potr&agrave; superare anche l'ora prevista di lavoro (dipende dalla velocit&agrave; della linea o la complessit&agrave; del problema) in tal caso sarete avvisati e vi verr&agrave; proposto una soluzione al momento.<br />
Qualora il problema non venga risolto completamente perch&egrave; impossibilitati dai limiti del sistema di comunicazione o dalla necessit&agrave; di intervento sulla macchina, &egrave; possibile anche consegnarci di persona o spedirci il computer che sar&agrave; riconsegnato o rispedito entro 4-5 giorni lavorativi.<br />
<br />
<strong>Regolamento</strong><br />
<strong>Il nostro reparto tecnico,</strong> rilevati i sintomi ed i difetti, <strong>decider&agrave;</strong> a suo insindacabile giudizio <strong>se sia opportuno o possibile l'applicazione del programma di riparazione a distanza</strong> secondo ogni specifico caso.<br />
Qualora accordata, <strong>la riparazione sar&agrave; effettuata in teleassistenza non mascherata</strong>, potrete quindi vedere ed appuntarvi tutti i passaggi completi che noi eseguiamo e farne tesoro per i casi successivi.<br />
Non &egrave; assolutamente consentito (da parte vostra) intervenire sulla lavorazione in atto se non richiesto (in tal caso sarete scollegati ed il servizio verr&agrave; sospeso immediatamente).<br />
<strong>Per partecipare al programma di teleassistenza &egrave; richiesto il pagamento anticipato</strong> che potr&agrave; essere effettuato anche&nbsp; qualche ora prima dell'intervento pattuito.<br />
<strong>Per partecipare sono richiesti comunque alcuni requisiti</strong> necessari ed indispensabili:<br />
<br />
- Disporre di una linea ADSL (veloce)<br />
- Sistema deve essere funzionante (anche se lento) purch&eacute; funzionante in toto sulla connessione internet<br />
- MS Messenger (windows Live) installato e funzionante (almeno versione 8)<br />
- Sistema operativo Windows XP, Vista o Seven (licenziato)<br />
<br />
<strong>Le nostre garanzie</strong><br />
<br />
Per potervi garantire un risultato apprezzabile e di qualit&agrave;, &egrave; fondamentare fornirci preventivamente quanto segue:<br />
- i sintomi riscontrati dalla macchina<br />
- il sistema operativo installato<br />
- le protezioni installate<br />
- marca e modello della macchina<br />
- presenza o assenza di garanzia<br />
<br />
Alla fine dell'intervento sarete lasciati a provare la macchina e verificare se tutto sia tornato nello stato di niormalit&agrave;, &egrave; possibile richiederci un minimo ulteriore intervento di controllo o richiedere consigli (per un massimo di 5 min) nei giorni successivi senza costi aggiuntivi.<br />
<br />
Per informazioni, prenotazioni e chiarimenti potrete telefonare al 0737 647190 oppure scrivere a elvio@lycos.com<br />
Il contatto messenger od altri dati sensibili saranno scambiati solo dopo il pagamento <br />
Il servizio &egrave; attivo tutti i giorni escluso il luned&igrave; dalle ore 10:00 alle 15:00 e dalle 17:00 alle 20:00<br />
Il servizio di teleassistenza richiesto ed effettuato di domenica o fuori orario coster&agrave; 40 &euro; l'ora.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=478]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=478</guid>
	<dc:date>2010-02-22T15:46:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I nuovi display OLED pronti sul mercato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="175" width="250" align="left" src="/public/image/Oled.jpg" alt="" />Questo blog da molto tempo parla di display innovativi perch&eacute; pensiamo che l'evoluzione del display porta a significative evoluzioni tecnologiche anche dei prodotti che ne fanno uso. Molto spesso un display &egrave; il punto di forza di un dispositivo ma ne &egrave; anche lo zoccolo duro, non ci possiamo inventare un computer superportatile o un ebook poco ingombrante se non abbiamo una tecnologia che permetta di fare display flessibili, arrotolabili o pieghevoli.<br />
<br />
Dopo anni di annunci e promesse da parte di molti produttori, i display OLED (Organic Light Emitting Diodes) sono ormai una realt&agrave;. La Modis Tech sar&agrave; la prima azienda a portare sul mercato entro quest'anno questo tipo di display che promette caratteristiche uniche perch&eacute; economico, sottile, autoilluminante, flessibile ed infrangibile. <br />
Il primo display commercializzato avr&agrave; dimensioni 145 x 145 mm e sar&agrave; usato come sistema di illuminazione. In pratica sar&agrave; un pannellino che potr&agrave; sostituire le comuni lampade a incandescenza mantenendo lo stesso risparmio energetico e la stessa potenza dei LED solo con una pi&ugrave; ampia componente spettrale tanto da ottenere una luce pi&ugrave; uniforme e naturale.<br />
Il passo tecnologico ottenuto &egrave; di notevole importanza tanto che molte aziende sono in competizione perch&eacute; infinite sarebbero le potenziali applicazioni di questi display, per averne una idea c'&egrave; <a href="http://www.oled-info.com/" target="_blank">un sito che da informazioni</a> su questo tema  (in lingua inglese) con oltre 270 pagine web fitte di prodotti ed applicazioni; per chi lo voglia leggere gi&agrave; tradotto in italiano (maccheronico) <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fwww.oled-info.com%2F" target="_blank">clicchi qui</a>.  <br />
<br />


<img hspace="5" height="185" width="250" align="left" src="/public/image/Oled1.jpg" alt="" />Osram, Seiko, Epson, Samsung, Philips, Dupont, Sony, Toshiba, Nokia, Pioneer, Kodak, Sharp, Hitachi, Mtsubishi sono solo alcune aziende all'avanguardia che hanno iniziato ad utilizzare questa nuova tecnologia sui loro prodotti.<br />
Inizialmente questi display saranno esteticamente simili a quelli a LCD, mancando solo di retroilluminazione (perch&eacute; non ne necessitano), ma gi&agrave; Sharp e Hitachi stanno producendo diplay OLED a colori flessibili. Bench&eacute; per produrli sia necessario un processo molto complesso, hanno gi&agrave; presentato un display da 3,5" dello spessore di appena mezzo millimetro e del peso di solo 7 g dal consumo inferiore del 70% rispetto ad un equivalente LCD.<br />
Un tale fermento tecnologico, porta inevitabilmente ad una spinta in molte direzioni portando vantaggi notevoli all'utente finale con benefici in termini di economicit&agrave;, qualit&agrave; e versatilit&agrave; mai raggiunti fino ad oggi. Un saluto<br />
<br />
Altri articoli attinenti o correlati da questo blog:<br />
<br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=265" target="_blank">Lo sfondo nero fa risparmiare energia? Una boiata galattica!</a>    <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=126" target="_blank">CRT contro LCD</a>  <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=102" target="_blank">Microchip in plastica, etichette parlanti, display  arrotolabili</a>   <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=359" target="_blank">Novit&agrave; impressionanti sui cellulari</a>  <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=305" target="_blank">La carta elettronica soppianter&agrave; gli LCD</a>  <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=113" target="_blank">Pronto il primo librofonino</a>  <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=6" target="_blank">I display del futuro</a> </p>

<p></p>
<center>
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<p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=477]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=477</guid>
	<dc:date>2010-02-21T13:00:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce MicroHoo! per contrastare Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="181" width="250" align="left" src="/public/image/Microhoo.jpg" alt="" />La famosa fusione tra Microsoft e Yahoo &egrave; ormai ufficiale, dopo anni di trattative, anche la comunit&agrave; europea ha dato il benestare.<br />
Si chiamer&agrave; Microhoo! e tenter&agrave; di contrastare il predominio di Google nel settore della raccolta pubblicitaria e dei servizi.<br />
<br />
La collaborazione tra i due gruppi avr&agrave; durata decennale e, per questo periodo la Microsoft si accoller&agrave; la ricerca su Yahoo affidando le pagine dei risultati del motore di ricerca (SERP - Search Engine Results Page) agli algoritmi di Bing (il nuovo recente motore di ricerca di microsoft), seguiranno quindi tutta una serie di accordi relativi alla suddivisione della raccolta pubblicitaria. <br />
<br />
Yahoo da parte sua, ha rimodulato tutta la propria attivit&agrave; per ottemperare all'accordo stipulato.<br />
Secondo i termini dell'accordo (controfirmato gi&agrave; nel luglio 2009), Microsoft fornir&agrave; a Yahoo le stesse pagine dei risultati di ricerca disponibili su Bing, mentre Yahoo si occuper&agrave; dell'innovazione di tali pagine mediante l'integrazione degli ampi contenuti di Yahoo e dei risultati ampliati con informazioni su argomenti chiave adeguatamente organizzate, compresi gli strumenti per personalizzare l'esperienza degli utenti di Yahoo. Yahoo si concentrer&agrave; sull'offerta di una search experience coinvolgente e innovativa che consenta agli utenti di esplorare e trovare informazioni, persone e siti pi&ugrave; rilevanti per loro. Mentre Microsoft si occuper&agrave; di fornire la piattaforma, entrambe le societ&agrave; continueranno a creare esperienze diverse, interessanti e in evoluzione mirando ad aumentare le rispettive audience e clic.<br />
<br />
Secondo l'autorit&agrave; europea, l'accordo tra Redmond e Sunnyvale non andr&agrave; a minacciare in maniera significativa il contesto della libera concorrenza di mercato. Anzi, potrebbe arricchirlo di un nuovo e pi&ugrave; agguerrito competitore. La stessa commissione ha sottolineato come Microsoft e Yahoo! insieme potranno mettere un piccolo freno allo strapotere di Google.<br />

<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>




Secondo dati aggiornati in Europa la quota attuale del mercato del search di Microsoft e Yahoo! (messe insieme) &egrave; al di sotto di un misero 10% per cento (28% negli USA). Il che significa che il restante bottino se lo papperebbe tutto BigG (Google). <br />
<br />
<br />
Microsoft e Yahoo! credono che &quot;questo accordo creer&agrave; un'alternativa pi&ugrave; convincente e sostenibile nella ricerca online che possa offrire ai consumatori, ai pubblicitari e ai publisher una scelta reale, miglior valore e maggior innovazione&quot;, recita il comunicato congiunto delle due ex-nemiche a sugello della nuova e promettente partnership.<br />
<br />
La transizione tra i due enormi archivi non sar&agrave; breve e l'entrata a regime del progetto Microhoo! sembra prevista non prima dell'inizio del 2011. Noi restiamo a guardare l'evoluzione di questa battaglia, saluti.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=476]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=476</guid>
	<dc:date>2010-02-20T11:25:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Inviare SMS anonimi o personalizzati ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="224" width="250" align="left" src="/public/image/SMSLogo.jpg" alt="" />Tutti ormai usano gli SMS (acronimo di Short Message Service) come sistema di comunicazione sintetico perch&eacute; meno invasivo e discreto della chiamata voce e perch&eacute;, similmente al fax, possono essere letti con comodo quando si vuole, senza distoglierci dai nostri impegni.<br />
Forse per&ograve; non tutti sanno che &egrave; possibile (per quasi tutte le principali aziende di telefonia mobile italiana) inviare SMS anonimi o personalizzati in modo tale che il mittente non visualizzi chi ha inviato il messaggio (oppure ne visualizzi un numero o nick name di fantasia).<br />
Preciso che <strong>non tutti gli operatori lavorano allo stesso modo, non tutti hanno gli stessi costi e non tutti permettono uguali potenzialit&agrave;</strong>.</p>
<p>Viste le proposte della concorrenza, obiettivamente devo dire che su questo servizio <strong>la Wind permette le migliori performance in assoluto</strong> e oltre al fatto che non applica alcun aumento di costi, permette una notevole flessibilit&agrave; operativa.<br />
Andiamo ora nei dettagli operativi:<br />
<br />
<strong><font color="#ff0000">WIND</font></strong><br />
Il servizio offerto da Wind si chiama Secret SMS e il suo utilizzo &egrave; spiegato su <a href="http://telefonino.libero.it/sms/secret_sms.phtml" target="_blank">delle pagine web</a> compilate allo scopo.<br />
<br />
In sintesi funziona cos&igrave;:<br />
Digita all'inizio del testo del SMS <strong>*k[spazio]k#s[spazio]Testo da inviare</strong>.<br />
Esempio: *K[spazio]K#s Ciao mi riconosci?<br />
come destinatario del messaggio basta inserire il numero della persona a cui volete inviare il messaggio come x un normale SMS.<br />
La lunghezza max (compresi i caratteri di controllo) &egrave; di 160 caratteri, riceverete notifica in caso di problemi o impossibilit&agrave; di inoltro.<br />
<br />
<strong>Il costo &egrave; invariato rispetto al vostro profilo tariffario</strong><br />
E' possibile richiedere la disabilitazione alla ricezione degli sms anonimi contattando il sevizio clienti Wind al 155 e chiedere il blocco dei messaggi anonimi (disattivazione gratuita)<br />
<br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>TIM</strong></font><br />
Per inviare un sms anonimo da un cellulare Tim digitare all'inizio del testo<br />
<strong>ANON[spazio]numerocellulare[spazio]Testo da inviare</strong><br />
Esempio: ANON 33325252525 Ciao mi riconosci?</p>
<p>Ricordare che, al contrario di Wind, dovrete inviare il messaggio al numero 44933, che &egrave; un server che provveder&agrave; ad inoltrarlo al num citato in testa al messaggio.<br />
In questa modalit&agrave; il destinatario visualizzer&agrave; come mittente il numero 44933, invece del vostro recapito.<br />
<br />
<strong>Il costo &egrave; di 0.31 &euro; circa</strong><br />
E' possibile richiedere la disabilitazione alla ricezione degli sms anonimi contattando il 119.<br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>TRE</strong></font><br />
Per inviare un sms anonimo da un cellulare Tre digitare all'inizio del testo<br />
<strong>numerocellulare[spazio]Testo da inviare</strong>.<br />
Esempio: 33325252525 Ciao mi riconosci?<br />
<br />
Come per Tim, dovrete inviare il messaggio ad un server che lo inoltrer&agrave; al vero destinatario.<br />
In questo caso il numero a cui spedire &egrave; il 48383.<br />
Anche qui il destinatario visualizzer&agrave; come mittente il numero 48383, invece del vostro recapito.<br />
<br />
<strong>Il costo &egrave; di 0.50 &euro; circa</strong><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>VODAFONE</strong></font><br />
E' l'unica compagnia telefonica italiana che ancora <strong>non permette l'invio di SMS anonimi</strong>.<br />
<br />
<br />
Faccio notare, da buon bacchettone quale sono, che il sistema si presta bene per fare scherzi e comunque per fini leciti, qualora si tentino azioni fraudolente, truffe o molestie, sappiate che dietro una semplice denuncia del ricevente, la compagnia telefonica &egrave; tenuta a fornire il traffico completo ed il nome del titolare da cui &egrave; partito il messaggio oggetto di denuncia, quindi potrete essere rintracciati facilmente. Saluti</p>

<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=472]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=472</guid>
	<dc:date>2010-02-18T11:59:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chi parla di noi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="193" width="250" align="left" src="/public/image/ParlanoDiNoi.jpg" alt="" />Dalla nascita di questo blog, essendo questo uno strumento informativo per gli utenti del portale, non ci siamo mai presi la briga di analizzare in dettaglio gli effetti dei nostri articoli sulle opinioni altrui. <br />
Questo fino ad oggi, quando, dopo una breve e superficiale ricerca (con google) ci accorgiamo di quanto alcuni articoli siano stimati e considerati dal pubblico, dai magazine e dalle fonti infomative anche molto quotate (persino l'ANSA con cui vi &egrave; un contenzioso formale sull'uso improprio di un nostro <a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=390" target="_blank">articolo vedi qui</a>). <br />
Per noi, a parte certi abusi, &egrave; una grande soddisfazione sapere di essere letti e considerati al pari di voci molto pi&ugrave; qualificate e autorevoli, questo significa che dire le cose con semplicit&agrave;, obiettivamente e coscientemente porta comunque i suoi frutti.</p>
<p>Un grazie di cuore a tutti.<br />
<br />
Di seguito troverete i link pi&ugrave; importanti che abbiamo scovato finora dalla rete.<br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Happy Blog.it&nbsp; </strong></font></p>
<p>Consigli raccolti sui muri<br />
<a href="http://www.happyblog.it/post/6608/consigli-raccolti-sui-muri" target="_blank">http://www.happyblog.it/post/6608/consigli-raccolti-sui-muri</a><br />
<br />
<br />
<strong><font color="#ff0000">MyBlog.it</font></strong><br />
<a href="http://redazione.myblog.it/archive/2009/07/06/i-cerchi-nel-grano.html" target="_blank">http://redazione.myblog.it/archive/2009/07/06/i-cerchi-nel-grano.html</a><br />
<br />
<strong><font color="#ff0000">Liquida.it</font></strong><br />
<a href="http://www.liquida.it/scherzi/" target="_blank">http://www.liquida.it/scherzi/</a><br />
<a href="http://www.liquida.it/bertolotti/" target="_blank">http://www.liquida.it/bertolotti/</a><br />
<a href="http://www.liquida.it/woophy/" target="_blank">http://www.liquida.it/woophy/</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>da Liquida magazine</strong></font>:&nbsp; Banche del tempo: utili, solidali e contro la crisi<br />
<a href="http://magazine.liquida.it/2009/05/05/banche-del-tempo-utili-solidali-e-contro-la-crisi/" target="_blank">http://magazine.liquida.it/2009/05/05/banche-del-tempo-utili-solidali-e-contro-la-crisi/</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>freeonline.it</strong></font><br />
<a href="http://www.freeonline.org/articoli/com/cs-46490/I%20migliori%20antivirus%20sono%20free" target="_blank">http://www.freeonline.org/articoli/com/cs-46490/I%20migliori%20antivirus%20sono%20free</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Quotidiano.net</strong></font><br />
<a href="http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/lastronomia_sul_browser" target="_blank">http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/lastronomia_sul_browser</a><br />
<a href="http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/le_sorprese_nei_software" target="_blank">http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/stampolampo/le_sorprese_nei_software</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Libero News Magazine</strong></font><br />
<a href="http://magazine.libero.it/videotormento/piccanti/ne6219.phtml" target="_blank">http://magazine.libero.it/videotormento/piccanti/ne6219.phtml</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>FullPress</strong></font><br />
<a href="http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/microchip-plastica-etichette-parlanti-display-arrotolabili/27308.aspx" target="_blank">http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/microchip-plastica-etichette-parlanti-display-arrotolabili/27308.aspx</a><br />
<a href="http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/pronto-primo-librofonino/27312.aspx" target="_blank">http://www.fullpress.it/analisi/telefonia/pronto-primo-librofonino/27312.aspx</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>TUTTE TRUFFE</strong></font><br />
<a href="http://tuttetruffe.blogspot.com/2009/12/attenzione-alle-scammers-emergenza.html" target="_blank">http://tuttetruffe.blogspot.com/2009/12/attenzione-alle-scammers-emergenza.html</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>feedsbook.com</strong></font><br />
<a href="http://www.feedsbook.com/notizie/2679_i-vantaggi-dei-sistemi-raid.php" target="_blank">http://www.feedsbook.com/notizie/2679_i-vantaggi-dei-sistemi-raid.php</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Ecocontrollo</strong></font><br />
<a href="http://www.ecocontrollo.com/links/Stampolampo%20Blog%2014-01-2009.pdf" target="_blank">http://www.ecocontrollo.com/links/Stampolampo%20Blog%2014-01-2009.pdf</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>ecoo.it</strong></font><br />
<a href="http://www.ecoo.it/articolo/energie-rinnovabili-investimenti-e-occupazione-in-crescita/247/" target="_blank">http://www.ecoo.it/articolo/energie-rinnovabili-investimenti-e-occupazione-in-crescita/247/</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>it.stestuj.eu</strong></font><br />
<a href="http://it.stestuj.eu/domanda/dell-crt-lcd.html" target="_blank">http://it.stestuj.eu/domanda/dell-crt-lcd.html</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Digitale Blog</strong></font><br />
<a href="http://www.digitale-blog.it/1169/il-ces-2010-sara-un-successo/" target="_blank">http://www.digitale-blog.it/1169/il-ces-2010-sara-un-successo/</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>stormfront.org</strong></font><br />
<a href="http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909" target="_blank">http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Andali Giovani</strong></font><br />
<a href="http://www.andali.eu/public/wordpress/?p=415" target="_blank">http://www.andali.eu/public/wordpress/?p=415</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Quotidiano.net</strong></font><br />
<a href="http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/?q=node/1914" target="_blank">http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/?q=node/1914</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>un salotto nel web</strong></font><br />
<a href="http://www.unsalottonelweb.net/2009/12/26/attenzione-alle-scammers-emergenza-russia/" target="_blank">http://www.unsalottonelweb.net/2009/12/26/attenzione-alle-scammers-emergenza-russia/</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Yahoo answers</strong></font><br />
<a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091207084641AAGStfX" target="_blank">http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091207084641AAGStfX</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Edilindustria</strong></font><br />
<a href="http://www.edilindustria.com/index.php/Edilizia/Antinfortunistica/cartellonistica.html" target="_blank">http://www.edilindustria.com/index.php/Edilizia/Antinfortunistica/cartellonistica.html</a><br />
<br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Ceptive</strong></font><br />
<a href="http://www.ceptive.it/news/index.php?id=23" target="_blank">http://www.ceptive.it/news/index.php?id=23</a><br />
<a href="http://www.ceptive.it/news/list.php" target="_blank">http://www.ceptive.it/news/list.php</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong><br />
Polslinux</strong></font><br />
<a href="http://polslinux.com/2009/06/26/problemi-audio-su-ubuntu-ecco-la-soluzione/" target="_blank">http://polslinux.com/2009/06/26/problemi-audio-su-ubuntu-ecco-la-soluzione/</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>stormfront.org</strong></font><br />
<a href="http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909" target="_blank">http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=592909</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>Ganzi.it</strong></font><br />
<a href="http://www.ganzi.it/search/NEWS/IT/s/Stampolampo+blog.1.html" target="_blank">http://www.ganzi.it/search/NEWS/IT/s/Stampolampo+blog.1.html</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>eurocarblog.com</strong></font><br />
<a href="http://www.eurocarblog.com/post/773/from-the-us-comes-the-ox2-engine-of-the-future" target="_blank">http://www.eurocarblog.com/post/773/from-the-us-comes-the-ox2-engine-of-the-future</a><br />
<br />
<font color="#ff0000"><strong>r&amp;m</strong></font><br />
<a href="http://rema2007.wordpress.com/page/39/?page_id=1977" target="_blank">http://rema2007.wordpress.com/page/39/?page_id=1977</a><br />
<br />
<br />
Per la grande mole di dati che gira su internet, l'elenco &egrave; ovviamente parziale ed incompleto, provvederemo ad integrarlo periodicamente al fine di tenerlo il pi&ugrave; possibile aggiornato.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=471]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=471</guid>
	<dc:date>2010-02-17T09:42:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Azzerata la sicurezza delle carte di credito con chip]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="186" width="250" align="left" src="/public/image/CarteCredito.jpg" alt="" />Alcuni ricercatori inglesi con a capo Ross Anderson, professore di crittografia all'universit&agrave; di Cambridge, concentratisi sulle moderne carte di credito (quelle col Chip) emesse da sei importanti istituti, sono riusciti ad ingannare il lettore di carte di credito (POS) convincendolo ad accettare una transazione anche con il PIN errato o addirittura assente. <br />
Hanno quindi scoperto una ulteriore e gravissima falla strutturale che potrebbe compromettere gravemente la sicurezza di questi moderni sistemi di pagamento.<br />
Questo tipo di attacco, chiamato &quot;man-in-the-middle&quot; che, secondo gli autori, ha richiesto una minima abilit&agrave; di ingegnerizzazione, una programmazione abbastanza elementare ed una componentistica di basso costo, &egrave; facilmente acquistabile e potrebbe essere fatto da chiunque sia esperto in programmazione ed elettronica.<br />
<br />
Anderson e colleghi si sono avvalsi di una falla strutturale del processo di autenticazione (in standard EMV), che prevede ed impone la verifica del codice PIN contenuto nel microchip della scheda, con la sua digitazione (da parte dell'utente) del codice esatto. Il problema risiede nel fatto che, una volta verificato il PIN, il chip invierebbe al terminale sempre il medesimo codice di risposta (0x9000) il quale conferma l'avvenuta verifica e permette il completamento della transizione.<br />
<br />
Ora avrete capito che se riusciamo ad &quot;iniettare&quot; questo codice di conferma nel giusto momento potremmo ingannare il lettore POS ed effettuare qualunque prelievo senza alcun bisogno del codice PIN.<br />
<br />
Infatti i ricercatori hanno usato un laptop, una scheda autentica (inserita nel lettore integrato), un'altra fasulla (da inserire nel terminale POS, ATM o quant'altro) ed una scheda FPGA per l'interfacciamento della smart card fasulla con il PC; hanno quindi implementato uno script in Python tale che, una volta inserita la scheda fasulla nel lettore connesso al PC, si &egrave; preso in carica la transazione sopprimendo la richiesta di verifica del PIN e trasmettendo al terminale POS il codice 0x9000 completando cos&igrave; l'autenticazione.</p>
<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>
<p><br />
Per gli esperti della Cambridge University un simile trucco &egrave; replicabile con dispositivi poco ingombranti, molto economici e sufficientemente leggeri da portarseli in uno zaino. La scoperta rappresenta un autentico &quot;game over&quot; per l'intero sistema di sicurezza messo a guardia del commercio elettronico. Tutte le nuove carte di pagamento con chip infatti, tanto blasonate come sicure dalle strutture bancarie, vanno a farsi fottere e si riapre il contrasto che gi&agrave; il ricercatore aveva avuto con molti instituti di credito britannici alcuni anni fa.<br />
<br />
La Payments Administration inglese, che rappresenta gli interessi delle societ&agrave; delle carte di credito, dice che, nonostante la seriet&agrave; dello studio di Cambridge, non esistono ancora prove di attacchi reali alle smart card ed al nuovo sistema con microchip andrebbe attribuito il merito di aver fatto calare drasticamente le frodi finanziarie negli ultimi due anni.<br />
<br />
Un po' di storia<br />
<br />
Ross Anderson non &egrave; nuovo ad attacchi ai grandi istituti di credito, gi&agrave; nel 2005 denunci&ograve; il fatto che i sistemi che proteggevano le carte di credito erano molto pi&ugrave; vulnerabili di quanto si pensasse bench&eacute; i tentativi teorici per indovinare un PIN di quattro cifre siano teoricamente molto elevati <br />
- Uno studente fresco di analisi matematica userebbe il calcolo combinatorio e arriverebbe a contare 10.000 disposizioni con ripetizione. <br />
- Una qualsiasi persona che si basasse sul buon senso, direbbe solo 10.000 (pensando a tutte le combinazioni possibili da 0000 a 9999). <br />
- Uno statistico direbbe 5000 (perch&eacute; il calcolo delle probabilit&agrave; insegna che in media basta il 50% dei tentativi per indovinare la lista delle possibili combinazioni). <br />
In realt&agrave;,&nbsp; Ross Anderson afferm&ograve; che, nel caso delle carte di credito, di tentativi ne bastavano mediamente una quindicina (!).<br />
<br />
Non so neanche io esattamente il perch&eacute;, ma viste le ultime scoperte, mi fido di lui. Diceva infatti che una vulnerabilit&agrave; cos&igrave; evidente dipendeva dal modo nel quale veniva generato il codice PIN delle carte di credito, per cui un addetto ai lavori, che abbia accesso ai sistemi informatici bancari, pu&ograve; usarli tranquillamente per decifrarne il codice in pochissimo tempo.<br />
A queste dichiarazioni le banche cercarono scandalosamente di zittire Anderson per vie legali ed i produttori cercarono di evitare la circolazione di tali informazioni. In generale si volle continuare a far credere che il sistema era assolutamente sicuro anche se non lo era. Il colmo fu che che i tribunali inglesi accettarono la richiesta della banca e Ross Anderson non poteva insegnare ai suoi studenti nessun aspetto fondamentale dei suoi studi. Fortunatamente, come vedete, il professore continua instancabilmente nella sue ricerche e continua a dimostrare quanto siano poco seri i sistemi di pagamento mondiali. Un grazie a Ross e un saluto a tutti</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=470]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=470</guid>
	<dc:date>2010-02-14T12:05:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il SASER: emissione stimolata di onde sonore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="333" width="250" align="left" alt="" src="/public/image/SASER.jpg" />Il SASER (letteralmente Sound Amplification by Stimulated Emission of Radiation) nasce da una ricerca Anglo-Ucraina e dalla curiosit&agrave; di alcuni ricercatori. Esso &egrave; in grado di generare onde sonore coerenti a frequenze ultraelevate e si candida a essere una tecnologia dalle numerosissime applicazioni future. Funziona, similmente al LASER (conosciuto ormai da tutti), emettendo suoni ad altissime frequenze (nell'ordine dei terahertz) al posto di onde luminose.<br />
<br />
Anthony Hent (direttore della ricerca) sostiene che &egrave; una tecnologia potenzialmente molto promettente e potr&agrave; trasformare, se non&nbsp; addirittura stravolgere, il campo dell'acustica al pari di quanto abbia gi&agrave; fatto il laser nell'ottica dal 1960 (data della sua invenzione) ad oggi. <br />
<br />
L'apparecchiatura (descritta in un <a href="http://prb.aps.org/abstract/PRB/v79/i24/e245313" target="_blank">articolo sulla rivista Physical Review B</a>), &egrave; stata messa a punto da un gruppo di fisici dell'Universit&agrave; di Nottingham insieme con i colleghi del Lashkarev Institute of Semiconductor Physics di Kiev, in Ucraina, e produce un intenso fascio di onde sonore uniformi a scala nanometrica.<br />
<br />
Mentre il laser sfrutta pacchetti di onde elettromagnetiche detti fotoni, il Saser, equivalentemente, usa pacchetti di onde sonore detti fononi. <br />
Nel primo, il fascio di fotoni viene prodotto stimolando gli elettroni con una fonte di energia esterna in modo che rilascinio energia quando entrano in collisione con un altro fotone all'interno di una cavit&agrave; ottica altamente riflettente, tale da poter generare un fascio di luce laser coerente e controllabile (nel quale tutti i fotoni hanno la stessa frequenza).<br />
<br />
Il Saser imita questa tecnologia per produrre un fascio sonoro di fononi che viaggia in un supereticolo costituito da 50 strati di due materiali superconduttori (arseniuro di gallio e arseniuro di alluminio), dello spessore di pochi atomi ciascuno. Quando vengono stimolati da una fonte di energia o un fascio di luce, i fononi si moltiplicano continuando a rimbalzare fra gli strati del reticolo fino a sfuggire dalla struttura sotto forma di un fascio acustico a frequenza ultraelevata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center> <script type="text/javascript"><!--
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</script> </center></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fascio di onde acustiche coerenti prodotto ha una lunghezza d'onda dell'ordine di pochi nanometri. Questo fa del Saser il primo apparecchio in grado di produrre onde acustiche nello spettro di frequenza dei terahertz. Il superreticolo pu&ograve; anche essere modificato in modo da manipolarne le onde sonore emesse secondo le necessit&agrave;.<br />
<br />
Il raggio di onde acustiche ultadenso e coerente che ne risulta pu&ograve; essere utilizzato in moltissime applicazioni (forse anche piu del laser) e molte in futuro ne saranno da scoprire. Per ora gi&agrave; si parla di apparati di diagnosi in medicina dove si potr&agrave; vedere dentro al paziente con metodi meno invasivi e sicuri oppure, sfruttandone l'elevata intensit&agrave;, pu&ograve; anche essere usato per alterare le propriet&agrave; elettroniche di nanostrutture o per creare sistemi di clock di computer migliaia di volte pi&ugrave; veloci degli attuali.<br />
<br />
Per finire, la storia dell'invenzione del laser (gi&agrave; teorizzata da Albert Einstein nel 1917) fu molto discussa e caotica e ricca di decenni di battaglie giudiziarie, molti la attribuiscono a Gordon Gould (con brevetto depositato nel 1959), ma secondo molti scienziati l'elaborazione teorica &egrave; da attribuirsi a Basov, Townes e Prokhorov, ma fu nel 1960 che Theodore Maiman brevett&ograve; il primo laser al rubino che fu anche il primo dispositivo laser della storia veramente utilizzabile, quello che ha poi dato vita a tutte le applicazioni successive fino ai nostri giorni.<br />
Dopo di questa invenzione molti altri dispositivi ad emissione stimolata e coerente di radiazioni si sono succeduti come il MASER (ad emissioni di microonde) ed ora il SASER (ad emissioni acustiche). Tutti vantano applicazioni specifice e altamente preziose per molti settori delle nostre attivit&agrave;. Noi restiamo in attesa delle applicazioni pratiche che sfrutteranno i loro preziosissimi fasci. Un saluto.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=469]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=469</guid>
	<dc:date>2010-02-13T12:37:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SiO2 ultra-thin: un prodotto innovativo e rivoluzionario]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="172" width="250" align="left" src="/public/image/Repellenza.jpg" alt="" />E' una recente invenzione realizzata in Turchia dall'azienda tedesca Nanopool, che ha continuato delle ricerche iniziate presso il Saarbrücken Institute for New Materials. <br />
<br />
Ora, dopo un periodo di test sembra terminata la fase sperimentale e pare che il "vetro liquido" (cos&igrave; viene chiamato in gergo), possa debuttare presto sul mercato. Qualcuno gi&agrave; prevede che questo nuovo prodotto avr&agrave; un ruolo da “game changer” cio&egrave;, come dicono gli anglosassoni, un qualcosa che rompe le regole, sovvertendo le dinamiche di consumo, qualcosa di strabiliante e mai visto insomma. <br />
<br />
Un tale prodotto, dicono, realizzato in varianti specifiche a seconda dell'uso, renderebbero obsoleti gli attuali prodotti per la pulizia.<br />
<br />
Alcuni test sono gi&agrave; stati condotti sia in Germania che nel Regno Unito in ambienti di vario tipo come ristoranti, alberghi e carrozze dei treni e proprio L'Inghilterra sembra essere il terreno pi&ugrave; adatto per il lancio ufficiale di Liquid Glass sul mercato.<br />
<br />

<p></p>
<center>
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</center>
<p></p>
Ora vi chiederete ma che cosa &egrave; una simile meraviglia tecnologica, ebbene si chiama tecnicamente SiO2 ultra-thin layering, ma &egrave; gi&agrave; stato ribattezzato dagli addetti ai lavori come Liquid Glass; &egrave; una pellicola a base di silice che proteggerebbe da qualsiasi agente esterno qualsiasi superficie, tessuto o oggetto, rendendolo antimacchia e regolarmente traspirante, mandando in pensione gli attuali prodotti per la pulizia.<br />
Un composto chimico capace di formare una pellicola pressoch&eacute; impenetrabile ad agenti esterni come microrganismi, pioggia e macchie: in pratica consentirebbe di applicare la propriet&agrave; di repellenza ai pi&ugrave; svariati materiali e trasformare quindi qualsiasi oggetto in anti-macchia.<br />
<br />
Oltre al composto di Silice (credo soggetto a brevetto internazionale) non vi sono ulteriori additivi: il prodotto pu&ograve; differenzarsi per l'aggiunta di acqua o etanolo a seconda del tipo di superficie da rivestire. La sua notevole capacit&agrave; traspirante lo renderebbe utile anche in ambito biologico. Alcuni esperimenti effettuati in alcuni vigneti hanno comprovato la validit&agrave; di questo prodotto, perch&eacute; si &egrave; osservata una maggiore resistenza dei vitigni all'attacco dei parassiti.<br />
Noi rimamiamo in attesa di questo prodotto formidabile, il cui costo si dovrebbe aggirare intorno alle 5 sterline per flacone.  Saluti</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=468]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=468</guid>
	<dc:date>2010-02-08T18:21:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Splendida 28enne cerca uomo ricco sfondato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="283" width="180" align="left" alt="" src="/public/image/28enne.jpg" />Gira da poche ore nel web questa notizia piuttosto curiosa e simpatica.<br />
Una bella ragazza di 28 anni si propone al primo offerente ricco sfondato per sposarlo. Diciamo che ha ricevuto alcune offerte di cui questa che segnalo in particolare, Leggetevi lo scambio di messaggi tra lei e lui in un sito di annunci matrimoniali americano ...<br />
<br />
L'annuncio verteva in questi termini:<br />
<br />
<strong>Splendida 28enne cerca uomo con guadagno di almeno 500.000 $.</strong><br />
<br />
<strong>LEI:</strong> <em>Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni. Sono intelligente e ho molta classe.<br />
Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari l’anno.<br />
C’&eacute; in questo sito un uomo che guadagni ci&ograve;?<br />
Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?<br />
Ho gi&agrave; avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $, ma ci&ograve; non mi permetteva di vivere in Central Park West. Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non &eacute; bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente. Quindi mi chiedo, cos’ha fatto per meritare ci&ograve; e perch&eacute; io non ci riesco? Come posso raggiungere il suo livello?</em><br />
<br />
<strong>LUI:</strong>  <em>Ho letto la sua e-mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione. Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ l’anno. Detto ci&ograve;, considero i fatti nel seguente modo: Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, &eacute; semplicemente</em> <em>un pessimo affare. E ci&ograve; per i seguenti motivi:<br />
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</script> </center>   <br />
   1. Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce &eacute; una negoziazione molto semplice. Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi. Proposta molto chiara, questa. Ma c’&eacute; un piccolo problema. Di sicuro, la Sua bellezza diminuir&agrave; poco a poco e un giorno svanir&agrave;, mentre &eacute; molto probabile che il mio conto bancario aumenter&agrave; continuamente. Dunque, in termini economici, Lei &eacute; un attivo che soffre di deprezzamento, mentre io sono un attivo che rende dividendi.<br />
   2. Lei non solo soffre un deprezzamento ma questo &eacute; progressivo ed aumenta ogni anno! Spiego meglio: Oggi Lei ha 28 anni, &eacute; bella e continuer&agrave; cos&igrave; x i prossimi 5/10 anni, ma sempre un p&ograve; meno e all’improvviso, quando Lei osserver&agrave; una foto di oggi, si accorger&agrave; che &eacute; diventata una pera raggrinzita. Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei &egrave; ben quotata, nell’epoca ideale x essere venduta, non x essere comprata. Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in “trading position” (posizione di commercio), e non in “buy and hold” (compra e tieni stretto), che, da quanto sembra, &eacute; quello per cui Lei si offre. Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio (“buy and hold”) con Lei non &eacute; un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per un periodo, pu&ograve; essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo pensarci su.<br />
<br />
Potremmo avere una relazione per un certo periodo…..Huuummm…. Pensandoci meglio e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei &eacute;, se possibile, essendo io futuro “affittuario” di tale “macchina”, richiedo ci&ograve; che &eacute; di prassi: Fare un test drive.<br />
<br />
La prego di stabilire data e ora.</em></p>
<div align="right"><em>Cordialmente</em></div>
<p> </p>
<div align="right"><em>Il suo investitore</em></div>
<p><br />


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<br /><br /><p></p><p></p>
... E' senza dubbio un esempio di come si sia stravolto il mondo, di quanto sia diventato mercenario l'amore e di quanto possa essere deviata la mentalit&agrave; giovanile. Per&ograve; pensate pure a che carattere imprenditoriale abbia questa ragazza che, senza dubbio, far&agrave; strada... in un modo o nell'altro!!!  Saluti</p>

<p> </p>
<p> </p>
<p><big><big><small style="color: rgb(255, 0, 0);"><a href="http://www.cercamore.eu/GuideFormative/presentazione.html"><img hspace="5" height="169" width="119" alt="" src="http://www.cercamore.eu/GuideFormative/Acquisti/Image/ConoscereDonneCopertinaRid.jpg" title="Copertina" style="border: 0px solid; float: left;" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);">Sei troppo timido? </span></small></big></big><br style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);" />
<big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>Non sai comportarti</small></big></big><big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small> con le donne</small></big></big><big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>? </small></big></big><br style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);" />
<big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>Non hai metodo e sei inconcludente? </small></big></big><br style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);" />
<big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>Questa guida potr&agrave; risolvere i tuoi problemi.</small></big></big><br style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);" />
<big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>E' il metodo scientifico pi&ugrave; apprezzato per conoscere donne su Internet.</small></big></big><br style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);" />
<big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>Una guida semplice e ricca di esempi pratici e facile da applicare.<br />
Vuoi saperne di pi&ugrave;?  <a href="http://www.cercamore.eu/GuideFormative/presentazione.html">Clicca qui e avrai tutte le spiegazioni</a> su come funziona. </small></big></big></p>
<p><big style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"><big><small>In una settimana la tua vita sentimentale cambier&agrave; radicalmente. Garantito!</small></big></big></p>

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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=467]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=467</guid>
	<dc:date>2010-01-29T09:26:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I sistemi anti contraffazione sulle banconote]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="210" width="250" align="left" src="/public/image/Euro.jpg" alt="" />In tutti i paesi vigono restrizioni giuridiche per quanto concerne la riproduzione dell’immagine delle banconote. La contraffazione di valuta costituisce reato, ma le restrizioni differiscono a seconda del paese. In alcuni &egrave; strettamente vietata qualsiasi riproduzione, anche per finalit&agrave; artistiche o a scopo pubblicitario; in altri &egrave; invece consentito un uso limitato dell’immagine delle banconote, disciplinato da norme e requisiti specifici.   Il danno economico complessivo causato dalla contraffazione di valuta &egrave; in genere limitato per la societ&agrave;. <br />
Tuttavia, i cittadini e le imprese ne sono le principali vittime, poich&eacute; le banconote false non vengono rimborsate. Inoltre, il fenomeno pu&ograve; minare la fiducia nel sistema dei pagamenti, rendendo il pubblico riluttante ad accettare contante nelle transazioni.  <br />
Per ovviare a tale problema si sta cercando di minimizzare gli abusi rendendo pi&ugrave; difficoltoso il processo di copia perlomenno nei sistemi meno sviluppati come nei personal computer domestici e di fascia bassa.  <br />
Chi non ha mai sentito parlare della protezione dei software di grafica sulla scansione delle banconote? <br />
Ebbene, non &egrave; una leggenda metropolitana come molti credono, a partire da Photoshop CS, dal diffusissimo Paint Shop Pro 8 compresi molti altri software, vietano la scansione di banconote, lo stesso vale anche per molte fotocopiatrici a colori. <br />
Questi sistemi contengono funzioni che impediscono la scansione e la fotocopia di molti tipi di banconote europee e statunitensi. <br />
La stessa Adobe ha ammesso l'esistenza di questo codice segreto ed ha dichiarato che il blocco &egrave; stato richiesto dalla Banca Centrale Europea, insieme ai principali enti di produzione di banconote, ed altre banche centrali e che tale blocco &egrave; stato tenuto segreto su specifica richiesta delle organizzazioni governative mensionate.</p>
<p> </p>
<p><center> <script type="text/javascript"><!--
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</script> </center></p>
<p> </p>
<p><br />
<img hspace="5" height="225" width="150" align="left" src="/public/image/euroAnticopia.jpg" alt="" />Questa protezione riconosce uno speciale disegno (una sequenza di cerchietti) presente in ogni banconota che consiste in una X irregolare i cui vertici (ed il centro) sono formati da cerchietti sparsi sulla banconota ed in alcuni casi perfettamente mimetizzati.  Io ho fatto alcune verifiche con alcune banconote ed effettivamente, in Photoshop CS, appare un messaggio di errore (stranamente nella banconota da 10&euro; non &egrave; stato rilevato). <br />
Il sistema di protezione &egrave; comunque molto debole e facilmente scavalcabile in quanto il sistema &egrave; efficace per la sola acquisizione proveniente dallo scanner, ma non ha alcuna efficacia se si apre un file contenente la banconota.  Il sistema si chiama Counterfeit Deterrence System (CDS), a detta dello sviluppatore (il CBCDG), &egrave; teso a contrastare la falsificazione delle banconote mediante personal computer e dispositivi hardware e software per l’elaborazione di immagini digitali. Il CDS &egrave; stato adottato su base volontaria da diverse aziende nel settore dell’hardware e del software; il suo scopo &egrave; impedire a personal computer e dispositivi per l’elaborazione di immagini digitali di acquisire e riprodurre le immagini di banconote protette, ma non consente di risalire agli utilizzatori di questi strumenti.  <br />
Per chi ha comunque necessit&agrave; di dover usare l'immagine delle banconote o delle monete, la Banca Europea fornisce <a href="http://www.ecb.europa.eu/euro/html/hires.it.html" target="_blank">dal suo sito tutti i file che vi potranno necessitare</a> liberamente scaricabili con risoluzioni e camuffamenti secondo le leggi vigenti locali. Saluti. </p>
<p>Qui un filmato di chiarimento per chi usa photoshop</p>

<p> </p>
<p><object height="344" width="425">
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<p> </p>
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<br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=239" target="_blank">La stampante che ci spia</a>   <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=161" target="_blank">Troppo denaro contraffatto. Nel mirino dei falsari i tagli da 50 &euro;. Sai come riconoscerli?</a>  <br />
<a href="http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=226" target="_blank">Il gran lucro del signoraggio</a> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=466]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.stampolampo.it/dblog/articolo.asp?articolo=466</guid>
	<dc:date>2010-01-26T12:23:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>elvio</dc:creator>
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