Conosci il valore delle emissioni del tuo smartphone?

Se siete sensibili alla vostra salute e al livello di radiazioni elettromagnetiche emesse dai vostri telefonini, iniziate a prendere coscienza che non tutti i dispositivi si assomigliano, anzi a volte, i più quotati commercialmente risultano anche i più pericolosi…

Ora benché tutti rientrano dentro i termini di legge (in verità molto ampi) in fatto di massime emissioni, mi sembra corretto che questi dati vengano pubblicati e possano essere analizzati da ogni utente per valutarli a seconda dei propri standard di pericolosità percepita.

Il parametro che deve essere tenuto in considerazione è il SAR ovvero il Tasso di Assorbimento Specifico (acronimo di Specific Absorption Rate).
Esso esprime la percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano quando questo viene esposto all’azione di un campo elettromagnetico a radiofrequenza (RF).

Più precisamente, il SAR è definito come la quantità di energia elettromagnetica che viene assorbita nell’unità di tempo da un elemento di massa unitaria di un sistema biologico, sicché la sua unità di misura è J/s*Kg=W/kg (cioé Watt su chilogrammo).

Il SAR è un parametro che viene usato per misurare l’esposizione ai campi elettromagnetici con frequenza portante compresa tra i 100 kHz e i 10 GHz.

E viene comunemente usato per misurare l’energia assorbita dal corpo umano per l’emissione elettromagnetica proveniente dai telefoni cellulari o da una sessione di risonanza magnetica tomografica (RMT).
Il valore misurato non è esatto, perché risente moltissimo dalla geometria della parte del corpo esposta alle onde elettromagnetiche, ma anche dalla esatta collocazione e dalla geometria della sorgente RF da misurare.

Per tale motivo i test vengono eseguiti sul campo (cioè con ciascuna sorgente specifica, con un particolare modello di telefono cellulare, nella esatta posizione in cui l’apparecchio viene usato e nelle effettive condizioni operative).

In quest confronto, la misura del SAR di un telefonino, viene posizionato accanto all’orecchio, esattamente dove lo posizionerebbe l’utente nelle reali condizioni di utilizzo.
Quindi misurato in condizioni di assorbimento massimo da parte della testa umana e in particolare dell’orecchio (quale punto più prossimo all’antenna).

Per effettuare tali misurazioni, in Europa, vi è un apposito ufficio federale tedesco che se ne occupa (il Bundesamt für Strahlenschutz), che periodicamente aggiorna la classifica dei migliori e dei peggiori 16 modelli in commercio.

Le misurazioni sono state rilevate con i dispositivi posizionati sull’orecchio durante una chiamata (quindi senza cavi, né cuffie o vivavoce) e che, a tutt’oggi, i valori massimi consentiti dalla legge prevedono livelli massimi di radiazione di ben 2 watt per kilo!

Vi indico di seguito le 2 tabelle più recenti che son riuscito a reperire e si riferiscono ai modelli disponibili in commercio al dicembre 2018.
Sulla prima troverete i valori SAR dei migliori 16 modelli del mercato mondiale (contrassegnati con le indicazioni in azzurro).
Segue la tabella per i 16 peggiori modelli (contrassegnati con le indicazioni in arancio).

Date una vista e traetene le vostre deduzioni, io non mi permetto di criticare nulla, solamente che spesso, i marchi più eccellenti (ed i relativi costi) si comprendono anche da questo importante parametro.

Un saluto.

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