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“Sci Oh!” è un fumetto giornaliero scritto e illustrato da Marco Calcinaro e pubblicato per la prima volta sull’omonima pagina di facebook il 26 novembre 2011.
Le strisce sono ambientate a San Benedetto del Tronto (AP) che è anche la città natale dell’autore.
I protagonisti principali sono due giovani, uno smilzo e tatuato, l’altro più grassottello che insieme alla cagnolina di nome ‘Ngula e ad altri grotteschi personaggi danno vita a divertenti e deliranti vignette.
Dei due non si conoscono i nomi per scelta volontaria dell’autore, hanno un aspetto trasandato e la pettinatura che nasconde loro totalmente gli occhi, li rende ancora più astratti.
“Sci Oh!” tratta soprattutto temi di satira sociale, talvolta sfiorando il surreale e il demenziale.
I due giovani protagonisti sottolineano i reali e contorti ragionamenti, le cotraddizioni ed i disagi delle nuove generazioni.
Pur essendo ambientato a San Benedetto del Tronto, il fumetto non utilizza il dialetto sambenedettese puro, ma da esso prende spunto per sviluppare un linguaggio ...
E’ ormai risaputo anche dai poppanti che il debito pubblico italiano ha raggiunto livelli insopportabili con l'aspetto inquietante che, per metà, è in mano a soggetti stranieri.
Nel 1837 Benjamin Disraeli (un famoso politico e scrittore britannico) scriveva: 'Il debito è padre di una numerosa figliolanza di follie e di delitti' perché ogni debitore finisce, prima o poi, per avventurarsi in comportamenti irrazionali o fare errori che porteranno a danneggiare ulteriormente la propria posizione già precaria. Peggio ancora se si tratta di uno Stato sovrano, che è, per natura, in grado di impegnare la responsabilità delle proprie azioni fino alle future generazioni.
Uno Stato che normalmente spende più di quanto incassa, potrà coprire l’ammanco economico solo emettendo titoli di debito. In questo modo però, più il debito cresce, più lo Stato debitore incontrerà difficoltà nel restituirlo.
Meno ovvio però, per lo stato, è la notevole differenza di avere una maggioranza di cittadini creditori o una maggioranza di creditori stranieri.
Fino a pochi anni fa i titoli di Stato erano la forma d’investimento in cui confluivano i risparmi delle famiglie italiane. Secondo la Banca d’Italia, nel 1995 il 90% del debito pubblico era interamente nelle mani di investitori italiani. Ce lo ricorda anche la storia economica italiana che questo rapporto ha rappresentato, nelle nazioni democratiche dall’illuminismo in poi, il più forte legame tra lo Stato ed il suo popolo.
I cittadini, essendo creditori dello Stato, erano cointeressati alla gestione delle finanze pubbliche e lo Stato, da parte sua, si sentiva obbligato a ...
Tutto inizia nell'Illinois del 2009, quando Ronald Ball (52 anni) acquista, da un distributore, una lattina di Mountain Dew, una gassosa al limone della Pepsi.
Dopo pochi sorsi il signor Ball inizia a sospettare qualcosa, dopo un accurato controllo della lattina, il sospetto diviene realtà: nella bibita vi è un topo morto.
Ronald chiama subito un apposito numero consumatori (tipo il nostro numero verde) ed arriva un tecnico.
L'esperto Pepsi requisisce la carogna del roditore, la analizza e dichiara: il fatto è praticamente impossibile perché il topolino si sarebbe già trasformato in gelatina se il racconto del signor Ball fosse vero!
Comunque siano andate le cose (non sta a noi giudicare), l'uomo si sente male ed è anche vittima di nausea e vari malesseri; per questo motivo decide di citare l'azienda il tribunale.
La notizia viene fuori solo ora e la causa è ancora in fase di svolgimento; sarà il giudice Dennis Ruth (della contea di Madison) ad emettere un verdetto sul risarcimento chiesto dallo sfortunato consumatore (ben 50.000$).
E' un caso difficile: un uomo della strada che sfida una multinazionale dell'alimentazione.
E' anche una storia che porta l'attenzione più sulla composizione di queste consumatissime bibite ...
Nell’ambiente, il magnesio si trova sempre chimicamente legato ad altri elementi e mai come elemento singolo. Si possono pertanto trovare diversi e differenti composti di magnesio, ognuno con spiccate caratteristiche salutistiche impartite non solo dall’elemento base, ma anche dal sale a cui il magnesio è legato.
Tra questi troviamo:
il cloruro di magnesio, indicato per molti rimedi tra cui nell’ipotensione, soprattutto quella tipica della stagione calda e nei disturbi da raffreddamento
il solfato di magnesio detto anche 'sale amaro' o 'sale inglese' dalle spiccate proprietà lassative
l'ossido di magnesio utilizzato contro l’acidità di stomaco
il bicarbonato di magnesio alcalinizzante
Composti formati dal minerale e da sali organici sono invece preferibili quando sia necessario far penetrare il magnesio all’interno delle cellule, quindi orotati, aspartati, citrati e oxiprolinati sono sali che fungono da ottimi trasportatori di magnesio (e di altri minerali).
Il prodotto così composto si caratterizza per un’elevata biodisponibilità (ovvero un'alta possibilità di assorbimento da parte dell'organismo) ed è proprio per questa ragione che si utilizza il solfato di magnesio (che penetra scarsamente nelle cellule) se c'è bisogno di un lassativo e non quando serva un regolatore nervoso, situazione in cui sono preferibili forme di magnesio più biodisponibili.
I livelli di assunzione giornaliera raccomandati di magnesio sono compresi ...
La domanda autoreferenziale "chi sono io", nella storia, ha sempre prodotto nell'umanità, un grande salto di consapevolezza, tale da mettere direttamente al centro la questione più importante dell'esistenza umana: chi siamo veramente? Siamo solo il nostro corpo fisico? Siamo i nostri pensieri? Siamo le nostre emozioni?
Vi sono individui però che, questa consapevolezza, non la percepiscono nè sentono la necessità di cercarla.
Ne sono esempi lampanti la condizione di bimbominkia: una illuminata posizione di demenza mista ad imbecillità a cui sono affetti molti giovanissimi dei nostri tempi.
L'essere affetto da bimbominkismo non provoca una particolare sintomatologia ed è facilmente riconosciuto dagli altri soggetti sani con cui l'individuo scambia le proprie idee (in verità poche) o vi ha contatto costante.
Di per sé il disturbo non è contagioso, ma si può diffondere...
Riporto questo post con le dovute e personali modifiche per la simpatia che mi ha trasmesso.
L'autore, che si firma Guildor (che non conosco né sono riuscito a contattare), non me ne voglia e sappia che, se passa di qua, lo aspetto per il suo meritato drink.
...
Fino a qualche tempo fa frequentavo una ragazza molto, molto carina.
Una ragazza con cui spesso saltavi la coda fuori dai locali, per farvi capire, perché i buttafuori se la ricordavano dalla volta prima anche se erano passati mesi.
I baristi più brillanti le aggiungevano sempre un drink all’ordinazione, provocando in me una strana sensazione dovuta ad un mix di gelosia e riconoscenza.
Poi la nostra storia è finita, ma c’erano alcune cose che cominciavano a mancarmi dell’uscire con lei. Come il sapore di quei cocktail inaspettati, di cui avresti potuto fare a meno, ma oramai che li avevi in mano...
Un retrogusto di Botellon, come quelli che ti prepari a casa in Spagna e poi bevi in strada mentre aspetti di sapere cosa ne sarà della tua serata.
Ma che ha anche la spensieratezza dei bicchieri che ingurgiti in sequenza dal tavolo di una festa da amici.
Mi ero deciso ad ottenere nuovamente quello stesso sapore di gratuito dai miei cocktail. L’ingrediente da aggiungere probabilmente era solo un po' di ...
Il principale responsabile dell’effetto serra è ormai risaputo sia l’anidride carbonica.
- all’inizio del secolo la CO2 nell’aria era pari a 290 ppm (parti per milione) ora siamo a circa 380 ppm
- la combustione è il maggior responsabile delle emissioni di gas serra (quasi l’80% in Italia)
- le previsioni dei consumi di energia per il prossimo futuro fanno prevedere un continuo aumento delle emissioni di CO2 e della sua concentrazione in atmosfera, a meno di sostanziali cambiamenti del sistema energetico generale.
L'invenzione del secolo
Dalle Marche, un gruppo di ricerca sta studiando un carburante estratto dall'acqua molto promettente per il futuro.
Sembrerebbe una favola perché il carburante è sicuro, ha una resa calorica paragonabile alla benzina, non produce inquinanti dopo l'uso, è di semplice stoccaggio, è riusabile all'infinito e richiede solo acqua ...
Una superba operazione di marketing si sta svolgendo in queste ore nel web.
Il tentativo (finora ben riuscito), è di stimolare curiosità nel pubblico della rete e tentare una propagazione virale a tutto vantaggio del rendimento della campagna.
Poche sono le variabili note in tutta questa l'operazione perché gli ideatori hanno volutamente celato l'oggetto della campagna e, quasi come una caccia al tesoro, i più curiosi indagano fino a livello di codice per scoprire qualche traccia che permetta di svelare qualcosa di più sull'operazione.
Di fatto si conosce solo:
- un sito web molto ben congegnato, con un conto alla rovescia ed un agente che ti parla e ti chiede di attendere e di registrarti
- quattro soli filmati che mostrano una fiala con del liquido rosso rubino che sembra abbia una capacità straordinaria che mostreremo in seguito
- il nome dell'agenzia che raccoglie i dati di chi si registra (TBWA Italia spa)
- chi probabilmente ha sviluppato l'intera campagna (Dnsee - Interactive Thinking srl)
Qualche Sherlock Holmes sembra abbia trovato, tra le righe del ...
Era il 2009 quando a Montecchio Maggiore, suo quartier generale, la FIAMM lancia una sfida: riuscire ad alimentare con una sola batteria, ben settanta abitazioni per sette ore di seguito.
Il progetto della batteria al sale in realtà era partito già nel 2005 e 12 persone hanno lavorato costantemente e stabilmente al progetto.
E' una tecnologia per l'accumulo di energia elettrica che permetteva dimensioni e capacità nettamente inferiori rispetto ai sistemi a base di piombo e circa la metà dei moderni sistemi al litio assolutamente non inquinante ed ecologica.
Stefano Dolcetta, amministratore delegato del gruppo vicentino, sa bene che l'interesse per il nuovo prodotto non manca.
"Queste batterie, spiega, hanno una efficienza che si mantiene eccellente anche a temperature estreme (quelle al piombo molto meno). E' per questo che i locali che ospitano server e centri dati devono essere costantemente climatizzati, causando un alto consumo di energia per le aziende. Alla luce dei vincoli sulla riduzione i inquinanti e sul consumo di energia previsti dal protocollo di Kyoto, è evidente che poter disporre di accumulatori che non hanno bisogno di climatizzazione, permette un ...
Benché questo blog parli da tempo delle nuove tecnologie digitali TV, urgono dei chiarimenti per i lettori meno esperti riguardo il recente passaggio a questa nuova tecnologia.
Il processo di conversione da analogico a digitale, come tutti sapranno, è già in atto da alcuni mesi e le emittenti sono tenute, secondo la legge vigente, a completare la transazione al nuovo standard entro e non oltre il 2012.
Pregi e difetti
Nel confronto tra trasmissione analogica e quella digitale dei canali televisivi valgono le stesse considerazioni che si hanno in altri campi (musica, audio, foto, video, telefonia, ecc):
- i segnali analogici sono tendenzialmente più soggetti a disturbi, perché il ricevitore non riesce a distinguere un segnale di disturbo che si sovrappone a quello del reale contenuto informativo
- il segnale digitale invece è di natura maggiormente immune purché questi disturbi siano di lieve entità.
In presenza di disturbi o interferenze però:
- un segnale analogico degrada in modo ...
Domenica scorsa è uscito l’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera.
E io ho fatto una cosa straordinaria!!!
Ho comprato il giornale.
Esatto.
Il cartaceo.
Non so bene il perché. Mi ero messa erroneamente in testa che non ne avrebbero fatto una copia digitale.
Buongiorno. Il Corriere per favore. Con l’inserto mi raccomando.
Pago e vado.
Wow. Anna Scolari che passeggia con in mano il giornale.
Automaticamente ho assunto un portamento altero.
Quello delle donne impegnate!
Omamma. Ma come mai?
Ahiahiai. Forse era proprio troppo tempo che questo non accadeva.
E poi era la giornata Austerity (così la chiamavamo noi ai tempi). Quella dove non possono circolare le macchine.
E quindi mi sono pure messa a ...
Oggi voglio presentarti Anna Scolari, una tipa simpaticissima, schietta, spontanea e geniale.
... che poi nemmeno la conosco, solo 4 frasi scambiate recentemente per email, ma mi sono fatta un'idea di lei leggendola sul suo blog che ho scoperto per puro caso.
Sai come lo ha chiamato? (il blog intendo) Voglia di dire
E lei, di voglia di dire ne ha tanta e poi è una donna... che di parole, si sa, ne hanno oltre il quadruplo di noi; anche il loro vocabolario pesa più del nostro, anche la loro logica è più logica della nostra, alcune pesano solo di meno di noi per la ciccia, ma evita comunque di farti pestare i piedi (specie se hanno i tacchi!).
E' incredibile quanto una donna riesca a dire e capire cose tanto complesse con una sconcertante naturalezza.
Una amica mi dice sempre, ma tu sei ...
E' un team tutto italiano ed una idea totalmente innovativa quella che Massimo Marchiori lancerà; una vera sfida a Google.
Di quel poco che si sa su Volunia c'è solo il video ed un sito che ne annuncia l'immininente lancio, nient'altro.
Volunia sembra essere un modo alternativo al search puro per esplorare il Web, un progetto che ha alle spalle colui che, con il suo lavoro su pagerank e collegamenti tra le pagine, ha ispirato anche i creatori di Google.
La notizia sta facendo furore in rete e sta alimentando dubbi e curiosità (anche per le scarse informazioni rilasciate).
Massimo Marchiori, italiano, è conosciutissimo dalla rete perché è considerato il padre dell'algoritmo del colosso di Mountain View.
Nato nel 1971, nel 1995 era studente dell’Università di Padova quando ideò Hyper Search, un motore di ricerca innovativo da cui è nato l’algoritmo che ha fatto la fortuna di Larry Page e Sergey Brin (i fondatori di Google). E' anche l’unico italiano nel board del World Wide Web Consortium (W3C).
La sua ultima creatura Volunia dovrebbe vedere la luce entro fine anno. E' un progetto su cui ha lavorando da oltre quattro anni ed a suo dire è il frutto di un’idea talmente bella, che ora siamo qui a proporvela come spiega lo stesso Marchiori nel video di presentazione.
E' un motore di ricerca di seconda generazione non semplicemente un Google migliorato, ma un sistema che permette di avere una prospettiva completamente diversa da quella a cui i normali motori di ricerca ci hanno finora abituato.
Consapevole dell’impossibilità di sfidare un colosso come Google, il confronto avverrebbe quindi su ...
Lo Yoga è un’antica disciplina indiana i cui albori sembrano perdersi nella notte dei tempi.
Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio (o Paramatma), l'unione tra Jivatman (energia individuale) e Paramatman (energia universale). Colui che segue e pratica il cammino dello Yoga è chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini).
La prima grande opera indiana che descrive e sistema le tecniche dello Yoga è lo Yoga Sutra (Aforismi sullo Yoga), redatto da Patanjali, che raccoglie 185 aforismi.
La diffusione di pratiche risalenti a quella tradizione in occidente, è avvenuta tra il diciannovesimo e ventunesimo secolo. Ciò è dovuto al fatto che nella società occidentale il rapporto con lo Yoga non è mai stato strettamente relazionato alla religione, ma è sempre stato inteso come una disciplina che mira al semplice riequilibrio psicofisico dell'uomo e al raggiungimento di un generico stato di benessere.
Lo yoga è una disciplina diffusa che ad oggi coinvolge milioni di persone...
Si sente spesso parlare di risoluzioni native, rapporto di contrasto, luminosità ecc. Proviamo a chiarire questi misteri, per darvi una chiave di lettura critica delle schede tecniche.
Partiamo dal discorso della risoluzione e della matrice.
La matrice, o pannello, è la parte finale, il mezzo con il quale un dispositivo di visualizzazione (o display) è in grado di mostrare un’immagine ai nostri occhi.
Sappiamo che per matrice si debba intendere una sorta di campo di battaglia navale con ascisse (verticali) e ordinate (orizzontali) dove ad ogni quadrato corrisponde un pixel.
L’elettronica di controllo decide poi l’accensione, l'intensità ed il colore di ogni qualiasi punto in tutto il pannello di visualizzazione.
Va subito detto che quello che di solito leggiamo sulle specifiche tecniche di un dispositivo di visualizzazione sia esso a tecnologia LCD o plasma, è la risoluzione nativa e non compressa: ad esempio un tradzionale schermo da 800 x 600 punti nativo potrebbe arrivare a visualizzare anche immagini a 1280 x 1024 compresse purché si riesca ad accettare alcuni compromessi.
Molti sistemi digitali suprattutto i proiettori video, possono, all’occorrenza, visualizzare anche un set di risoluzioni superiori od inferiori a quella ...

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