Cuil contro tutti: basteranno le chiacchiere?








Cuil.com è un nuovo motore di ricerca che si serve di un algoritmo in grado di scegliere le pagine più importanti. Inizialmente Cuil fornirà servizi solo in inglese, ma nel corso di quest’anno promettono di rendere disponibile le ricerche anche nelle principali lingue europee. Il progetto di Cuil nasce nel 2005 e tre dei quattro fondatori della nuova società, provenivano proprio da Google. Anna Patterson, ricercatrice che ha lasciato Google nel 2006, ha fondato insieme al marito Tom Costello, Russel Power e Louis Moniere (altri due ex ingegneri del colosso del web). L’arma in più che Cuil dovrebbe avere, rispetto alla concorrenza, sono i costi di indicizzazione: secondo i suoi creatori il motore di ricerca crescerà molto velocemente perché ogni pagina aggiunta costa un decimo di quando costa a Google. Si dice che questo motore abbia già indicizzato oltre 120 miliardi di pagine in poco tempo Cuil, che si pronuncia ‘cool’, organizza i risultati per categorie analizzando il contesto di ogni pagina e i concetti dietro ogni richiesta degli utenti. Secondo i creatori ha indicizzato 120 miliardi di pagine web tre volte più di quelle indicizzate da Google). Il progetto può contare su 33 milioni di dollari di finanziamento: i primi otto milioni sono stati stanziati da Greylock e Tugboat Ventures e gli altri 25 sono arrivati da Madrone Capital Partners. Google ha però già raccolto il guanto di sfida precisando di aver indicizzato un numero ben maggiore di pagine.

– Al lancio del servizio si è generato un effetto imprevisto per i suoi fondatori: pochi istanti dopo la sua nascita, il motore è caduto a causa dell’alto numero di connessioni. Un messaggio di scuse e la promessa di un pronto ritorno hanno salutato i curiosi per alcune ore. Passati i primi momenti di sbandamento, il sito è tornato accessibile. Ora basta un’occhiata alla home per capire che Cuil vuole essere l’anti-Google, in tutto e per tutto. La prima pagina è molto sobria (forse anche troppo): un semplice campo di ricerca e uno sfondo nero, chiare le parole per salutare il nuovo utente: privacy e numero di pagine indicizzate (che sono i punti chiave su cui Cuil vorrebbe costruire il proprio successo). Secondo i suoi creatori il nuovo motore indicizza 120 miliardi di pagine, dieci volte più di Microsoft e tre più di Google: non per niente il sito si autoproclama come il più grande motore di ricerca del mondo. La seconda parola chiave è privacy, il vero tallone di Achille degli altri motori di ricerca: a differenza dei rivali, Cuil non conserva log, ip e cookies, come a dire: “Quello che cerchi sono fatti tuoi, non nostri”.

– Un sito che si proclama migliore di Google deve però aspettarsi anche le critiche ed i paragoni con il più affermato motore del momento. Per adesso Google appare superiore, ricerche più precise e un vasto assortimento di servizi collaterali. Ma non bisogna sottovalutare il nuovo nato perché, come afferma Michael Arrington, di TechCrunch, “Cuil è nato da poche ore, Google ha avuto dieci anni per affinare il suo sistema”.

Noi, comunque, stiamo a vedere poi, come diceva un vecchio saggio: “a chi mi da da mangiare, chiamo babbo”. Saluti a tutti.

 




 

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